{"id":30733,"date":"2025-11-22T13:46:37","date_gmt":"2025-11-22T13:46:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=30733"},"modified":"2025-11-22T13:46:37","modified_gmt":"2025-11-22T13:46:37","slug":"da-cesare-di-alberto-angela-allomicidio-di-piersanti-mattarella-secondo-gotor-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=30733","title":{"rendered":"Da &#8216;Cesare&#8217; di Alberto Angela all&#8217;omicidio di Piersanti Mattarella&#8217; secondo Gotor, le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.\u00a0<\/p>\n<p>\n&#8216;Cesare&#8217; (Mondadori) di Alberto Angela<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Con Mondadori torna in libreria Alberto Angela che firma per la casa editrice di Segrate &#8216;Cesare&#8217;, un&#8217;opera che prende spunto dal &#8216;De bello Gallico&#8217;. Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. \u00c8 il 58 a.C., la Gallia \u00e8 una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno gi\u00e0 inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma \u00e8 anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per s\u00e9 e per Roma, e per farlo \u00e8 disposto ad affrontare ogni avversit\u00e0: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sar\u00e0 un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guider\u00e0 con il coraggio e la curiosit\u00e0 di Ulisse. \u00a0<\/p>\n<p>Ma sar\u00e0 anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed \u00e8 tradito, che \u00e8 fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale. E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell\u2019epoca cruciale per il destino di Roma e dell\u2019Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Le pagine di Angela  si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv pi\u00f9 avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosit\u00e0 e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell\u2019intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a fare immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla cos\u00ec vicina e cos\u00ec viva.\u00a0<\/p>\n<p>Marsilio manda in libreria &#8216;Una foresta di scimmie&#8217; di Andrea Pennacchi, attore, drammaturgo, regista teatrale e scrittore. Will un ebreo non l\u2019ha mai visto, in Inghilterra sono spauracchi per bambini, avvelenatori di pozzi cristiani, nasi mostruosi e barboni rossi, ma quando si \u00e8 trovato a conoscere Shylock e Tubal del Ghetto di Venezia, li ha trovati umani in tutto e per tutto, persino simpatici, almeno uno di loro. Certo, il fatto che abbiano iniziato a blaterare di &#8220;una libbra di carne&#8221; poco prima che Antonio giacesse a terra privo del cuore non aiuta molto a fargli cambiare idea. \u00a0<\/p>\n<p>Se fino a oggi ci siamo domandati da dove nascesse la storia di Shylock, del prestito a Bassanio, del pagamento della libbra di carne richiesta ad Antonio \u2013 in caso di mancata restituzione \u2013, se insomma, com\u2019\u00e8 ovvio e lecito da secoli, non sapevamo come, dove e quando Shakespeare abbia scritto &#8216;Il mercante di Venezia&#8217;, oggi possiamo conoscere tutto, perch\u00e9 Andrea Pennacchi ci porta con Will e la sua banda di compari, come aveva gi\u00e0 fatto con Giulietta e Romeo in &#8216;Se la rosa non avesse il suo nome&#8217;, alle radici della letteratura, della fantasia e del thriller di William Shakespeare. Perch\u00e9 Pennacchi non racconta solo con la testa, ma con tutto il corpo: proprio come il Bardo, \u00e8 drammaturgo e attore. Oltre a Se la rosa non avesse il suo nome, il suo primo giallo, ha all\u2019attivo diversi libri, tutti pubblicati da People.\u00a0<\/p>\n<p>In &#8216;L\u2019omicidio di Piersanti Mattarella&#8217;, sugli scaffali con Einaudi, Miguel Gotor prende le mosse dal delitto Mattarella per compiere un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano soffermandosi sugli &#8216;ibridi connubi&#8217; tra neofascismo, massoneria occulta, mafia e apparati deviati dello Stato. La ricerca approfondisce anche le relazioni tra l\u2019omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento a causa della decisione degli Stati Uniti e della Nato di installare in Sicilia i missili Cruise contro la Libia e l\u2019Unione Sovietica. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019autore affronta, con il rigore del metodo storico e uno stile avvincente, il contesto in cui l\u2019assassinio di Mattarella \u00e8 maturato, mettendo in luce temi e snodi che ancora incidono sulla storia del nostro Paese. Un libro importante sull\u2019Italia di ieri che parla all\u2019Italia di oggi e alla sua crisi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Poteva essere mia figlia&#8221;: e\u0300 capitato di pensarlo, davanti all\u2019ennesimo femminicidio, all\u2019ennesima tetra pagina di cronaca. Ma spesso si dimentica in fretta che quelle erano persone, non notizie. Avevano sogni, interessi, affetti. Avevano compagni di scuola e camerette con i poster alle pareti, figli da crescere e ambizioni da perseguire. E nella loro storia c\u2019e\u0300 anche il &#8216;dopo&#8217; di cui nessuno da\u0300 mai conto, il dolore oltre il dolore, perche\u0301 i volti degli assassini rimangono a lungo nelle cronache, mentre quelli delle vittime vengono dimenticati, e le loro famiglie lasciate sole. Questo libro &#8211; &#8216;Era mia figlia&#8217;, scritto da di Irene Vella e pubblicato da Solferino &#8211; restituisce la voce a chi se n\u2019e\u0300 andata. \u00a0<\/p>\n<p>Fa parlare ogni donna non solo della sua morte, ma della sua vita e si fa tramite del dolore di chi resta. Cosi\u0300 in queste pagine ascoltiamo i racconti di Sofia e di Carmela, di Giulia e di Faten, di Marisa e di Tiziana e tante altre, pi\u00f9\u0300 recenti o pi\u00f9 lontane nel tempo. Leggiamo i resoconti, seguiamo i processi, sentiamo i testimoni. Un coro che di storia in storia, nella diversit\u00e0\u0300 delle protagoniste e degli eventi, suona la nota di un obiettivo comune, da perseguire con ostinazione: &#8220;mai pi\u00f9&#8221;. Irene Vella, con il suo progetto &#8220;Era mia figlia&#8221;, ha commosso le famiglie delle vittime, ha raggiunto un vasto pubblico, ha cercato e cerca di fare la differenza. \u00a0<\/p>\n<p>Queste pagine vogliono essere una restituzione, una denuncia e uno strumento: per imparare a capire i segnali, a individuare il pericolo, a mettersi in salvo e a prestare aiuto. Perch\u00e9\u0301 non e\u0300 amore se e\u0300 controllo, possesso. Non e\u0300 amore se e\u0300 violenza. E questa consapevolezza, insieme alla giustizia e alla memoria, e\u0300 l\u2019arma pi\u00f9\u0300 importante nella battaglia a cui siamo tutti chiamati per cambiare innanzitutto le menti e i cuori.\u00a0<\/p>\n<p>&#8216;Io dico&#8217; &#8211; il libro pubblicato da Gallucci &#8211; \u00e8 una raccolta di citazioni tratte dai libri, le interviste e le canzoni di Giorgio Faletti sulla vita, l\u2019amore, la societ\u00e0, la musica. Un volume a cura di Roberta Bellesini Faletti e Chiara Buratti che ci regala le riflessioni pi\u00f9 significative dell&#8217;artista che pi\u00f9 di altri ci ha fatto ridere, cantare e leggere negli ultimi 30 anni.\u00a0<\/p>\n<p>Scrittore, attore, sceneggiatore, comico, autore di canzoni per grandi interpreti come Mina, Angelo Branduardi e Milva, Giorgio Faletti \u00e8 stato uno degli intellettuali pi\u00f9 poliedrici e di maggior successo degli ultimi decenni. Ironico, ambizioso, melanconico, mai banale: &#8216;Io dico&#8217; ce lo restituisce attraverso la sua stessa voce con testi poetici inediti e aforismi fulminanti scelti da chi lo ha conosciuto, e amato, pi\u00f9 di chiunque altro. &#8220;Giorgio Faletti &#8211; scrive Beppe Severgnini &#8211; voleva bene alle parole. E ne aveva stima: sapeva quanto sono importanti. Loro, le parole, lo capivano. E ricambiavano. Si mettevano eleganti, brillavano e danzavano nelle pagine\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Guanda &#8216;Notti nere&#8217; di Marco Vichi. Giugno 1970. Tutta l\u2019Italia \u00e8 seduta davanti al televisore per seguire le partite della Nazionale di calcio ai Mondiali in Messico, mentre i ragazzi, e soprattutto le ragazze, scendono in piazza per rivendicare i propri diritti, nel clima di protesta di quegli anni. Il mondo sta cambiando in fretta, pensa l\u2019ex commissario Franco Bordelli, e ogni cambiamento si tira dietro un bel po\u2019 di confusione. \u00a0<\/p>\n<p>Adesso che \u00e8 in pensione il tempo per pensare al passato \u2013 a sua madre, alla guerra, ai vecchi casi non risolti \u2013 non gli manca, ma fa anche tanti progetti per il futuro con la fidanzata Eleonora. Almeno finch\u00e9 il crimine non torna a bussare alla sua porta. Piras infatti, ormai prossimo a diventare commissario, lo coinvolge sempre nelle indagini, e adesso ci si mette pure il nuovo questore, che sembra proprio non poter fare a meno di lui. \u00c8 come stare sospeso in un limbo tra il passato e il presente\u2026 il lavoro da sbirro e la pensione, i colpevoli da acciuffare e le passeggiate all\u2019Impruneta. Ma il destino ha in serbo la pi\u00f9 imprevedibile delle sorprese, e Bordelli non potr\u00e0 tirarsi indietro.\u00a0<\/p>\n<p>Arriva con Fazi &#8216;Cambio di clima&#8217; della scrittrice britannica Hilary Mantel. Ralph e Anna Eldred vivono con i quattro figli nel Norfolk in una fattoria di mattoni rossi. Come responsabile di un istituto di beneficenza, ogni estate Ralph ospita alla Casa Rossa uno dei tanti &#8216;casi pietosi&#8217; in cui si imbatte per lavoro, perlopi\u00f9 adolescenti sbandati bisognosi di un posto dove stare e di qualcuno che li rimetta in riga. Gli ospiti vengono talvolta mal tollerati dagli altri membri della famiglia: Anna \u00e8 sempre meno incline ad accogliere giovani problematici in casa propria, Kit, la figlia maggiore, si interroga sul suo futuro, Robin \u00e8 lontano per gli impegni sportivi e Julian, il pi\u00f9 taciturno, \u00e8 molto preoccupato per la piccola di casa, Rebecca, e per i pericoli a cui potrebbe andare incontro. Ma sotto la patina d\u2019abitudine che ricopre la vita degli Eldred si celano segreti inconfessabili e rancori mai sopiti, che minacciano di mandare in pezzi l\u2019armonia familiare.\u00a0<\/p>\n<p>Venticinque anni prima, appena sposati, Ralph e Anna, mandati come missionari laici in Sudafrica, hanno conosciuto le difficolt\u00e0 di un paese in regime di apartheid, dove fame e ingiustizia erano pane quotidiano. \u00c8 durante quel viaggio che si \u00e8 consumata la tragedia di cui non hanno pi\u00f9 parlato e che ora, a decenni di distanza, riaffiora in superficie con prepotenza, rivelando tutte le crepe nel loro matrimonio. Fin dove pu\u00f2 spingersi il perdono? Quanto pu\u00f2 sopportare un cuore prima di spezzarsi irreparabilmente? Hilary Mantel, la regina della letteratura inglese, torna in libreria con un romanzo finora inedito in Italia: una saga familiare epica ma sottile, scritta con l\u2019abilit\u00e0 di una vera maestra, capace di tenere il lettore incollato alle pagine grazie a un uso magistrale della suspense, di affrontare temi universali con leggerezza e di affrescare la complessit\u00e0 di due mondi molto lontani tra loro.\u00a0<\/p>\n<p>Sar\u00e0 in libreria dal 25 novembre &#8216;L\u2019inverno delle stelle&#8217; di Nicoletta Verna che esordisce nella letteratura per ragazze e ragazzi. Fiesole, 1943. Sirio \u00e8 una ragazzina con un nome da maschio e un talento innato per le bugie. Con la sua banda di amici attraversa boschi, cave e rovine, in un mondo dove la guerra sembra ancora lontana. L\u2019armistizio dell\u20198 settembre, per\u00f2, cambia tutto. In un castello fra le colline trovano un soldato ferito, incapace di parlare e senza memoria. \u00c8 un nemico o un essere umano da salvare? Il gruppo si divide: qualcuno vuole aiutarlo, qualcun altro lasciarlo morire. Sirio sceglie la compassione e inizia una corsa sfrenata contro la paura, il tempo, la logica feroce della guerra. Mentre il mistero attorno all\u2019uomo si infittisce, Sirio scopre che crescere vuol dire anche perdersi, sbagliare, mettersi in pericolo. E decidere, alla fine, da che parte stare.\u00a0<\/p>\n<p>Dall\u2019autrice de &#8216;I giorni di Vetro&#8217;, un\u2019avventura appassionante che \u00e8 anche un romanzo di formazione. Un libro coraggioso, un inno alle scelte individuali che hanno il potere di determinare il corso della Storia.\u00a0<\/p>\n<p>Con Laterza esce &#8216;Nel segno di Marco Polo di Luca Mol\u00e0. Cosa fece Marco Polo a Venezia nei trent\u2019anni che seguirono il suo ritorno dalla Cina? Come impieg\u00f2 le ricchezze accumulate grazie al suo celeberrimo viaggio? Quali conseguenze ebbero la sua esperienza, i suoi racconti e i suoi contatti sull\u2019economia di Venezia e di tutta Italia? I documenti ritrovati negli ultimi anni rivoluzionano l\u2019immagine del grande viaggiatore e ci restituiscono a tutto tondo l\u2019incredibile vivacit\u00e0 dell\u2019Italia medievale. La fama di Marco Polo \u00e8 legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civilt\u00e0 cinese contenute ne Il Milione, fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. \u00a0<\/p>\n<p>Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della citt\u00e0.Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il pi\u00f9 pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunit\u00e0 di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, citt\u00e0 leader in Europa nel settore. \u00a0<\/p>\n<p>Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. \u00c8 il colore pi\u00f9 ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunit\u00e0 di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sar\u00e0 proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. Luca Mol\u00e0 racconta cos\u00ec una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=30733\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":30734,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-30733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30733"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30739,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30733\/revisions\/30739"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}