{"id":39004,"date":"2025-12-22T15:48:59","date_gmt":"2025-12-22T15:48:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=39004"},"modified":"2025-12-22T15:48:59","modified_gmt":"2025-12-22T15:48:59","slug":"neuralink-impiantato-chip-al-settimo-paziente-affetto-da-sla-recupera-autonomia-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=39004","title":{"rendered":"Neuralink, impiantato chip al settimo paziente: &#8220;Affetto da Sla recupera autonomia digitale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Si chiama Jake Schneider, ha 35 anni ed \u00e8 originario di Austin, in Texas (Stati Uniti). Alle spalle una diagnosi di Sla, sclerosi laterale amiotrofica, arrivata nel febbraio 2022. Da allora un peggioramento progressivo e costante dei sintomi della malattia, in particolare nella mobilit\u00e0 di braccia e mani. Oggi Schneider \u00e8 diventato il settimo paziente coinvolto nella sperimentazione clinica del chip di Neuralink, la societ\u00e0 fondata da Elon Musk. E l&#8217;impianto cerebrale del dispositivo hi-tech &#8211; che funziona come un&#8217;interfaccia cervello-computer (Bci), in grado di registrare e decodificare l&#8217;attivit\u00e0 neuronale associata all&#8217;intenzione di movimento, traducendola in comandi digitali &#8211; gli ha permesso di riconquistare l&#8217;indipendenza nell&#8217;utilizzo di dispositivi elettronici, come si riporta in una nota di Neuralink sul suo caso.\u00a0<\/p>\n<p>Schneider ha sperimentato difficolt\u00e0 aggravate dal contestuale e costante accumulo di difficolt\u00e0 quotidiane, come l&#8217;uso della dettatura vocale che molto spesso falliva a causa dei rumori di fondo. Nel giugno 2025 \u00e8 stato sottoposto a un intervento neurochirurgico nell&#8217;Istituto neurologico Barrow di Phoenix, dove i criteri del trial clinico sono stati estesi anche ai pazienti affetti da Sla. &#8220;Non avevo niente da perdere&#8221;, ha spiegato, raccontando la decisione di partecipare alla sperimentazione clinica. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;intervento, della durata di meno di 5 ore, ha previsto l&#8217;inserimento di 120 fili ultrasottili nella corteccia motoria sinistra tramite un sistema robotico ad alta precisione. Grazie a questa tecnologia, Jake ora pu\u00f2 controllare un cursore, scrivere testi e utilizzare dispositivi elettronici senza alcun input fisico, migliorando in modo significativo la propria capacit\u00e0 di comunicazione e interazione, illustrano gli esperti Neuralink nella nota. Tra i risultati pi\u00f9 rilevanti, come da lui stesso dichiarato, la possibilit\u00e0 di tornare a svolgere attivit\u00e0 quotidiane e a interagire con il proprio figlio attraverso il gioco digitale, recuperando una parte significativa dell&#8217;autonomia persa con la progressione della malattia. Sessioni quotidiane di 2-4 ore con ingegneri Neuralink lo fanno sentire parte di un lavoro pi\u00f9 ampio, avendogli ridato un obiettivo.\u00a0<\/p>\n<p>Il caso di Jake Schneider si inserisce nel pi\u00f9 ampio percorso di ricerca sulle neurotecnologie promosso da Musk attraverso Neuralink, con l&#8217;obiettivo di &#8220;sviluppare soluzioni in grado di aumentare l&#8217;autonomia delle persone affette da paralisi e malattie neurologiche&#8221;, si legge. Sebbene la tecnologia sia ancora in fase sperimentale e soggetta a rigorosi protocolli clinici, i primi risultati secondo gli esperti della societ\u00e0 &#8220;mostrano il potenziale delle interfacce cervello-computer nel migliorare la qualit\u00e0 della vita dei pazienti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=39004\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si chiama Jake Schneider, ha 35 anni ed \u00e8 originario di Austin, in&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":39005,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-39004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39004"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39022,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39004\/revisions\/39022"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/39005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}