{"id":3086,"date":"2025-09-03T11:32:38","date_gmt":"2025-09-03T11:32:38","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=3086"},"modified":"2025-09-03T11:32:38","modified_gmt":"2025-09-03T11:32:38","slug":"barilla-la-storia-dimenticata-di-pasticcino-il-primo-cuoco-della-formula-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=3086","title":{"rendered":"Barilla, la storia dimenticata di Pasticcino il primo cuoco della Formula 1"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pasticcino, il suo vero nome \u00e8 Luigi Montanini, negli anni \u201970 \u00e8 stato un pasticciere con radici nelle cucine di Modena che si ritrov\u00f2, per puro caso, a cucinare per il mondo della Formula 1. Con due fornelli, una manciata di pentole e una confezione di pasta Barilla, Pasticcino ha creato qualcosa di pi\u00f9 grande del cibo stesso. Ha creato momenti di calma, calore e unione. In un mondo definito dalla rivalit\u00e0, ha portato il sapore della famiglia. Questa storia vera \u00e8 il cuore della nuova campagna globale di Barilla, Come in Famiglia.\u00a0&quot;In Barilla &#8211; afferma Ilaria Lodigiani, chief category and marketing officer di Barilla &#8211; abbiamo sempre creduto che la pasta sia molto pi\u00f9 che cibo: \u00e8 un modo per creare vicinanza, ovunque ci si trovi. Abbiamo scelto di aprire la nostra nuova campagna con la storia di Pasticcino non solo perch\u00e9 \u00e8 un aneddoto affascinante, ma perch\u00e9 \u00e8 una parte vera dell&#039;italianit\u00e0. Una storia che dimostra come il cibo, anche in un luogo inaspettato come il paddock della Formula 1, possa trasformare gli sconosciuti in una famiglia. Riflette qualcosa di profondamente radicato nella nostra cultura e nello scopo di Barilla da quasi 150 anni&quot;.\u00a0Agli albori della Formula 1, non esisteva la tradizione dell\u2019hospitality. Solo asfalto, tensione e qualche panino freddo. Finch\u00e9 Pasticcino non inizi\u00f2 a servire piatti di pasta calda sui cofani delle auto e sui tavoli pieghevoli, dando da mangiare a tutti, dai meccanici alle leggende della pista. Meccanici, ingegneri, persino piloti: venivano tutti. Non solo per il cibo, ma anche per le sensazioni. Tra una gara e l&#039;altra, si sedevano, parlavano e ridevano. Per qualche minuto la competizione era svanita. Rimaneva qualcosa di profondamente umano: la vicinanza.\u00a0&quot;La Formula 1 &#8211; spiega afferma Paolo Barilla, vice presidente del Gruppo Barilla ed ex pilota di F1 &#8211; \u00e8 sempre stata un mondo di rivalit\u00e0 e competizione. Ma al di l\u00e0 di questo, c&#039;\u00e8 spazio per l&#039;amicizia. Piloti, meccanici, ingegneri si sedevano e condividevano un pasto. Era il cibo a creare quei momenti di connessione. Un semplice piatto di pasta che faceva sentire le persone a casa, anche lontano da essa&quot;.\u00a0Catapultato nel mondo dei Gran Premi nel 1979 senza parlare una parola di inglese o di spagnolo, Pasticcino ha improvvisato. Cucinava per chiunque avesse fame e bisogno di compagnia, usando quello che aveva e servendolo dove poteva. Alcuni pasti venivano consumati sui cofani delle auto, altri su sedie pieghevoli, ma non importava. Era la ricetta italiana per condividere quel senso di famiglia: pochi e semplici ingredienti, cucinati con cura e condivisi senza clamore. La sua storia \u00e8 pi\u00f9 di un bell\u2019aneddoto: \u00e8 un capitolo poco conosciuto della storia culturale italiana, dove due icone nazionali, la pasta e la Formula 1, si incrociano nel modo pi\u00f9 umano. \u00a0&quot;Venivano da me come se stessero arrivando a casa della madre. Si sedevano. Per un po&#039;, la pista, la rivalit\u00e0, la competizione, tutto era scomparso. E tutto ci\u00f2 che contava era un piatto di pasta e le risate di un momento condiviso&quot;, ricorda Pasticcino.\u00a0&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=3086\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pasticcino, il suo vero nome \u00e8 Luigi Montanini, negli anni \u201970 \u00e8 stato&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3087,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-3086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3086"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3086\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3124,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3086\/revisions\/3124"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}