{"id":27801,"date":"2025-11-14T07:42:00","date_gmt":"2025-11-14T07:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=27801"},"modified":"2025-11-14T07:42:00","modified_gmt":"2025-11-14T07:42:00","slug":"fabrizio-moro-fare-dischi-un-martirio-oggi-il-sistema-musicale-vomita-troppe-canzoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=27801","title":{"rendered":"Fabrizio Moro: &#8220;Fare dischi? Un martirio. Oggi il sistema musicale vomita troppe canzoni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Per Fabrizio Moro fare dischi \u00e8 da sempre una prova di resistenza fisica. Un atto d\u2019amore e di dolore insieme. &#8220;E&#8217; un martirio\u201d ammette lui senza troppi giri di parole all\u2019AdnKronos. E nel suo nuovo album \u2018Non ho paura di niente\u2019 (Bmg), lo si sente tutto: il cuore, il fegato, e quel disagio di chi, come lui, vuole spingersi oltre la superficie. Il disco del cantautore romano, 50 anni, arriva a due anni e mezzo dal suo ultimo lavoro ed esce oggi solo in formato fisico (Cd, vinile, vinile deluxe green petrol numerato). Un gesto controcorrente, in un tempo in cui tutto corre veloce. Nove brani intensi, prodotti da Katoo, introspettivi e attuali.\u00a0<\/p>\n<p>\n&#8220;La musica non mi dava pi\u00f9 emozioni\u201d hai detto, parlando di un disco &#8220;sofferto&#8221;. Cosa intendevi dire?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Io credo che ogni disco che ho scritto e prodotto sia stato sofferto, ma sofferto veramente, non lo metto neanche tra virgolette. Perch\u00e9 andare a carpire le cose migliori dal punto di vista musicale che fluttuano dentro di te non \u00e8 semplice. \u00c8 sempre stata una grande prova fare un album per me. Non ho mai seguito esigenze di mercato, lo dimostrano anche i tempi che passano tra un disco e l\u2019altro. Ogni volta comincio a scavare dentro, dormo male finch\u00e9 non trovo le rime giuste, l\u2019argomento, il titolo, e produco il pezzo. \u00c8 un martirio, e ogni volta \u00e8 stato cos\u00ec. Col tempo tutto si appesantisce: quando fai i primi dischi sei pi\u00f9 istintivo, con l\u2019et\u00e0 diventi pi\u00f9 riflessivo, e fare qualcosa che aggrada la tua anima diventa pi\u00f9 complicato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nL&#8217;album nasce in un periodo particolare. Quanto ha inciso il contesto degli ultimi anni?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La fase di scrittura di questo album va dal post-Covid fino all\u2019anno scorso, e non \u00e8 stato un periodo felice. Ho vissuto il cambiamento epocale del sistema musicale con molta sofferenza. La mia generazione, quella dei cantautori di mezzo &#8211; n\u00e9 vecchi n\u00e9 troppo giovani &#8211; \u00e8 quella che ha sofferto di pi\u00f9. Siamo nati con un sistema e ci siamo dovuti adattare a un altro. Oggi il sistema musicale vomita canzoni ogni giorno: quando \u00e8 uscito il singolo &#8216;Non ho paura di niente&#8217;, nello stesso giorno sono state pubblicate cinquanta canzoni. Quando ho iniziato, i filtri erano pi\u00f9 selettivi: dal direttore artistico al direttore radiofonico, tutto aveva confini precisi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nHai deciso di pubblicare solo in formato fisico. Una scelta controcorrente.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ci sono altri artisti che l\u2019hanno fatto prima, come Niccol\u00f2 Fabi o Francesco Guccini. Io credo che bisogna dare un po\u2019 di peso specifico a tutto questo mal di fegato che provi quando scrivi un album. Scrivere e produrre un disco comporta lavoro, sofferenza, concentrazione, aspettative. Quando arriva il pacchetto finito lo prendi e lo regali, perch\u00e9 con gli abbonamenti alle piattaforme di fatto lo regaliamo. Non \u00e8 una cosa bella, secondo me: va dato un valore al lavoro che c\u2019\u00e8 dietro a un album, mio e di chi lavora nella produzione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nCredi che si la formula migliore per invertire la tendenza?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Credo che sia giusto cos\u00ec. Dovrebbero iniziare a farlo i grandi, forse cambierebbe qualcosa. Magari i ragazzi tornerebbero a comprare il giradischi e a dare un valore diverso alla musica, perch\u00e9 il valore che si d\u00e0 oggi non \u00e8 quello degli anni \u201980 o \u201990&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nUna volta si comprava un disco anche a scatola chiusa.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il sabato era per me il giorno della musica, ascoltavo dischi, suonavo la chitarra. Si creava un&#8217;atmosfera attorno a un album che era magica. Avevo 13 anni, andavo nel negozio di dischi e il commesso mi diceva &#8216;prova questo, viene dall&#8217;America. Loro si chiamano Guns N&#8217; Roses&#8217;. E&#8217; vero, c&#8217;era la pirateria ma la musica aveva un valore fondamentale. Io attraverso la musica ho imparato pi\u00f9 cose che a scuola: studiavo i cantautori, i testi, e l\u00ec dentro c\u2019era la vita. Era un valore rivoluzionario, politico e sociale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nE tu pensi se abbia ancora senso oggi mandare un messaggio sociale tramite le canzoni, anche ai giovani che spesso ascoltano generi che vanno da tutt&#8217;altra parte?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec, ma il problema sono i filtri. Non \u00e8 colpa dei giovani, \u00e8 colpa dei media. I giovani si ritrovano immersi in uno scenario arrivato a un punto di non ritorno. I filtri dovrebbero dare pi\u00f9 spazio a certi passaggi musicali e meno ad altri&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn &#8216;Sabato&#8217; racconti il dialogo tra il Moro ventenne e quello di oggi, anche attraverso tuo figlio. Com&#8217;\u00e8 questo dialogo tra generazioni?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sono un padre molto giovane e sto a contatto ogni giorno con i miei ragazzi. Capisco le paure che aveva mio padre nei miei confronti, anche se la mia adolescenza era diversa da quella di mio figlio. Ora lui inizia ad assaporare la libert\u00e0, ha 17 anni e crede di essere un uomo indipendente. Parla poco, come la maggior parte degli adolescenti, ma attraverso gesti e sguardi capisco cosa vuole comunicare. Mettere in pratica il mestiere di padre \u00e8 complicato, forse \u00e8 l&#8217;unica cosa che oggi mi spaventa un po&#8217;&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nHai paura per lui?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec, ho paura della curiosit\u00e0 che si pu\u00f2 avere nei confronti di un certo tipo di sballo e di vita. Spero che mio figlio non abbia preso da me, io ero molto curioso, magari non mi avventuravo e non mi azzardavo in determinate circostanze, per\u00f2 ero molto curioso, ero uno a cui piaceva divertirsi. Oggi, invece, sono molto pi\u00f9 attento da padre, anche perch\u00e9 la questione della droga \u00e8 cambiata. Alcuni ne parlano come se fosse una cosa figa, bella, ma la droga in realt\u00e0 \u00e8 una merda. Chi l\u2019ha vissuta davvero pu\u00f2 solo dirtelo cos\u00ec. \u00c8 l\u2019esperienza pi\u00f9 brutta che un essere umano possa fare, se ne esce vivo e non troppo ammaccato. Spingere i ragazzi a quelle scelte perch\u00e9 \u201cfa figo\u201d \u00e8 da pezzi di me\u2026 secondo me&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nSanremo \u00e8 stato un punto di svolta per la tua carriera. Che ruolo ha oggi?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nonostante siano cambiati i colori e le luci, oggi c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spettacolo e meno tradizione, resta un palco importantissimo, soprattutto per i giovani musicisti e cantautori. \u00c8 ancora il palco pi\u00f9 importante d\u2019Italia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl tour \u2018Non ho paura di niente Live 2026\u2019 partir\u00e0 con un\u2019anteprima al Palazzo dello Sport di Roma, hai gi\u00e0 pensato a come intrecciare i nuovi brani con i tuoi classici a come sar\u00e0?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Quando scrivo un disco penso sempre al live. Durante la produzione mi riunisco con i musicisti, che sono gli stessi da vent\u2019anni, e immaginiamo le facce sotto al palco. Un riff nasce anche da l\u00ec: da come vogliamo aprire o chiudere il concerto. Ogni album l\u2019ho registrato pensando alla risposta del pubblico, non all\u2019ascolto casalingo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nOltre venticinque anni di carriera: sar\u00e0 una festa?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ogni concerto per me \u00e8 speciale, non lo dico per circostanza. Oggi qualsiasi disco si fa esclusivamente per suonare dal vivo. \u00c8 rimasta quella la parte pi\u00f9 bella di questo mestiere&#8221;. (di Federica Mochi)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=27801\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per Fabrizio Moro fare dischi \u00e8 da sempre una prova di resistenza fisica.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":27802,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-27801","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27801"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27805,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27801\/revisions\/27805"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}