{"id":29494,"date":"2025-11-19T16:07:42","date_gmt":"2025-11-19T16:07:42","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29494"},"modified":"2025-11-19T16:07:42","modified_gmt":"2025-11-19T16:07:42","slug":"reumatologi-al-congresso-sir-terapie-che-regolano-il-sistema-immunitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29494","title":{"rendered":"Reumatologi, al Congresso Sir terapie che regolano il sistema immunitario"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un intervento modulato e intelligente che riprogramma il sistema immunitario alterato, senza aggredirlo, per spegnere l\u2019infiammazione e tornare a una situazione di equilibrio. \u00c8 lo scenario che si apre grazie a terapie innovative attualmente allo studio per il trattamento delle malattie reumatologiche autoimmuni. Insieme alla possibilit\u00e0 di fare diagnosi precoce, alla medicina di precisione e al contributo dell\u2019Intelligenza artificiale (Ia) , queste nuove prospettive terapeutiche stanno ridisegnando il futuro della reumatologia. Se ne \u00e8 parlato oggi, a Milano, nel corso della conferenza stampa di presentazione del 62\u00b0 Congresso nazionale della Sir-Societ\u00e0 italiana di reumatologia. L\u2019evento, che si svolger\u00e0 a Rimini dal 26 al 29 novembre, celebra quest\u2019anno il 75\u00b0 anniversario dalla fondazione della Societ\u00e0 Scientifica.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019innovazione pi\u00f9 promettente sono le terapia cellulari nate dalla ricerca sui tumori&#8221;, spiega Andrea Doria, presidente Sir, professore di Reumatologia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, che anticipa uno dei temi pi\u00f9 attesi del prossimo Congresso. &#8220;Le Car-T (Chimeric Antigen Receptor T cells) sono linfociti del paziente riprogrammati in laboratorio per riconoscere e distruggere le cellule che producono gli autoanticorpi responsabili di infiammazione o altri danni ad organi e tessuti Gi\u00e0 usate in oncologia, stanno mostrando risultati sorprendenti anche in alcune malattie autoimmuni come lupus e sclerodermia, con remissioni prolungate&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Ma adesso &#8220;la ricerca si sta gi\u00e0 spingendo oltre, con una nuova generazione di Car-T dette \u2018regolatorie\u2019, pi\u00f9 \u2018gentili\u2019, capaci di spegnere l\u2019infiammazione invece di distruggere le cellule immunitarie &#8211; illustra &#8211; In uno studio presentato all\u2019ultimo congresso dell\u2019American College of Rheumatology, queste Car-Treg sono state testate nell\u2019artrite reumatoide per riconoscere come bersaglio specifico la citrullina, molecola chiave in questa malattia, responsabile della produzione di autoanticorpi. Nel tessuto articolare, le Car-Treg legano la citrullina creando un microambiente antinfiammatorio e immunomodulante, riducendo il danno e senza gli effetti collaterali delle Car-T effettrici. Un altro filone emergente &#8211; aggiunge Doria &#8211; riguarda gli anticorpi bispecifici. Versione \u2018smart\u2019 delle terapie biologiche tradizionali, sono molecole capaci di legarsi a due bersagli contemporaneamente, aumentando l\u2019efficacia degli anticorpi a singolo bersaglio. C\u2019\u00e8 poi il grande capitolo della medicina di precisione: biopsie sinoviali e analisi molecolari dei tessuti articolari promettono di identificare in anticipo quale farmaco funzioner\u00e0 meglio per ciascun paziente. L\u2019auspicio \u00e8 che questi progressi entrino nella pratica clinica nei prossimi 4-5 anni. Non parleremo ancora di \u2018guarigione\u2019 \u2013 perch\u00e9 la predisposizione genetica all\u2019autoimmunit\u00e0 resta \u2013 ma di remissioni durature, senza terapia e con una qualit\u00e0 di vita nettamente migliore&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Parlando di nuove frontiere della reumatologia, Roberto Caporali, presidente eletto Sir, professore di Reumatologia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e direttore del dipartimento di Reumatologia Asst Gaetano Pini-Cto, ricorda come la prima vera rivoluzione non appartenga al futuro, ma al presente, ossia la diagnosi precoce. &#8220;Abbiamo conoscenze e strumenti per riconoscere molte malattie reumatiche nelle loro primissime fasi &#8211; afferma &#8211; Il problema, semmai, \u00e8 organizzativo: i pazienti devono arrivare prima dal reumatologo, perch\u00e9 intervenire tempestivamente pu\u00f2 cambiare la storia della malattia. Grazie a esami del sangue, genetica, profili metabolici, immagini e algoritmi di intelligenza artificiale sta, inoltre, diventando sempre pi\u00f9 concreta la possibilit\u00e0 di predire l\u2019andamento della malattia, lo sviluppo delle sue complicanze e la risposta ai diversi possibili trattamenti. Nella psoriasi, ad esempio- chiarisce Caporali &#8211; alcuni indicatori permettono gi\u00e0 di capire quali pazienti sono pi\u00f9 a rischio di sviluppare l\u2019artrite psoriasica; nelle vasculiti o nelle miositi, test mirati possono suggerire se la malattia sar\u00e0 pi\u00f9 o meno aggressiva; nell\u2019artrite reumatoide, l\u2019analisi molecolare della biopsia sinoviale aiuta a distinguere chi risponder\u00e0 meglio a una certa terapia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Certo &#8220;non si tratta ancora di pratica clinica di routine &#8211; avverte &#8211; ma la distanza tra laboratorio e ambulatorio si sta accorciando. Alcuni marcatori gi\u00e0 li conosciamo, e stiamo imparando a usarli. Altri sono in una fase di ricerca molto vicina all\u2019applicazione reale. Stiamo andando nella direzione di poter scegliere il farmaco giusto, al momento giusto, per ogni specifico paziente. Oggi i reumatologi hanno a disposizione molte terapie &#8211; sottolinea l\u2019esperto &#8211; ma non sempre \u00e8 chiaro quale sia la migliore per ciascuno. Con i nuovi biomarcatori, oltre alle caratteristiche del paziente, sar\u00e0 possibile evitare i tentativi \u2018prova e sbaglia\u2019, ridurre i mesi persi con terapie inefficaci e trattare subito in modo mirato i pazienti con malattia precoce o aggressiva\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Ad accelerare queste trasformazioni c\u2019\u00e8 l\u2019Intelligenza artificiale. &#8220;Le nostre malattie sono complesse, croniche, variabili nel tempo e per monitorarle servono tantissimi dati: clinici, di laboratorio, immagini radiografiche ed ecografiche&#8221;, evidenzia Angela Anna Padula, vicepresidente Sir, direttrice dell\u2019Uoc di Reumatologia dell\u2019Aor San Carlo di Potenza e responsabile del dipartimento di Reumatologia della Regione Basilicata. &#8220;L\u2019Ia pu\u00f2 analizzare queste informazioni in modo rapidissimo e preciso, individuando connessioni che all\u2019occhio umano possono sfuggire. \u00c8 uno strumento potente, che migliora diagnosi, scelta terapeutica e follow-up&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Al congresso Sir &#8211; anticipa Padula &#8211; saranno presentati 3 studi che mostrano come l\u2019Ia stia gi\u00e0 entrando nella pratica reumatologica. Il primo riguarda le artropatie microcristalline e il deep learning: un algoritmo ha riconosciuto automaticamente i cristalli nelle ecografie del ginocchio, rendendo la diagnosi pi\u00f9 oggettiva e accessibile anche nei centri meno specializzati. Il secondo ha impiegato radiomica e machine learning per distinguere due fibrosi polmonari quasi identiche alla Tac (quella idiopatica e quella associata all\u2019artrite reumatoide): una differenza fondamentale perch\u00e9 le terapie sono completamente diverse. Il terzo studio ha riguardato il lupus, con un modello in grado di prevedere il rischio di riattivazione della malattia a 12 mesi, permettendo follow-up pi\u00f9 stretti e interventi pi\u00f9 tempestivi. Insomma, pur non sostituendo il medico, l\u2019Ia pu\u00f2 supportarci in modo straordinario ma dobbiamo usarla con rigore &#8211; consiglia l\u2019esperta &#8211; gli algoritmi sono tanto affidabili quanto lo sono i dati con cui vengono addestrati. Servono competenze, standardizzazione e collaborazione, non solo tra centri, ma anche tra diverse professionalit\u00e0, ingegneri, data scientist e clinici&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>A tale proposito, Fira- Fondazione italiana per la ricerca in reumatologia Ets lancer\u00e0 la sua ultima iniziativa a sostengo di una maggior conoscenza e comprensione delle malattie reumatologiche. &#8220;La prima Borsa di Ricerca Carla Fracci, che abbiamo potuto finanziare grazie alla raccolta fondi promossa la scorsa primavera attraverso il 1\u00b0 Gala Fira per la Ricerca, sar\u00e0 assegnata tramite un bando del valore di 400mila euro destinato a sostenere un progetto dedicato all\u2019epidemiologia delle malattie reumatologiche in Italia&#8221;, annuncia Alberto Cauli, presidente Fira, professore ordinario di Reumatologia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Cagliari e direttore della struttura complessa di Reumatologia dell&#8217;Aou del capoluogo sardo. &#8220;A oggi, infatti, non disponiamo di dati consolidati e aggiornati sulla reale diffusione delle numerose patologie reumatologiche nel nostro Paese &#8211; osserva Cauli &#8211; Con questo studio intendiamo offrire una fotografia dettagliata, precisa e scientificamente fondata, utile ai decisori, alle Regioni e alle strutture sanitarie per pianificare al meglio le risorse necessarie a rispondere ai bisogni dei pazienti. Siamo convinti che conoscere i numeri reali render\u00e0 pi\u00f9 efficace sia l\u2019attivit\u00e0 clinico-assistenziale sia quella di ricerca. Presenteremo ufficialmente il bando alla comunit\u00e0 dei reumatologi italiani durante il prossimo Congresso nazionale Sir di Rimini, e ci aspettiamo una partecipazione ampia e qualificata, cos\u00ec da poter procedere in tempi rapidi all\u2019assegnazione della borsa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Confermata anche quest\u2019anno la SiRun, corsa non competitiva organizzata dalla Sir in occasione dell\u2019apertura del suo Congresso nazionale (info e adesioni congressosir.com\/sir-run\/). A Rimini, verr\u00e0 inoltre, presentata ufficialmente la nuova brochure Sir sulla prevenzione delle malattie reumatologiche, che sar\u00e0 consegnata ai partecipanti.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=29494\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un intervento modulato e intelligente che riprogramma il sistema immunitario alterato, senza aggredirlo,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":29495,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-29494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29494"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29533,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29494\/revisions\/29533"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}