{"id":34381,"date":"2025-12-04T17:12:26","date_gmt":"2025-12-04T17:12:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=34381"},"modified":"2025-12-04T17:12:26","modified_gmt":"2025-12-04T17:12:26","slug":"salutequita-urgente-nuovo-piano-nazionale-per-garantire-equo-accesso-a-servizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=34381","title":{"rendered":"Salutequit\u00e0: &#8220;Urgente nuovo piano nazionale per garantire equo accesso a servizi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Disuguaglianze territoriali, sociali ed economiche che compromettono l&#8217;equit\u00e0 e la tempestivit\u00e0 nell&#8217;accesso ai servizi sanitari. E&#8217; il quadro complesso e frammentato che emerge dal report &#8216;La programmazione sanitaria per l&#8217;equit\u00e0&#8217;, condotto da Salutequit\u00e0 e presentato oggi a Roma.\u00a0La mancanza di un nuovo Piano sanitario nazionale &#8211; l&#8217;ultimo risale a vent&#8217;anni fa e cio\u00e8 al 2006-2008 &#8211; nonostante sia un adempimento previsto dalla legge; una proroga del Patto per la salute 2019-2021 che non affronta i problemi epidemiologico-demografici e quelli del post-pandemia, insieme alla disomogeneit\u00e0 dei Piani sanitari regionali dimostrano una carenza di visione strategica, unitaria e di coordinamento tra livelli istituzionali di governo del Servizio sanitario nazionale. Secondo l&#8217;Osservatorio attivato da Salutequit\u00e0 &#8211; informa una nota &#8211; esistono esperienze regionali e locali che si rivelano in diversi ambiti anticipatrici di risposte a bisogni diffusi in tutto il Paese e che rappresentano &#8216;incubatori di innovazione&#8217; interessanti. Un quadro articolato e complesso su cui il Report presentato al 3\u00b0 Summit di Salutequit\u00e0 integra quelli presentati e discussi in occasione delle edizioni precedenti &#8211; Le dieci leve per l&#8217;equit\u00e0; Le leve per la sostenibilit\u00e0 &#8211; e fa il punto sulla programmazione sanitaria nazionale e regionale.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2024 circa una persona su 10 (9,9%) ha rinunciato a visite o esami specialistici a causa di lunghe liste d&#8217;attesa (6,8%) e difficolt\u00e0 economiche (5,3%), un fenomeno in crescita rispetto al 2023 (7,5%) e al periodo pre-pandemico (6,3% nel 2019). &#8220;Della necessit\u00e0 di varare un nuovo Piano sanitario nazionale si parla ormai da anni &#8211; sottolinea Tonino Aceti, presidente di Salutequit\u00e0 &#8211; E&#8217; menzionata come una delle azioni strategiche da attuare anche negli ultimi due Atti di indirizzo del ministro della Salute, quelli relativi agli anni 2024 e 2025. Ad oggi per\u00f2 nessun testo \u00e8 stato ancora pubblicato n\u00e9 trasmesso alla Conferenza delle Regioni. Ma scrivere un testo non basta. Chi sar\u00e0 ad approvarlo e con quali tempistiche? &#8211; domanda Aceti &#8211; Il Parlamento o il Governo insieme alle Regioni? Verr\u00e0 garantita una partecipazione di tutti gli stakeholder, a partire dalle associazioni di pazienti e cittadini? Sar\u00e0 agganciato a risorse specifiche e vincolate per la sua attuazione e ad un crono-programma chiaro? Sar\u00e0 oggetto di uno stringente monitoraggio?&#8221;. E ancora: &#8220;Sar\u00e0 un Piano sociale e sanitario o ancora una volta solo sanitario? Sar\u00e0 strumento per la manutenzione ordinaria o per attuare un approccio trasformativo del Ssn? Investire nel 2026 oltre 142 miliardi di euro senza una visione chiara e lungimirante del Ssn e una vera e leale collaborazione istituzionale Stato-Regioni &#8211; ammonisce &#8211; sarebbe un&#8217;opportunit\u00e0 persa per ammodernare e rafforzare il nostro Ssn&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel dettaglio, la ricognizione sui Piani sanitari delle Regioni e Province Autonome di Salutequit\u00e0 mostra che: 10 Regioni hanno un Piano sanitario integrato sociosanitario; 16 hanno un Piano sanitario o sociosanitario approvato prima della pandemia; 4 sono al lavoro per l&#8217;aggiornamento: Basilicata e Piemonte sono impegnate nell&#8217;iter approvativo del loro nuovo piano regionale. L&#8217;Umbria sta lavorando all&#8217;aggiornamento del proprio Piano sanitario regionale. L&#8217;Emilia Romagna ha attivato un percorso partecipativo per la redazione del nuovo Piano sociale e sanitario regionale. Abruzzo e Puglia hanno lavorato a programmi operativi regionali (Por) 2025-2027; Calabria e Molise rispettivamente a quelli del 2022-2025 e 2023-2025. Il Molise sta lavorando al nuovo Por 2025-2027 (in consultazione pubblica). Il Friuli Venezia Giulia \u00e8 l&#8217;unica Regione che provvede, per adempiere a una sua norma regionale, a un aggiornamento annuale della pianificazione sociosanitaria con legge regionale. La Pa di Trento si distingue per aver realizzato una pianificazione di pi\u00f9 ampio respiro con durata decennale. Per la costruzione e realizzazione del Piano per la salute del Trentino ha attivato un processo partecipato. Il Piano include indicatori di esito (legati ai 5 macro-obiettivi) per il monitoraggio e la rendicontazione pubblica dell&#8217;andamento del piano.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Oltre al Piano sanitario nazionale e al Patto per la salute &#8211; prosegue Salutequit\u00e0 &#8211; attendono in Conferenza Stato-Regioni il nuovo Piano nazionale di governo liste d&#8217;attesa 2025-2027, il nuovo Piano pandemico 2025-2029, la proposta di proroga del Piano nazionale vaccini 2023-2025 e il Piano nazionale salute mentale 2025-2030. E&#8217; stata richiesta dal ministero della Salute la proroga del Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, ma non \u00e8 stata accolta dalle Regioni che invece hanno chiesto e trovato intesa per avviare dei tavoli di lavoro per la stesura del nuovo piano prima della sua scadenza. E&#8217; stata invece accordata la proroga dalle Regioni per il Piano nazionale contrasto antibiotico-resistenza 2022-2025 fino al 31 dicembre 2026. Dal 2023 ad oggi sono invece stati aggiornati: il nuovo Piano oncologico nazionale 2023-2027 e il Piano nazionale malattie rare, a distanza di 7 anni dai precedenti, e il Piano nazionale cronicit\u00e0, dopo 9 anni, sebbene con osservazioni e rilievi da parte della Conferenza delle Regioni su finanziamenti, trasparenza nell&#8217;inclusione\/esclusione delle patologie (es. psoriasi). \u00a0<\/p>\n<p>Tra le sfide da affrontare &#8211; sottolinea il report &#8211; emergono: longevit\u00e0 (i centenari italiani sono aumentati del 30% negli ultimi 10 anni), multiculturalit\u00e0 (una persona residente su 10 \u00e8 straniera), ma con nuclei familiari sempre meno numerosi (fra poco meno di 20 anni, nel 2043, 10,7 milioni di persone vivranno sole e 6,2 milioni saranno anziani) e con pi\u00f9 di una persona su 5 a rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale (prevalentemente al Sud). Ancora poco digitale: nel 2023 l&#8217;Italia \u00e8 al ventiduesimo posto della graduatoria Eu 27, con una distanza di 20 punti percentuali dalla Spagna (66,2%) e di 14 punti percentuali dalla Francia (59,7%).\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Italia &#8211; registra ancora il rapporto &#8211; \u00e8 il quinto Paese al mondo per aspettativa di vita alla nascita (83,5 anni), ma gli anni attesi di vita in buone condizioni di salute sono solo 58,1, in calo rispetto al 2023. Le disuguaglianze territoriali sono evidenti: l&#8217;aspettativa di vita varia di circa 3 anni tra le regioni pi\u00f9 longeve (Pa Trento, 84,7 anni) e quelle meno longeve (Campania, 81,7 anni). La mortalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 elevata nel Mezzogiorno, soprattutto per cause cardiovascolari e diabete. Nel 2021 i tassi di mortalit\u00e0 evitabile (prevenibile e trattabile) sono sopra la media nazionale in Campania, seguita da Molise, Sicilia, Puglia e Lazio.\u00a0<\/p>\n<p>Le principali cause di morte &#8211; rileva Salutequit\u00e0 &#8211; sono le malattie del sistema circolatorio e i tumori. La salute del cervello rappresenta una priorit\u00e0 crescente: 7 milioni di persone affette da emicrania, 12 milioni con disturbi del sonno, 1,2 milioni con demenza, 800.000 con esiti di ictus e 400.000 con Parkinson e un quinto della popolazione con disturbi psichici (es. ansia, depressione). Diverse patologie non hanno riconoscimenti in atti di programmazione nazionale (es. psoriasi, cefalea, cardiomiopatie, etc.) o nei Lea, con disuguaglianze in termini di tutele sanitarie e sociali alle quali il Parlamento prova a dare risposte con proposte di legge.\u00a0<\/p>\n<p>La spesa sanitaria out of pocket sostenuta dalle famiglie \u00e8 aumentata di circa 9 miliardi di euro tra il 2012 e il 2024, raggiungendo 41.299 miliardi di euro. Nel 2024, il 5% delle famiglie ha avuto problemi nel raggiungere tre o pi\u00f9 servizi essenziali, compresi quelli sanitari, con differenze territoriali significative: dal 2,6% nella Pa di Bolzano all&#8217;8,9% in Campania. Otto Regioni non garantiscono i Livelli essenziali di assistenza, in particolare nell&#8217;area dell&#8217;assistenza distrettuale e nella prevenzione, aumentando le disuguaglianze nell&#8217;accesso ai servizi. Un esempio \u00e8 l&#8217;ambito oncologico: le reti cliniche migliorano nel complesso, ma Calabria, Molise, Marche, Basilicata e Sardegna ancora non riescono a soddisfare la domanda interna dei pazienti e presentano mobilit\u00e0 sanitaria. Sette regioni ancora non hanno integrato la rete con l&#8217;attivit\u00e0 territoriale (Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Marche, Pa Bolzano, Puglia, Sicilia, Umbria) e per questo Agenas ha elaborato le Linee di indirizzo sull&#8217;integrazione ospedale-territorio in oncologia trasmesse in Conferenza delle Regioni nel 2024 e ancora in stand-by.\u00a0<\/p>\n<p>Per gli screening oncologici organizzati nel 2024, 17,9 milioni di persone sono state invitate a sottoporsi agli esami, ma solo 7,3 milioni hanno aderito. I valori pi\u00f9 bassi sono per il cancro del colon retto, unico rivolto sia alla popolazione maschile che femminile: la copertura \u00e8 nettamente inferiore al valore raccomandato del 50%, attestandosi al 33,3%, con un gradiente Nord-Sud molto accentuato. Inoltre, siamo ai primi posti dell&#8217;Unione per tasso nazionale di donazione: 30,2 donatori per milione di persone (pmp), anche se con differenze marcate Nord-Sud: Toscana (49,4 donatori pmp), Emilia Romagna (45,5) e Veneto (44,7) sono le pi\u00f9 &#8216;generose&#8217;, contrariamente a Molise 3,4; Basilicata 16,7; Campania 21,2. Migliora anche la raccolta di plasma che ha superato le 900 tonnellate, ma la domanda di immunoglobuline polivalenti \u00e8 del +57% negli ultimi 10 anni e il livello di autosufficienza che abbiamo raggiunto \u00e8 del 59%.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=34381\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Disuguaglianze territoriali, sociali ed economiche che compromettono l&#8217;equit\u00e0 e la tempestivit\u00e0 nell&#8217;accesso ai&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":34382,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-34381","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34381"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34398,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34381\/revisions\/34398"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}