{"id":3475,"date":"2025-09-04T14:33:52","date_gmt":"2025-09-04T14:33:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=3475"},"modified":"2025-09-04T14:33:52","modified_gmt":"2025-09-04T14:33:52","slug":"adolescenti-e-malattie-reumatiche-sir-rientro-a-scuola-aiuta-a-gestire-patologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=3475","title":{"rendered":"Adolescenti e malattie reumatiche, Sir: &#8220;Rientro a scuola aiuta a gestire patologia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;inizio di ogni nuovo anno scolastico segna un fondamentale momento di passaggio nella vita di tutti gli studenti, che realizzano di essere diventati pi\u00f9 grandi. Simbolo di ripartenza e riorganizzazione, il back to school pu\u00f2 rappresentare per migliaia di giovani affetti da malattie reumatologiche pediatriche anche l&#039;occasione in cui ripensare la gestione della propria patologia e affrontare la cosiddetta transizione, lasciando la reumatologia pediatrica per entrare nel mondo della medicina dell&#039;adulto. \u00a0&quot;In Italia ogni anno 10mila minori ricevono la diagnosi di una malattia reumatologica, come artrite idiopatica giovanile, lupus, connettiviti o vasculiti &#8211; spiega Andrea Doria, presidente della Societ\u00e0 italiana di reumatologia (Sir) &#8211; Dopo essere stati seguiti da uno specialista pediatra, per i pi\u00f9 grandi di loro arriver\u00e0 il momento in cui dovranno iniziare ad affidarsi a un nuovo medico, il reumatologo degli adulti, e diventare attori protagonisti nella cura della propria condizione, affrancandosi gradualmente dall&#039;intervento dei genitori. Cos\u00ec come si preparano ad affrontare nuove sfide scolastiche e autonomia crescente, i ragazzi che convivono con una malattia reumatologica hanno davanti a s\u00e9 un altro importante &#039;rito di iniziazione&#039;: imparare a gestire una patologia cronica&quot;.\u00a0Nella stragrande maggioranza dei casi, le malattie reumatologiche pediatriche accompagnano il paziente anche nella vita adulta. Questo rende la transizione un passaggio inevitabile e molto delicato che, come ricordano gli esperti della Sir, non pu\u00f2 essere lasciato al caso. &quot;Il bambino non \u00e8 un adulto in miniatura &#8211; sottolinea Roberto Felice Caporali, presidente eletto della Sir &#8211; Ha esigenze cliniche e assistenziali diverse, legate alla crescita fisica e psicologica. Allo stesso modo, il giovane adulto si confronta con nuovi bisogni, come la contraccezione o la gestione dell&#039;autonomia terapeutica. Per questo la transizione deve essere un processo graduale, strutturato e condiviso tra pediatra reumatologo, reumatologo dell\u2019adulto, paziente e famiglia. Un passaggio disorganizzato pu\u00f2 portare a interruzioni di terapia, ritardi nelle cure o perdita di follow-up. La letteratura mostra, invece, che una transizione ben organizzata riduce riacutizzazioni e migliora l&#039;aderenza terapeutica e la qualit\u00e0 di vita&quot;. \u00a0La European Alliance of Associations for Rheumatology (Eular) e la Paediatric Rheumatology European Society (Pres &#8211; riporta una nota della Sir &#8211; hanno stilato alcune raccomandazioni in proposito: 1. La transizione dovrebbe prevedere una serie di incontri, e non un singolo evento, durante i quali siano presenti entrambi gli specialisti che si avvicenderanno nella presa in carico del paziente; 2. E&#039; necessario un documento di transizione, che riassuma storia clinica e terapeutica del ragazzo; 3. Il processo deve iniziare intorno ai 16 anni e concludersi quando il giovane \u00e8 pronto, di solito entro i 18\u201320 anni; 4. Va favorita l&#039;autonomia del paziente nella gestione della malattia (conoscenza dei farmaci, gestione degli appuntamenti), mentre il coinvolgimento dei genitori deve diminuire gradualmente; 5. Quando possibile, va nominato un transition coordinator o nurse manager che accompagni il percorso.\u00a0&quot;Insomma, non basta spostare un nome da un&#039;agenda a un&#039;altra &#8211; precisa Caporali &#8211; La transizione non deve essere traumatica, ma un percorso costruito per garantire continuit\u00e0 di cura, fiducia e autonomia al paziente, supportando anche i genitori in questo cambiamento. E&#039; il pediatra reumatologo che valuta quando iniziare il processo, che sar\u00e0 sicuramente facilitato se la malattia \u00e8 ben controllata e in remissione. Il reumatologo dell&#039;adulto, dal canto suo, deve essere attento nell&#039;approcciare un paziente che non \u00e8 di nuova diagnosi, ma ha gi\u00e0 un suo vissuto di malattia e di cura di cui tener conto&quot;.\u00a0&quot;E&#039; fondamentale &#8211; conclude l&#039;esperto &#8211; che il giovane veda i due professionisti collaborare durante gli incontri di transizione. Dovr\u00e0 iniziare a recarsi in una nuova struttura e a interfacciarsi con nuove persone. Questo pu\u00f2 creare disagio, timore, insicurezza. Se il paziente viene introdotto nel nuovo ambiente dal pediatra che lo ha seguito fin dall&#039;inizio, il tutto risulter\u00e0 pi\u00f9 &#039;indolore&#039;. E quando la reumatologia pediatrica e quella dell&#039;adulto sono distanti, gli strumenti digitali possono venirci in aiuto. Grazie al teleconsulto \u00e8 pi\u00f9 semplice far partecipare tutti i medici necessari all&#039;incontro&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=3475\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;inizio di ogni nuovo anno scolastico segna un fondamentale momento di passaggio nella&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3476,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2,16],"class_list":["post-3475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-adnkronos","tag-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3475"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3475\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3508,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3475\/revisions\/3508"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}