{"id":40547,"date":"2025-12-31T22:17:14","date_gmt":"2025-12-31T22:17:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=40547"},"modified":"2025-12-31T22:17:14","modified_gmt":"2025-12-31T22:17:14","slug":"da-ilaria-sula-alla-riapertura-delle-indagini-su-caso-garlasco-i-fatti-di-cronaca-del-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=40547","title":{"rendered":"Da Ilaria Sula alla riapertura delle indagini su caso Garlasco, i fatti di cronaca del 2025"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dalla riapertura delle indagini sull&#8217;omicidio di Chiara Poggi, a 18 anni dal delitto, all&#8217;assalto alla redazione del quotidiano La Stampa, fino al caso della famiglia nel bosco, sono molti i fatti di cronaca che hanno segnato il 2025. Ecco quelli salienti: \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Anche nel 2025 ci sono stati numerosi casi di femminicidio. Tra il 1 gennaio e il 30 settembre, secondo i dati del Viminale, sono 73 le donne uccise, 44 per mano del partner o dell&#8217;ex partner. Tra i delitti che pi\u00f9 scuotono l&#8217;opinione pubblica c&#8217;\u00e8 quello di Ilaria Sula. La giovane scompare il 25 marzo. Il suo corpo viene ritrovato in una valigia in fondo a un dirupo nella zona di Capranica Prenestina qualche giorno dopo. Il suo ex fidanzato, Mark Antony Samson, confessa il delitto avvenuto nell&#8217;appartamento di via Homs, nel quartiere Africano, a Roma, dove il giovane viveva con i genitori. Ilaria viene uccisa con tre coltellate al collo. Il 12 novembre scorso per Samson \u00e8 iniziato il processo con giudizio immediato. I giudici della Terza Corte di Assise di Roma gli contestano l&#8217;accusa di omicidio volontario con l\u2019aggravante della premeditazione, oltre a quelle dei futili motivi e della relazione affettiva con la vittima e l\u2019occultamento di cadavere. La madre di Samson, Nosr Manlapaz ha patteggiato una pena di due anni per il reato di occultamento di cadavere.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A marzo si riaprono le indagini sull&#8217;omicidio di Garlasco, a 18 anni dal delitto, con l&#8217;iscrizione di Andrea Sempio sul registro degli indagati con l&#8217;accusa di omicidio in concorso. Il focus \u00e8 sull&#8217;impronta 33, trovata su un muro vicino alle scale dove venne trovato il corpo di Chiara Poggi, che la procura attribuisce ad Andrea Sempio. Poi c&#8217;\u00e8 il Dna sulle unghie della vittima che secondo le perizie sarebbe compatibile con la linea genetica maschile della famiglia Sempio.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ad aprile sul monte Faito la rottura di un cavo fa precipitare una funivia: il bilancio \u00e8 di quattro morti e un ferito grave. Il 15 maggio per l&#8217;incidente vengono iscritte 25 persone nel registro degli indagati. Tra questi ci sono anche l&#8217;amministratore di Eav, Umberto De Gregorio, tecnici e funzionari Ansfisa, che hanno effettuato i controlli alla funivia, e ancora referenti della societ\u00e0 Franz Parth &amp; Co, che si sono occupati della manutenzione e del rifacimento delle &#8220;teste fuse'&#8221;. Secondo l&#8217;accusa, sarebbe stato certificato falsamente il corretto funzionamento della funivia. Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, abbracciano gli ultimi anni di manutenzioni e controlli all&#8217;impianto di risalita che dal centro di Castellammare di Stabia collegava con quota 1131 metri. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 18 aprile la Corte d&#8217;Assise di Appello di Bologna conferma l&#8217;ergastolo in secondo grado per i genitori di Saman Abbas e condanna all&#8217;ergastolo i due cugini che erano stati assolti in primo grado rideterminando la pena per lo zio da 14 a 22 anni. Riconosciute anche le aggravanti di premeditazione e futili motivi. Secondo la sentenza quindi Saman Abbas \u00e8 stata uccisa da tutta la famiglia.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 7 giugno nel parco di Villa Pamphili a Roma vengono trovati i cadaveri di Anastasia Trofimova, uccisa per soffocamento, e della figlioletta di 11 mesi Andromeda, per strangolamento. In carcere per il duplice omicidio c&#8217;\u00e8 Francis Kaufmann, il 46enne americano, padre della bambina, rintracciato in Grecia diversi giorni dopo il ritrovamento dei corpi e poi trasferito in Italia.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 30 giugno, una forte scossa di terremoto si verifica nella zona dei Campi Flegrei e in diverse parti di Napoli: la magnitudo di 4.6, la pi\u00f9 alta registrata negli ultimi 40 anni nell&#8217;area flegrea. Non ci sono danni a persone. A Bacoli crolla un costone sull&#8217;isolotto Pennata.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ad agosto viene sgomberato il centro sociale Leoncavallo a Milano. A dicembre \u00e8 il turno di un altro centro sociale storico, l&#8217;Askatasuna di Torino.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La situazione a Gaza ha forti ripercussioni nelle piazze italiane: le manifestazioni si svolgono in tutto il Paese nel corso di tutto l&#8217;anno. In particolare a inizio ottobre, dopo il blocco della Global Sumud Flotilla da parte di Israele, le proteste a sostegno del popolo palestinese esplodono numerose in tutta Italia: da Roma a Bologna, da Torino a Brescia, fino a Milano e Napoli.\u2009\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 14 ottobre tre carabinieri, Valerio Dapr\u00e0, Marco Piffari e Davide Bernardello, muoiono e 18 tra agenti di polizia e militari rimangono feriti nell&#8217;esplosione durante lo sgombero di un casolare a Castel d&#8217;Azzano in provincia di Verona. In carcere finisce Maria Luisa Ramponi, 59 anni, la donna che ha innescato l\u2019esplosione. I due fratelli, Franco e Dino, entrambi illesi e arrestati poco dopo dai carabinieri nei pressi del casolare, non erano nella casa nel momento esatto dell\u2019esplosione.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo stesso giorno Filippo Turetta rinuncia al processo d&#8217;Appello per il femminicidio di Giulia Cecchettin. In una lettera inviata a vari organi giudiziari esprime pentimento e la condanna all&#8217;ergastolo in primo grado a suo carico diventa sentenza definitiva.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre un ordigno esplode davanti casa del giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, a Campo Ascolano, comune di Pomezia, alle porte di Roma. La deflagrazione distrugge l&#8217;auto del giornaliste e danneggia quella della figlia parcheggiate proprio davanti casa. Sull&#8217;attentato sono in corso le indagini. L&#8217;episodio viene considerato un grave attacco alla libert\u00e0 di stampa.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 28 novembre durante la giornata di sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto di lavoro e a difesa della qualit\u00e0 dell\u2019informazione democratica, libera e plurale un centinaio di manifestanti fanno irruzione nella redazione centrale del quotidiano La Stampa in via Lugaro a Torino. I manifestanti in parte a volto scoperto e in parte con passamontagna forzano la porta della sede al grido di &#8216;Giornalista terrorista, sei il primo della lista&#8217;, invadono la redazione, imbrattando muri con scritte e buttando all\u2019aria libri e carte preziose. Il gesto viene subito bollato come un gravissimo attacco alla libert\u00e0 di stampa, alla democrazia e al diritto dei cittadini di essere informati. Per l&#8217;assalto vengono identificate e denunciate trentaquattro persone. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A novembre esplode a livello nazionale il caso della famiglia nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti: madre e padre, Catherine e Nathan Trevallion Birmingham, di origine anglo-australiana, vivono in un casolare isolato nei boschi, con i loro tre bambini, una di otto anni e due gemelli di sei. I genitori hanno sempre difeso la decisione di crescere i figli, immersi nella natura, optando per l\u2019istruzione domestica con l\u2019aiuto di un\u2019insegnante privata molisana ma in base a una decisione del Tribunale per i minorenni dell\u2019Aquila i bimbi vengono trasferiti con la madre in una struttura protetta. La vicenda attira l&#8217;attenzione dei media nazionali e dei social, dove oltre 13mila persone firmano una petizione online a sostegno della famiglia. La scelta dei genitori di vivere lontano dai centri urbani, senza collegamenti a elettricit\u00e0, acqua e gas, scatena un acceso dibattito tra chi sostiene lo stile di vita alternativo e chi lo critica. Anche la politica si divide sul caso tra i favorevoli e i contrari alla decisione dei giudici. A portare la vicenda all\u2019attenzione della procura minorile dell\u2019Aquila era stato, lo scorso anno, un ricovero ospedaliero dei bambini a seguito di un\u2019intossicazione da funghi. Un controllo dei carabinieri nella casa aveva portato a una segnalazione che aveva comportato la sospensione della potest\u00e0 genitoriale, senza per\u00f2 interrompere l\u2019affidamento dei minori alla famiglia.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 19 dicembre un altro colpo di scena nelle indagini sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, a quarantadue anni dalla sparizione, avvenuta il 22 giugno del 1983. Nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta della procura di Roma viene iscritta sul registro degli indagati una donna con l&#8217;accusa di false informazioni al pubblico ministero. Si tratta di un&#8217;ex allieva della scuola di musica frequentata anche da Emanuela Orlandi, L.C., che all&#8217;epoca dei fatti, era di qualche anno pi\u00f9 grande di Emanuela e cantava con lei nel coro. La donna sarebbe stata indicata da alcuni testimoni come l&#8217;ultima ad aver visto Emanuela prima della scomparsa. Il nuovo impulso alle indagini \u00e8 arrivato dall\u2019approfondimento di elementi e testimonianze in particolare sulle ore precedenti alla scomparsa. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=40547\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dalla riapertura delle indagini sull&#8217;omicidio di Chiara Poggi, a 18 anni dal delitto,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":40548,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-40547","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40547"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40547\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40551,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40547\/revisions\/40551"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}