{"id":37581,"date":"2025-12-17T00:09:43","date_gmt":"2025-12-17T00:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=37581"},"modified":"2025-12-17T00:09:43","modified_gmt":"2025-12-17T00:09:43","slug":"natale-come-gestire-le-giornate-senza-scuola-i-consigli-della-pedagogista-ai-genitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=37581","title":{"rendered":"Natale, come gestire le giornate senza scuola: i consigli della pedagogista ai genitori"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Con il Natale, il calendario indica una pausa dalle lezioni scolastiche, ma in famiglia non arriva automaticamente la calma tanto desiderata dopo mesi di agende piene di impegni, tra scadenze da rispettare, capricci da gestire e voti da recuperare. Sotto l\u2019albero, se non ci si prepara adeguatamente, si rischia di trovare due settimane che mettono a dura prova la relazione genitori-figli, perch\u00e9 il vero problema non \u00e8 il tempo a disposizione, ma come si gestisce quel tempo insieme. In Italia, secondo un recente sondaggio comparativo realizzato dall\u2019istituto Eumetra nell\u2019ambito del progetto &#8216;Parents&#8217;, quasi la met\u00e0 dei genitori (47%) non si sente all\u2019altezza del proprio ruolo educativo, un indicatore di come stress, impegni e carico di responsabilit\u00e0 possano influire negativamente sulla percezione di s\u00e9 e sulla qualit\u00e0 del tempo dedicato ai figli. Situazione confermata anche dal Cisf Family Report 2025, secondo cui 6 italiani su 10 dichiarano di aver sofferto di ansia o stress lo scorso anno, con ripercussioni inevitabili sulla possibilit\u00e0 di dedicare tempo di qualit\u00e0 alla famiglia.\u00a0<\/p>\n<p>\nCosa pu\u00f2 succedere quindi se il tempo delle vacanze non \u00e8 n\u00e9 strutturato consapevolmente n\u00e9 libero davvero? &#8220;Nei figli possono esserci regressioni comportamentali (capricci, atteggiamenti di sfida, gelosie tra fratelli,) e difficolt\u00e0 a &#8216;staccare&#8217; davvero dalla routine talvolta ansiosa legata alla scuola, e il rischio \u00e8 che al rientro a gennaio siano ancora pi\u00f9 stanchi, che i risultati scolastici non brillino, perch\u00e9 il periodo natalizio non \u00e8 servito a ricaricarsi di entusiasmo ed energie&#8221;, afferma Federica Ciccanti, pedagogista, pedagogista clinico, mediatrice familiare e autrice di &#8216;Regole facili. Genitori felici (e figli anche)&#8217;, edito da Vallardi. &#8220;Nei genitori, invece, si possono presentare sensi di colpa (&#8216;Non sto facendo abbastanza&#8217;), frustrazione (&#8216;Perch\u00e9 i miei figli non riescono a stare bene insieme senza litigare?&#8217;) ed esaurimento (&#8216;Non voglio pi\u00f9 sentir parlare di compiti&#8217;). Tutte sensazioni che ledono l\u2019autostima e la capacit\u00e0 di sentirsi &#8216;un bravo genitore&#8217; e che si ripercuotono nelle relazioni in famiglia: il filo della comunicazione si assottiglia, i genitori parlano sempre e solo di doveri, prestazioni e comportamenti da correggere e i figli sentono di non essere ascoltati, capiti e si comportano in certo modo solo per evitare rimproveri e non perch\u00e9 capiscono l\u2019importanza di costruire un dialogo sincero con mamma e pap\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nNessun genitore vuole rovinare le vacanze dei figli, ma non sempre sa come affrontare tutti quei giorni di vacanza. C\u2019\u00e8 chi riempie il loro tempo di impegni, perch\u00e9 vuole che non perdano il ritmo, che non si annoino, che non trascorrano ore e ore parcheggiati davanti a un videogioco e pensa che, anche questa, sia una forma di amore e protezione. C\u2019\u00e8 chi, al contrario, pur non essendo negligente, &#8216;molla la presa&#8217; e li lascia liberi di decidere cosa fare durante il giorno, e spesso lo fa per stanchezza e perch\u00e9 pensa sia sano lasciarli scegliere, almeno quando non c\u2019\u00e8 scuola. &#8220;Non c\u2019\u00e8 un comportamento giusto e uno sbagliato. In entrambi i casi, quella che dovrebbe essere un\u2019occasione per rafforzare i legami in famiglia diventa fonte di stress, fraintendimenti e distanze. Non si pretendono sacrifici enormi e non si richiede di diventare &#8216;genitori perfetti&#8217;, ma semplicemente si chiede di essere consapevoli del valore del tempo condiviso. Il regalo di Natale pi\u00f9 bello, e spesso pi\u00f9 desiderato, \u00e8 gratuito ed \u00e8 il tempo insieme&#8221;, continua Ciccanti. &#8220;Le vacanze non sono n\u00e9 un\u2019estensione della scuola n\u00e9 un vuoto da riempire. Sono un\u2019occasione per riscoprire che la relazione genitori-figli \u00e8 importante e che migliora quando il tempo \u00e8 lento, ricco di ascolto reciproco e rituali insieme. Ci saranno comunque discussioni, giornate caotiche, momenti di insofferenza, ma investire nel valore del tempo ripaga a breve e a lungo temine&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ma come riuscirci tra compiti e relax? Ecco 5 consigli pratici della pedagogista per affrontare al meglio le vacanze di Natale in famiglia.\u00a0<\/p>\n<p>\n1) Negoziare i compiti, confrontandosi su tempi e modalit\u00e0. Coinvolgere i figli nel decidere quando fare i compiti, come distribuirli nei giorni di vacanza li fa sentire parte attiva e non semplici esecutori. In questo modo percepiscono vicinanza e ascolto delle loro preferenze ed esigenze. Se sentono che una decisione \u00e8 anche loro (&#8216;Mi alzo prima a fare i compiti, cos\u00ec poi ho il pomeriggio libero&#8217;) sono pi\u00f9 propensi a rispettarla e a portarla avanti in autonomia e vivono quell\u2019impegno in modo diverso rispetto a quando sono costretti a sedersi alla scrivania alle sei di sera dopo una giornata in giro (\u201cDopo tutto il divertimento di oggi, adesso ti metti a studiare\u201d). Una decisione consapevole e condivisa vince su un obbligo imposto.\u00a0<\/p>\n<p>\n2) Proporre piccoli rituali che creano fiducia. Ritagliarsi momenti insieme senza sgridare, controllare che sia tutto perfetto o insegnare qualcosa a tutti i costi, ma stare insieme per il semplice piacere di condividere tempo \u00e8 uno dei modi pi\u00f9 efficaci per nutrire il legame con i figli. Che sia una cena senza telefoni (n\u00e9 dei genitori n\u00e9 dei figli) in cui parlare di tutto tranne che di voti, compiti o modi di fare, o una passeggiata fatta solo per il piacere di camminare uno accanto all\u2019altro, senza fretta e senza mete da raggiungere o, ancora, una merenda in cui siano i figli a condurre la conversazione non \u00e8 mai tempo perso. \u00c8 il tempo pi\u00f9 prezioso, quello in cui il cervello e il cuore di un figlio registrano sensazioni di sicurezza, attenzione e amore. Sono piccoli rituali che costruiscono fiducia, rafforzano il legame e fanno sentire i figli ascoltati, molto pi\u00f9 di qualsiasi spiegazione o lezione.\u00a0<\/p>\n<p>\n3) Ritagliarsi momenti insieme. Dire &#8216;mi piacerebbe trascorrere del tempo con te&#8217; invece di &#8216;devi finire i compiti&#8217; cambia il messaggio trasmesso. Nel primo caso non c\u2019\u00e8 imposizione, non c\u2019\u00e8 giudizio, non c\u2019\u00e8 un compito da portare a termine per meritare la presenza dei genitori. C\u2019\u00e8 semplicemente una proposta di relazione. Quando i figli sentono che i genitori desiderano stare con loro per come sono, senza dover dimostrare di essere come altri vorrebbero, si rilassano, sono pi\u00f9 disponibili ad ascoltare, a collaborare e a mettersi in gioco. La loro motivazione diventa pi\u00f9 forte di qualsiasi rimprovero o imposizione. Non si usa la relazione genitori-figli per ottenere un comportamento, ma un comportamento per rafforzare la relazione.\u00a0<\/p>\n<p>\n4) Rispettare il bisogno dei figli di &#8216;fare niente&#8217;. Dormire un po\u2019 di pi\u00f9, giocare senza uno scopo preciso, gironzolare annoiati finch\u00e9 non trovano da soli qualcosa da fare non sono spreco di tempo, ma spazi preziosi in cui il cervello si riposa, si riorganizza e ritrova equilibrio. Quando i genitori permettono questi momenti senza viverli come una mancanza di disciplina o un cedimento, trasmettono un messaggio importante: il riposo non \u00e8 un premio, ma un diritto. Concedere la libert\u00e0 di annoiarsi, di non essere sempre performanti, di prendersi pause significa insegnare loro a riconoscere i loro ritmi, ad ascoltare i bisogni di corpo e mente, e a costruire un rapporto sano con l\u2019energia e il tempo. In un mondo che spinge al fare, concedere il lusso del non fare \u00e8 uno dei pi\u00f9 bei regali che un genitore possa offrire.\u00a0<\/p>\n<p>\n5) Parlare delle vacanze come di un &#8216;regalo condiviso&#8217;, non come di un intervallo. Se i genitori descrivono le vacanze di Natale come &#8216;settimane fortunate in cui possiamo stare insieme senza la solita corsa quotidiana&#8217;, i figli percepiscono che quel tempo ha valore, che \u00e8 atteso e prezioso, e il loro atteggiamento diventa pi\u00f9 aperto e sereno. Al contrario, quando dicono \u201cOra vi riposate e poi a gennaio si ricomincia con le cose serie\u201d, il messaggio che si trasmette \u00e8 tutt\u2019altro: il tempo della famiglia passa in secondo piano rispetto a scuola, impegni e produttivit\u00e0. \u00c8 come dire, anche involontariamente, che le vacanze sono solo una parentesi, non qualcosa di prezioso in s\u00e9. Vivere le vacanze come un dono reciproco, non come una pausa obbligata nel ritmo \u201cvero\u201d della vita, aiuta i figli a sentire che la relazione e la condivisione valgono quanto (se non pi\u00f9) dei risultati e degli obblighi. \u00c8 questo che d\u00e0 senso al tempo insieme e che costruisce ricordi che restano.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=37581\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con il Natale, il calendario indica una pausa dalle lezioni scolastiche, ma in&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":37582,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-37581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37581"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37593,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37581\/revisions\/37593"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37582"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}