{"id":29006,"date":"2025-11-18T12:53:52","date_gmt":"2025-11-18T12:53:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29006"},"modified":"2025-11-18T12:53:52","modified_gmt":"2025-11-18T12:53:52","slug":"barilla-a-parma-arriva-bite-nuovo-innovation-center-con-200-esperti-per-futuro-made-in-italy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=29006","title":{"rendered":"Barilla, a Parma arriva Bite, nuovo Innovation Center con 200 esperti per futuro made in Italy"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Come portare nel futuro le eccellenze della tradizione gastronomica italiana? Come trasformare prodotti quotidiani in esperienze che sorprendono i sensi, creano emozioni e accompagnano le persone in momenti di piacere, condivisione e scoperta? La risposta di Barilla si chiama Bite (Barilla Innovation &amp; Technology Experience), il nuovo Innovation Center che sorge a Parma accanto al molino e al pastificio e agli uffici dell\u2019azienda, consolidando il legame con il territorio dove \u00e8 nata 148 anni fa. Una struttura all&#8217;avanguardia di quasi 14mila metri quadri &#8211; l&#8217;equivalente di due campi da calcio &#8211; che rappresenta per il Gruppo Barilla l&#8217;investimento pi\u00f9 significativo nell&#8217;innovazione alimentare degli ultimi anni e rafforza la leadership dell&#8217;Italia nel settore agroalimentare mondiale. Pasta, sughi e prodotti da forno diventano qui territorio di esplorazione, dove ricerca e tecnologia sono al servizio della passione di Barilla per il cibo buono, sicuro e sostenibile. \u00a0<\/p>\n<p>Bite accoglier\u00e0 200 professionisti tra tecnologi alimentari, ricercatori, ingegneri, food designer, assaggiatori professionisti e chef. E anche per chi sogna di costruire la propria carriera nel food Made in Italy, Bite rappresenta un punto di riferimento dove crescere, formarsi e contribuire a scrivere il futuro della gastronomia italiana. Attraverso programmi di internship, Bite ospiter\u00e0 ogni anno 30 giovani talenti, confermando il ruolo di Barilla come motore di occupazione qualificata nel Paese. Il centro rappresenta inoltre il cuore pulsante di un ecosistema di open innovation che conta gi\u00e0 84 collaborazioni attive con universit\u00e0 e centri di ricerca in Italia e nel mondo.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIn Barilla, dove il prodotto \u00e8 da sempre il cuore di tutto ci\u00f2 che facciamo, sappiamo che una parte fondamentale del nostro lavoro \u00e8 immaginare e realizzare prodotti di qualit\u00e0, che devono rispondere e adattarsi alle nuove esigenze delle persone\u201d, dichiara Guido Barilla, presidente del Gruppo Barilla. \u201cIl Bite, oltre a dare forma a quelli che saranno i prodotti di domani, rappresenta una scelta imprenditoriale ben precisa. Barilla deve guidare e anticipare le tendenze, ed essere capace di dialogare con mercati sempre pi\u00f9 aperti e internazionali&#8221;, aggiunge.\u00a0<\/p>\n<p>Profondamente radicato nel cuore della Food Valley dove Barilla \u00e8 nata, Bite guarda al mondo intero: qui si sviluppano i prodotti per tutti i brand del Gruppo, da quelli che conquistano le tavole italiane a quelli che portano il gusto italiano in oltre 100 paesi. Un laboratorio globale con radici locali, dove l&#8217;innovazione parte da Parma per raggiungere il mondo. Bite \u00e8 strutturato su 4.800 metri quadri dedicati all&#8217;Innovation Center che comprende un&#8217;area di Design Thinking, spazi per degustazioni e studi sensoriali, due cucine innovative per pasta e bakery, e un auditorium. A questi si aggiungono 9.000 metri quadri agli impianti pilota, dove sorgeranno laboratori e linee sperimentali per testare, prototipare e sviluppare pasta, sughi e prodotti da forno, progettare soluzioni innovative di packaging e sviluppare sistemi avanzati per garantire qualit\u00e0 e sicurezza alimentare di eccellenza. Per sviluppare Bite Barilla ha investito oltre 20 milioni di euro e sar\u00e0 di circa 2 milioni all\u2019anno la spesa per progetti specifici di upgrading sugli impianti, mantenendo cos\u00ec un presidio costante sull&#8217;innovazione in tutte le categorie merceologiche.\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca in Bite attraversa tutta la filiera, dalle pratiche agricole sostenibili alle analisi sensoriali sul prodotto finito. Per sviluppare un nuovo prodotto sono necessari in media 2 anni (con punte di 10 per i progetti pi\u00f9 complessi), tra ricerca e sperimentazione di variet\u00e0 e pratiche agricole sostenibili, selezione degli ingredienti, sviluppo di ricette, realizzazione dei prototipi nei laboratori di ricerca e test di assaggio di esperti e panel di consumatori. All\u2019interno del Bite c\u2019\u00e8 anche il nuovo Customer Collaboration Center (Ccc), il cuore pulsante dell\u2019incontro tra Barilla e i suoi clienti. Non \u00e8 solo uno spazio, ma un\u2019esperienza: un luogo dove le partnership prendono vita attraverso dialogo, fiducia e valori condivisi. Qui ogni visita diventa un viaggio immersivo e multisensoriale, capace di intrecciare insight sui consumatori e sugli shopper con emozioni, scienza e arte culinaria. \u00c8 un percorso che ispira collaborazione, accende l\u2019innovazione e apre la strada alla sperimentazione, con un obiettivo chiaro: creare insieme soluzioni che rispondano ai bisogni delle persone e alimentino una crescita reciproca e sostenibile.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Fare innovazione significa mettere al centro i desideri delle persone. Capire a fondo come evolveranno i loro bisogni legati al cibo e alla nutrizione, e da l\u00ec mettere a terra idee che siano nuove, buone e sostenibili. Il Bite sar\u00e0 un centro aperto al mondo, dove sar\u00e0 possibile vedere, toccare e comprendere come Barilla immagina il futuro del cibo&#8221;, spiega Michele Amigoni, responsabile Rdq del Gruppo Barilla.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;approccio di Barilla all&#8217;innovazione nasce da una convinzione profonda: il cibo di domani si disegna insieme. Bite consolida un network di 84 partnership strategiche con universit\u00e0 e centri di ricerca, dall&#8217;Universit\u00e0 di Parma a quella di Wageningen, dalla Federico II di Napoli all&#8217;Universit\u00e0 di Bolzano, dal Cnr italiano al Tno olandese, fino all\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Questa rete si arricchisce con il confronto con le migliori start up agrifood &amp; tech di tutto il mondo che Barilla seleziona ogni anno per co-creare soluzioni innovative. \u00c8 il caso del programma Good Food Makers, che dal 2019 ha raccolto oltre 1200 candidature da 41 Paesi e avviato 28 collaborazioni concrete che spaziano dall&#8217;agricoltura indoor sostenibile alla tracciabilit\u00e0 del basilico nel Pesto alla Genovese fino alla gestione della logistica con Ai. Di questo lavoro di creativit\u00e0 e conoscenza condivisa fanno parte anche gli stessi consumatori che, con le loro richieste, istanze e bisogni guidano la ricerca verso soluzioni concrete.\u00a0<\/p>\n<p>Bite \u00e8 stato progettato seguendo criteri di sostenibilit\u00e0, inclusione e accessibilit\u00e0: la struttura integra fonti rinnovabili per migliorare l&#8217;efficienza e ridurre l&#8217;impatto energetico, mentre all&#8217;esterno sono previsti spazi dedicati alla ricerca in agricoltura rigenerativa. E grazie al supporto di Dynamo Academy percorsi tattili e per ipovedenti, arredi flessibili, ascensori per ogni scala favoriscono una relazione armoniosa tra persone e spazi. Il centro ospiter\u00e0 diverse opere d\u2019arte della collezione Barilla che si arricchir\u00e0 di una nuova aggiunta: la scultura &#8216;La condizione del tempo&#8217; di Paolo Borghi, a confermare la tradizione di Barilla di unire arte e innovazione alimentare, in continuit\u00e0 con una vocazione aziendale che lega creativit\u00e0, visione e saper fare.\u00a0<\/p>\n<p>Bite ha aperto le proprie porte alla presenza di istituzioni nazionali e locali, esponenti del mondo accademico e della ricerca, stakeholder e media. Questo momento dal forte valore simbolico per l\u2019azienda e per il territorio \u00e8 stato anche un\u2019arena di confronto sui grandi temi del food: a marcare fin dall\u2019inizio lo spirito del luogo, un dibattito organizzato in collaborazione con Tedx sul futuro dell\u2019agroalimentare e sull\u2019open innovation ha messo al centro l\u2019esperienza di persone Barilla e di protagonisti autorevoli e innovatori provenienti dal mondo della ricerca, dell\u2019impresa, della sostenibilit\u00e0 e della gastronomia. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=29006\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Come portare nel futuro le eccellenze della tradizione gastronomica italiana? 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