{"id":39896,"date":"2025-12-28T11:31:41","date_gmt":"2025-12-28T11:31:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=39896"},"modified":"2025-12-28T11:31:41","modified_gmt":"2025-12-28T11:31:41","slug":"brigitte-bardot-da-diva-del-cinema-a-paladina-degli-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=39896","title":{"rendered":"Brigitte Bardot, da diva del cinema a paladina degli animali"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Saint-Tropez, 1973. Una capretta destinata allo spiedo durante una comunione di paese. Un set cinematografico. Un&#8217;attrice nel pieno del suo splendore. Quel giorno Brigitte Bardot, morta oggi 28 dicembre 2025 all&#8217;et\u00e0 di 91 anni, disse addio al cinema e scelse un&#8217;altra vita. Un gesto che per molti sembr\u00f2 un capriccio, ma che nel tempo si \u00e8 rivelato un atto di straordinaria coerenza e coraggio. Perch\u00e9 quella donna dai capelli biondi e dallo sguardo che aveva sedotto il mondo stava per trasformarsi nella figura che tutti hanno poi conosciuto nell&#8217;ultimo mezzo secolo: la paladina degli animali, la voce ribelle di chi non ne ha.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo set fu il film &#8220;Colinot l&#8217;alzasottane&#8221; (1973) e fu allora che una donna del villaggio dove si svolgevano le riprese le annunci\u00f2 che la capra presente nelle riprese sarebbe stata mangiata durante una festa. Lei non ci sta. Compra l&#8217;animale e lo porta con s\u00e9, legato a una corda, nella suite di un hotel a cinque stelle. \u00c8 la goccia che fa traboccare il cuore. &#8220;Quel giorno ho deciso di smettere con il cinema e di aiutare gli animali&#8221;, confesser\u00e0 poi.\u00a0<\/p>\n<p>\nAveva 39 anni. Era nel fiore della carriera. Eppure, rinunci\u00f2 a tutto. In quel gesto c&#8217;era gi\u00e0 tutto il fuoco della Bardot che sarebbe venuta: impulsiva, passionale, irriducibile. Ma anche lucida nel suo disprezzo per un mondo che glorificava l&#8217;apparenza e ignorava la sofferenza invisibile degli esseri senzienti.\u00a0<\/p>\n<p>A Saint-Tropez, nella sua villa La Madrague &#8211; donata poi alla sua Fondazione &#8211; Brigitte Bardot ha trovato rifugio e scopo. Tra cani, gatti, maiali, cavalli e capre, da allora ha vissuto appartata, vestita sempre di nero, capelli raccolti in uno chignon grigio, le rughe come medaglie di guerra. E guerra, la sua, lo \u00e8 stata davvero.\u00a0<\/p>\n<p>\nNel 1977 la sua immagine apparve accanto a quella dei cuccioli di foca destinati alla macellazione in Canada. Quel gesto sollev\u00f2 un&#8217;ondata globale di indignazione e port\u00f2, dopo anni di battaglie, alla proibizione della caccia ai cuccioli.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 1986 nasce la Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali, finanziata con la vendita all&#8217;asta dei suoi beni personali: gioielli, opere d&#8217;arte, persino la sua villa. Una rinuncia definitiva al mondo che aveva dominato, per gettarsi anima e corpo in quello degli invisibili.\u00a0<\/p>\n<p>\nOggi la Fondazione conta oltre 200 dipendenti e 600 delegati sul territorio, \u00e8 riconosciuta dallo Stato francese e vanta tra i suoi membri onorari persino il Dalai Lama. Eppure, per decenni Bardot \u00e8 stata derisa, ignorata, attaccata. &#8220;All&#8217;inizio mi ridicolizzavano &#8211; ha detto &#8211; ma non mi sono mai arresa. S\u00ec, mi sento una pioniera&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Le sue battaglie sono numerose: contro la corrida, contro i mattatoi industriali, contro la Festa del cane di Barjols, che definiva &#8220;una pagliacciata disgustosa&#8221;. E non ha risparmiato parole dure nemmeno alla societ\u00e0 dei consumi, al disinteresse generalizzato verso la sofferenza animale, alla distruzione dell\u2019ambiente da parte dell\u2019uomo.\u00a0<\/p>\n<p>La sua \u00e8 stata una voce scomoda, spesso tagliente, sempre passionale. Ha criticato governi, abitudini, culture, attirandosi nemici e critiche, ma mai scendendo a compromessi. &#8220;Ho dato la mia bellezza agli uomini. Ora do la mia saggezza agli animali&#8221;. \u00c8 una frase che riassume tutto. Il senso della metamorfosi. Il passaggio da sex symbol a simbolo etico. Brigitte Bardot ha restituito senso alla parola &#8220;fama&#8221;, rendendola servizio. Ha sfidato un mondo costruito sull&#8217;ego scegliendo la compassione come bussola.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi, mentre le nuove generazioni si mobilitano per il pianeta, Bardot vedeva in attivisti come Greta Thunberg e nei vegani militanti dei nuovi alleati. Apprezzava il lavoro delle associazioni come L214, che con video scioccanti dai macelli risvegliano le coscienze. &#8220;Il disinteresse verso gli animali \u00e8 la vergogna della nostra societ\u00e0, la prova della sua disumanit\u00e0&#8221;, affermava senza mezzi termini.\u00a0<\/p>\n<p>Brigitte Bardot non era solo un&#8217;attrice del passato, non era solo una figura da copertina sbiadita dal tempo. Era una combattente. Una donna che ha scelto di essere scomoda. Che ha detto no agli applausi e s\u00ec alle grida silenziose della sofferenza animale. Che ha preferito il fango dei recinti al tappeto rosso. &#8220;Il mondo mi ha guardata. Ora spero che ascolti gli animali che io ho scelto di ascoltare&#8221;, ripeteva Brigitte Bardot. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=39896\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Saint-Tropez, 1973. Una capretta destinata allo spiedo durante una comunione di paese. 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