{"id":31572,"date":"2025-11-25T19:26:11","date_gmt":"2025-11-25T19:26:11","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=31572"},"modified":"2025-11-25T19:26:11","modified_gmt":"2025-11-25T19:26:11","slug":"alzheimer-ecco-le-cellule-che-possono-pulire-il-cervello-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=31572","title":{"rendered":"Alzheimer, ecco le cellule che possono &#8216;pulire&#8217; il cervello: lo studio"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Si chiamano astrociti e sono cellule del sistema nervoso centrale con una caratteristica forma a stella, altrettanto importanti quanto i neuroni. Un team di scienziati ha scoperto una loro inedita potenzialit\u00e0 che le rende papabili alleate in chiave anti-Alzheimer. In uno studio firmato da ricercatori del Baylor College of Medicine (Usa) \u00e8 stato infatti identificato un processo naturale nel cervello che le coinvolge e potrebbe essere in grado di rimuovere le placche amiloidi esistenti nei modelli murini della malattia ladra di ricordi, contribuendo al contempo a preservare la memoria e la capacit\u00e0 di pensiero. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Queste cellule &#8216;stellate&#8217; di supporto possono essere guidate ad eliminare gli accumuli tossici comunemente osservati nell&#8217;Alzheimer. Il team nel suo studio ha aumentato la quantit\u00e0 di una proteina, Sox9, che influenza molte funzioni degli astrociti durante l&#8217;invecchiamento, ed \u00e8 cos\u00ec che le cellule sono diventate pi\u00f9 efficaci nel rimuovere i depositi di amiloide. I risultati, pubblicati su &#8216;Nature Neuroscience&#8217;, suggeriscono che il rafforzamento dell&#8217;attivit\u00e0 degli astrociti potrebbe un giorno contribuire a rallentare il declino cognitivo legato alle malattie neurodegenerative, se si confermassero queste indicazioni rilevate nei modelli animali.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Gli astrociti svolgono diverse funzioni essenziali per il normale funzionamento cerebrale, tra cui facilitare le comunicazioni&#8221; nel cervello &#8220;e l&#8217;archiviazione dei ricordi &#8211; spiega il primo autore, Dong-Joo Choi, che ha condotto il lavoro nel Center for Cell and Gene Therapy e nel Dipartimento di Neurochirurgia del Baylor e oggi \u00e8 docente all&#8217;University of Texas Health Science Center di Houston &#8211; Con l&#8217;invecchiamento del cervello, gli astrociti mostrano profonde alterazioni funzionali. Tuttavia, il ruolo di queste alterazioni&#8221; anche &#8220;nella neurodegenerazione non \u00e8 ancora compreso&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nL&#8217;attenzione degli scienziati si \u00e8 concentrata su Sox9, una proteina che influenza un&#8217;ampia rete di geni coinvolti nell&#8217;invecchiamento degli astrociti. E il lavoro, precisa Choi, \u00e8 stato condotto su &#8220;modelli murini di Alzheimer che avevano gi\u00e0 sviluppato deficit cognitivi, come deficit di memoria, e presentavano placche amiloidi nel cervello&#8221;, come succede in molti pazienti umani. In questi modelli, i ricercatori hanno aumentato o rimosso il gene Sox9 e hanno poi monitorato le prestazioni cognitive di ciascun topo per 6 mesi. Durante questo periodo, gli animali sono stati testati sulla capacit\u00e0 di riconoscere oggetti e luoghi familiari. Una volta completati gli studi comportamentali, il team ha esaminato i cervelli per misurare l&#8217;accumulo di placche.\u00a0<\/p>\n<p>I risultati mostrano una netta differenza: la riduzione di Sox9 ha portato a un pi\u00f9 rapido accumulo di placca, a una ridotta complessit\u00e0 strutturale negli astrociti e a una minore rimozione della placca. L&#8217;aumento di Sox9 ha avuto l&#8217;effetto opposto, aumentando l&#8217;attivit\u00e0 cellulare, favorendo la rimozione della placca e preservando le prestazioni cognitive. I benefici protettivi suggeriscono che promuovere un forte coinvolgimento degli astrociti pu\u00f2 contribuire a rallentare il declino cognitivo associato alle malattie neurodegenerative, prospettano gli autori.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo scoperto che l&#8217;aumento dell&#8217;espressione di Sox9 stimolava gli astrociti a ingerire pi\u00f9 placche amiloidi, eliminandole dal cervello come un aspirapolvere&#8221;, conclude Deneen. &#8220;La maggior parte dei trattamenti attuali si concentra sui neuroni o cerca di prevenire la formazione di placche amiloidi. Questo studio suggerisce che potenziare la naturale capacit\u00e0 degli astrociti di fare pulizia potrebbe essere altrettanto importante&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Choi, Deneen e colleghi sottolineano che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere il comportamento di Sox9 nel cervello umano nel corso del tempo. Tuttavia, i dati raccolti indicano la possibilit\u00e0 di sviluppare potenziali terapie che sfruttino le naturali capacit\u00e0 degli astrociti per combattere le malattie neurodegenerative.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=31572\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si chiamano astrociti e sono cellule del sistema nervoso centrale con una caratteristica&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":31573,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-31572","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=31572"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31572\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31589,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/31572\/revisions\/31589"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/31573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=31572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=31572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=31572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}