{"id":2949,"date":"2025-09-02T18:11:32","date_gmt":"2025-09-02T18:11:32","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=2949"},"modified":"2025-09-02T18:11:32","modified_gmt":"2025-09-02T18:11:32","slug":"maschio-o-femmina-il-sesso-del-nascituro-e-una-scelta-della-mamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=2949","title":{"rendered":"Maschio o femmina, il sesso del nascituro \u00e8 una scelta della mamma"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nascere maschio o femmina non dipende dalla velocit\u00e0, ma da una scelta di qualit\u00e0, della mamma. \u00c8 la donna a stabilire il sesso del nascituro, o meglio, \u00e8 l\u2019ovocita a scegliere lo spermatozoo da cui farsi fecondare. Lo rivelano le tecnologie time-lapse che, negli ultimi anni, hanno consentito di studiare da vicino il momento esatto in cui lo spermatozoo penetra l\u2019ovocita, ribaltando il paradigma in base al quale vince il pi\u00f9 veloce. \u00c8 infatti la cellula femminile a selezionare la cellula maschile, anche sulla base del suo Dna, a seguito di un controllo qualit\u00e0. Dunque non feconda chi arriva prima n\u00e9 il pi\u00f9 forte, ma il pi\u00f9 compatibile. \u00a0&quot;Le recenti tecnologie di time-lapse hanno offerto un importante supporto all\u2019osservazione scientifica rispetto al momento della fecondazione &#8211; afferma Claudio Giorlandino, ginecologo, direttore scientifico dell\u2019Istituto di Ricerche Altamedica di Roma &#8211; Contrariamente a quello che tutti pensano, non \u00e8 il primo spermatozoo che \u2018tocca\u2019 l\u2019ovocita a fecondarlo. Nelle registrazioni si vedono centinaia, a volte migliaia, di spermatozoi disporsi attorno alla cellula uovo e bussare alla porta della zona pellucida, la sottile membrana di glicoproteine che la riveste, ma \u00e8 solo uno a essere accolto. Tutti gli altri restano fuori. Uno studio giapponese &#8211; illustra l\u2019esperto &#8211; ha confermato con immagini in diretta che, nell\u2019istante in cui lo spermatozoo prescelto si lega alla membrana, la barriera si chiude immediatamente agli altri&quot;. \u00a0Non \u00e8 una questione di forza, &quot;gli spermatozoi non hanno potenza sufficiente a perforare la zona pellucida, e su migliaia di cellule maschili la spinta meccanica \u00e8 pi\u00f9 o meno la stessa &#8211; chiarisce Giorlandino &#8211; Non \u00e8 neanche una questione di velocit\u00e0, si tratta di un dialogo biochimico tra ovocita e spermatozoo in cui l\u2019ovocita sceglie da quale spermatozoo farsi fecondare. La fecondazione non \u00e8 una corsa cieca verso il traguardo, come si raccontava un tempo n\u00e9 un atto di forza dello spermatozoo: \u00e8 una concessione dell\u2019ovocita&quot;.\u00a0La scienza ci dice che solo alcuni spermatozoi riescono davvero a instaurare un legame stabile con l\u2019ovocita, informa l\u2019esperto. &quot;La chiave &#8211; prosegue &#8211; sta in un dialogo molecolare: le glicoproteine della zona pellucida, in particolare ZP2 e ZP3, agiscono come serrature, mentre sulla testa degli spermatozoi si trovano le chiavi, proteine di membrana che non sono tutte uguali. Quando la combinazione funziona, si innesca la reazione acrosomica: l\u2019acrosoma, una vescicola posta sulla testa dello spermatozoo, rilascia enzimi capaci di \u2018sciogliere\u2019 selettivamente la barriera che avvolge l\u2019ovocita. Solo gli spermatozoi con determinati marcatori &#8211; Spaca3, Hspa2 e altri descritti di recente &#8211; ottengono il via libera&quot;. \u00a0Studi recenti pubblicati su &#039;Frontiers in Endocrinology&#039; hanno, inoltre, mostrato che gli spermatozoi capaci di superare questa selezione presentano caratteristiche superiori: &quot;un Dna pi\u00f9 integro, un metabolismo pi\u00f9 efficiente, una membrana pi\u00f9 stabile &#8211; elenca Giorlandino &#8211; In altre parole, l\u2019ovocita non subisce la fecondazione, la governa. Certo, nel Dna dello spermatozoo \u00e8 gi\u00e0 scritto anche il sesso del futuro embrione, ma non \u00e8 questo che orienta la scelta. \u00c8 la qualit\u00e0 a determinare chi riesce a entrare. Ed \u00e8 la zona pellucida a decidere di rendersi permeabile a un solo spermatozoo, in quel momento preciso, escludendo tutti gli altri&quot;.\u00a0E &quot;subito dopo &#8211; precisa l\u2019esperto &#8211; entra in gioco un meccanismo di difesa straordinario: la reazione corticale. L\u2019ovocita rilascia enzimi dai suoi granuli corticali, che modificano irreversibilmente la zona pellucida. Le proteine vengono clivate (in particolare ZP2 grazie all\u2019enzima ovastacina), la matrice si indurisce e in pochi secondi diventa impenetrabile. L\u2019ovocita, dunque, scegliendo lo spermatozoo pi\u00f9 idoneo anche sulla base del suo Dna &#8211; rimarca Giorlandino &#8211; sceglie anche il sesso del nascituro. \u00c8 noto che gli spermatozoi portatori di cromosoma X sono pi\u00f9 lenti ma resistenti, mentre quelli portatori di Y sono pi\u00f9 rapidi ma fragili. Se la zona pellucida, attraverso i suoi recettori, privilegiasse una caratteristica rispetto all\u2019altra basandosi sul riconoscimento e l\u2019analisi delle proteine acrosomiali, allora l\u2019ultima parola non spetterebbe all\u2019uomo, come da sempre si crede, ma alla donna&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=2949\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nascere maschio o femmina non dipende dalla velocit\u00e0, ma da una scelta di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2950,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2,16],"class_list":["post-2949","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-adnkronos","tag-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2949"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2974,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2949\/revisions\/2974"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}