{"id":27826,"date":"2025-11-14T09:45:13","date_gmt":"2025-11-14T09:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=27826"},"modified":"2025-11-14T09:45:13","modified_gmt":"2025-11-14T09:45:13","slug":"pressione-alta-anche-i-bimbi-sono-ipertesi-casi-raddoppiati-in-20-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=27826","title":{"rendered":"Pressione alta, anche i bimbi sono ipertesi: casi raddoppiati in 20 anni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nE&#8217; boom di bambini ipertesi nel mondo. Secondo una nuova analisi pubblicata sulla rivista &#8216;The Lancet Child &amp; Adolescent Health&#8217;, la percentuale di under 19 con pressione alta \u00e8 quasi raddoppiata tra il 2000 e il 2020, arrivando a quota 114 milioni di giovanissimi che ne soffrono. Se nel 2000 i bambini e adolescenti ipertesi erano circa il 3,2%, entro il 2020 la prevalenza era aumentata a oltre il 6,2%. Lo studio suggerisce che l&#8217;obesit\u00e0 sia un fattore determinante in questo aumento dell&#8217;ipertensione infantile: quasi il 19% dei bambini e degli adolescenti oversize risultano affetti da ipertensione, rispetto a una quota pari a meno del 3% che si registra nella fascia considerata normopeso. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;aumento di quasi 2 volte dell&#8217;ipertensione infantile nell&#8217;arco di 20 anni dovrebbe far suonare un campanello d&#8217;allarme per gli operatori sanitari e chi si prende cura dei bambini&#8221;, commenta l&#8217;autore dello studio, Igor Rudan, direttore del Centre for Global Health Research al The Usher Institute dell&#8217;University of Edinburgh (Regno Unito). &#8220;Ma la buona notizia \u00e8 che possiamo adottare misure fin da ora, come perfezionare gli sforzi di screening e prevenzione, per contribuire a controllare l&#8217;ipertensione nei bambini e ridurre il rischio di ulteriori complicazioni di salute in futuro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Gli autori hanno condotto una metanalisi di dati provenienti da 96 ampi studi che hanno coinvolto oltre 443mila bambini in 21 Paesi, e hanno scoperto che il modo in cui viene misurata la pressione sanguigna negli under 19 pu\u00f2 influenzare le stime di prevalenza. Quando l&#8217;ipertensione viene confermata da un operatore sanitario in almeno 3 visite, la prevalenza \u00e8 stimata in circa il 4,3%, ma quando i ricercatori hanno incluso anche valutazioni come il monitoraggio della pressione arteriosa ambulatoriale o domiciliare la prevalenza di ipertensione sostenuta \u00e8 salita a circa il 6,7%. \u00a0<\/p>\n<p>La ricerca evidenzia anche situazioni come l&#8217;ipertensione mascherata &#8211; cio\u00e8 quando la pressione alta non viene rilevata durante i controlli di routine &#8211; che colpiscono quasi il 9,2% dei bambini e adolescenti a livello globale, indicando una potenziale sottodiagnosi. Allo stesso tempo, la prevalenza della cosiddetta &#8216;ipertensione da camice bianco&#8217; (una condizione in cui la pressione sanguigna di una persona \u00e8 elevata solo quando si trova in un ambiente medico, ma \u00e8 normale a casa) \u00e8 stata stimata al 5,2%, il che suggerisce che una percentuale considerevole di bambini potrebbe essere classificata erroneamente.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>In ogni caso, osserva l&#8217;autrice Peige Song, della Zhejiang University School of Medicine (Cina), &#8220;l&#8217;ipertensione infantile \u00e8 pi\u00f9 comune di quanto si pensasse in precedenza e affidarsi esclusivamente alle tradizionali misurazioni della pressione sanguigna in ambulatorio probabilmente sottostima la reale prevalenza o porta a una diagnosi errata&#8221;. E&#8217; invece cruciale che la diagnosi arrivi e sia precoce, continua. Insieme a &#8220;un migliore accesso alle opzioni di prevenzione e trattamento, sono fattori pi\u00f9 importanti che mai per identificare i bambini ipertesi o a rischio di ipertensione. Affrontarla ora \u00e8 fondamentale per prevenire future complicazioni di salute durante il passaggio all&#8217;et\u00e0 adulta&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nL&#8217;analisi mostra che i bambini e gli adolescenti con obesit\u00e0 hanno un rischio quasi 8 volte maggiore di sviluppare ipertensione, e questo &#8211; spiegano gli autori &#8211; accade perch\u00e9 l&#8217;obesit\u00e0 pu\u00f2 causare altri problemi di salute, come la resistenza all&#8217;insulina e alterazioni dei vasi sanguigni, che rendono pi\u00f9 difficile mantenere la pressione sanguigna entro un intervallo sano. Lo studio suggerisce infine che un ulteriore 8,2% di bambini e adolescenti presenta pre-ipertensione, cio\u00e8 livelli di pressione arteriosa superiori alla norma, ma non ancora dentro i valori considerati da ipertensione.\u00a0<\/p>\n<p>Si tratta di una condizione particolarmente diffusa durante l&#8217;adolescenza, con tassi che raggiungono circa l&#8217;11,8% tra i teenager, rispetto a circa il 7% nei bambini pi\u00f9 piccoli. I livelli di pressione arteriosa tendono ad aumentare bruscamente durante la prima adolescenza, raggiungendo il picco intorno ai 14 anni, soprattutto tra i ragazzi. Questo andamento sottolinea l&#8217;importanza di uno screening regolare durante gli anni critici, sottolineano gli esperti, dal momento che chi ha pre-ipertensione ha maggiori probabilit\u00e0 di sviluppare ipertensione conclamata. \u00a0<\/p>\n<p>\nGli autori riconoscono alcuni limiti dello studio, tra cui la variabilit\u00e0 dei dati legata a differenze nei metodi di misurazione o il fatto che molte delle ricerche analizzate provenivano da Paesi a basso e medio reddito, il che potrebbe influenzare l&#8217;applicabilit\u00e0 delle stime complessive a livello globale. &#8220;Criteri diagnostici armonizzati, monitoraggio esteso fuori sede e sorveglianza contestuale sono i prossimi passi essenziali &#8211; scrive in un commento correlato l&#8217;autore principale Rahul Chanchlani della McMaster University (Canada), non coinvolto nello studio &#8211; Anche la formazione degli operatori sanitari, delle famiglie e dei responsabili politici \u00e8 fondamentale.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;integrazione dell&#8217;ipertensione infantile in strategie pi\u00f9 ampie di prevenzione delle malattie non trasmissibili \u00e8 una priorit\u00e0, riconoscendo che il rischio cardiovascolare non inizia nella mezza et\u00e0, ma nell&#8217;infanzia. Il compito che ci attende \u00e8 semplice: garantire che nessun caso di pressione alta nei piccoli passi inosservato, non riconosciuto o non trattato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=27826\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#8217; boom di bambini ipertesi nel mondo. 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