{"id":28609,"date":"2025-11-17T11:25:00","date_gmt":"2025-11-17T11:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=28609"},"modified":"2025-11-17T11:25:00","modified_gmt":"2025-11-17T11:25:00","slug":"rifiuti-studio-sistema-non-copre-costi-fine-vita-pannelli-fotovoltaici-non-incentivati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=28609","title":{"rendered":"Rifiuti: studio, sistema non copre costi fine vita pannelli fotovoltaici non incentivati"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Il sistema di finanziamento della gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici non incentivati (ovvero i pannelli installati in impianti che non beneficiano degli incentivi previsti dai Conti Energia) non potr\u00e0 garantire il corretto trattamento di questi rifiuti: il contributo unitario &#8216;segregato&#8217; per ciascun pannello non \u00e8 infatti sufficiente a coprire tutti i costi di gestione (trasporto, rimozione delle sostanze inquinanti, riciclo) del pannello stesso&#8221;. \u00c8 quanto emerge dallo Studio &#8216;La gestione nel rifiuto fotovoltaico in Italia: un nuovo modello di finanziamento&#8217; realizzato dal Laboratorio Ref Ricerche.\u00a0<\/p>\n<p> \u201cLa gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici non incentivati \u00e8 certamente l\u2019aspetto pi\u00f9 delicato del settore dei Raee &#8211; afferma Giorgio Arienti, direttore generale Erion Weee &#8211; Nei prossimi anni assisteremo a una crescita esponenziale delle quantit\u00e0 di pannelli che saranno dismessi: a ciascuno di questi pannelli \u00e8 associato, in un trust di uno dei numerosi Consorzi Raee, un contributo del tutto insufficiente ad assicurare una corretta gestione. Per evitare un disastro ambientale \u00e8 indispensabile modificare al pi\u00f9 presto la normativa\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>I numeri: entro il 2050 si stima che oltre ai 300 milioni di pannelli fotovoltaici gi\u00e0 installati, altri 20 milioni di pannelli saranno allacciati alla rete. Nel giro di pochi decenni, il numero di pannelli destinati alla dismissione aumenter\u00e0 di quasi trenta volte, con ricadute enormi per i detentori degli impianti, i consorzi e l\u2019intera collettivit\u00e0. Si passer\u00e0 dai circa 427mila pannelli smaltiti nel 2025 a oltre 12 milioni nel 2050, con un corrispondente incremento della quantit\u00e0 da trattare: da 9mila tonnellate a 264mila tonnellate annue di Raee fotovoltaici da smontare, trasportare e gestire correttamente. \u00a0<\/p>\n<p>In base alla normativa vigente, il finanziamento del fine vita dei pannelli fotovoltaici non incentivati \u00e8 a carico dei Produttori di tali pannelli. &#8220;Al momento dell\u2019immissione sul mercato di un pannello, il Produttore versa al Consorzio a cui aderisce un contributo &#8211; stabilito dal Consorzio stesso &#8211; che viene segregato in un trust; questo contributo (univocamente associato a quel pannello) sar\u00e0 &#8216;liberato&#8217; quando il pannello giunger\u00e0 a fine vita, e sar\u00e0 utilizzato per finanziare le attivit\u00e0 di riciclo di quel pannello &#8211; spiega Erion in una nota  &#8211; Negli ultimi anni, la &#8216;caccia ai Produttori&#8217; ha spinto la maggior parte dei Consorzi Raee ad abbassare continuamente il valore del contributo chiesto per i pannelli fotovoltaici non incentivati: valori vicini a 1 euro non sono sufficienti per garantire il corretto trattamento di un pannello tra 10, 15 o 20 anni&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cLo studio fatto da Ref Ricerche solleva seri dubbi sulla sostenibilit\u00e0 economica del sistema oggi in vigore e sulla sua reale capacit\u00e0 di coprire i costi di gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici non incentivati, dato che non \u00e8 serio fare oggi una scommessa su quanto coster\u00e0 smaltire un modulo tra vent\u2019anni, poich\u00e9 il potenziale valore delle materie prime in esso contenute \u00e8 una assoluta incognita &#8211; continua Arienti &#8211; Certo, il totale delle risorse accantonate \u00e8 ingente, ma il contributo unitario (quello che pu\u00f2 essere utilizzato per la gestione del singolo pannello, a cui il contributo unitario \u00e8 associato) non \u00e8 sufficiente. \u00c8 un paradosso: nei trust dei Consorzi ci sono milioni di euro, ma questa montagna di denaro non riuscir\u00e0 ad assicurare un corretto riciclo dei pannelli\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Cosa accadr\u00e0? Secondo l&#8217;analisi, la mancanza di adeguate risorse finanziarie favorir\u00e0 comportamenti opportunistici, come l\u2019esportazione dei pannelli dismessi verso &#8216;paesi emergenti&#8217; (privi di adeguati impianti di trattamento) o il loro abbandono nell\u2019ambiente. Oltre ai rischi ambientali, questa gestione non corretta si porrebbe in contrasto con le direttive europee, che promuovono il recupero dei materiali (vetro, alluminio, silicio e argento) compromettendo lo sviluppo di una filiera circolare nazionale e trasformando una misura nata per garantire sostenibilit\u00e0 e responsabilit\u00e0 ambientale in un potenziale boomerang finanziario, sociale e ambientale. \u00a0<\/p>\n<p>Sulla base delle evidenze dello studio di Ref Ricerche, Erion Weee propone l\u2019adozione del modello di finanziamento generazionale &#8211; gi\u00e0 utilizzato per tutte le altre tipologie di Raee Domestici &#8211; anche ai pannelli fotovoltaici: con questo modello, la responsabilit\u00e0 economica della gestione del fine vita \u00e8 attribuita ai Produttori presenti sul mercato in ciascun anno, in proporzione all\u2019immesso sul mercato nello stesso anno. \u00a0<\/p>\n<p>Questo modello &#8216;generazionale&#8217;, che funziona in settori a bassissima crescita come quello dei frigoriferi o dei &#8216;grandi bianchi&#8217;, a maggior ragione funzionerebbe in un settore in costante, significativo sviluppo come quello del fotovoltaico: se un Produttore esce dal mercato, ci saranno certamente altri Produttori in grado di farsi carico &#8211; anno per anno &#8211; dei costi di una corretta gestione dei Raee fotovoltaici. Inoltre, nel lungo termine, si affiancheranno nuove tecnologie sostitutive che finanzieranno progressivamente il fine vita di tali rifiuti, come avvenuto in tante altre categorie di prodotti. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl sistema impiantistico nazionale si sta gi\u00e0 preparando ad accogliere volumi crescenti di pannelli da trattare, anche grazie agli investimenti del Pnrrr &#8211; conclude Arienti &#8211; \u00c8 necessario che il modello di finanziamento venga adeguato a garantire la sostenibilit\u00e0 ambientale ed economica nel lungo periodo scongiurando lo scoppio di una bolla che creerebbe un danno economico, ambientale e reputazionale di dimensioni clamorose\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sostenibilita<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=28609\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Il sistema di finanziamento della gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici non&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":28610,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-28609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28609"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28636,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28609\/revisions\/28636"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}