{"id":26764,"date":"2025-11-11T16:14:14","date_gmt":"2025-11-11T16:14:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=26764"},"modified":"2025-11-11T16:14:14","modified_gmt":"2025-11-11T16:14:14","slug":"almasri-corte-dappello-a-consulta-ce-vulnus-procedura-assoggetta-giudice-a-scelta-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=26764","title":{"rendered":"Almasri, Corte d&#8217;Appello a Consulta: &#8220;C&#8217;\u00e8 vulnus, procedura assoggetta giudice a scelta politica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un vulnus procedurale che assoggetta l&#8217;operato del giudice a una scelta politica. E&#8217; quanto indicano i giudici della Corte d&#8217;Appello di Roma nell&#8217;ordinanza di remissione alla Consulta sul caso Almasri.\u00a0<\/p>\n<p>Nell&#8217;atto, come anticipato nei giorni scorsi dall&#8217;Adnkronos, i giudici chiedono in particolare alla Corte Costituzionale di esprimersi sulla costituzionalit\u00e0 della normativa che prevede che il procuratore generale debba attendere il parere del ministro della Giustizia prima di dare seguito alla Corte Penale internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La situazione di stallo procedimentale venutasi a creare non solo determina le violazioni dello Statuto di Roma ma potrebbe anche costituire &#8211; scrivono i giudici nell\u2019ordinanza &#8211; una violazione del principio di soggezione del giudice alla sola legge in quanto l&#8217;attribuzione della discrezionalit\u00e0 politica al ministro della Giustizia nella procedura in esame assoggetta il giudice a una scelta discrezionale di natura politica, inibendone l&#8217;attivit\u00e0 giurisdizionale di adempimento degli obblighi internazionali previsti dallo Statuto di Roma, secondo quanto richiesto dalla Cpi&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>La questione di legittimit\u00e0 costituzionale sollevata lo scorso 30 ottobre dalla Corte d\u2019Appello di Roma sul caso Almasri riguarda il fatto che \u201cin mancanza di un atto del Ministro della giustizia che dia seguito alla richiesta della Corte penale internazionale di arresto e consegna\u201d trasmettendo gli atti al Procuratore generale, \u201cnon consentono a quest&#8217;ultimo di adempiere all&#8217;obbligo di cooperazione con la Cpi chiedendo nei confronti della persona ricercata i provvedimenti indicati nella richiesta di cooperazione della Cpi. Tale vulnus all&#8217;obbligo di cooperazione con la Cpi\u201d si legge nell\u2019ordinanza di remissione alla Consulta di 10 pagine della Quarta sezione penale della Corte d\u2019Appello di Roma, presidente Flavio Monteleone, consiglieri Francesco Neri e Aldo Morgigni, \u201cdi conseguenza non consente a questa Corte di appello di deliberare sulle medesime richieste, che non possono essere presentate dal Procuratore generale non essendo state tramesse dal Ministro della giustizia, sebbene nel caso in esame la richiesta di cooperazione della Cpi sia stata oggetto di trasmissione diretta all&#8217;Autorit\u00e0 giudiziaria per il tramite dell&#8217;Interpol\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa questione di legittimit\u00e0 costituzionale, quindi, \u00e8 rilevante per la Corte di appello di Roma, dovendo essere adottata una decisione per definire il procedimento riguardante una richiesta di cooperazione della Cpi non formalmente trasmessa dal Ministro della giustizia ma pervenuta\u201d. Per i giudici \u201cla questione risulta anche non manifestamente infondata, in quanto le menzionate disposizioni di legge ordinaria condizionano la trasmissione delle richieste di cooperazione della Cpi ad una scelta discrezionale e insindacabile in sede processuale del Ministro della giustizia, anche quando sussiste un obbligo convenzionale internazionale di cooperazione con la Cpi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Nel caso in esame, la legge per l&#8217;adeguamento alle disposizioni dello statuto istitutivo della Corte penale internazionale non prevede alcun rimedio \u2018processuale\u2019 per la mancata trasmissione da parte  del ministro della Giustizia delle richieste di cooperazione della Cpi, con la conseguenza che l&#8217;Autorit\u00e0 giudiziaria non pu\u00f2 adempiere agli obblighi dello Stato parte dello Statuto, che incombono anche su di essa quale espressione di un potere dello Stato parte, pur quando le richieste di cooperazione della Cpi le pervengono perch\u00e9 direttamente inoltrate dalla Cpi\u201d. L\u2019assenza \u201cdi rimedi procedimentali, quali quello della possibilit\u00e0 di procedere anche nei casi di trasmissione diretta dandone notizia al Ministro della giustizia, \u00e8 particolarmente rilevante in considerazione dell&#8217;eccezionale gravit\u00e0 dei reati per i quali procede la Cpi, trattandosi di crimini di guerra e contro l&#8217;umanit\u00e0 che, come nel caso in esame, sono di regola relativi a migliaia di vittime\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>I giudici sottolineano infine che \u201cper quanto consta dagli altri procedimenti di cooperazione pendenti e definiti presso questa Corte di appello di Roma su richiesta dell&#8217;Ufficio del Procuratore presso la Cpi e della stessa Cpi, il Ministro della giustizia ha sempre trasmesso tempestivamente le richieste di assistenza giudiziaria previste dallo Statuto, con la conseguenza che la situazione creatasi nel presente procedimento si pone come un unicum che ne impedisce la definizione, in mancanza della possibilit\u00e0 giuridica di adottare qualsiasi deliberazione in relazione ad un eventuale titolo detentivo riguardante il prevenuto che, ove rientrasse in Italia, non sarebbe assoggettato o assoggettabile ad alcun provvedimento de libertate per giustizia internazionale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=26764\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un vulnus procedurale che assoggetta l&#8217;operato del giudice a una scelta politica. 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