{"id":32968,"date":"2025-12-01T12:04:00","date_gmt":"2025-12-01T12:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=32968"},"modified":"2025-12-01T12:04:00","modified_gmt":"2025-12-01T12:04:00","slug":"arcivescovo-delpini-trovati-a-tuo-agio-nella-vita-la-lezione-di-san-carlo-acutis-ai-ragazzi-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=32968","title":{"rendered":"Arcivescovo Delpini: &#8220;&#8216;Trovati a tuo agio nella vita&#8217;: la lezione di San Carlo Acutis ai ragazzi di Milano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In una Milano che corre veloce e lascia indietro troppi ragazzi, l\u2019arcivescovo di Milano Mario Delpini, in un colloquio con l&#8217;Adnkronos proprio nella settimana di Sant&#8217;Ambrogio, indica in san Carlo Acutis un compagno di strada capace di parlare all\u2019adolescenza ferita e inquieta di oggi. Un modello \u201coriginale\u201d, lontano dalle fotocopie che il conformismo digitale produce, e capace di trasformare la fragilit\u00e0 in ricerca. Per Delpini, Carlo \u201cabita per sempre l\u2019et\u00e0 dell\u2019adolescenza\u201d per dare ai giovani una scintilla di luce. In una citt\u00e0 piena di solitudini, la sua storia mostra che anche Milano pu\u00f2 diventare luogo di santit\u00e0 quotidiana. E invita i ragazzi a un coraggio nuovo: alzarsi, cercare, diventare protagonisti.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn un suo scritto lei ha immaginato un dialogo tra Carlo Acutis e Ges\u00f9, che pone domande sulla vita e la morte. In che modo questo nuovo santo pu\u00f2 parlare ai giovani oggi, che spesso si confrontano con ansie, dubbi e fragilit\u00e0?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In una delle sue frasi pi\u00f9 conosciute Carlo ricordava che &#8220;Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie&#8221;. Invitava, cio\u00e8, a non permettere che la superficialit\u00e0, la pigrizia o la paura del giudizio degli altri soffochino l\u2019originalit\u00e0 di ognuno di noi. In questo percorso Carlo, nonostante non provenisse da una famiglia particolarmente praticante, si \u00e8 avvicinato alla fede: pregava il rosario e andava a Messa ogni giorno alla chiesa di Santa Maria Segreta, il cui oratorio ora porta il suo nome. La preghiera, per Carlo, non era un adempimento da eseguire, ma un desiderio che rende rassicurante incontrare il Signore e dialogare con lui su dubbi e paure. Il suo esempio dice a ogni adolescente che non \u00e8 sbagliato avere dubbi. Piuttosto sbagliato \u00e8 rinunciare a cercare&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nLei ha detto che Carlo Acutis &#8220;abita per sempre nell\u2019et\u00e0 della adolescenza per farsi amico di tutti coloro che transitano\u2026 e incoraggiarli a desiderare di diventare adulti&#8221;. Quali elementi di quel modello adolescente possono diventare punti di riferimento (anche in una grande citt\u00e0 come Milano) per i ragazzi?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Essere adolescenti a Milano sembra che sia diventata una cosa complicata. Alcuni raccolgono segnali preoccupanti di un malessere diffuso. Io prego san Carlo Acutis perch\u00e9 regali a ogni adolescente di Milano (e dintorni) almeno un pensiero, almeno una scintilla di luce, almeno un appiglio per compiere il passo avanti che la vita, come una parete di montagna, richiede a chi vuole arrivare in cima. La sua vita, per quanto breve e molto \u201cordinaria\u201d, pu\u00f2 diventare riferimento per i giovani perch\u00e9 ha vissuto la sua adolescenza come un tempo in cui vivere la propria vocazione, un tempo per coltivare le proprie capacit\u00e0, le proprie risorse e il proprio tempo a servizio del bene. In una citt\u00e0 problematica ma anche scintillante, con grandi squilibri ma anche enormi opportunit\u00e0, una citt\u00e0 in cui convivono spinte solidali e tensioni individualistiche, la vita di Carlo mostra come anche Milano \u00e8 un luogo in cui si pu\u00f2 diventare santi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nUno dei problemi che molti giovani sperimentano \u00e8 la solitudine, soprattutto in una citt\u00e0 come Milano. Lei ha osservato che &#8220;Milano \u00e8 piena di solitudini&#8221;. In che modo la Chiesa, anche valorizzando l\u2019eredit\u00e0 di Acutis, pu\u00f2 aiutare concretamente a superare queste solitudini? Lo sta facendo?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Milano \u00e8 piena di solitudini: alcune sono rumorose, altre nessuno vede. La Chiesa non deve accontentarsi di denunciarle: deve abitarle. In una citt\u00e0 segnata dall\u2019individualismo, sembra che, soprattutto i giovani, preferiscano chiudersi in s\u00e9 stessi invece che cercare la relazione con l\u2019altro. La Chiesa pu\u00f2 diventare casa per chi si sente smarrito e lo sperimentiamo nelle parrocchie e negli oratori. C\u2019\u00e8 da dire, in realt\u00e0, che per Carlo Acutis l\u2019oratorio non ha avuto una grande importanza, per quanto io ne sappia. Forse anche lui ha sentito un po\u2019 di solitudine mentre percorreva il suo itinerario cos\u00ec originale. Ma l\u2019oratorio, effettivamente, pu\u00f2 essere quel rimedio alla solitudine se effettivamente le relazioni sono curate anche meglio delle iniziative e le persone sono pi\u00f9 importanti dell\u2019organizzazione. Io per\u00f2 credo che non c\u2019\u00e8 solitudine che non sia visitata dal Signore, se la mente, il cuore, l\u2019anima apre la porta a Colui che sta alla porta e bussa\u2026&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nLei ha anche detto che i giovani oggi rischiano di essere &#8220;liberi solo di comprare&#8221;. In un contesto in cui il consumismo e l\u2019individualismo sono forti, l\u2019esempio di Carlo Acutis pu\u00f2 rappresentare un\u2019alternativa culturale e spirituale che parli al desiderio autentico dei ragazzi, non solo al conforto immediato?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ecco: trovarsi a proprio agio nella storia, nella citt\u00e0, nel proprio corpo. Non perch\u00e9 la storia, la citt\u00e0, il proprio corpo siano perfetti. Ma perch\u00e9 sono, obiettivamente, la grazia di vivere e di vivere cos\u00ec. Mi sembra che san Carlo Acutis si sia trovato a proprio agio, si sia divertito, abbia gustato le cose belle della terra e abbia vissuto anche con disinvolta semplicit\u00e0 la malattia e la morte. Anche nel corpo malato c\u2019\u00e8 una \u201cautostrada verso il Cielo\u201d come nel corpo crocifisso di Ges\u00f9. All\u2019economia di oggi \u201cservono\u201d consumatori. Al bene della societ\u00e0 servono invece persone che si trovano a proprio agio nel presente e vedono la possibilit\u00e0 di trovarvi una autostrada per correre avanti, verso l\u2019et\u00e0 adulta; avanti, verso il compimento della propria vocazione; avanti, fino al cielo!&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQual \u00e8 l\u2019importanza dello stile digitale e mediatico nel \u201cmessaggio\u201d di Carlo Acutis \u2014 ragazzo che usava internet e i mezzi digitali \u2014 e come la Chiesa milanese pu\u00f2 aiutare i giovani a usare i social, la rete, non solo come consumo ma come senso di comunit\u00e0, di dono, di gratuit\u00e0?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le solitudini di cui parlavamo poco fa sono a volte rese ancora pi\u00f9 profonde dalle tecnologie digitali, dai social media che chiudono tanti ragazzi dentro le loro stanze. Carlo \u00e8 morto quando l\u2019era dei social ero solo agli albori ma gi\u00e0 si vedevano i primi segnali di questa rivoluzione digitale. Con la semplicit\u00e0 di un ragazzo ha mostrato che internet pu\u00f2 diventare anche altro: un luogo di annuncio, di ricerca e di comunione. La Chiesa pu\u00f2 aiutare i giovani se insegna loro questo sguardo: non usare la rete per consumare, ma per creare legami di amicizia, non per mostrare solo l\u2019esteriorit\u00e0 della vita, ma per raccontare ci\u00f2 che \u00e8 vero. Come Chiesa ambrosiana, in particolare attraverso la Fondazione Oratori Milanesi, cerchiamo di sviluppare progetti di formazione che vadano in questa direzione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nGuardando al domani: con la figura di Carlo Acutis e con la sua proposta pastorale per Milano, quale speranza concreta e quali sfide reali propone oggi ai giovani ambrosiani per &#8216;alzarsi&#8217;, non rimanere &#8216;dei buoni a nulla&#8217;, ma essere protagonisti della vita sociale e spirituale della citt\u00e0?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Milano ha bisogno di giovani che, con l\u2019aiuto degli adulti, non si rassegnino alla tristezza del mondo, ma che, come Carlo, sappiano dire che la santit\u00e0 \u00e8 una possibilit\u00e0 per tutti. Io sono convinto che quello che oggi \u00e8 pi\u00f9 necessario sia la speranza. C\u2019\u00e8 un modo di vivere che riconosce l\u2019aspetto desiderabile della vita, del diventare adulti, dell\u2019abitare la citt\u00e0. L\u2019aspetto desiderabile della vita, di ogni vita, breve o lunga, faticosa o facile, complicata o semplice \u00e8 rivelato solo dalla promessa di felicit\u00e0 di Ges\u00f9. Ma c\u2019\u00e8 chi \u00e8 interessato a questa promessa&#8221;. (di Andrea Persili)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=32968\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In una Milano che corre veloce e lascia indietro troppi ragazzi, l\u2019arcivescovo di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":32969,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-32968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32968"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32996,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32968\/revisions\/32996"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/32969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}