{"id":30435,"date":"2025-11-21T17:28:00","date_gmt":"2025-11-21T17:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=30435"},"modified":"2025-11-21T17:28:00","modified_gmt":"2025-11-21T17:28:00","slug":"nordio-roccella-e-le-parole-alla-conferenza-sul-femminicidio-scoppia-la-polemica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=30435","title":{"rendered":"Nordio, Roccella e le parole alla conferenza sul femminicidio: scoppia la polemica"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Anche se oggi l&#8217;uomo accetta e deve accettare l&#8217;assoluta parit\u00e0 nei confronti della donna, nel suo subconscio il suo codice genetico trova sempre una certa resistenza&#8221;. A dirlo \u00e8 stato<br \/>\nil ministro della Giustizia Carlo Nordio durante la Conferenza internazionale contro il femminicidio in corso a Roma. Stesso evento in cui la collega di governo Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la natalit\u00e0 e le pari opportunit\u00e0, ha spiegato che &#8220;non c&#8217;\u00e8 una correlazione fra l&#8217;educazione sessuale a scuola e una diminuzione di violenze contro le donne&#8221;. Le parole dei due ministri hanno scatenato un&#8217;ondata di polemiche dall&#8217;opposizione.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Mi sono sempre chiesto &#8211; ha detto il ministro durante la conferenza &#8211; come mai siamo arrivati a questa prevaricazione secolare dell&#8217;uomo nei confronti della donna, \u00e8 una risposta un po&#8217; darwiniana della legge del pi\u00f9 forte. Questo unico criterio ha fondato il cosiddetto maschilismo e da l\u00ec si \u00e8 protratto in tutte le discipline: se vediamo la storia dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 purtroppo un continuo dominio maschile&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Tutto ci\u00f2 &#8211; ha continuato Nordio &#8211; ha comportato una sedimentazione nella mentalit\u00e0 dell&#8217;uomo difficile da rimuovere, di sopraffazione, superiorit\u00e0, a<br \/>\nnche se oggi l&#8217;uomo accetta e deve accettare questa assoluta parit\u00e0 nei confronti della donna, nel suo subconscio il suo codice genetico trova sempre una certa resistenza, ecco perch\u00e9 &#8211; la conclusione &#8211; \u00e8 necessario intervenire con le leggi, con le leggi penali, la repressione, la prevenzione ma soprattutto \u00e8 necessario intervenire con l&#8217;educazione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Se vogliamo parlare di educazione sessuo-affettiva ne parliamo, ma lateralmente, perch\u00e9 se guardiamo ai Paesi dove da molti anni \u00e8 un fatto assodato &#8211; come per esempio la Svezia per dire quello pi\u00f9 noto al mondo &#8211; non c&#8217;\u00e8 correlazione con una diminuzione dei femminicidi: la Svezia &#8211; ha affermato Roccella nel corso della conferenza rispondendo a una domanda sull&#8217;educazione sessuo-affettiva nelle scuole &#8211; ha pi\u00f9 violenze e pi\u00f9 femminicidi di noi. Non voglio criminalizzare la Svezia, ma non c&#8217;\u00e8 una correlazione fra l&#8217;educazione sessuale a scuola e una diminuzione di violenze contro le donne&#8221;, la replica della ministra, che ha poi continuato: &#8220;Quindi possiamo parlarne, ma non mettiamole insieme&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le affermazioni dei due ministri hanno quindi scatenato la polemica politica, con le opposizioni partite all&#8217;attacco.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le dichiarazioni della ministra Roccella e del ministro Nordio sono di una gravit\u00e0 inaudita. Negare l\u2019importanza dell\u2019educazione sessuale nella prevenzione della violenza, o evocare una presunta incapacit\u00e0 &#8216;genetica&#8217; degli uomini a riconoscere la parit\u00e0, non \u00e8 solo sbagliato: \u00e8 pericoloso. Sono parole che distorcono i fatti, che confondono il dibattito pubblico e che rischiano di trasformare una responsabilit\u00e0 sociale e culturale in un finto destino biologico&#8221;, la nota delle deputate democratiche in commissione Femminicidio, Valentina Ghio, Sara Ferrari e Antonella Forattini. &#8220;La violenza contro le donne &#8211; sottolineano ancora le parlamentari &#8211; non nasce nel Dna: nasce in una cultura che alcuni, ancora oggi, sembrano giustificare o quantomeno minimizzare. Attribuire la radice del problema alla natura maschile significa spostare l\u2019attenzione dai veri nodi \u2013 educazione, potere, stereotipi \u2013 e pu\u00f2 diventare, anche involontariamente, un alibi per chi perpetua comportamenti inaccettabili. \u00c8 scandaloso che due Ministri della Repubblica, alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, consegnino al Paese messaggi cos\u00ec distorti e regressivi. Mentre l\u2019Italia chiede risposte concrete, rispetto, prevenzione e strumenti culturali adeguati, dal Governo arriva invece un segnale di arretramento che offende le donne, gli uomini e le nuove generazioni. A chi mette in dubbio l\u2019efficacia dell\u2019educazione, andrebbe ricordato che \u00e8 proprio da l\u00ec che passa il cambiamento reale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Queste parole sono un danno a chi combatte la violenza e un regalo all\u2019oscurantismo, peraltro a pochi giorni dall\u2019approvazione unanime della legge sul consenso alla Camera. Con questa dichiarazione i due ministri appaiono fuori dalla realt\u00e0&#8221;, la chiosa delle deputate Pd.\u00a0<\/p>\n<p>Quindi Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati: &#8220;La perla quotidiana che ci regala Nordio dice che nel dna degli uomini non c\u2019\u00e8 la parit\u00e0 dei sessi. Tempo fa invece sosteneva invece che la violenza degli uomini era solo nella genetica di alcune etnie&#8221;. E ancora: &#8220;Nordio vuole una giustificazione scientifica ai suoi inaccettabili pregiudizi. Eppure \u00e8 tutto molto chiaro: non c\u2019\u00e8 nulla di naturale nella sopraffazione di un uomo su una donna e la parit\u00e0 tra i sessi non \u00e8 un artificio ma una conquista culturale che evidentemente il ministro della Giustizia non ha raggiunto. La dimostrazione di quanto sia necessaria l\u2019educazione sessuale ed affettiva. A scuola e non solo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Per i parlamentari del Movimento 5 stelle nella commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino, \u00e8 &#8220;gravissimo che il ministro Nordio riduca la violenza maschile contro le donne a \u2018sedimentazione genetica\u2019. Parlare di \u2018subconscio maschile\u2019 e di \u2018codice genetico\u2019 che resiste all\u2019uguaglianza significa spostare l\u2019attenzione dalle responsabilit\u00e0 umane, culturali e politiche a una sorta di destino inevitabile. No, ministro: il femminicidio non \u00e8 un retaggio biologico, ma il frutto avvelenato di scelte, silenzi, mancati investimenti, leggi non applicate e stereotipi che continuano a essere tollerati. \u00c8 troppo comodo liquidare tutto come un problema millenario, mentre ogni giorno una donna chiede aiuto e trova istituzioni lente, risorse insufficienti, percorsi di protezione a ostacoli. Se davvero vuole cambiare le cose, Nordio smetta di filosofeggiare sulla \u2018legge del pi\u00f9 forte\u2019 e inizi a rafforzare la legge dello Stato: fondi certi ai centri antiviolenza, formazione obbligatoria, misure di protezione immediate ed efficaci. La cultura si cambia con l\u2019educazione, ma la credibilit\u00e0 delle istituzioni si costruisce con i fatti, non con spiegazioni pseudo-darwiniane&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Dura anche la deputata M5S Chiara Appendino sui social: &#8220;Oggi due ministri della Repubblica hanno pronunciato parole che fanno male. Parole che non spiegano la violenza: le danno un gigantesco alibi culturale. Nordio dice che la violenza di genere sarebbe nel codice genetico maschile. Roccella sostiene che l\u2019educazione sessuale non servirebbe a ridurla. Due tesi sbagliate e pericolose. Perch\u00e9 se la violenza \u00e8 nel Dna, allora l\u2019uomo \u00e8 un predatore per natura. E se l\u2019educazione non serve, allora stiamo dicendo ai nostri figli che non esiste alcun modo per imparare il rispetto, il consenso, l&#8217;affettivit\u00e0. \u00c8 oscurantismo, e l\u2019oscurantismo genera violenza&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 l\u2019assenza di educazione e consapevolezza \u00e8 una ragazzina che non si accorge di essere intrappolata in una relazione tossica, \u00e8 un ragazzo che non sa riconoscere un no perch\u00e9 nessuno gli ha mai spiegato cosa significhi davvero il consenso, sono milioni di adolescenti che conoscono il sesso dalla pornografia, con tutte le sue distorsioni &#8211; aggiunge -. La verit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra: la violenza contro le donne non \u00e8 un istinto, \u00e8 una cultura. Una cultura che si pu\u00f2 cambiare e che si disarma educando alle relazioni sane&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Invece di distorcere scienza e dati per coprire la propria immobilit\u00e0 ideologica, il governo dovrebbe fare la sua parte: prevenire e educare. La violenza non \u00e8 inevitabile. E su questo non arretriamo di un millimetro&#8221;, conclude Appendino.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il governo Meloni? Benvenuti nel Medioevo! Per Nordio la violenza sessuale sarebbe nel codice genetico dei maschi, per Roccella non serve l\u2019educazione sessuale. Questi sono i ministri che governano l\u2019Italia. Da chi difende Gelli, capo della loggia massonica eversiva P2 che proponeva la separazione delle carriere, alla ministra Roccella che non vuole educare i giovani a scuola. E se non lo fa la scuola, chi dovrebbe farlo? La strada?&#8221;, attacca quindi Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;I nuovi dati diffusi oggi dall\u2019Istat sono la fotografia di un Paese che precipita indietro nel tempo: 6 milioni e 400mila donne italiane, quasi una su tre, hanno subito violenze fisiche o sessuali. Il 5,7% ha sub\u00ecto stupri o tentati stupri, e la stessa Istat chiarisce che gli stupri sono commessi soprattutto dai partner. \u00c8 una realt\u00e0 devastante che non possiamo pi\u00f9 permetterci di ignorare&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;A fronte di questa realt\u00e0 drammatica, le parole di Nordio \u2014 che tira in ballo un presunto \u201ccodice genetico maschile\u201d \u2014 e la minimizzazione della ministra Roccella rappresentano un arretramento culturale pericoloso: si deresponsabilizzano gli aggressori e si nega il carattere strutturale della violenza di genere&#8221;. Bonelli conclude: &#8220;Il governo Meloni \u00e8 gretto e culturalmente arretrato e fa pagare un prezzo elevato agli italiani&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>E ancora la presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi: \u201cImbarazzanti. Solo cos\u00ec si possono definire le parole di Nordio e Roccella. Il ministro della Giustizia, che parla della violenza contro le donne come di una \u2018tara\u2019 maschile, e la ministra per le Pari opportunit\u00e0, che sostiene che l\u2019educazione non serva a contrastare i femminicidi, stanno insultando tutte donne che ogni giorno chiedono rispetto e pari opportunit\u00e0\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 questo \u00e8 il contributo che il governo Meloni offre alla Conferenza contro i femminicidi? Ora capiamo perch\u00e9 l\u2019Italia arretra. Le donne non hanno bisogno di teorie ottocentesche, ma di leggi applicate, fondi certi, centri antiviolenza sostenuti e una cultura del rispetto che si costruisce proprio a scuola. La parit\u00e0 non \u00e8 un\u2019idea n\u00e9 un\u2019eccezione biologica, \u00e8 un dovere costituzionale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cDopo aver attuato il pi\u00f9 becero panpenalismo a dispetto di decenni di professione garantista, il ministro Nordio si improvvisa genetista e antropologo e dal minestrone delle sue argomentazioni ne viene fuori che la prevaricazione dell&#8217;uomo sulla donna, anche violenta, sarebbe da considerare alla stregua di un fatto genetico. Per questo, a detta del Guardasigilli, serve la repressione ma anche l&#8217;educazione, evidentemente sulle tematiche sessuo affetive che per\u00f2 il suo governo vuole fortemente limitare nelle scuole italiane, non sia mai che si rischi modificare \u2018il codice genetico dei maschietti\u2019\u201d, attacca quindi il segretario di Pi\u00f9 Europa Riccardo Magi. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cPoi arrivano le parole in libert\u00e0 della ministra Roccella, che spaccia correlazioni evidenti solo a lei tra l&#8217;educazione sessuoaffettiva nelle scuole e i casi sempre pi\u00f9 frequenti di femminicidio. La realt\u00e0 \u00e8 che i due ministri del governo Meloni sciorinano questo bestiario di banalit\u00e0 perch\u00e9 di educazione sessuoaffettiva nelle scuole non ne vogliono parlare. L\u2019accrocco del Ddl Valditara \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 lampante di come l\u2019esecutivo Meloni non ha alcuna intenzione di affrontare con seriet\u00e0 il tema della violenza di genere\u201d, conclude.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=30435\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Anche se oggi l&#8217;uomo accetta e deve accettare l&#8217;assoluta parit\u00e0 nei confronti della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":30436,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-30435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30435"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30468,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30435\/revisions\/30468"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}