{"id":29091,"date":"2025-11-18T15:21:55","date_gmt":"2025-11-18T15:21:55","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29091"},"modified":"2025-11-18T15:21:55","modified_gmt":"2025-11-18T15:21:55","slug":"indagine-moige-piepoli-venduti-ai-minori-allarme-vendita-illegale-alcol-e-tabacco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29091","title":{"rendered":"Indagine Moige-Piepoli &#8216;Venduti ai minori&#8217;, allarme vendita illegale alcol e tabacco"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Allarme minori: troppi adulti gli vendono illegalmente alcol, tabacco, azzardo e pornografia. Pi\u00f9 della met\u00e0 dei locali e rivenditori ignora i divieti di legge: il 53% dei locali continua a vendere alcolici ai minori anche se visibilmente alticci; il 60% dei rivenditori di tabacco non verifica l\u2019et\u00e0 e il 46% dei minori ritiene che giocare moderatamente non sia pericoloso. Sono alcuni dei dati che emergono dall&#8217;edizione 2025 dell&#8217;indagine \u201cVenduti ai minori\u201d, presentata nella Sala Matteotti della Camera dei deputati, condotta dal Movimento italiano genitori (Moige), in collaborazione con l\u2019Istituto Piepoli per analizzare il fenomeno della vendita ai minori di prodotti vietati o inadatti: alcol, fumo, gioco d\u2019azzardo, pornografia, videogiochi 18+ e prodotti contraffatti. L&#8217;indagine \u00e8 stata condotta su  2.123 ragazzi fra i 10 e 18 anni non compiuti. \u00a0<\/p>\n<p>Dalla ricerca emerge una vendita \u201cillegale\u201d ai minori piuttosto diffusa di prodotti vietati tra i minori in Italia, nonostante i divieti di legge. La diffusione, sottolinea il Moige, \u00e8 legata alla facilit\u00e0 e la complicit\u00e0 dei commercianti che non verificano l\u2019et\u00e0 di chi compra, e vendono senza problemi anche ad acquirenti minorenni.\u00a0<\/p>\n<p>Il 94% del campione intervistato \u00e8 consapevole del fatto che l\u2019alcol pu\u00f2 avere conseguenze nocive sulla salute. Tre intervistati su 4 affermano di averne parlato in famiglia e i genitori li hanno messi in guardia. Nove ragazzi su 10 dichiarano che anche i loro docenti hanno affrontato il tema in classe. Ciononostante, un terzo dei minori italiani dichiara di aver consumato bevande alcoliche, anche se con frequenze e intensit\u00e0 diverse. Il (28%) ha bevuto alcol almeno una volta e il 5% lo fa abitualmente (in aumento rispetto al 2023). I minori bevono alcol principalmente per sentirsi pi\u00f9 energici e allegri (14%), rilassarsi (12%), ed essere pi\u00f9 socievoli (10%). Gli alcolici vengono acquistati principalmente in locali, pub e discoteca (9%) e bar (8%), il 6% al supermercato. Il 59% dei rivenditori non ha verificato l\u2019et\u00e0 di chi comprava alcolici e il 53% ha continuato a vendere alcolici ai minori anche se visibilmente alticci.\u00a0<\/p>\n<p>Quanto al fumo il 95% del campione intervistato sa che il fumo fa male, e che pu\u00f2 comportare conseguenze serie e permanenti (85%). Il 28% ha fumato almeno una sigaretta. Di questi, il 8% lo fa abitualmente. I minori fumano principalmente per curiosit\u00e0 (20%) e per rilassarsi (9%). Il 76% dei fumatori lo fa in compagnia. Il 56% ha solo provato o fuma occasionalmente, tra i fumatori, la maggior parte (26%) fuma tra 1 e 5 sigarette, ma il 4% arriva ad un intero pacchetto da 20 a giorno e l\u20192% fuma anche oltre un pacchetto quotidianamente (dato raddoppiato rispetto al 2023). Le sigarette o tabacco trinciato vengono acquistate principalmente presso tabaccherie (45%) e distributori (22%). Il 17%, invece, le chiede ad amici. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo la ricerca i minori che acquistano presso distributori automatici con controllo della tessera sanitaria utilizzano quella di amici pi\u00f9 grandi (52%), o dei genitori o fratelli maggiori (38%). Nel 10% dei casi, invece, la verifica non era attiva. Per quanto riguarda i negozi fisici, invece, il 60% dei venditori non ha verificato l\u2019et\u00e0, e il 45% non ha negato la vendita anche sapendo che si trattava di un minore.\u00a0<\/p>\n<p>Dai dati della ricerca condotta dal Moige, in collaborazione con l\u2019Istituto Piepoli, il 33% degli intervistati ha fumato almeno una volta la sigaretta elettronica. A fumarla abitualmente \u00e8 l&#8217;8% degli intervistati, a fronte di un 4% della precedente rilevazione del 2023. Il motivo che spinge a svapare \u00e8 la curiosit\u00e0 (21%), la convinzione che sia meno dannosa delle sigarette tradizionali (10%), per rilassarsi (7%) e per smettere di fumare altri tipi di sigarette (4%). Il 5% (+2% rispetto al 2023) lo fa perch\u00e9 la fumano gli amici. Il 69% utilizza liquidi che contengono nicotina (+25% rispetto al 2023). Il 38% acquista sigarette elettroniche e ricariche in tabaccheria, il 19% presso distributori automatici e il 17% le chiede agli amici. Riguardo alle ricerche l\u201980% utilizza prodotti gi\u00e0 confezionati e pronti all\u2019uso. \u00a0<\/p>\n<p>Quanto al gioco, secondo i dati diffusi dal Moige, l\u201981% (-2% rispetto al 2023) dei ragazzi \u00e8 consapevole del fatto che giocare spesso con giochi con vincita in denaro pu\u00f2 avere conseguenze negative, ma solo il 46% crede che queste possano essere serie e permanenti. Il 59% riconosce come conseguenza grave il non essere pi\u00f9 in grado di smettere, per il 34% comporta il ridursi il povert\u00e0, il 7% riconosce influenze le attivit\u00e0 quotidiane. L\u201983% sa che questo tipo di attivit\u00e0 \u00e8 vietato ai minori di 18 anni, il 5% crede che l\u2019et\u00e0 minima sia 16 anni, per il 4% \u00e8 sufficiente avere 14 anni e per il 8% non \u00e8 mai vietato. Il 46% ritiene che giocare moderatamente non sia pericoloso, mentre l\u201985% ritiene utile inserire un limite massimo di importo o di tempo per il gioco. \u00a0<\/p>\n<p>Il 29% \u00e8 entrato in una sala dedicata al gioco con vincita in denaro, il 72% lo ha fatto con i coetanei. Il 68% conosce il divieto di accesso alle sale con vincite in denaro per i minori. Il 16% ha giocato almeno una volta presso agenzie per le scommesse, bar, tabaccherie, sale bingo, o altri luoghi simili. La tipologia di gioco pi\u00f9 diffusa tra i minori \u00e8 il gratta e vinci (30%), seguiti dalle scommesse sportive (22%), slot machine (12%) e Casin\u00f2 (11%). Presso le attivit\u00e0 commerciali, il 48% dice che sia stata controllata la sua et\u00e0, il 50% dei gestori non si \u00e8 rifiutato di far giocare un minore. \u00a0<\/p>\n<p>Il 64% dichiara che non sia possibile scambiarlo per un maggiorenne. Per quanto riguarda, invece, il gioco online con vincite in denaro, il 12% ci ha giocato almeno una volta, il 37% ne \u00e8 venuto a conoscenza dagli amici, il 22% lo ha visto in tv. In rete si fanno principalmente scommesse sportive (7%), ma anche poker (in tutte le sue varianti), bingo, casin\u00f2 e video lottery. Nel 30% dei siti non c\u2019erano avvisi che dichiarano illegale quel gioco per i minori di 18 anni. Al momento dell\u2019iscrizione, o non viene chiesta l\u2019et\u00e0 (34%), oppure, semplicemente, i ragazzi mentono (47%). \u00a0<\/p>\n<p>\nIl 44% degli intervistati ha visto almeno una volta un contenuto pornografico, dannoso per il benessere psichico dei minori dal 49% degli intervistati. Per il 68% film e foto porno sono illegali per i minori di 18 anni, mentre per 22% si tratta solo di una raccomandazione, per il 10% basta avere almeno 14 anni. Sono alcuni dei dati che emergono dall&#8217;edizione 2025 dell&#8217;indagine \u201cVenduti ai minori\u201d, presentata nella Sala Matteotti della Camera dei deputati, condotta dal Movimento italiano genitori (Moige), in collaborazione con l\u2019Istituto Piepoli per analizzare il fenomeno della vendita ai minori di prodotti vietati o inadatti: alcol, fumo, gioco d\u2019azzardo, pornografia, videogiochi 18+ e prodotti contraffatti. L&#8217;indagine \u00e8 stata condotta su 2.123 ragazzi fra i 10 e 18 anni non compiuti. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo i dati dell&#8217;indagine il 69% degli intervistati guarda questi contenuti da solo, il 23% con amici della stessa et\u00e0, il 4% con il\/la fidanzato\/a, il 2% con amici pi\u00f9 grandi e l\u20192% con adulti. Il 53% \u00e8 venuto a conoscenza di contenuti pornografici da amici, il 21% li ha cercati su internet. Il mezzo pi\u00f9 utilizzato \u00e8 lo smartphone (36%), seguito da computer di casa (8%) e tablet (7%). Nel 41% dei casi non viene verificata l\u2019et\u00e0 dell\u2019acquirente, il 55% mente.\u00a0<\/p>\n<p>\nAumentano i giovani che giocano ai videogiochi, solo 25% dichiara di non giocarci mai. Il 40% gioca 1 ora al giorno , il 75% gioca collegato online (il 40% sempre o spesso). Il 36% gioca da solo, il 36% con amici collegati online, il 20% con amici in presenza e il 3% con sconosciuti connessi in rete. I giochi preferiti sono quelli di azione e avventura (43%), ma anche sport (22%). Il device pi\u00f9 utilizzato \u00e8 lo smartphone (42%), seguito da console per videogiochi (38%). Sono alcuni dei dati che emergono dall&#8217;edizione 2025 dell&#8217;indagine \u201cVenduti ai minori\u201d, presentata nella Sala Matteotti della Camera dei deputati, condotta dal Movimento italiano genitori (Moige), in collaborazione con l\u2019Istituto Piepoli per analizzare il fenomeno della vendita ai minori di prodotti vietati o inadatti: alcol, fumo, gioco d\u2019azzardo, pornografia, videogiochi 18+ e prodotti contraffatti. L&#8217;indagine \u00e8 stata condotta su 2.123 ragazzi fra i 10 e 18 anni non compiuti. \u00a0<\/p>\n<p>Il 38% dei minori intervistati ritiene che i giochi con contenuti violenti o volgari non abbia alcuna conseguenza sul proprio benessere mentale. Il 9% crede che non esistano divieti per i giochi con contenuti violenti e volgari, e il 47% ammette di aver giocato almeno una volta con videogiochi vietati per la propria et\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>\nIl 38%, secondo i dati diffusi dal Moige, ha scaricato nell\u2019ultimo anno videogiochi non adatti per la loro et\u00e0, nel 32% dei casi non erano presenti avvisi di divieto di et\u00e0. Il 18% li ha fatti acquistare ai genitori il 17% li ha acquistati in negozio, l\u20198% su internet. Molti ragazzi (57%) riconoscono i simboli che accompagnano i videogiochi, come il Pegi. Il 60% \u00e8 d\u2019accordo nell&#8217;installazione del parental control.\u00a0<\/p>\n<p>La contraffazione \u00e8 percepita in modo superficiale dagli adolescenti: il 33% non ha consapevolezza del fenomeno e il 13% lo riduce a una semplice \u201cimitazione a basso costo\u201d. Il 73% ritiene che riguardi tutti i settori, soprattutto abbigliamento, accessori e tecnologia. Il 70% sa che \u00e8 un problema globale, non solo italiano. I canali di acquisto dei falsi sono sia online che offline (50%), ma internet \u00e8 il principale: il 46% si imbatte spesso in offerte sospette su e-commerce e social. Sono alcuni dei dati che emergono dall&#8217;edizione 2025 dell&#8217;indagine \u201cVenduti ai minori\u201d, presentata nella Sala Matteotti della Camera dei deputati, condotta dal Movimento italiano genitori (Moige), in collaborazione con l\u2019Istituto Piepoli per analizzare il fenomeno della vendita ai minori di prodotti vietati o inadatti: alcol, fumo, gioco d\u2019azzardo, pornografia, videogiochi 18+ e prodotti contraffatti. L&#8217;indagine \u00e8 stata condotta su 2.123 ragazzi fra i 10 e 18 anni non compiuti\u00a0<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;indagine, molti ragazzi non sanno distinguere un prodotto autentico da uno contraffatto. I rischi percepiti riguardano soprattutto la scarsa qualit\u00e0 (67%), mentre pochi conoscono i pericoli per salute, sicurezza o le implicazioni legali; il 25% pensa che non ci siano rischi. Solo una minoranza sa che comprare falsi pu\u00f2 essere sanzionato. \u00a0<\/p>\n<p>Nelle strategie di prevenzione, prevale il controllo delle recensioni online (37%). Gli acquisti contraffatti riguardano soprattutto abbigliamento (66%) e tecnologia (20%), ma anche cosmetici e cibo. Il 41% riconosce il falso dopo problemi tecnici, il 19% lo usa comunque, e un 10% prova vergogna per l\u2019acquisto. Le motivazioni principali sono convenienza (35%), scelta (40%) e rapidit\u00e0 (27%). Il 72% non conosce le tecniche dei contraffattori, sempre pi\u00f9 sofisticate e ingannevoli.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=29091\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Allarme minori: troppi adulti gli vendono illegalmente alcol, tabacco, azzardo e pornografia. 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