{"id":33626,"date":"2025-12-03T00:08:33","date_gmt":"2025-12-03T00:08:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=33626"},"modified":"2025-12-03T00:08:33","modified_gmt":"2025-12-03T00:08:33","slug":"russia-la-flotta-fantasma-e-il-caso-isole-cook-cosi-mosca-e-teheran-eludono-le-sanzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=33626","title":{"rendered":"Russia, la flotta fantasma e il &#8216;caso&#8217; Isole Cook: cos\u00ec Mosca e Teheran eludono le sanzioni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Decine di petroliere delle cosiddette flotte fantasma russa e iraniana battono bandiera delle Isole Cook per nascondere traffici di petrolio illegali ed eludere i controlli sulle sanzioni internazionali. Le navi, gestite da armatori stranieri senza alcun legame diretto con l&#8217;arcipelago del Pacifico, utilizzano un piccolo ufficio vicino a una pizzeria come sede ufficiale. Lo rivela un&#8217;inchiesta dell&#8217;agenzia Afp basata sull&#8217;analisi dei dati sulle sanzioni.\u00a0<\/p>\n<p>I dati statunitensi identificano 20 petroliere registrate alle Isole Cook sospettate di aver trasportato carburante russo e iraniano tra il 2024 ed il 2025. Una banca dati britannica ne segnala altre 14 nello stesso arco di tempo. Molte di queste navi compiono trasferimenti di carico &#8216;ship-to-ship&#8217; in mare aperto e spengono i transponder per evitare tracciamenti.\u00a0<\/p>\n<p>La Nuova Zelanda, principale partner diplomatico dell&#8217;arcipelago in libera associazione, parla di situazione &#8220;allarmante ed esasperante&#8221; e critica la gestione del registro navale, sostenendo che la mancanza di controlli compromette gli sforzi internazionali sull&#8217;attuazione delle sanzioni contro Mosca e Teheran.\u00a0<\/p>\n<p>Maritime Cook Islands, societ\u00e0 privata che gestisce il registro per delega del governo locale, sostiene di cancellare tempestivamente qualsiasi nave sospetta e di avere sistemi di monitoraggio &#8220;efficaci&#8221;. La societ\u00e0 afferma inoltre di non essere a conoscenza di casi di violazioni o abusi.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo esperti, le flotte fantasma di Iran e Russia sfruttano bandiere di comodo in Paesi con controlli pi\u00f9 permissivi per continuare a muovere milioni di barili di petrolio fuori dai circuiti ufficiali. L&#8217;arcipelago del Pacifico, con un registro navale in rapida crescita ed entrate dai diritti di navigazione aumentate di oltre il 400% negli ultimi cinque anni, \u00e8 diventato uno dei principali punti di riferimento per queste operazioni.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i casi pi\u00f9 eclatanti c&#8217;\u00e8 la petroliera Eagle S, sospettata di far parte della flotta fantasma russa e di aver danneggiato cinque cavi sottomarini nel Mar Baltico trascinando l&#8217;ancora. Le autorit\u00e0 finlandesi hanno dichiarato di non avere giurisdizione poich\u00e9 la competenza spetta allo Stato battente bandiera o al Paese d&#8217;origine dell&#8217;equipaggio, evidenziando l&#8217;assenza di meccanismi internazionali per far rispettare le norme.\u00a0<\/p>\n<p>Gli analisti avvertono che questa rete non \u00e8 solo un problema commerciale: navi vecchie, scarsamente manutenute e non assicurate rappresentano un rischio ambientale e di sicurezza, mentre la flotta fantasma continua a crescere e moltiplicarsi sfruttando registri permissivi come quello delle Isole Cook.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=33626\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Decine di petroliere delle cosiddette flotte fantasma russa e iraniana battono bandiera delle&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33627,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-33626","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33626"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33626\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33635,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33626\/revisions\/33635"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}