{"id":39253,"date":"2025-12-23T16:26:52","date_gmt":"2025-12-23T16:26:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=39253"},"modified":"2025-12-23T16:26:52","modified_gmt":"2025-12-23T16:26:52","slug":"zodiac-e-black-dahlia-dietro-ai-casi-piu-famosi-damerica-ce-lo-stesso-assassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=39253","title":{"rendered":"Zodiac e Black Dahlia: dietro ai casi pi\u00f9 famosi d\u2019America c&#8217;\u00e8 lo stesso assassino?"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Per oltre settant\u2019anni sono stati considerati due casi distinti, separati nel tempo e nello spazio. Da una parte il Zodiac Killer, che tra il 1968 e il 1969 terrorizz\u00f2 la California del Nord con una serie di omicidi e lettere cifrate. Dall\u2019altra il brutale assassinio di Black Dahlia, avvenuto a Los Angeles nel 1947. Secondo una nuova e lunga inchiesta del Daily Mail, per\u00f2, i due delitti potrebbero avere un unico responsabile.\u00a0<\/p>\n<p>Il caso della Black Dahlia riguarda l\u2019omicidio di Elizabeth Short, giovane aspirante attrice di 22 anni, trovata morta il 15 gennaio 1947 a Los Angeles: il suo corpo era stato segato a met\u00e0 con precisione chirurgica, lavato, mutilato e disposto in modo scenografico in un quartiere residenziale. Il volto deturpato come a creare un sorriso pi\u00f9 ampio. L\u2019assassino contatt\u00f2 la stampa con lettere e pacchi contenenti effetti personali della vittima. Vent\u2019anni dopo, tra il 1968 e il 1969, la California del Nord fu terrorizzata dallo Zodiac Killer, responsabile di almeno cinque omicidi accertati (e due sopravvissuti) tra giovani coppie e un tassista: le vittime furono colpite con armi da fuoco e coltelli, in parchi o nelle \u201clovers\u2019 lane\u201d, le strade isolate in cui si appartano gli innamorati, con un\u2019escalation culminata nell\u2019accoltellamento al lago Berryessa di una coppia di studenti (lui riusc\u00ec a sopravvivere nonostante le molte coltellate); parallelamente, l\u2019assassino costru\u00ec la propria notoriet\u00e0 scrivendo lettere e cifrari criptati ai giornali, rivendicando i delitti e sfidando apertamente polizia e opinione pubblica.\u00a0<\/p>\n<p>Black Dahlia ha trovato una delle sue interpretazioni pi\u00f9 celebri nel romanzo  di James Ellroy, seguito dall\u2019adattamento cinematografico omonimo di Brian De Palma. In Ellroy, l\u2019omicidio diventa metafora della corruzione morale di Los Angeles e del lato oscuro dell\u2019industria dei sogni.\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte Zodiac, il riferimento centrale \u00e8 il libro di Robert Graysmith, da cui \u00e8 stato tratto il film Zodiac di David Fincher con Jake Gillenhaal. Qui il serial killer \u00e8 raccontato come un\u2019ossessione collettiva, un enigma che consuma investigatori e giornalisti pi\u00f9 di quanto distrugga le sue vittime. In entrambi i casi, la mancanza di una verit\u00e0 definitiva \u00e8 parte integrante del fascino.\u00a0<\/p>\n<p>Il nome indicato dall\u2019inchiesta \u00e8 quello di Marvin Margolis, nato nel 1925 a Chicago, veterano della Seconda guerra mondiale, che in seguito cambi\u00f2 identit\u00e0 assumendo il nome di Marvin Merrill. Margolis serv\u00ec nella Marina statunitense come corpsman, cio\u00e8 infermiere militare, acquisendo competenze mediche e chirurgiche. Dopo la guerra si trasfer\u00ec a Los Angeles e si iscrisse alla University of Southern California come studente di medicina. Proprio queste competenze tecniche sono uno dei primi elementi che lo collegano al caso Black Dahlia.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo i documenti del gran giur\u00ec di Los Angeles del 1949-1950, Marvin Margolis fu uno dei 22 sospetti ufficiali per l\u2019omicidio di Elizabeth Short. Le carte giudiziarie indicano che Margolis ebbe una relazione sentimentale con la vittima nei mesi precedenti al delitto e che i due avrebbero anche convissuto per un breve periodo. Gli investigatori dell\u2019epoca ritenevano che l\u2019assassino avesse formazione medica, vista la precisione con cui il corpo di Short fu sezionato, lavato e disposto. Margolis risultava essere l\u2019unico studente di medicina ad aver avuto una relazione stabile con la giovane attrice. Nei giorni precedenti alla morte, Elizabeth Short avrebbe confidato ad amici e conoscenti di temere per la propria vita, parlando di un ex fidanzato geloso ed ex militare che l\u2019aveva minacciata.\u00a0<\/p>\n<p>Un altro elemento centrale \u00e8 il contatto diretto con la stampa. Dopo l\u2019omicidio della Black Dahlia, l\u2019assassino invi\u00f2 lettere e pacchi al Los Angeles Examiner, firmandosi \u201cBlack Dahlia Avenger\u201d. Vent\u2019anni dopo, il Zodiac Killer avrebbe adottato una strategia simile, scrivendo ai giornali della Bay Area, inviando messaggi criptati e rivendicando i delitti. Secondo l\u2019inchiesta, alcune somiglianze calligrafiche e stilistiche tra le lettere della Black Dahlia e quelle del Zodiac sono oggi oggetto di nuove analisi forensi.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo l\u2019omicidio del 1947, Margolis lasci\u00f2 Los Angeles e inizi\u00f2 a spostarsi tra diversi Stati, cambiando nome. Torn\u00f2 stabilmente in California all\u2019inizio degli anni Sessanta. L\u2019inchiesta sostiene che proprio in questo periodo inizi la traiettoria che porta ai delitti dello Zodiac. Uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti riguarda le armi. Margolis, durante la guerra nel Pacifico, avrebbe riportato negli Stati Uniti una baionetta giapponese. Un\u2019arma compatibile con quella usata nell\u2019aggressione del 1969 al lago Berryessa, uno dei delitti attribuiti allo Zodiac, dove le vittime furono accoltellate con una lama militare.\u00a0<\/p>\n<p>Il punto di svolta dell\u2019indagine \u00e8 la presunta decifrazione del cifrario Z13, inviato dal Zodiac nel 1970 e mai risolto ufficialmente. Secondo l\u2019investigatore indipendente Alex Baber, il cifrario conterrebbe il vero nome dell\u2019assassino. Utilizzando metodi di crittografia classica, archivi del censimento statunitense e strumenti di intelligenza artificiale, Baber sostiene di essere arrivato al nome Marvin Merrill, alias Marvin Margolis. La soluzione del cifrario \u00e8 stata sottoposta a revisione da parte di esperti di crittografia ed ex funzionari dell\u2019intelligence.\u00a0<\/p>\n<p>Tra gli elementi pi\u00f9 inquietanti citati nell\u2019inchiesta c\u2019\u00e8 un disegno realizzato da Merrill poco prima della morte, avvenuta nel 1993. Il disegno raffigura una donna nuda con il nome \u201cElizabeth\u201d e, secondo le analisi grafiche, conterrebbe la parola \u201cZodiac\u201d nascosta sotto l\u2019inchiostro. Per gli investigatori, questo disegno rappresenterebbe una sorta di confessione postuma, collegando direttamente Elizabeth Short e il nome Zodiac.\u00a0<\/p>\n<p>Il Daily Mail sostiene che le autorit\u00e0 di polizia della California e l\u2019Fbi stiano esaminando il materiale raccolto: documenti d\u2019archivio, campioni di scrittura, oggetti personali e possibili reperti biologici. Se queste verifiche dovessero confermare le ipotesi avanzate, due dei pi\u00f9 celebri cold case della storia americana potrebbero essere attribuiti allo stesso uomo. Non si tratterebbe pi\u00f9 di due misteri separati, ma di un\u2019unica lunga vicenda criminale iniziata nel 1947 a Los Angeles e riemersa, vent\u2019anni dopo, sotto il nome di Zodiac.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=39253\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per oltre settant\u2019anni sono stati considerati due casi distinti, separati nel tempo e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39254,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-39253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39253"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39271,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39253\/revisions\/39271"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}