{"id":34607,"date":"2025-12-05T15:50:28","date_gmt":"2025-12-05T15:50:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php\/2025\/12\/05\/grins-economia-circolare-puo-rappresentare-tra-principali-leve-politica-industriale-italiana\/"},"modified":"2025-12-05T15:50:28","modified_gmt":"2025-12-05T15:50:28","slug":"grins-economia-circolare-puo-rappresentare-tra-principali-leve-politica-industriale-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=34607","title":{"rendered":"Grins, economia circolare pu\u00f2 rappresentare tra principali leve politica industriale italiana"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In Italia il 75% delle imprese ha gia\u0300 introdotto almeno una pratica circolare, ma sono prevalenti interventi &#8216;leggeri&#8217;, come efficientamento energetico e idrico. Costi elevati, complessita\u0300 regolatoria, carenza di competenze, scarsa integrazione di filiera sono i maggiori ostacoli che le aziende incontrano quando vogliono premere l\u2019acceleratore sull\u2019economia circolare. Questo \u00e8 quanto emerge dal rapporto Grins &#8216;Crescita circolare: l\u2019innovazione come motore del cambiamento&#8217; dall\u2019universit\u00e0 di Torino nell\u2019ambito del gruppo di ricerca Innovazione e ecosistemi per le economie circolare, coordinato dal professor Francesco Quatraro dell\u2019universit\u00e0 di Torino. \u00a0<\/p>\n<p>Dal report emerge anche che: le imprese con brevetti circolari presentano piu\u0300 alta produttivita\u0300, maggiore internazionalizzazione, piu\u0300 certificazioni ambientali e impianti Fer, strutture organizzative piu\u0300 avanzate. E producono complessivamente 160 miliardi di euro di fatturato. Il focus del report si \u00e8 concentrato anche sulle start-up in ambito economia circolare che sono circa 3 mila e concentrate in Lombardia e nei poli urbani innovativi. Si trova leadership femminile nel Centro-Sud e leadership giovanile nel Nord. \u00a0<\/p>\n<p>Alcuni territori (Trento, Basilicata, Rimini, Modena) generano impatti economici superiori alla loro dimensione. Altro tema quello della bioeconomia: prezzi, regolazione e qualita\u0300 delle materie prime sono i principali ostacoli. Le imprese chiedono: incentivi alla riconversione, maggiore uniformita\u0300 normativa, infrastrutture di approvvigionamento, formazione, sensibilizzazione dei consumatori. \u00a0<\/p>\n<p>La transizione verso l\u2019economia circolare rappresenta una delle sfide piu\u0300 rilevanti per il futuro del sistema produttivo italiano. Non si tratta soltanto di adottare pratiche piu\u0300 sostenibili, ma di ripensare processi, competenze, tecnologie e modelli di coordinamento lungo l\u2019intera catena del valore. Comprendere questa trasformazione richiede dati solidi, indicatori affidabili e un approccio analitico capace di cogliere la complessita\u0300 dei fenomeni in corso. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl rapporto &#8211; afferma il professor Quatraro &#8211; nasce all\u2019interno del progetto GRINS \u2013 Growing Resilient, Inclusive and Sustainable, finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) &#8211; rende possibile lo sviluppo di un set unico e integrato di informazioni che combina dati sulle imprese, sulle competenze, sui brevetti, sui marchi, sulle startup, sulla produzione scientifica, sui report di sostenibilita\u0300 e sulla bioeconomia. Questo patrimonio informativo rappresenta un contributo inedito al dibattito nazionale sulla transizione circolare, offrendo una base empirica essenziale per orientare politiche industriali, strategie territoriali e interventi di sistema\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>A proposito di ricerca scientifica da parte di istituzioni: nel report emerge che per singola istituzione Francia, Olanda, Belgio e Polonia hanno centri in assoluto pi\u00f9 attivi, seguiti da Danimarca, Svezia e Uk. Seguono l\u2019Italia a parimerito con il Portogallo. Ma a livello complessivo, tenendo cio\u00e8 conto di tutte le istituzioni presenti per Paese, l\u2019Italia ha recuperato terreno nell\u2019ultimo decennio, arrivando nel 2023 al terzo posto per numero di pubblicazioni, dopo UK e Germania, e superando Francia e Spagna. Ponendosi quindi la domanda se sia pi\u00f9 conveniente concentrare o frammentare l\u2019impegno e lo sforzo. A livello globale emerge che gli Usa in questo settore sono leggermente in ritardo e sono gi\u00e0 stati raggiunti negli ultimi anni dall\u2019India. \u00a0<\/p>\n<p>Lo sviluppo di tecnologie per la transizione circolare in Italia \u00e8 legato ai principali settori di specializzazione produttiva, primo fra tutti l\u2019automotive e il suo indotto, ma anche la manifattura di macchinari specializzati. Questo testimonia una capacit\u00e0 di rispondere alle emergenti sfide competitive, in cui cambiamento climatico e regolamentazione possono anche rappresentare un\u2019opportunit\u00e0. Diventa fondamentale non disperdere le competenze, anche a fronte di passaggi di propriet\u00e0 e cessioni a gruppi esteri. Bisogna preservare e valorizzare il capitale umano qualificato fatto di ricercatori, ingegneri e tecnici, che ha contribuito alla spinta innovativa del settore manifatturiero fino ad oggi, anche in ambito circolare.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019economia circolare puo\u0300 quindi diventare una delle principali leve di politica industriale italiana. Per farlo, occorre per\u00f2 trasformare la circolarita\u0300 da \u201cinsieme di buone pratiche\u201d a strategia nazionale di sviluppo, capace di guidare innovazione, investimenti e valore nei territori. Serve una governance multilivello integrata, che coordini ministeri, regioni, enti locali e imprese. La transizione circolare richiede un mix di politiche industriali, di ricerca, del lavoro e della formazione. Le imprese piu\u0300 innovative mostrano che la circolarita\u0300 migliora produttivita\u0300, competitivita\u0300 internazionale e resilienza. L\u2019Italia ha una base solida ma rischia di ampliare i divari se non interviene su competenze, infrastrutture e norme. \u00a0<\/p>\n<p>La domanda finale (consumatori, pa, grandi aziende) e\u0300 un fattore chiave: va incentivata e orientata. L\u2019economia circolare puo\u0300 diventare una delle principali leve di politica industriale italiana. Per farlo, occorre trasformare la circolarita\u0300 da \u201cinsieme di buone pratiche\u201d a strategia nazionale di sviluppo, capace di guidare innovazione, investimenti e valore nei territori. Matteo Cervellati presidente fondazione Grins: \u201cIl lavoro del gruppo di ricerca mostra che la circolarit\u00e0 \u00e8 una leva industriale strategica. Con Grins integriamo dati e competenze per leggere questa trasformazione e sostenere imprese e territori. Servono politiche stabili, competenze e governance per accelerare una crescita davvero circolare\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=34607\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia il 75% delle imprese ha gia\u0300 introdotto almeno una pratica circolare,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":34608,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-34607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34607\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}