{"id":38042,"date":"2025-12-18T14:55:01","date_gmt":"2025-12-18T14:55:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=38042"},"modified":"2025-12-18T14:55:01","modified_gmt":"2025-12-18T14:55:01","slug":"piu-caldo-ed-eventi-estremi-in-italia-come-sara-il-clima-fino-al-2100","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=38042","title":{"rendered":"Pi\u00f9 caldo ed eventi estremi in Italia, come sar\u00e0 il clima fino al 2100"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPi\u00f9 caldo e, insieme, una riduzione media delle precipitazioni entro la fine del secolo in tutto il bacino del Mediterraneo e in Italia dove questi cambiamenti saranno accompagnati da un marcato incremento della frequenza degli eventi estremi con temporali intensi e alluvioni improvvise soprattutto durante la stagione autunnale sulle Alpi. \u00c8 quanto emerge da uno studio Enea. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo utilizzato proiezioni climatiche regionali ad altissima risoluzione (fino a 5 km) che, come una lente di ingrandimento, ci hanno permesso di conoscere con estrema precisione gli impatti attesi al 2100, soprattutto in relazione agli eventi estremi e ai fenomeni locali &#8211; spiega la coordinatrice dello studio Maria Vittoria Struglia, ricercatrice del Laboratorio Enea Modelli e servizi climatici &#8211; Le proiezioni climatiche regionali sono uno strumento estremamente utile per stimare in modo pi\u00f9 affidabile gli impatti del cambiamento climatico su scala locale. Consentono inoltre di progettare strategie di adattamento mirate, che tengano conto delle specificit\u00e0 territoriali e stagionali\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Il team Enea ha realizzato simulazioni sia per il clima passato (1980-2014), utili a quantificare le variazioni gi\u00e0 in atto, sia per il clima futuro (2015-2100), utilizzando tre scenari socioeconomici e climatici di riferimento. Gli scenari spaziano da quelli in cui vengono attuate politiche di sostenibilit\u00e0 ambientale a quelli in cui le politiche di decarbonizzazione non sono centrali nei modelli di sviluppo. Sulla base di queste proiezioni, sono stati stimati gli effetti del cambiamento climatico sulla temperatura superficiale e sulle precipitazioni in Italia. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo lo studio, nelle aree montuose si prevede un aumento delle temperature estive con punte fino a +4,5 \u00b0C e fino a +3,5 \u00b0C in autunno nello scenario a pi\u00f9 elevato impatto. Si tratta di un riscaldamento significativo che, in queste zone, non \u00e8 riprodotto dai modelli globali a bassa risoluzione. \u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte delle precipitazioni il clima tender\u00e0 a diventare generalmente pi\u00f9 secco in tutte le stagioni, in particolare durante l\u2019estate. Tuttavia, nei due scenari pi\u00f9 critici, ci si attende un aumento della frequenza e dell\u2019intensit\u00e0 degli eventi meteorologici estremi soprattutto sull\u2019Italia settentrionale e, in particolare, nelle zone alpine e subalpine.\u00a0<\/p>\n<p> Entrando nel dettaglio delle elaborazioni Enea, alla fine del secolo (2071-2100), in inverno si potrebbe verificare un aumento dell\u2019intensit\u00e0 delle precipitazioni soprattutto nelle Alpi occidentali, a differenza delle Alpi orientali dove si registra una lieve diminuzione; mentre nell\u2019Italia meridionale l\u2019intensit\u00e0 diminuir\u00e0, con un calo particolarmente marcato sui rilievi principali della Sicilia. In primavera il quadro \u00e8 simile a quello invernale, ma con un aumento pi\u00f9 diffuso dell\u2019intensit\u00e0 sull\u2019intero arco alpino. In estate viene rilevata una diminuzione generalizzata dell\u2019intensit\u00e0 delle precipitazioni estreme, soprattutto lungo le coste tirreniche. In autunno, nello scenario pi\u00f9 severo, infine, si registra un aumento significativo dell\u2019intensit\u00e0 delle piogge estreme su gran parte del territorio italiano, con incrementi pi\u00f9 marcati nelle aree in cui gli impatti climatici previsti risultano gi\u00e0 pi\u00f9 intensi (Nord Italia). \u00a0<\/p>\n<p>La simulazione regionale ad alta risoluzione mostra un cambiamento delle precipitazioni diverso &#8211; e in alcune aree persino opposto &#8211; rispetto a quanto previsto dal modello globale a bassa risoluzione. \u201cNegli ultimi anni, lo sviluppo di tecnologie sempre pi\u00f9 potenti ha reso possibile proiezioni climatiche regionali molto pi\u00f9 dettagliate che hanno permesso di valutare gli impatti locali del cambiamento climatico e dei rischi connessi al clima, nonch\u00e9 supportare politiche di adattamento e mitigazione. Questo rappresenta un progresso significativo per la regione mediterranea, un hotspot climatico caratterizzato da una morfologia fortemente eterogenea (un bacino semi-chiuso circondato da rilievi montuosi alti e complessi), che richiede analisi ad alta risoluzione. La regione \u00e8 infatti particolarmente vulnerabile agli impatti di fenomeni meteorologici estremi su scala locale, che possono influenzare in modo significativo il benessere e l\u2019economia delle comunit\u00e0 locali\u201d, conclude Struglia.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sostenibilita<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=38042\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pi\u00f9 caldo e, insieme, una riduzione media delle precipitazioni entro la fine del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":38043,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-38042","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38042"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38074,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38042\/revisions\/38074"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}