{"id":40540,"date":"2025-12-31T22:01:21","date_gmt":"2025-12-31T22:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=40540"},"modified":"2025-12-31T22:01:21","modified_gmt":"2025-12-31T22:01:21","slug":"ripugnante-chi-nega-la-pace-il-testo-integrale-del-discorso-di-mattarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=40540","title":{"rendered":"&#8220;Ripugnante chi nega la pace&#8221;, il testo integrale del discorso di Mattarella"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Pace, Repubblica, giovani, ma anche legalit\u00e0. Ecco il testo integrale del discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Care concittadine e cari concittadini, si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa \u00e8 anzitutto rivolta alla pace. Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle citt\u00e0 ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace \u00e8 sempre pi\u00f9 alto e diviene sempre pi\u00f9 incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perch\u00e9 si sente pi\u00f9 forte&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La pace, in realt\u00e0, \u00e8 un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volont\u00e0, i propri interessi, il proprio dominio. Il modo di pensare, la mentalit\u00e0, iniziano dalla vita quotidiana. Riguardano qualunque ambito: quello internazionale, quello interno ai singoli Stati, a ogni comunit\u00e0, piccola o grande. Per ogni popolo inizia dalla sua dimensione nazionale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Leone XIV -cui rivolgo gli auguri pi\u00f9 affettuosi del popolo italiano- nei giorni di Natale, in prossimit\u00e0 della conclusione del Giubileo della Speranza, ha esortato a &#8216;respingere l\u2019odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione&#8217;. Ha richiamato alla necessit\u00e0 di disarmare le parole. Raccogliamo questo invito. Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalit\u00e0 di pace, non se ne costruiscono le basi&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Di fronte all\u2019interrogativo: &#8216;cosa posso fare io?&#8217; dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno. L\u2019affermazione della libert\u00e0, la costruzione della pace sono nell\u2019atto fondativo della nostra Repubblica, che esprime la volont\u00e0 di realizzare il futuro insieme, attraverso il dialogo. Raffigura la responsabilit\u00e0 di essere cittadini&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nell\u2019anno che si presenta ricorderemo gli ottant\u2019anni della Repubblica. Ottant\u2019anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia ma sono stati decenni di alto significato. Sfogliamo velocemente un album immaginario della storia della Repubblica, come talvolta si fa quando ci si ritrova in famiglia&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il primo fotogramma del nostro viaggio \u00e8 rappresentato dalle donne. Il segno dell\u2019unit\u00e0 di popolo, infatti, fu simbolicamente impresso dal voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019Assemblea costituente, eletta contestualmente al referendum che sanc\u00ec la scelta repubblicana, fu capace di trovare una sintesi di alto valore mentre la dialettica politica si sviluppava tra convergenze e contrasti, anche molto forti. Di mattina i costituenti discutevano -e si contrapponevano- sulle misure concrete di governo, nel pomeriggio, insieme, componevano i tasselli della nostra Carta costituzionale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La Costituzione italiana, che ha ispirato e guidato il Paese per tutti questi decenni. La Repubblica \u00e8 uno spartiacque nella nostra storia. Non uno Stato che sovrasta i cittadini ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili, la libert\u00e0 delle persone, le autonomie della comunit\u00e0&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La democrazia italiana che muove i suoi primi passi nel dopoguerra \u00e8 giovane, dinamica, mette radici, dialoga nel mondo. Le immagini della firma dei Trattati di Roma, nel 1957, consegnano un successo e un altro momento decisivo, con l\u2019Italia in prima linea nella costruzione della nuova Europa. Proprio l\u2019Europa e le relazioni transatlantiche, con il piano Marshall, sono i due pilastri della ricostruzione. L\u2019Unione europea e l\u2019Alleanza atlantica hanno coerentemente rappresentato -e costituiscono &#8211; le coordinate della nostra azione internazionale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Una grande stagione di riforme cambia il profilo dell\u2019Italia. La riforma agraria, il Piano casa, il cui ricordo richiama le difficolt\u00e0 delle giovani coppie a trovare casa oggi nelle nostre citt\u00e0. Gli anni del miracolo economico ci presentano in primo piano i volti degli operai delle fabbriche e di quelli impegnati a realizzare le grandi infrastrutture che modernizzano il Paese. Il lavoro come leva fondamentale dello sviluppo. Lo statuto dei lavoratori \u00e8 stato lo strumento che riconosce e sancisce diritti, dignit\u00e0 e libert\u00e0 sindacale. Valori che richiamano al pieno rispetto della irrinunziabile sicurezza sul lavoro e all\u2019equit\u00e0 delle retribuzioni&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Cos\u00ec come l\u2019istituzione del servizio sanitario nazionale, che garantisce universalit\u00e0 e gratuit\u00e0 delle cure, rappresentando un\u2019altra decisiva conquista dello stato sociale, che pone al centro la dignit\u00e0 della persona e l\u2019idea di una piena uguaglianza&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Accanto ad esso il sistema previdenziale esteso a tutti. Condizioni da preservare di fronte ai cambiamenti di ogni tempo. Fondamentale alla crescita della identit\u00e0 nazionale \u00e8 stato -e rimane- il contributo della cultura, dell\u2019arte, del cinema, della letteratura, della musica. Il ruolo del servizio pubblico affidato alla Rai, a garanzia del pluralismo, presupposto essenziale di un largo coinvolgimento popolare attorno alle istituzioni della Repubblica&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Altre immagini, questa volta drammatiche. Le stragi. Il terrorismo. Ricordiamo i volti e i nomi delle vittime. Magistrati, giornalisti, uomini delle istituzioni, esponenti delle forze dell\u2019ordine. E poi tanti, troppi giovani che cadono per mano di ideologie che fanno della violenza il loro unico strumento. Verr\u00e0 definita la notte della Repubblica. Ma l\u2019Italia prevale. Le istituzioni si dimostrano pi\u00f9 forti del terrore. E lo sono grazie all\u2019unit\u00e0 delle forze politiche e sociali, capaci di difendere i principi fondativi della Repubblica&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Anche lo sport ha un posto di grande rilievo nel nostro album. Storie e atleti indimenticabili. I protagonisti delle Olimpiadi di Roma del \u201860, nelle quali l\u2019Italia, per prima, introduce la partecipazione paralimpica. Lo sport, dunque, ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Cos\u00ec come accade sempre ascoltando risuonare l\u2019inno italiano in una premiazione. Tutto questo si rinnover\u00e0 ancora una volta con i giochi di Milano-Cortina. La diffusione dello sport, oltre al messaggio di pace, amicizia, inclusione che esprime, \u00e8 un potente antidoto alla violenza giovanile e alle droghe&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il film della memoria scorre. Due volti che non possiamo dimenticare: quelli di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della legalit\u00e0 e della lunga lotta contro la mafia. Protagonisti anche dopo il loro assassinio: il loro esempio continua a ispirare -non soltanto in Italia- le nuove generazioni e tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalit\u00e0&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Anni di tensioni, di grandi mutamenti che ci hanno accompagnato nel passaggio al nuovo secolo. Al nuovo millennio. I cambiamenti sono profondi: dal linguaggio, agli stili di vita, alla moneta. Questi ottanta anni sono come un grande mosaico, il cui significato compiuto riusciamo a cogliere soltanto allontanandoci dalle singole tessere che lo compongono&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non vanno ignorate, ovviamente, lacune e contraddizioni ma eravamo una societ\u00e0 con un basso livello di istruzione, con alti tassi di emigrazione. Siamo diventati uno dei Paesi pi\u00f9 forti nella manifattura e nell\u2019esportazione, capace di esaltare il genio della creativit\u00e0 in tantissimi settori. Siamo apprezzati in tutto il mondo per i nostri stili di vita, per la bellezza dei nostri territori, per i tesori artistici che custodiamo. Per la cultura del cibo e del vino, che diventa patrimonio internazionale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019Italia \u00e8 un attore di grande rilievo sulla scena internazionale, anche grazie al contributo che i nostri militari hanno dato e danno alla costruzione della sicurezza e della pace. Anche qui un cammino con alti prezzi, a partire dal sacrificio dei nostri aviatori in missione umanitaria a Kindu, in Congo, nel 1961. L\u2019Italia della Repubblica \u00e8 una storia di successo nel mondo. Possiamo e dobbiamo esserne orgogliosi&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Possiamo perch\u00e9 questa storia \u00e8 frutto del sacrificio, dell\u2019impegno, della partecipazione di tante generazioni di italiane e italiani. Ognuno ha messo la sua tessera in quel mosaico. In ogni casa, in ogni famiglia c\u2019\u00e8 una storia da raccontare&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Spesso diciamo che i principi e i valori che le madri e i padri costituenti ottanta anni fa incisero nella Costituzione vanno vissuti, testimoniati ogni giorno: \u00e8 questo che li ha fatti diventare realt\u00e0 nelle scelte quotidiane di ognuno di noi. La nostra vera forza, la coesione sociale nella libert\u00e0 e democrazia, ci ha consentito di fare dell\u2019Italia il grande Paese che \u00e8 oggi&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le legittime dialettiche tra le varie posizioni hanno contribuito a concrete realizzazioni che hanno cambiato in meglio la vita delle persone. Diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti e non sono rimasti astratte affermazioni. Riflettere su ci\u00f2 che insieme abbiamo conquistato \u00e8 la premessa per poter guardare al futuro con fiducia e con rinnovato impegno comune&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La consapevolezza di questa storia pu\u00f2 conferirci forza per affrontare con serenit\u00e0 le sfide e le insidie del nostro tempo. Vecchie e nuove povert\u00e0 -che ci sono e vanno contrastate con urgenza- diseguaglianze, ingiustizie, comportamenti che feriscono il bene collettivo come corruzione, infedelt\u00e0 fiscale, reati ambientali: crepe che rischiano di compromettere proprio quella coesione sociale che consideriamo un bene prezioso di cui disponiamo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Un bene che, tuttavia, non \u00e8 mai acquisito definitivamente. Un bene per cui siamo chiamati a impegnarci, ognuno secondo il suo livello di responsabilit\u00e0, senza che nessuno possa sentirsi esentato. Perch\u00e9 la Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo di fronte problemi vecchi e nuovi, accresciuti dall\u2019incertezza del contesto internazionale che attraversiamo. Entriamo, inoltre, oggi, in un tempo in cui tutto diventa globale e interdipendente, dall\u2019economia, all\u2019ambiente, al clima, alle rivoluzioni tecnologiche che investono le nostre vite, ai rischi delle pandemie, alle reti del terrorismo integralista. Ma nessun ostacolo \u00e8 pi\u00f9 forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai pi\u00f9 giovani. Qualcuno -che vi giudica senza conoscervi davvero- vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costru\u00ec l\u2019Italia moderna. Auguri! Buon 2026!&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=40540\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pace, Repubblica, giovani, ma anche legalit\u00e0. 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