{"id":27113,"date":"2025-11-12T13:53:32","date_gmt":"2025-11-12T13:53:32","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=27113"},"modified":"2025-11-12T13:53:32","modified_gmt":"2025-11-12T13:53:32","slug":"rifiuti-dimensione-ambiente-a-ecomondo-2025-per-i-dialoghi-sulleconomia-circolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=27113","title":{"rendered":"Rifiuti, Dimensione Ambiente a Ecomondo 2025 per i &#8216;Dialoghi sull\u2019economia circolare&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Si \u00e8 chiusa con una partecipazione ampia e qualificata la giornata dedicata ai &#8216;Dialoghi sull\u2019economia circolare&#8217;, organizzata dal Gruppo Dimensione Ambiente a Ecomondo 2025. L\u2019iniziativa &#8211; moderata da Paolo Ghezzi, ingegnere civile, amministratore unico di Getas Petrogeo e docente del Master in Economia Circolare della Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa &#8211; ha offerto uno spazio di confronto diretto e operativo su alcuni dei temi pi\u00f9 urgenti per il settore dei rifiuti: innovazione industriale, governance territoriale e riforma degli ecoreati. \u00a0<\/p>\n<p>\nGli incontri, strutturati nel formato di dialoghi 1:1 aperti al pubblico, hanno alternato interventi di esperti, amministratori e rappresentanti istituzionali, offrendo una panoramica autorevole e concreta sulle sfide e le prospettive di un comparto strategico per la transizione ecologica. La sessione mattutina \u00e8 stata dedicata al ruolo dell\u2019imprenditoria pubblica e privata nella costruzione di filiere circolari e competitive. Il tema normativo \u00e8 stato affrontato da Nadia Ramazzini, giurista ambientale, che ha presentato i contenuti del Circular Economy Act, il nuovo quadro europeo che punta a uniformare regole e standard per l\u2019economia circolare: \u201cIl Circular Economy Act segna un cambio di paradigma: riconosce piena dignit\u00e0 industriale al settore, promuovendo un mercato unico europeo dei rifiuti e delle materie prime seconde. \u00c8 una sfida che riguarda anche l\u2019Italia, gi\u00e0 all\u2019avanguardia nel riciclo degli imballaggi, ma che apre nuove prospettive per i Raee e per il comparto dei tessili, dove la responsabilit\u00e0 estesa del produttore sar\u00e0 decisiva per lo sviluppo di nuove filiere\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nPer Alessia Scappini, amministratrice delegata di Albe Srl e Revet Spa, l\u2019economia circolare rappresenta oggi una leva industriale prima ancora che ambientale: \u201cAlbe e Revet operano su fronti diversi ma complementari: trasformano i rifiuti fino all\u2019end of waste, restituendo alle imprese prodotti rigenerati che permettono di ridurre l\u2019impronta di carbonio e di sostituire materie prime vergini. Questi materiali sono una leva di competitivit\u00e0 per il sistema produttivo, capace di unire sostenibilit\u00e0 e valore economico\u201d. Scappini ha evidenziato come l\u2019impiego di energie rinnovabili e il recupero delle acque di processo rendano ancora pi\u00f9 sostenibili i cicli produttivi, in una logica di filiera corta che collega strettamente territorio e industria. \u00a0<\/p>\n<p>Nel suo intervento, Daniele Fortini, presidente di RetiAmbiente, ha portato l\u2019esperienza della principale societ\u00e0 pubblica toscana nella gestione integrata dei rifiuti: \u201cRetiAmbiente serve 1,3 milioni di abitanti in 100 Comuni. Abbiamo raggiunto il 72% di raccolta differenziata, ma senza impianti di riciclo adeguati il ciclo resta incompleto. Stiamo investendo in un parco impiantistico innovativo, con soluzioni per il recupero di tessili, verde, spazzamento stradale, terre di scavo e rifiuti ingombranti. \u00c8 un percorso che permetter\u00e0 di trattenere sul territorio le materie prime seconde e di ridurre i costi per i cittadini&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> Un esempio di governance territoriale \u00e8 arrivato da Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli, che ha raccontato il funzionamento del cosiddetto &#8216;sistema Peccioli&#8217;, basato sulla collaborazione tra il Comune, la societ\u00e0 pubblica Belvedere Spa e la Fondazione Peccioli: \u201cIl nostro modello si fonda su un azionariato diffuso e popolare che lega cittadini e impresa, creando consenso e corresponsabilit\u00e0. La discarica \u00e8 parte integrante di questo sistema: finch\u00e9 esistono rifiuti non recuperabili, serve uno smaltimento sicuro e controllato. Le risorse generate ci hanno permesso di investire in impianti di trattamento meccanico-biologico, biometano e ora nell\u2019ossicombustione, che ci consentir\u00e0 di chiudere il ciclo senza produrre nuovi scarti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La sessione pomeridiana \u00e8 stata dedicata all\u2019analisi della nuova legge sugli ecoreati (n.147\/2025), che ha inasprito il quadro sanzionatorio e ampliato le responsabilit\u00e0 amministrative e penali in materia ambientale. Nino Tarantino, subcommissario alle bonifiche delle discariche abusive, ha ripercorso le principali attivit\u00e0 della struttura commissariale, dalla Terra dei Fuochi alle aree contaminate: \u201cIl nostro impegno \u00e8 dare risposte ai cittadini in termini di trasparenza e operativit\u00e0, rendendo tracciabili i progressi delle bonifiche e i controlli sanitari nelle aree coinvolte. La nuova normativa, insieme al nostro lavoro, rappresenta una risposta concreta alla sentenza Cedu che ha condannato l\u2019Italia per l\u2019inadeguata gestione delle emergenze ambientali\u201d.\u00a0<\/p>\n<p> Sul piano operativo, Giuseppe Giove, Generale divisione Carabinieri ambito forestale, ha illustrato tre punti centrali della riforma: \u201cLa legge amplia i reati che rientrano nella responsabilit\u00e0 amministrativa ex D.Lgs. 231\/2001, aumenta le pene per i traffici illeciti e la combustione di rifiuti, e introduce la possibilit\u00e0 di operazioni sotto copertura per i reati ambientali. Ma oltre alla repressione, serve una coscienza civile che riconosca come i crimini ambientali mettano a rischio il futuro delle nuove generazioni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p> Per Pietro Ferraris, avvocato esperto di diritto ambientale, la riforma modifica gli equilibri tra giustizia penale e amministrativa: \u201cL\u2019impianto generale resta invariato, ma si amplia il numero dei casi in cui una condanna penale pu\u00f2 comportare la revoca dei titoli autorizzativi, anche per effetto delle norme antimafia. \u00c8 un passaggio che impone alle imprese di essere ancora pi\u00f9 attente nella gestione delle proprie responsabilit\u00e0\u201d.\u00a0<\/p>\n<p> Un punto di vista complementare \u00e8 stato offerto da Luciano Paciello, avvocato penalista, che ha messo in luce alcune criticit\u00e0 del nuovo quadro normativo: \u201cL\u2019inasprimento delle pene e la \u2018demitizzazione\u2019 dei reati ambientali riducono gli strumenti di mediazione, come le oblazioni e la particolare tenuit\u00e0 del fatto, rendendo pi\u00f9 rigido il sistema. Le conseguenze possono essere rilevanti anche per le imprese, che rischiano di essere escluse da gare pubbliche o sottoposte ad amministrazione giudiziaria. Sar\u00e0 necessario un aggiustamento della normativa dopo le prime applicazioni pratiche\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl bilancio della giornata per il Gruppo Dimensione Ambiente \u00e8 positivo. \u201cCon i Dialoghi sull\u2019economia circolare abbiamo voluto proporre un luogo di confronto concreto, dove il sapere tecnico si intreccia con le esperienze di governance e con le nuove regole del settore &#8211; ha commentato Umberto Cucchetti, General Manager del Gruppo &#8211; Crediamo che la conoscenza e la trasparenza siano le basi di una responsabilit\u00e0 condivisa, indispensabile per costruire un\u2019economia davvero circolare\u201d. \u201cEcomondo \u00e8 per noi di Dimensione Ambiente &#8211; commenta Stefano Capra, owner della societ\u00e0 &#8211; un\u2019occasione di incontro con clienti, colleghi e altri operatori del settore. Con i nostri panel abbiamo voluto dare un contributo culturale e formativo su temi di grande attualit\u00e0, creare intorno a essi attenzione, informazione e responsabilit\u00e0\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Non solo durante Ecomondo, Dimensione Ambiente ha ufficializzato l\u2019acquisizione di Ecologia Ambiente, realt\u00e0 con sede a Como e oltre venticinque anni di esperienza nel settore. L\u2019operazione si inserisce nel percorso di consolidamento e crescita che il Gruppo sta promuovendo a livello nazionale, con l\u2019obiettivo di ampliare la propria presenza territoriale e integrare nuove competenze nella filiera della gestione ambientale. Ecologia Ambiente \u00e8 specializzata nella microraccolta differenziata e nello smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, inclusi i rifiuti potenzialmente infetti e i rifiuti sanitari. Con una capacit\u00e0 autorizzata di stoccaggio di 1.500 m3 e di trattamento pari a 15.000 tonnellate annue, gli oltre 6mila metri quadri dell\u2019impianto di Como rappresentano un punto di riferimento per oltre 10mila clienti, tra cui 2200 farmacie (presso cui esegue il ritiro di farmaci e sostanze chimiche), laboratori, studi medici, e circa 8000 imprese artigiane e industriali. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ingresso di Ecologia Ambiente nel Gruppo rappresenta un passo significativo nel nostro percorso di sviluppo &#8211; dichiara Umberto Cucchetti, General Manager del Gruppo Dimensione Ambiente &#8211; Si tratta di una realt\u00e0 solida e riconosciuta, con una lunga esperienza nella gestione dei rifiuti sanitari e industriali. L\u2019integrazione di questa nuova competenza ci permetter\u00e0 di offrire un servizio ancora pi\u00f9 completo, efficiente e sostenibile ai nostri clienti, nel rispetto dei pi\u00f9 alti standard ambientali e organizzativi\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sostenibilita<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=27113\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Si \u00e8 chiusa con una partecipazione ampia e qualificata la giornata dedicata ai&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":27114,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-27113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27113"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27124,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27113\/revisions\/27124"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}