{"id":35667,"date":"2025-12-10T14:11:00","date_gmt":"2025-12-10T14:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=35667"},"modified":"2025-12-10T14:11:00","modified_gmt":"2025-12-10T14:11:00","slug":"imu-2025-saldo-entro-il-16-dicembre-calcolo-tutto-quello-che-ce-da-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=35667","title":{"rendered":"Imu 2025, saldo entro il 16 dicembre: calcolo, tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nScade marted\u00ec 16 dicembre il termine per versare la seconda rata (saldo) dell\u2019Imu (Imposta municipale Unica), per il 2025. La tassa sulla casa chiama in causa in generale i possessori di immobili diversi dall\u2019abitazione principale, aree fabbricabili e terreni agricoli. \u00a0<\/p>\n<p>Come specifica il ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, l\u2019Imu non \u00e8 dovuta anche per le pertinenze dell\u2019abitazione principale \u201cclassificate nelle categorie catastali C\/2, C\/6 e C\/7, nella misura massima di un\u2019unit\u00e0 pertinenziale per ciascuna di tali categorie, anche se iscritte in catasto unitamente all\u2019unit\u00e0 ad uso abitativo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Dal pagamento \u00e8 esclusa l&#8217;abitazione principale a meno che non si tratti di abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville, castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici. In caso di immobili di lusso l\u2019imposta, infatti, \u00e8 sempre dovuta. La possibilit\u00e0 di non pagare l\u2019Imu sull\u2019abitazione principale \u00e8 legata al rispetto dei requisiti di dimora abituale e residenza anagrafica. \u00a0<\/p>\n<p>Devono procedere con il pagamento:  proprietari dell\u2019immobile; titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull\u2019immobile; genitori assegnatari della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice; concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali;  locatari per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.\u00a0<\/p>\n<p>La classifica delle aliquote Imu 2025 pi\u00f9 elevate d\u2019Italia si applicano a Roma, dove l\u2019imposta media tocca i 3.500 euro all\u2019anno. Segue Milano, dove si pagano 3mila euro. Lo rileva uno studio a cura del Servizio stato sociale e Politiche fiscali della Uil. Dalla ricostruzione emerge che Roma, Milano e Venezia presentano i costi pi\u00f9 elevati per le seconde case, (con importi annui compresi fra 2.300 e oltre 3.400 euro) mentre all\u2019estremo opposto Palermo, Pesaro, Cosenza ed Enna registrano costi annui inferiori ai 400 euro. \u00a0<\/p>\n<p>Il divario tra le due estremit\u00e0 della classifica supera i 3.000 euro l\u2019anno: Roma 3.499  euro, Milano 2.957 euro, Venezia 2.335, Torino 1.984, Firenze  1.973. Contro Palermo 391, Pesaro 394, Cosenza  395, Enna 460, Gorizia 484.\u00a0<\/p>\n<p>La legge stabilisce l\u2019aliquota dell\u2019Imu in una misura ordinaria, che pu\u00f2 essere modificata dal comune: pu\u00f2 essere sia aumentata che diminuita entro i margini di manovrabilit\u00e0 stabiliti dalla stessa legge. A tal fine, il comune determina le aliquote dell\u2019Imu con delibera del Consiglio comunale\u00a0<\/p>\n<p>Una sentenza della Corte Costituzionale (13\/10\/2022 n. 209) ha rivisto un aspetto discusso. In precedenza, per non pagare l&#8217;Imu era necessario che l&#8217;intero nucleo familiare del proprietario avesse sia la residenza anagrafica che la dimora abituale nello stesso immobile. Se ad esempio i coniugi avevano residenze e dimore separate in due immobili diversi, situati nello stesso Comune, l&#8217;esenzione Imu poteva applicarsi solo a una delle due abitazioni.\u00a0<\/p>\n<p>La Corte costituzionale ha invece stabilito che &#8220;\u00e8 incostituzionale la normativa Imu che non consente a entrambi i coniugi la fruizione dell&#8217;esenzione Imu prima casa sui rispettivi immobili ove gli stessi risiedano e vivano stabilmente e singolarmente, avendovi fissato la propria abitazione principale disgiunta rispetto all&#8217;altro coniuge. Spiega, infatti, la Consulta che nell&#8217;attuale contesto caratterizzato dall&#8217;aumento della mobilit\u00e0 nel mercato del lavoro, dallo sviluppo dei sistemi di trasporto e tecnologici, dall&#8217;evoluzione dei costumi, \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente l&#8217;ipotesi che persone unite in matrimonio o unione civile concordino di vivere in luoghi diversi, per ricongiungersi periodicamente, ad esempio nel fine settimana&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In tali casi non ritenere sufficiente, ai fini dell&#8217;agevolazione Imu, la sussistenza dei requisiti della residenza e della dimora abituale presso un determinato immobile, \u00e8, secondo i giudici costituzionali discriminatorio rispetto a chi, in possesso di pari requisiti, ne beneficia in quanto singolo o convivente di fatto. In conclusione non pu\u00f2 essere evocato l&#8217;obbligo di coabitazione stabilito per i coniugi dall&#8217;art. 143 del codice civile, dal momento che una determinazione consensuale o una giusta causa non impediscono loro di stabilire residenze disgiunte. Di conseguenza dalla norma censurata deve essere espunto il riferimento al &#8216;nucleo familiare&#8217; in quanto discriminatorio rispetto alla logica che consente al singolo o ai conviventi di fatto di godere pro capite delle esenzioni per i rispettivi immobili&#8221;, si legge sul sito del Mef (Dipartimento della Giustizia tributaria).\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=35667\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Scade marted\u00ec 16 dicembre il termine per versare la seconda rata (saldo) dell\u2019Imu&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":35668,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-35667","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35667"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35685,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35667\/revisions\/35685"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/35668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}