{"id":2976,"date":"2025-09-02T20:14:27","date_gmt":"2025-09-02T20:14:27","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=2976"},"modified":"2025-09-02T20:14:27","modified_gmt":"2025-09-02T20:14:27","slug":"emilio-fede-da-mentana-a-la-russa-il-ricordo-di-giornalisti-politici-e-amici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=2976","title":{"rendered":"Emilio Fede, da Mentana a La Russa: il ricordo di giornalisti, politici e amici"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Vittorio Feltri, Enrico Mentana, Bruno Vespa. Sono tanti i colleghi che ricordano Emilio Fede, morto oggi marted\u00ec 2 settembre a 94 anni, attraverso note e messaggi social. Ma non \u00e8 solo il mondo del giornalismo a ricordare lo storico direttore del Tg4: anche dal mondo della politica tanti si uniscono al cordoglio.\u00a0&quot;Emilio Fede \u00e8 stato un protagonista indiscusso della tv, della politica e del giornalismo: a tutti i suoi cari vanno il cordoglio e l\u2019abbraccio della Lega&quot;, le parole di Matteo Salvini, leader del Carroccio e ministro delle Infrastrutture, commentando in una nota la notizia della morte del giornalista.<br \/>\n\u00a0Anche il vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, ha lasciato un ricordo sui social: &quot;Ci ha lasciati Emilio Fede. Verr\u00e0 ricordato come un grande giornalista, anche nella fase da giovane inviato in Africa. Direttore del Tg1 prima e poi del Tg4. Di lui resteranno le sue iconiche conduzioni, interprete di un nuovo modo di fare informazione, moderna e all\u2019avanguardia. Un uomo buono con il quale spesso mi sono confrontato. Esprimo le mie condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Riposa in pace, Emilio&quot;. \u00a0Un pensiero &quot;alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento di dolore&quot; arriva anche dalla ministra per le Disabilit\u00e0, Alessandra Locatelli; mentre la ministra  del Turismo, Daniela Santanch\u00e8, pubblica una fotografia che li ritrae insieme scrivendo semplicemente: &quot;Buon viaggio Emilio&quot;.\u00a0&quot;Emilio Fede \u00e8 stato per me non solo un volto storico del giornalismo e della Tv, ma anche un amico sincero. Sono vicina alle sue figlie, Sveva e Simona, e a tutti i suoi cari cui mando un abbraccio forte&quot;, \u00e8 la dichiarazione del Ministro per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati.\u00a0Si unisce al cordoglio il presidente del Senato, Ignazio La Russa. &quot;\u00c8 con dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa di Emilio Fede, volto storico del giornalismo televisivo che ha accompagnato milioni di italiani per oltre mezzo secolo. Una lunga carriera la sua, iniziata in Rai negli anni Sessanta, proseguita poi da direttore del Tg1 e infine al Tg4. &#039;Sono caduto, ma non ho mai smesso di essere Emilio Fede&#039;, disse una volta: ed \u00e8 con queste sue parole che lo voglio ricordare&quot;, scrive sui social. &quot;Alle figlie Sveva e Simona e ai suoi cari giungano le condoglianze pi\u00f9 sentite, mie personali e del Senato della Repubblica&quot;, conclude.\u00a0Il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, saluta sui social &quot;un amico con il quale abbiamo raccontato fatti con seriet\u00e0 e a volte con ironia. Una lunga storia nell\u2019informazione, attraverso il tempo e gli eventi&quot;. E all&#039;Adnkronos dice: &quot;Mille ricordi con Emilio Fede: abbiamo raccontato riforme, leggi, battaglie, attacchi al governo Berlusconi, rilancio del centrodestra con la capacit\u00e0 di essere narratore dei fatti e, anche se certamente schierato dalla nostra parte, con quel tocco di ironia con il quale a volte si divertiva a storpiare i nomi di chi era troppo critico. Ma ha anche raccontato guerre, ha fatto l\u2019inviato, ha girato il mondo, prima con il servizio pubblico e poi con Mediaset. Un amico, un protagonista, un personaggio che ricorderemo sempre&quot;.\u00a0\u201cCon Emilio Fede se ne va un protagonista del giornalismo televisivo italiano. La sua voce e il suo stile hanno accompagnato milioni di italiani, segnando momenti che restano nella memoria collettiva: dalla lunga diretta del dramma di Vermicino nel 1981, che apr\u00ec una nuova stagione del racconto televisivo, fino al 1991 quando, a Studio Aperto, annunci\u00f2 in diretta l\u2019inizio della guerra del Golfo con quell\u2019\u2018Hanno attaccato!\u2019 entrato nel lessico televisivo. Anche negli anni successivi continu\u00f2 a cercare la notizia sul campo, come nel luglio 2004 quando condusse il TG4 in diretta da Nas\u1e63iriya&quot;, dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ricordando il giornalista.\u00a0&quot;Fede &#8211; prosegue Zaia &#8211; ha saputo innovare il linguaggio del telegiornale, avvicinando il pubblico alla cronaca e restando fino all\u2019ultimo un osservatore attento di ci\u00f2 che accadeva attorno a s\u00e9. Il suo carattere vivace e inconfondibile lo ha reso non solo un giornalista, ma un vero e proprio personaggio, conosciuto e riconosciuto da tutti. Non mancavano, nei suoi racconti, ricordi e aneddoti legati al Veneto, terra che conosceva e amava citare nei suoi programmi e nei suoi incontri. Alla sua famiglia e a chi gli \u00e8 stato vicino esprimo il mio cordoglio personale e quello della Regione del Veneto.\u201d\u00a0La Rai &quot;ricorda con commozione Emilio Fede&quot;. Cos\u00ec l&#039;azienda in una nota, sottolineando che il giornalista, scomparso oggi a Milano all&#039;et\u00e0 di 94 anni, fu una &quot;figura di spicco dei primi anni di attivit\u00e0 del Servizio Pubblico. Era entrato in Rai nel 1958 come conduttore a contratto, e in seguito fu inviato speciale in Africa per otto anni. Da conduttore del TG1, and\u00f2 in onda nella prima edizione a colori, il 28 febbraio del 1977. Del telegiornale della rete ammiraglia fu direttore per due anni, quindi vicedirettore fino al termine del suo rapporto con l\u2019azienda nel 1987&quot;.\u00a0&quot;I miei primi ricordi di Emilio risalgono alla fine degli anni 60 quando lavoravamo insieme per la Rai. Un grande giornalista. Siamo stati compagni di stanza per tanto tempo, con Emilio ho condiviso non solo momenti di lavoro ma anche bei momenti di divertimento e di relax, soprattutto dopo il tg, quando lui, appena terminava la conduzione, si accendeva una sigaretta e si facevano belle chiacchierate&quot;. Cos\u00ec all&#039;Adnkronos lo scrittore e giornalista Bruno Vespa.\u00a0Emilio Fede era &quot;un giornalista abilissimo ma con un carattere censurabile. Lo conoscevo benissimo e come giornalista era bravissimo. Il suo brutto carattere per\u00f2 non mi impediva di stimarlo meno&quot;, dice Vittorio Feltri, all&#039;Adnkronos, commentando la morte di Emilio Fede. Il giornalista, fondatore di &#039;Libero&#039;, a proposito della carriera del collega scomparso oggi, ricorda quando ci fu la guerra nel Golfo ed Emilio Fede &quot;fu il primo a dare la notizia in tutta Italia, gli altri non l&#039;avevano, quindi come giornalista era sensazionale&quot;.\u00a0\u201cSe ne \u00e8 andato Emilio Fede, e tanti \u2013 anche solo per ragioni di et\u00e0 \u2013 ne ricorderanno solo il crepuscolo professionale e giudiziario. Sarebbe sommamente ingeneroso\u201d, scrive Enrico Mentana su Instagram. Mentana ricorda il primo incontro al Tg1 nel 1980: \u201cFacemmo poi, nello stesso gruppo, telegiornali completamente diversi, ma con gli occhi di oggi potrei dire che sdogan\u00f2 un genere ormai ampiamente diffuso, quello dei programmi giornalistici apertamente schierati\u201d.\u00a0&quot;Emilio Fede \u00e8 stato un grande giornalista e una grande persona. Non ci vedevamo da tanto tempo perch\u00e9 vivo all&#039;estero ma ci legano tanti anni di amicizia e tanti ricordi&quot;, il ricordo all&#039;Adnkronos l&#039;imprenditore Flavio Briatore.\u00a0&quot;Mi dispiace molto, eravamo amici&quot;, dice &#039;attore Massimo Boldi. &quot;Era un bravo professionista: aveva un carattere deciso e autoritario, ma con le persone con cui aveva un rapporto di amicizia si \u00e8 sempre comportato bene: gli volevo bene&quot;.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=2976\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Vittorio Feltri, Enrico Mentana, Bruno Vespa. 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