{"id":29554,"date":"2025-11-19T17:38:37","date_gmt":"2025-11-19T17:38:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29554"},"modified":"2025-11-19T17:38:37","modified_gmt":"2025-11-19T17:38:37","slug":"fare-meglio-insieme-nellera-digitale-al-via-orbits-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29554","title":{"rendered":"&#8216;Fare meglio insieme&#8217; nell&#8217;era digitale, al via &#8216;Orbits 2025&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Fare meglio insieme: \u00e8 questo l&#8217;obiettivo di &#8216;Orbits-Dialogues with intelligence&#8217;, il progetto firmato dalla Action di Manuela Ronchi e guidato da Luciano Floridi per accompagnare i leader d\u2019azienda, i cittadini e le giovani generazioni attraverso le sfide dell\u2019era digitale. E stamattina, durante la prima giornata dello &#8216;show-how&#8217; giunto alla sua seconda edizione, oltre 500 partecipanti tra aziende, esperti, giornalisti, leader di oggi e di domani, si sono ritrovati tutti insieme a riflettere su come ognuno di noi pu\u00f2 contribuire a &#8216;fare meglio insieme&#8217; per un\u2019evoluzione positiva e proattiva nell\u2019ambito della rivoluzione digitale che stiamo vivendo. (Video)\u00a0<\/p>\n<p>Una giornata intensa, che ha intrecciato filosofia, musica, impresa e innovazione attorno al tema scelto per l\u2019edizione 2025: il capitale semantico, ci\u00f2 che d\u00e0 significato al mondo, ci permette di interpretarlo e di progettarlo. Si tratta di quella ricchezza immateriale che attribuisce valore alle nostre vite e orienta la crescita culturale ed economica. Luciano Floridi ha aperto lo show-how con un intervento dedicato alla natura, al valore e ai rischi del capitale semantico: &#8220;\u00c8 la ricchezza di idee, linguaggi, arti, esperienze e conoscenze che produciamo per dare senso alla realt\u00e0. \u00c8 ci\u00f2 che trasforma un insieme di dati in significato. Senza significato, la vita non \u00e8 solo meno degna di essere vissuta, ma impossibile da vivere&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il filosofo ha mostrato come il capitale semantico rappresenti oggi il punto di incontro tra esseri umani e intelligenze artificiali: le macchine non creano nuovo senso, ma lo rielaborano. Le tecnologie, infatti, non sono in grado di dare un ancoraggio a ci\u00f2 che dicono e lavorano esclusivamente sul linguaggio, non sull&#8217;esperienza che lo ha generato e che esso stesso arricchisce. Il compito umano non \u00e8 solo creare ma anche custodire, orientare e proteggere il significato dal degrado e dal rumore informativo. In futuro sar\u00e0 proprio il capitale semantico a determinare le modalit\u00e0 attraverso le quali saranno gestiti i dati. Una gestione in cui prevarr\u00e0 non solo chi detiene maggiori risorse economiche, ma soprattutto chi ha maggiore capitale semantico. Un concetto, quest&#8217;ultimo, molto rilevante per le aziende, dal momento che ognuna di esse ha il proprio capitale semantico, da custodire e arricchire.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i momenti pi\u00f9 emozionanti della mattinata l\u2019incontro tra Luciano Floridi e il Maestro Giovanni Allevi, con un intenso scambio che ha intrecciato filosofia e musica in una riflessione sul significato profondo dell\u2019armonia, della fragilit\u00e0 e del tempo. La sessione pomeridiana dell\u2019evento ha poi visto Luciano Floridi dialogare con Alessandro Benetton: insieme hanno dato il via agli Orbits Academy Talks, sessioni tematiche sulle sfide delle principali aree aziendali a cura degli 11 membri della Orbits Academy, il primo percorso strategico che connette aziende, esperti di rilevanza internazionale e istituzioni educative. Hanno offerto prospettive diverse ma complementari sul tema del capitale semantico e sul ruolo dell\u2019intelligenza artificiale nel ridisegnare il modo in cui comunichiamo, lavoriamo e innoviamo.\u00a0<\/p>\n<p>Massimo Sideri (Corriere della Sera) inaugura la sessione con una riflessione: gli esseri umani possono pensare? Se vogliamo sul serio confrontarci con le macchine allora dobbiamo ripartire dalle domande fondamentali: che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;intelligenza, l\u2019innovazione. Citando Italo Calvino che ci ricorda di combattere l&#8217;astrattezza del linguaggio e ricordando che dalla natura non si smette mai di imparare. Claudio Calvino (Fti consulting) ha esplorato il rapporto tra capitale semantico ed expertise aziendale, spiegando come l\u2019Ai possa amplificare il sapere umano rendendolo accessibile e condiviso, e Valter Fraccaro (Saihub) ha sottolineato il valore dell\u2019Ai nel risolvere la complessit\u00e0 dei sistemi organizzativi. Oreste Pollicino (Universit\u00e0 Bocconi) ha riportato il dibattito all\u2019etica costituzionale, ricordando che la tecnologia non richiede una nuova Costituzione ma nuove interpretazioni dei principi di libert\u00e0 e solidariet\u00e0, e Fabio Moioli (Spencer Stuart) ha parlato del legame tra capitale semantico e trasformazione aziendale, definendo l\u2019Ai come una general purpose technology, &#8216;la nuova elettricit\u00e0&#8217; capace di abilitare ogni altra innovazione. \u00a0<\/p>\n<p>Annalisa Reale (Chiomenti) ha approfondito il tema della leadership e del &#8216;management algoritmico&#8217;, richiamando la necessit\u00e0 di una governance chiara e di un diritto alla spiegazione nell\u2019era dei &#8216;capo-Ai&#8217;. Giuseppe Stigliano (Ucl School of Management) ha invitato le imprese a considerare il capitale semantico come nuovo asset strategico del marketing, fondamento della fiducia e della rilevanza dei brand, mentre Marco Di Dio Roccazzella (Jakala) ha proposto un nuovo paradigma per il valore d\u2019impresa, dove la potenza dell\u2019Ai trova direzione solo se orientata dal capitale semantico. Adele Sarno (HuffPost) ha evidenziato come, in un mondo dove l\u2019Ai pu\u00f2 generare tutto ma non comprendere nulla, il capitale semantico resti la vera bussola della comunicazione aziendale, mentre Mirja Cartia d\u2019Asero (Clessidra Group) ha posto l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di finanziare l\u2019innovazione con coraggio e fiducia, affinch\u00e9 l\u2019Europa possa competere a livello globale. Infine, Raffaele Gaito (Ia360) ha posto l\u2019accento sul tema del mindset nell\u2019era dell\u2019Ai, invitando a spostare l\u2019attenzione dagli strumenti alla cultura del cambiamento: &#8220;Quando ci guardiamo intorno e osserviamo la velocit\u00e0 a cui sta andando la tecnologia e l\u2019innovazione, ci viene spontaneo chiederci: e ora? Che succede? Che si fa? Perch\u00e9 non \u00e8 la tecnologia a determinare il futuro, ma il modo in cui impariamo ad adattarci, a sperimentare, a restare curiosi.\u00a0<\/p>\n<p>La giornata si \u00e8 chiusa con la sessione &#8216;Le aziende raccontano&#8217;, che ha dato voce a chi, ogni giorno, traduce l\u2019innovazione in pratica. In un video, Fortunato Costantino &#8211; direttore risorse umane, affari legali &amp; corporate di Q8 Italia e docente di teoria generale della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019innovazione sociale presso Ese (European school of economics) &#8211; ha invitato a riflettere sulla necessit\u00e0 di un rapporto pi\u00f9 consapevole tra essere umano e tecnologia. &#8220;L\u2019intelligenza artificiale non \u00e8 neutrale: \u00e8 uno specchio in cui l&#8217;essere umano si riflette, con le sue ambizioni, paure e fragilit\u00e0&#8221;, ha spiegato. Per questo va governata, non subita: dobbiamo preservare la centralit\u00e0 della persona, i suoi diritti e la sua libert\u00e0 di scelta, evitando che l\u2019algoritmo diventi misura unica di ci\u00f2 che \u00e8 giusto o efficiente. Costantino ha sottolineato l\u2019importanza di un nuovo modello educativo e culturale che unisca competenze scientifiche e capacit\u00e0 critica, affinch\u00e9 la tecnologia resti al servizio dell\u2019umanit\u00e0 e non viceversa.\u00a0<\/p>\n<p>Stefano Sperimborgo (Ai &amp; Data lead) di Accenture &#8211; azienda leader a livello globale nel settore dei servizi professionali che aiuta le aziende &#8211; ha presentato la visione dell\u2019azienda sull\u2019evoluzione del rapporto uomo-macchina: &#8220;Siamo passati da strumenti che eseguono istruzioni umane a sistemi che apprendono applicando inferenza statistica ad enormi moli di dati ad una velocit\u00e0 non possibile per l\u2019uomo. Ma se vogliamo che l\u2019intelligenza artificiale diventi davvero utile, dobbiamo colmare il divario tra tecnologia e significato, trasferendo nei sistemi la conoscenza collettiva e costruendo un vero &#8216;cognitive digital brain&#8217;, una rete di intelligenze che condividono valore e responsabilit\u00e0. L&#8217;idea \u00e8 elevare e connettere i singoli &#8216;cognitive digital brain&#8217; in un &#8216;digital brain network&#8217; (Dbn) capace di generare utilit\u00e0 diffusa per imprese, Pmi, cittadini e societ\u00e0. Ma pi\u00f9 conoscenza significa anche pi\u00f9 responsabilit\u00e0 e controllo nel guidare l\u2019Ai&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Alessandro Premoli (head of people, culture &amp; organization) e Francesca Porta (head of It) di Autogrill \u2013 parte di Avolta e primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia &#8211; hanno raccontato il progetto Ai Arena, un programma di coaching per sviluppare pensiero critico e soft skills nei team aziendali: &#8220;L\u2019Ai accelera l\u2019innovazione, ma solo l\u2019essere umano, armato di conoscenza e curiosit\u00e0, pu\u00f2 darle senso. Con Ai Arena vogliamo formare &#8216;decifratori di significato&#8217;, persone capaci di interrogare la tecnologia e di trasformarla in uno strumento strategico rispettando i principi etici e i valori fondamentali dell&#8217;azienda&#8221;. Autogrill ha inoltre mostrato come l\u2019Ai possa diventare leva di coesione e formazione interna, grazie a un ecosistema di innovazione continua che include collaborazioni con startup e percorsi dedicati ai giovani talenti attraverso la Next gen innovation cup.\u00a0<\/p>\n<p>Luca Peyrano (chief executive officer &#8211; Cerved Group) ha spiegato ci\u00f2 che il gruppo chiama capitale semantico: la risorsa che collega tecnologia e significato, dati e fiducia, conoscenza e azione. Attraverso un ecosistema che integra realt\u00e0 come Cerved e Cedacri, il gruppo costruisce un\u2019infrastruttura che rende i dati strumenti di fiducia, prevenzione e crescita. Dal rischio energetico al cambiamento climatico, dalle filiere produttive al Made in Italy, ogni informazione diventa leva di competitivit\u00e0 e coesione sociale. Il capitale semantico non \u00e8 solo una tecnologia, ma una cultura: un\u2019infrastruttura condivisa che trasforma la conoscenza in valore per le imprese, le istituzioni e l\u2019intero Paese.\u00a0<\/p>\n<p>Agostino Santoni, senior vice president Cisco South Europe &#8211; multinazionale specializzata nella fornitura di apparati di networking- ha chiuso la sessione invitando a leggere il nostro tempo come un nuovo &#8216;Quarto Stato&#8217;: un\u2019umanit\u00e0 che avanza verso il futuro accompagnata, oggi, da un nuovo alleato \u2014 l\u2019intelligenza artificiale. Non una minaccia, ma un compagno di viaggio capace di ampliare i confini dell\u2019innovazione, a patto che le persone ne comprendano il potenziale e acquisiscano le competenze per governarla. Santoni ha sottolineato come &#8220;i talenti siano ovunque, ma non ovunque ci siano le opportunit\u00e0&#8221;, e il compito della tecnologia sia proprio quello di colmare questo divario.\u00a0<\/p>\n<p>&#8216;Orbits&#8217; \u00e8 molto pi\u00f9 di un evento. \u00c8 un format nato per generare impatto culturale e trasformazione concreta e che vede impegnata, sin dal suo esordio, una squadra di eccellenze la cui visione sta generando un cambiamento epocale. Luciano Floridi: il filosofo dell\u2019etica digitale, mente di &#8216;Orbits&#8217;, riferimento accademico che guida il dibattito sull\u2019etica dell\u2019AI. Manuela Ronchi, stratega del format, esperta di comunicazione strategica e progettazione di eventi immersivi. Sergio Pappalettera, direttore artistico, il creativo che trasforma le idee in esperienza.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Orbits nasce per riportare al centro la qualit\u00e0 del pensiero in un\u2019epoca che corre pi\u00f9 veloce della comprensione -ha dichiarato Manuela Ronchi, ceo di Action Holding e co-ideatrice del progetto insieme a Luciano Floridi-. Attraverso le parole di Luciano Floridi e di tutti i protagonisti di questa giornata abbiamo visto che il capitale semantico non \u00e8 un concetto astratto, ma una risorsa concreta: \u00e8 ci\u00f2 che tiene insieme persone, aziende e societ\u00e0, dando significato alla tecnologia e direzione al futuro. Il nostro obiettivo \u00e8 continuare a costruire luoghi dove le idee si trasformano in azione e la conoscenza diventa motore di impatto reale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Con la prima giornata dedicata a imprese e professionisti, &#8216;Orbits 2025&#8217; conferma la propria vocazione a creare un ponte tra pensiero e azione, tra etica e innovazione, preparandosi ora alla seconda giornata del 20 novembre, interamente dedicata agli studenti e alle nuove generazioni.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=29554\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Fare meglio insieme: \u00e8 questo l&#8217;obiettivo di &#8216;Orbits-Dialogues with intelligence&#8217;, il progetto firmato&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":29555,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-29554","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29554"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29554\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29580,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29554\/revisions\/29580"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}