{"id":29500,"date":"2025-11-19T16:00:00","date_gmt":"2025-11-19T16:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29500"},"modified":"2025-11-19T16:00:00","modified_gmt":"2025-11-19T16:00:00","slug":"minniti-il-mediterraneo-e-tornato-al-centro-del-mondo-il-seminario-italo-spagnolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29500","title":{"rendered":"Minniti: &#8220;Il Mediterraneo \u00e8 tornato al centro del mondo&#8221;. Il seminario italo-spagnolo"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nel suo intervento al Dialogo Mediterraneo Italo-Spagnolo, organizzato a Roma da Med-Or e Real Instituto Elcano, il presidente della fondazione Marco Minniti ha tracciato una mappa delle tre grandi partite che oggi si giocano nella regione: il percorso verso una pace duratura in Medio Oriente, la crescente instabilit\u00e0 africana e la competizione globale sulle risorse strategiche. Una riflessione che diventa un appello diretto all\u2019Europa: \u201cNon credete a chi dice che gli equilibri del mondo si decidono altrove. Il Mediterraneo \u00e8 tornato al centro dello scenario globale. \u00c8 un\u2019occasione storica. Perderla sarebbe un errore drammatico\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo l\u2019introduzione di Alfredo Mantovano e prima del discorso dell\u2019ex ministra degli Esteri spagnola Ana Palacio, Minniti parte da una notizia appena arrivata da New York: il Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu ha approvato una risoluzione sulla crisi medio-orientale. \u201cNon la chiamo storica: la storia la fanno gli storici. Ma \u00e8 una risoluzione molto importante\u201d, sottolinea. Dopo anni di paralisi dovuta ai veti incrociati, l\u2019Onu torna a contare: \u201cLo si deve all\u2019iniziativa americana: senza, non saremmo arrivati a questo risultato. \u00c8 solo un punto di partenza, ma un punto di partenza vero\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno invita per\u00f2 a non guardare solo a Gaza, perch\u00e9 i fronti che possono far saltare tutto sono almeno due:\u00a0<\/p>\n<p>Il Libano e il disarmo di Hezbollah. La questione \u00e8 esplosiva: \u201cLa fine dell\u2019anno \u00e8 la scadenza per decidere il disarmo di Hezbollah. Oggi la situazione non \u00e8 sotto controllo\u201d. Gli episodi di fuoco contro militari di Unifil &#8211; spiegati da Israele come errori dovuti al maltempo &#8211; per Minniti sollevano domande inquietanti: \u201cE se ci fossero stati dei morti? Cosa avremmo davanti oggi?\u201d\u00a0<\/p>\n<p>E poi la Cisgiordania e gli incidenti a rischio escalation. La tensione \u00e8 alta: \u201cIeri scontri durissimi della polizia israeliana per smantellare un insediamento illegale; altri per la raccolta delle olive. Tutto \u00e8 drammaticamente intrecciato\u201d. Il punto politico, per\u00f2, riguarda la credibilit\u00e0 stessa dei processi di disarmo: \u201cSe non si disarma Hezbollah, perch\u00e9 dovrebbe farlo Hamas? E allora per Israele sarebbe una minaccia diretta alla sua sicurezza\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Minniti lega la crisi mediorientale alle fragilit\u00e0 africane: \u201cCerto che c\u2019\u00e8 un filo diretto. Non possiamo far finta che non esista\u201d.Le previsioni sono chiare: \u201cNei prossimi vent\u2019anni l\u2019Africa continuer\u00e0 a crescere demograficamente; noi in Europa siamo in recessione demografica. Questa partita va governata, non pu\u00f2 essere lasciata ai trafficanti di esseri umani\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Richiama il discorso di Mantovano, con l\u2019immigrazione legale che va incentivata, quella illegale combattuta, e aggiunge: \u201cSe l\u2019Europa ha retto \u00e8 grazie agli accordi con i Paesi di partenza e transito. Lo hanno fatto per primi Italia e Spagna, poi \u00e8 arrivata, in modo cruciale, la stessa Unione Europea\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La strategia, dice citando Lao Tzu, \u00e8 dialogare e investire nei Paesi africani: \u201cUna strategia senza tattica \u00e8 la via pi\u00f9 lunga per la vittoria. Una tattica senza strategia \u00e8 il rumore di fondo di una sconfitta\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Per Minniti, \u201cse oggi parliamo con relativa calma di migrazioni \u00e8 perch\u00e9 la Tunisia sta rispettando gli impegni\u201d. Ma la politica interna \u00e8 instabile, e la penetrazione cinese aumenta: \u201cQuest\u2019estate la Cina \u00e8 diventata il principale cooperatore economico tunisino. Aziende cinesi gestiscono finanziamenti europei. \u00c8 una situazione turbolenta, con una leadership diciamo inquieta\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il presidente di Med-Or descrive un\u2019Africa attraversata da nuovi protagonisti: \u201cCina e Russia da anni, ma quest\u2019anno la sorpresa \u00e8 la Turchia\u201d. L\u2019ammirazione per la capacit\u00e0 geostrategica di Ankara non gli impedisce una nota di allarme: \u201cPer Italia, Spagna ed Europa avere una Turchia molto forte in Somalia, Mali, Niger dovrebbe farci riflettere. La fame vien mangiando. Oggi sono partner; domani, se i rapporti di forza saranno favorevoli, potrebbero decidere diversamente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Minniti ricorda il nuovo attivismo di Khalifa Haftar: \u201cLa Cirenaica valuta di fare proprio l\u2019accordo del 2019 che assegna alla Turchia l\u2019uso delle acque territoriali libiche. Haftar lo aveva definito una svendita nazionale. Il fatto che oggi la situazione sia cambiata in modo cos\u00ec significativo ci deve fare riflettere\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 instabile in Somalia, nel Sahel, i ministri degli Esteri di Etiopia ed Eritrea si attaccano, c\u2019\u00e8 il conflitto latente tra Algeria e Marocco sul Sahara Occidentale, una nuova legge sull\u2019emergenza nazionale ad Algeri (che affida i poteri non al presidente ma al capo di Stato Maggiore). E non mancano gli allarmi di queste ore: \u201cIn Nigeria ieri hanno rapito 27 ragazze. Non Boko Haram, ma gang criminali. Ma ci riporta dritti al 2014. La Nigeria \u00e8 il Paese pi\u00f9 popoloso dell\u2019Africa: pensiamo davvero di poterne fare a meno? Se la Nigeria collassa, pu\u00f2 essere l\u2019innesco di una destabilizzazione globale\u201d, spiega Minniti.\u00a0<\/p>\n<p>Che lega la dimensione geopolitica a quella economica: \u201cLa Cina ha potuto fermare Trump nella sua escalation commerciale grazie al monopolio sulle terre rare, legato sia alle risorse proprie che all\u2019influenza in Africa. E ora sta spingendo in Sudamerica\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Ricorda l\u2019episodio simbolico del G20 in Brasile: \u201cLa Cina si \u00e8 presentata con il progetto di una nuova rotta che colleghi i due oceani. Gli Usa con otto elicotteri (usati) contro il narcotraffico. Xi \u00e8 stato ricevuto in un modo, Biden \u00e8 stato mandato a parlare con gli indigeni dell\u2019Amazzonia. Anche noi europei rischiamo la stessa fine, per questo l\u2019accordo con il Mercosur \u00e8 fondamentale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cL\u2019accordo annunciato tra Qatar, Congo e i ribelli \u00e8 cruciale per metalli e terre rare. Mi fa piacere che l\u2019abbia fatto il Qatar: sono quelli che definisco gli amici necessari. Ma mi \u00e8 venuta una gelosia: avrei voluto che lo facesse l\u2019Unione Europea, che invece rimane distante\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il discorso ha poi virato sulle iniziative nazionali, visto che il seminario \u00e8 stato organizzato insieme all\u2019ambasciata spagnola in Italia e a quella italiana in Spagna: il piano strategico spagnolo 2025-2028 per l\u2019Africa, il Piano Mattei italiano. Poi l\u2019auspicio: \u201cChe questi due progetti convergano in un piano europeo. L\u2019Europa deve assumersi la responsabilit\u00e0\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il quadro geopolitico lo impone: \u201cGli Stati Uniti hanno scelto un unilateralismo radicale, legittimato dal voto del 5 novembre di un anno fa. \u00c8 vero che tra quanto detto e quanto fatto non c\u2019\u00e8 sempre coincidenza, ma sul piano formale la scelta c\u2019\u00e8 stata. E non dobbiamo vederla come una minaccia per l\u2019Europa, ma una sfida esistenziale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>E allo stesso tempo: \u201cC\u2019\u00e8 una parte del mondo che preferisce avere rapporti con un continente che ha storia, principi, democrazie. La partita si gioca in Africa e l\u2019Europa ha uno spazio politico enorme\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Minniti riconosce le preoccupazioni dei partner europei per il fronte nord-est &#8211; Ucraina, Baltico, Russia &#8211; ma insiste: \u201cC\u2019\u00e8 un filo rosso che lega tutto questo al Mediterraneo e all\u2019Africa. La sicurezza europea si gioca anche l\u00ec\u201d. Per questo immagina una partnership pi\u00f9 forte tra Italia, Spagna e altri Paesi mediterranei, con un ruolo centrale dell\u2019Ue. E chiude con un\u2019immagine evocativa: \u201cL\u2019Africa rischia una destabilizzazione a catena. Basta un incendio, e il rogo diventa incontrollabile\u201d. Dalla Somalia alla Libia, dal Sahel alla Nigeria, dalle tensioni del Maghreb ai colpi di Stato nell\u2019Africa occidentale, il rischio \u00e8 sistemico. \u201cL\u2019Africa \u00e8 un pezzo fondamentale della stabilit\u00e0 dell\u2019Unione Europea, del suo futuro. E la sfida \u00e8 adesso\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il seminario, con il coordinamento del direttore delle Relazioni istituzionali Andrea Manciulli, si \u00e8 poi sviluppato attraverso quattro tavole rotonde dedicate alla sicurezza nel Mediterraneo, al rapporto tra Occidente e Global South, al futuro della relazione transatlantica e alle opportunit\u00e0 di cooperazione tra Europa e America Latina. Esperti italiani e spagnoli hanno analizzato la crescente centralit\u00e0 del Mediterraneo allargato, il ruolo delle potenze emergenti, le trasformazioni geopolitiche in atto e le sfide per la stabilit\u00e0 europea, affrontando temi quali sicurezza, migrazioni, nuovi equilibri globali e diplomazia economica.\u00a0<\/p>\n<p>La giornata si \u00e8 chiusa con gli interventi di Riccardo Guariglia, Segretario Generale della Farnesina; Giuseppe Buccino Grimaldi, Ambasciatore d\u2019Italia in Spagna; Miguel Fern\u00e1ndez-Palacios, Ambasciatore di Spagna in Italia; e Charles Powell, Direttore del Real Instituto Elcano.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=29500\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel suo intervento al Dialogo Mediterraneo Italo-Spagnolo, organizzato a Roma da Med-Or e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":29501,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-29500","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29500"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29530,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29500\/revisions\/29530"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}