{"id":35763,"date":"2025-12-10T18:37:51","date_gmt":"2025-12-10T18:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=35763"},"modified":"2025-12-10T18:37:51","modified_gmt":"2025-12-10T18:37:51","slug":"perche-il-2026-sara-lanno-di-italia-e-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=35763","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il 2026 sar\u00e0 l\u2019anno di Italia e Germania"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Passato lo choc (anche un po\u2019 esagerato) della Strategia di sicurezza nazionale trumpiana, \u00e8 utile concentrarsi sulle carte che l&#8217;Europa pu\u00f2 ancora giocarsi. Una di queste, inimmaginabile fino a poco tempo fa, \u00e8 l\u2019alleanza italo-tedesca, destinata a ridefinire gli equilibri europei in un contesto di instabilit\u00e0 interna francese e nuove geometrie politiche globali.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i due Paesi il legame non \u00e8 stato mai cos\u00ec forte dai tempi di Adenauer e De Gasperi. Il presidente del Consiglio italiano accolse a Roma il cancelliere tedesco in una storica visita nel giugno 1951, a poche settimane dalla firma del trattato che istitu\u00ec la Comunit\u00e0 europea del carbone e dell\u2019acciaio, e che mise fine all\u2019isolamento tedesco vincolando l&#8217;industria bellica dei sei Paesi fondatori a un progetto di pace comune. Da quella ripresa delle relazioni diplomatiche &#8211; di cui nel 2026 si celebreranno i 75 anni &#8211; i due governi collaborarono strettamente per creare la Comunit\u00e0 europea di difesa (Ced), ma nel 1954 la bocciatura francese e la diffidenza degli altri Stati membri (la ferita della guerra era ancora aperta) bloccarono un processo che \u00e8 ripartito sul serio solo dopo l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina. \u00a0<\/p>\n<p>\nMeloni-Merz: stabilit\u00e0 politica e convergenza ideologica<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>A parte le ricorrenze diplomatiche, il 2026 sar\u00e0 l\u2019anno di Italia e Germania per ragioni ben pi\u00f9 sostanziali. Roma e Berlino hanno in comune due governi a guida conservatrice, una certa stabilit\u00e0 e la ragionevole aspettativa di non dover affrontare elezioni nazionali da qui a un anno e mezzo. Inoltre, Giorgia Meloni e Friedrich Merz non rientrano negli schemi che hanno dominato i rispettivi Paesi per due decenni: l&#8217;era Merkel e quella della schizofrenia governativa italiana. Tra i leader si \u00e8 instaurata una &#8220;chimica&#8221; fondata sul pragmatismo e sull\u2019aver navigato da esterni la fase precedente: lei all\u2019opposizione sin dalla nascita di Fratelli d\u2019Italia nel 2012; lui fuori dalla politica e nel mondo degli affari durante la guida merkeliana della Cdu. Gli anni in cui l\u2019Italia era il membro fiscalmente indisciplinato dell\u2019Unione, delle risate con Sarkozy al Consiglio europeo che anticipavano la caduta di Berlusconi nel 2011, della contrapposizione tra il rigido ministro delle Finanze Schaeuble e i cosiddetti Piigs.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi l&#8217;Italia ha uno spread sotto i 70 punti base, conti pubblici in ordine e potrebbe uscire in anticipo dalla procedura d\u2019infrazione, mentre la Germania, in crisi d\u2019identit\u00e0, deve ridefinire il proprio ruolo nel mondo anche attraverso la sua potenza industriale e di motore dell\u2019export europeo. La convergenza ci \u00e8 sempre stata, le filiere sono da decenni integrate, ma ora si vede chiaramente un disegno strategico per spingere l\u2019Unione in una direzione diversa. \u00a0<\/p>\n<p>\nIl forum Mimit-Bmwe<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Quali sono i segnali, concreti, di questa special relationship? Partiamo da oggi, 10 dicembre: al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si \u00e8 tenuto il secondo Forum ministeriale italo-tedesco, presieduto dal ministro Adolfo Urso e dalla ministra federale dell&#8217;Economia e dell&#8217;Energia Katherina Reiche, che ha prodotto un documento congiunto di politica industriale su auto e siderurgia. Al centro, la revisione della transizione ecologica europea e in particolare dello stop ai motori endotermici previsto per il 2035. Urso, in sintonia con la collega tedesca, rivendica una &#8220;revisione radicale ed efficace&#8221; che preveda neutralit\u00e0 tecnologica, riconoscimento strutturale del ruolo di biofuel, e-fuel e tecnologia ibrida, estendendo il nuovo approccio anche ai veicoli commerciali e pesanti. Merz ha formalmente richiesto alla Commissione europea di permettere ai &#8220;motori a combustione altamente efficienti&#8221; di continuare oltre il 2035, posizione condivisa da altri sei Stati membri dell&#8217;Ue. La battaglia comune mira a tutelare le industrie energivore europee e &#8220;rimediare ai danni di una transizione ideologica&#8221;, proteggendo settori automotive vitali per Germania e Italia.\u00a0<\/p>\n<p>\nI segnali diplomatici della nuova alleanza<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;agenda bilaterale dei prossimi mesi conferma la vivacit\u00e0 di questo rapporto. La settimana prossima, durante la XVIII edizione della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d\u2019Italia nel mondo (che Adnkronos seguir\u00e0 con tre dirette speciali), ci sar\u00e0 un solo ministro degli Esteri, in una sessione speciale insieme ad Antonio Tajani, e sar\u00e0 il tedesco Johann Wadephul. Il 23 gennaio 2026 si terranno a Roma le consultazioni per il Piano d&#8217;Azione italo-tedesco, con Merz ricevuto da Meloni per il nuovo vertice intergovernativo tra i due paesi. Il Piano d&#8217;Azione, firmato nel novembre 2023, prevede cooperazione rafforzata su politica industriale, spazio, tecnologie digitali e green, sicurezza e difesa, migrazione e cultura.\u00a0<\/p>\n<p>\nDifesa e industria degli armamenti<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La difesa rappresenta uno dei settori pi\u00f9 dinamici della cooperazione. Il 15 ottobre 2024, Leonardo e Rheinmetall hanno costituito la joint venture paritetica Leonardo Rheinmetall Military Vehicles (Lrmv), con sede legale a Roma e operativa a La Spezia, dove si svolger\u00e0 circa il 60% delle attivit\u00e0 industriali. Pochi giorni fa, Lrmv ha firmato il primo contratto per la fornitura di 21 veicoli cingolati A2CS Combat per l&#8217;Esercito italiano, con il primo mezzo consegnato entro la fine del 2025. L&#8217;amministratore delegato Laurent Sissmann ha definito l&#8217;accordo come &#8220;la nascita di una sinergia industriale concreta&#8221; destinata a sviluppare non solo veicoli, ma una capacit\u00e0 industriale condivisa per i futuri carri armati principali europei.\u00a0<\/p>\n<p>Il Piano d&#8217;Azione prevede una cooperazione rafforzata su numerosi programmi, dal Sistema principale di combattimento terrestre (Mgcs) al Sistema di combattimento corazzato di fanteria (Ajcs), dal Rotore di nuova generazione (Ngrc) al progetto di difesa anti-missili ipersonici Hydis. Oltre ai progetti gi\u00e0 esistenti come Eurofighter, Eurodrone, elicottero NH-90 e missile Vulcano, le due nazioni mirano a &#8220;ridurre la frammentazione, promuovere l&#8217;intercambiabilit\u00e0 e rafforzare l&#8217;industria europea della difesa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nSpazio e innovazione<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Lo spazio costituisce un pilastro fondamentale della partnership strategica italo-tedesca. Al centro della collaborazione figura il programma Iris\u00b2, la costellazione satellitare europea per comunicazioni sicure e sovrane, con primo lancio previsto nel 2029. Durante il primo Forum ministeriale a Berlino nel novembre 2024, i ministri Urso e Habeck hanno posto lo spazio al centro della cooperazione bilaterale, identificandolo come &#8220;catalizzatore per le tecnologie emergenti&#8221; e strumento per garantire competitivit\u00e0 e autonomia all&#8217;Europa. Il Piano d&#8217;Azione prevede gruppi di lavoro dedicati all&#8217;economia spaziale, promuovendo collaborazioni industriali e poli di innovazione. Dopo la partecipazione italiana alla Fiera di Hannover 2025, a ottobre il German-Italian Aerospace Forum a Roma ha ulteriormente consolidato questa collaborazione, supportata dal Consiglio dei Ministri Esa 2025.\u00a0<\/p>\n<p>\nRegolamentazione e sovranit\u00e0 tecnologica<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Nella partita europea sull\u2019\u201cOmnibus digitale\u201d la Germania si sta ritagliando il ruolo di capofila dei paesi che chiedono una vera cesura con la stagione della iper regolazione, e la linea illustrata da Karsten Wildberger, ministro per la digitalizzazione, al Consiglio Ue Telecomunicazioni del 9 dicembre, conferma questa ambizione: Berlino saluta il pacchetto della Commissione come un passo nella direzione giusta ma lo giudica insufficiente, chiede di estendere l\u2019ambito della riforma, rendere le norme nativamente \u201cmachine readable\u201d per permettere una compliance automatizzata e tagliare in modo drastico il ricorso ad atti delegati ed esecutivi che scaricano incertezza giuridica su imprese e amministrazioni nazionali. \u00a0<\/p>\n<p>Parlando con chi ha partecipato al forum berlinese sulla sovranit\u00e0 digitale di fine novembre, la sovranit\u00e0 non viene pi\u00f9 declinata come autarchia tecnologica ma come capacit\u00e0 europea di governare infrastrutture critiche \u2013 dai cavi sottomarini allo spazio, gi\u00e0 definiti da vari ministri \u201cnuovi territori sovrani\u201d \u2013 e di costruire un quadro normativo sufficientemente semplice per non trasformare il fattore regolatorio in un vantaggio competitivo per gli attori extra Ue. \u00c8 in questo spazio che si inserisce, quasi in modo complementare, la posizione italiana espressa dal viceministro Valentino Valentini al Consiglio Telco: meno complessit\u00e0 normativa, pi\u00f9 chiarezza e coerenza tra i grandi regolamenti orizzontali (Dsa, Dma, Data Act, Cyber Resilience, Nis2), razionalizzazione degli obblighi per evitare sovrapposizioni, e soprattutto uso \u201cintelligente\u201d del digitale \u2013 piattaforme comuni, interoperabilit\u00e0 tra autorit\u00e0, modelli e procedure standardizzate \u2013 per ridurre oneri invece di crearne di nuovi. \u00a0<\/p>\n<p>\nL&#8217;allineamento tra Ppe e Ecr<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La convergenza Roma-Berlino trova riscontro anche nelle dinamiche del Parlamento europeo, dove il Partito Popolare Europeo (Ppe) di Merz e i Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) di Meloni collaborano sempre pi\u00f9 frequentemente. L\u2019Ecr, quarto gruppo parlamentare con 80 eurodeputati provenienti da 19 Stati membri (e che in questi giorni si riunisce a Roma per i suoi \u2018study days\u2019), si posiziona come possibile &#8220;cardine&#8221; di coalizioni variabili, capace di collaborare sia con il Ppe che con i Patrioti su dossier specifici, facendo ovviamente irritare il resto della maggioranza che ha sostenuto il secondo mandato di Ursula von der Leyen, ovvero Socialisti e Liberali. Questa dinamica, definita anche &#8220;maggioranza venezuelana&#8221; dopo il voto congiunto sul riconoscimento di Edmundo Gonz\u00e1lez come presidente del Venezuela, si \u00e8 manifestata ripetutamente su temi industriali e di politica estera. Il presidente del Ppe Manfred Weber ha dimostrato pi\u00f9 volte disponibilit\u00e0 a proteggere il governo Meloni, come nel blocco della missione parlamentare europea sullo stato di diritto in Italia, che si sarebbe dovuta tenere in questi giorni. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=35763\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Passato lo choc (anche un po\u2019 esagerato) della Strategia di sicurezza nazionale trumpiana,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":35764,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-35763","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35763"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35773,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35763\/revisions\/35773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/35764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}