{"id":41111,"date":"2026-01-04T13:35:00","date_gmt":"2026-01-04T13:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=41111"},"modified":"2026-01-04T13:35:00","modified_gmt":"2026-01-04T13:35:00","slug":"maduro-tra-diritto-internazionale-e-legge-usa-perche-il-processo-puo-funzionare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=41111","title":{"rendered":"Maduro tra diritto internazionale e legge Usa: perch\u00e9 il processo pu\u00f2 funzionare"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Mentre Nicol\u00e1s Maduro attende la sua prima udienza nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn (l\u2019arraignment, la convalida dell\u2019arresto, potrebbe avvenire gi\u00e0 domani mattina) fuori dalle mura del carcere si sta consumando una battaglia molto pi\u00f9 complessa di quella militare appena conclusa a Caracas. \u00c8 una guerra di codici, giurisdizioni e precedenti che rischia di ridefinire il perimetro del diritto internazionale e dei poteri extraterritoriali degli Stati Uniti. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019operazione \u201cAbsolute Resolve\u201d, ordinata da Donald Trump, ha creato una crisi diplomatica globale, con molti che gridano alla violazione gravissima della sovranit\u00e0 di un altro Paese. Ma se sul piano del diritto internazionale \u00e8 davvero difficile considerare legittima la mossa, a Washington i legali del Dipartimento di Giustizia hanno gi\u00e0 predisposto una strategia giuridica per blindare il processo federale a New York. Il cuore dell\u2019impianto accusatorio, anticipato ieri dal Segretario di Stato Marco Rubio durante la conferenza stampa di Mar-a-Lago, poggia su un assunto: non si pu\u00f2 violare l\u2019immunit\u00e0 di un presidente se, per la legge americana, quell\u2019uomo non \u00e8 mai stato presidente. \u00a0<\/p>\n<p>Il diritto internazionale consuetudinario riconosce ai capi di Stato in carica un\u2019immunit\u00e0 personale assoluta (ratione personae) dalla giurisdizione penale di altri Stati. Riconosciuto sia dalla Corte internazionale di giustizia dell&#8217;Aja che da quella di Strasburgo che tutela i diritti umani in Europa, \u00e8 uno dei pilastri dell\u2019ordine internazionale: tutela la sovranit\u00e0 e consente la continuit\u00e0 delle relazioni diplomatiche. Se Maduro fosse riconosciuto come presidente legittimo del Venezuela, un processo penale a New York sarebbe morto prima ancora di iniziare.\u00a0<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che interviene la linea tracciata da Rubio. Secondo Washington, le elezioni venezuelane del 2024 sono illegittime. Gli Stati Uniti, l\u2019Unione Europea e una parte rilevante dell\u2019Organizzazione degli Stati Americani non hanno riconosciuto l\u2019esito del voto, giudicato fraudolento. Ne consegue che, per l\u2019amministrazione Usa, il mandato legittimo di Maduro sarebbe scaduto il 10 gennaio 2025. \u00a0<\/p>\n<p>Davanti alla Corte distrettuale del Southern District of New York, Maduro non si presenter\u00e0 dunque come capo di Stato della Repubblica bolivariana del Venezuela, ma come Nicol\u00e1s Maduro Moros, privato cittadino accusato di guidare un\u2019organizzazione criminale transnazionale, il cosiddetto \u201cCartello dei Soli\u201d. Togliendo il riconoscimento politico, cade l\u2019immunit\u00e0 personale. \u00c8 una mossa che trasforma una questione di diritto internazionale in una procedura penale interna, interamente governata dal diritto federale Usa.\u00a0<\/p>\n<p>Qui si apre l\u2019abisso tra il modo in cui l\u2019operazione viene letta a livello globale e il modo in cui verr\u00e0 valutata da un giudice americano. Dal punto di vista delle Nazioni Unite e della Corte internazionale di giustizia, l\u2019uso della forza sul territorio venezuelano senza consenso e senza mandato del Consiglio di Sicurezza appare come una violazione dell\u2019articolo 2(4) della Carta dell\u2019Onu, che proibisce la minaccia o l\u2019uso della forza contro l\u2019integrit\u00e0 territoriale e l\u2019indipendenza politica di uno Stato. Inoltre, la cattura forzata di un individuo senza un trattato di estradizione \u00e8 generalmente qualificata come rapimento di Stato. \u00a0<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, per\u00f2, il quadro \u00e8 radicalmente diverso. Come ricorda il think tank Chatham House, la giurisprudenza federale applica da decenni la cosiddetta<br \/>\nKer-Frisbie doctrine<br \/>\n, secondo cui il potere di una corte di processare un imputato non \u00e8 inficiato dal modo &#8211; anche illegale &#8211; in cui l\u2019imputato \u00e8 stato portato davanti al giudice. In sintesi: anche se ti abbiamo rapito violando le leggi del tuo paese, ora sei qui e ti processiamo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 su questa base che l\u2019accusa potr\u00e0 sostenere la piena giurisdizione del tribunale di New York, agganciando i capi di imputazione alle norme federali sul narcotraffico e sul narco-terrorismo (in particolare il Title 21 U.S. Code \u00a7 960a), che prevedono esplicitamente un\u2019estensione extraterritoriale quando le condotte mirano a colpire il mercato statunitense. \u00a0<\/p>\n<p>Un punto cruciale riguarda la natura stessa dell\u2019immunit\u00e0. Nel diritto internazionale, l\u2019immunit\u00e0 personale non \u00e8 un premio di legittimit\u00e0 democratica, ma una protezione funzionale legata al ruolo. Tuttavia, nel sistema giuridico americano l\u2019immunit\u00e0 dei funzionari stranieri non \u00e8 disciplinata da una legge organica, ma dalla common law, e il parere del ramo esecutivo ha un peso determinante.\u00a0<\/p>\n<p>Se il Dipartimento di Stato comunica formalmente che un soggetto non \u00e8 riconosciuto come capo di Stato, le corti federali tendono a seguire questa valutazione. \u00c8 esattamente il meccanismo che l\u2019amministrazione Trump sembra intenzionata ad attivare nel caso Maduro.\u00a0<\/p>\n<p>Resta un\u2019ultima linea di difesa: l\u2019immunit\u00e0 per atti ufficiali (ratione materiae). Ma qui l\u2019accusa \u00e8 pronta a sostenere che narcotraffico e cospirazione criminale non possono mai essere qualificati come atti sovrani, bens\u00ec come crimini personali.\u00a0<\/p>\n<p>Le indagini che hanno portato all&#8217;arresto di Nicol\u00e1s Maduro non sono infatti un&#8217;improvvisazione recente, ma il frutto di oltre un decennio di lavoro da parte della Dea (l\u2019agenzia antidroga che si muove spesso anche all\u2019estero) e della procura del Southern District of New York. Tutto \u00e8 iniziato prima delle sanzioni del 2019, con l&#8217;apertura di fascicoli segreti che tracciavano i flussi di cocaina dalla Colombia verso gli Stati Uniti, passando per il Venezuela con la presunta complicit\u00e0 dell&#8217;esercito. Il punto di svolta giuridico \u00e8 arrivato nel marzo 2020, quando l&#8217;allora procuratore Geoffrey Berman ha desigillato l&#8217;incriminazione formale (indictment) contro Maduro e altri 14 alti funzionari, accusandoli di aver trasformato lo stato venezuelano nel Cartello dei Soli. \u00a0<\/p>\n<p>Le prove raccolte a New York includono testimonianze di ex generali disertori, intercettazioni e tracciamenti finanziari che collegherebbero Maduro direttamente a spedizioni di tonnellate di cocaina usate, secondo l&#8217;accusa, come &#8220;arma asimmetrica&#8221; per destabilizzare la societ\u00e0 americana. Da qui parte la dichiarazione &#8220;a caldo&#8221; del governo italiano, che ha parlato di &#8220;minaccia ibrida&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl modello operativo: Manuel Noriega (Panama, 1989)<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il parallelo storico pi\u00f9 diretto \u00e8 quello con l\u2019invasione di Panama e la cattura di Noriega. Anche allora Washington aveva smesso di riconoscere il leader de facto del Paese (un tempo suo alleato), sostenendo un\u2019autorit\u00e0 alternativa. Durante il processo negli Stati Uniti, Noriega tent\u00f2 di invocare l\u2019immunit\u00e0 da capo di Stato, ma i giudici respinsero la tesi: il riconoscimento di un governo \u00e8 prerogativa dell\u2019esecutivo, non del potere giudiziario. Se la Casa Bianca dice che non sei il presidente, per la corte non lo sei. Questo precedente \u00e8 il vero manuale operativo che oggi pu\u00f2 essere applicato a Maduro.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl modello processuale: Juan Orlando Hern\u00e1ndez (Honduras, 2022-2024)<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il caso dell\u2019ex presidente honduregno spiega invece come si costruisce il processo. Hern\u00e1ndez, estradato e poi condannato a New York, \u00e8 stato accusato di aver trasformato lo Stato in una piattaforma logistica del narcotraffico. L\u2019accusa contro Maduro ricalca questo schema: uso di esercito, polizia e infrastrutture statali per proteggere i flussi di droga. Certo, qualche settimana fa \u00e8 stato graziato da Trump, ma questa \u00e8 un\u2019altra storia che ha a che fare con la linearit\u00e0 delle mosse di Trump\u2026\u00a0<\/p>\n<p>La lezione \u00e8 chiara: davanti ai procuratori di Manhattan, la carica politica non \u00e8 uno scudo, ma un\u2019aggravante. Maduro non \u00e8 pi\u00f9 un presidente, ma il \u201cCeo\u201d di un\u2019impresa criminale con un apparato statale a disposizione. \u00a0<\/p>\n<p>Se la strategia legale di Trump e Rubio dovesse reggere &#8211; e i precedenti interni suggeriscono che potrebbe &#8211; si consoliderebbe un paradigma estremamente aggressivo di extraterritorialit\u00e0 americana. Il messaggio al mondo sarebbe inequivocabile: la sovranit\u00e0 nazionale non protegge chi viene etichettato come narco-terrorista da Washington, e la legittimit\u00e0 di un leader non si decide solo nelle urne, ma anche nello Studio Ovale.\u00a0<\/p>\n<p>Maduro potr\u00e0 denunciare un \u201csequestro imperialista\u201d, ma per il giudice federale di Brooklyn non sar\u00e0 un simbolo politico: sar\u00e0 semplicemente l\u2019imputato in un\u2019aula di tribunale. E il diritto internazionale, ancora una volta, rester\u00e0 fuori dall\u2019aula. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=41111\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Mentre Nicol\u00e1s Maduro attende la sua prima udienza nel Metropolitan Detention Center di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":41112,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-41111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41111"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41116,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41111\/revisions\/41116"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}