{"id":3564,"date":"2025-09-04T19:23:33","date_gmt":"2025-09-04T19:23:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=3564"},"modified":"2025-09-04T19:23:33","modified_gmt":"2025-09-04T19:23:33","slug":"dolcificanti-collegati-al-declino-cognitivo-lo-studio-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=3564","title":{"rendered":"Dolcificanti &#8220;collegati al declino cognitivo&#8221;: lo studio Usa"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nAlcuni sostituti dello zucchero potrebbero avere conseguenze inaspettate sulla salute cerebrale a lungo termine. E&#039; quanto suggerisce uno studio pubblicato su &#039;Neurology&#039;, rivista dell&#039;American Academy of Neurology. Il lavoro ha esaminato 7 dolcificanti ipocalorici o privi di calorie e ha scoperto che le persone che ne consumavano le quantit\u00e0 maggiori sperimentavano un declino pi\u00f9 rapido delle capacit\u00e0 di pensiero e di memoria rispetto a coloro che ne consumavano le quantit\u00e0 minori. Il legame era ancora pi\u00f9 forte nelle persone con diabete. Ma gli autori precisano: sebbene lo studio abbia mostrato un legame tra l&#039;uso di alcuni dolcificanti artificiali e il declino cognitivo, non ha dimostrato che ne fossero una causa.\u00a0I dolcificanti artificiali esaminati nello studio erano aspartame, saccarina, acesulfame-K, eritritolo, xilitolo, sorbitolo e tagatosio. Questi si trovano principalmente in alimenti ultra-processati come yogurt e dessert ipocalorici, acque aromatizzate, bibite gassate, bevande energetiche, elencano gli esperti. Alcuni sono utilizzati anche come dolcificanti a s\u00e9 stanti. &quot;Sono spesso considerati un&#039;alternativa sana allo zucchero, tuttavia i nostri risultati suggeriscono che alcuni potrebbero avere effetti negativi sulla salute del cervello nel tempo&quot;, dice l&#039;autrice dello studio Claudia Kimie Suemoto, dell&#039;universit\u00e0 di San Paolo in Brasile. La ricerca ha coinvolto 12.772 adulti provenienti da tutto il Brasile. L&#039;et\u00e0 media era di 52 anni e i partecipanti sono stati seguiti per una durata media di 8 anni.\u00a0All&#039;inizio dello studio, i partecipanti hanno compilato questionari sulla dieta, descrivendo in dettaglio cosa avevano mangiato e bevuto nell&#039;ultimo anno. I ricercatori li hanno divisi in 3 gruppi in base alla quantit\u00e0 totale di dolcificanti artificiali consumati. Il gruppo con il consumo pi\u00f9 basso ha consumato in media 20 milligrammi al giorno, mentre il gruppo con il consumo pi\u00f9 alto ha consumato in media 191 mg al d\u00ec. Per l&#039;aspartame, tale quantit\u00e0 equivale a una lattina di una bibita light. Il sorbitolo ha registrato il consumo pi\u00f9 elevato, con una media di 64 mg al giorno. Ai partecipanti sono stati somministrati test cognitivi all&#039;inizio, a met\u00e0 e alla fine dello studio per monitorare le capacit\u00e0 mnemoniche, linguistiche e di pensiero nel tempo. I test hanno valutato aree quali la fluidit\u00e0 verbale, la memoria di lavoro, la capacit\u00e0 di ricordare le parole e la velocit\u00e0 di elaborazione. Dopo aver corretto i dati per fattori quali et\u00e0, sesso, ipertensione e malattie cardiovascolari, i ricercatori hanno scoperto che le persone che consumavano la quantit\u00e0 pi\u00f9 elevata di dolcificanti mostravano un declino pi\u00f9 rapido delle capacit\u00e0 cognitive e mnemoniche generali rispetto a quelle che ne consumavano la quantit\u00e0 pi\u00f9 bassa, con un declino pi\u00f9 rapido del 62%. Ci\u00f2 equivale a circa 1,6 anni di invecchiamento. I soggetti del gruppo intermedio, invece, presentavano un declino pi\u00f9 rapido del 35% rispetto al gruppo con la quantit\u00e0 pi\u00f9 bassa, equivalente a circa 1,3 anni di invecchiamento.\u00a0Analizzando i risultati per et\u00e0, gli scienziati hanno scoperto che le persone di et\u00e0 inferiore ai 60 anni che consumavano le quantit\u00e0 pi\u00f9 elevate di dolcificanti mostravano un declino pi\u00f9 rapido della fluidit\u00e0 verbale e delle capacit\u00e0 cognitive generali rispetto a coloro che ne consumavano le quantit\u00e0 pi\u00f9 basse. Non hanno trovato invece correlazioni nelle persone di et\u00e0 superiore ai 60 anni. E hanno anche scoperto che il legame con un declino cognitivo pi\u00f9 rapido era pi\u00f9 forte nei partecipanti con diabete rispetto a quelli senza diabete.\u00a0Considerando i singoli dolcificanti, il consumo di aspartame, saccarina, acesulfame-k, eritritolo, sorbitolo e xilitolo \u00e8 stato associato a un declino pi\u00f9 rapido delle capacit\u00e0 cognitive generali, in particolare della memoria. Non \u00e8 stato trovato alcun collegamento tra il consumo di tagatosio e il declino cognitivo. \u00a0&quot;Sebbene abbiamo trovato collegamenti con il declino cognitivo nelle persone di mezza et\u00e0, sia con diabete che senza la malattia&quot;, \u00e8 anche vero che &quot;le persone con diabete sono pi\u00f9 propense a usare dolcificanti artificiali come sostituti dello zucchero &#8211; osserva Suemoto &#8211; Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare i nostri risultati e per verificare se altre alternative allo zucchero raffinato, come la purea di mele, il miele, lo sciroppo d&#039;acero o lo zucchero di cocco, possano essere alternative efficaci&quot;. Un limite dello studio, fanno notare gli autori, \u00e8 che non include tutti i dolcificanti artificiali. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=3564\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Alcuni sostituti dello zucchero potrebbero avere conseguenze inaspettate sulla salute cerebrale a lungo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3565,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,21],"class_list":["post-3564","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-primapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3564"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3564\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3601,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3564\/revisions\/3601"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3565"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}