{"id":25815,"date":"2025-11-08T13:06:43","date_gmt":"2025-11-08T13:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=25815"},"modified":"2025-11-08T13:06:43","modified_gmt":"2025-11-08T13:06:43","slug":"da-manzini-a-mcewan-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=25815","title":{"rendered":"Da Manzini a McEwan, le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Rizzoli l&#8217;ultimo saggio del giornalista e scrittore Maurizio Molinari &#8216;La scossa globale. L&#8217;effetto-Trump e l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;incertezza&#8217;. Il ritorno di Trump alla Casa Bianca genera una scossa globale che ha ripercussioni a pioggia sull\u2019ordine internazionale e sulla vita di ognuno di noi. Cambiano gli equilibri fra grandi potenze, i legami fra alleati, le aree di conflitto, l\u2019idea di leadership, le risorse pi\u00f9 contese, le sfide economiche e anche il rapporto fra media e democrazia. Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 portare nuovi rapporti di forza nelle sfere di influenza fra Washington, Mosca e Pechino, ma anche a un conflitto globale. \u00c8 l\u2019ordine internazionale sospeso il cuore di queste pagine, l\u2019oggetto della riflessione di Maurizio Molinari, tra i pi\u00f9 attenti e preparati osservatori del panorama geopolitico mondiale. Con l\u2019accuratezza degli scenari descritti, impreziositi dall\u2019uso delle mappe e dei grafici, Molinari ci permette di affacciarci sul precipizio dell\u2019&#8217;et\u00e0 dell\u2019incertezza&#8217; che caratterizza il nostro tempo, partendo dagli eventi cruciali degli ultimi anni \u2013 in primis i due conflitti caldi in Ucraina e in Medio Oriente \u2013 e focalizzandosi sul terremoto arrivato con la presidenza di Donald Trump.\u00a0<\/p>\n<p>La sfida politico militare, la competizione economica, la contesa per la supremazia tecnologica: tutte le dimensioni del confronto tra superpotenze globali e attori regionali sono segnate dal nuovo corso alla Casa Bianca, generando un panorama imprevedibile, incandescente, traumatico. \u00c8 uno scenario che ci riguarda tutti, e che tutti dobbiamo aver presente per orientarci nel presente. Questo libro prova a raccontarci dove siamo, e dove rischiamo di trovarci nel prossimo futuro.\u00a0<\/p>\n<p>Gi\u00f2 Coppola &#8211; protagonista di &#8216;Ti telefono stasera&#8217;, il libro di Lorenzo Marone sugli scaffali con Feltrinelli &#8211; ha cinquant\u2019anni, per lavoro legge delle poco affidabili previsioni meteo e ha una vita sentimentale che assomiglia a una giostra. Ma la vera rivoluzione arriva quando l\u2019ex moglie parte per lavorare un anno all\u2019estero e lui si ritrova, dopo tanto tempo, a vivere con suo figlio: Duccio, nove anni, un concentrato di domande scomode e innocente saggezza. Con lui, Gi\u00f2 ha sempre avuto un rapporto che definisce minimalista, ma adesso, tra risvegli caotici, pranzi improvvisati e compiti di matematica che sfidano la logica, scopre il bello \u2013 e il difficile \u2013 di essere un padre a tempo pieno. Ma non \u00e8 solo, intorno a lui si muove un cast di personaggi straordinari e strampalati: sua madre, sempre pronta a dispensare consigli non richiesti, e il padre, che parla poco ma, quando lo fa, lascia il segno. \u00a0<\/p>\n<p>La sorella minore Lul\u00f9, con due matrimoni falliti alle spalle e un adolescente da crescere, che si \u00e8 rifugiata in casa con la sua gatta Mafalda, amante dei talent show. E poi c\u2019\u00e8 Paco Meraviglia, l\u2019amico di sempre, ottimista irriducibile e padre modello, innamorato della vita e delle persone, in perpetua ricerca dell\u2019amore puro ed eterno, convinto che i genitori compiano gesti eroici ogni giorno. &#8216;Ti telefono stasera&#8217; \u00e8 l\u2019ironico e tenero racconto di una famiglia attualissima \u2013 con le sue complicazioni, il caos e l\u2019invincibile voglia di far prevalere la fantasia \u2013 e di un rapporto tra padre e figlio di cui Lorenzo Marone illumina con sguardo partecipe fragilit\u00e0 e slanci temerari, paure e desideri. E attraverso la bellezza dell\u2019imperfezione restituisce un nuovo, profondo significato all\u2019essere padre oggi. Perch\u00e9, forse, crescere un figlio \u00e8 la pi\u00f9 grande avventura di tutte.\u00a0<\/p>\n<p>Gallucci manda in libreria &#8216;La figlia del cronista mondano&#8217; dello scrittore statunitense Peter Orner. A pochi giorni dall\u2019assassinio di John F. Kennedy una giovane attrice, figlia del famoso cronista mondano soprannominato &#8216;Mister Chicago&#8217;, viene rinvenuta morta nella sua casa. Nuda, come Marilyn. Picchiata, forse strangolata. La tempistica e le circostanze sono tanto sospette che la stampa si scatena con le ipotesi di complotto. Eppure il caso rimane irrisolto. Sessant\u2019anni dopo, Jed \u00e8 uno scrittore al palo in cerca di una buona idea per rilanciare la propria carriera. Recupera la vicenda che lo aveva sfiorato tanto tempo prima e si mette al lavoro. Tuttavia questo per lui non \u00e8 un mistero come un altro, ma uno spartiacque nella storia della sua famiglia: i suoi nonni e i genitori. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In alcune delle sue foto dell\u2019epoca &#8211; si legge nel libro &#8211; c\u2019\u00e8 un\u2019atmosfera un po\u2019 ambigua. Una certa vaghezza nello sguardo che permette a chiunque le guardi di inventarsi una propria fantasia su chi lei sia o possa diventare. Immagini dove il suo sguardo \u00e8 quasi troppo accogliente, troppo invitante. Allo stesso tempo, forse si nasconde? Per tutta la vita, dentro e fuori dall\u2019appartamento sulla East Lake Shore, Cookie era stata circondata da gente che era cos\u00ec amata, rispettata, adulata e venerata per la propria capacit\u00e0 di diventare altre persone. In fondo, come poteva essere una cosa cos\u00ec difficile?&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8216;Zenobia Il romanzo della regina guerriera&#8217; \u00e8 il titolo dell&#8217;ultima fatica di Valerio Massimo Manfredi appena pubblicato da Mondadori. III secolo d.C. Odenato, sovrano della fiorente colonia orientale di Palmira, in Siria, viene assassinato vilmente insieme al figlio Erode. Il regno spetta di diritto a Vaballato, ma l\u2019ultimogenito del re \u00e8 ancora troppo piccolo e cos\u00ec a sedersi sul trono \u00e8 Zenobia, la giovane vedova. I notabili di Palmira sperano che la sovrana segua le orme del marito, e confermi la politica filoromana che tanti commerci e denari ha portato nelle loro tasche, ma scoprono presto che in Oriente si \u00e8 alzato un vento ben diverso: colta, ambiziosa e bellissima, abile a cavallo e nella lotta, Zenobia non vuole vivere all\u2019ombra di nessuno, tantomeno di Roma. Perch\u00e9 secondo lei l\u2019Impero \u00e8 fragile, e i tempi sono maturi per l\u2019impresa pi\u00f9 grande mai vagheggiata prima: sconfiggere i Romani e proclamarsi imperatrice. \u00a0<\/p>\n<p>Dal regno di Palmira inizia cos\u00ec una partita complessa, fatta di trame segrete, alleanze inedite e strategie astute, ma anche battaglie fulminee, attentati e sangue innocente versato: Zenobia \u00e8 presto costretta a guardarsi le spalle, perch\u00e9 le insidie si nascondono dietro ogni volto, nemico e soprattutto amico\u2026 Valerio Massimo Manfredi torna a esplorare la storia dell\u2019Impero Romano in terre lontane dalla capitale, ma non per questo meno intimamente legate al suo destino. Zenobia \u00e8 il ritratto appassionante e appassionato di una figura straordinaria e modernissima.\u00a0<\/p>\n<p>Antonio Manzini riporta in libreria Rocco Schiavone. E&#8217; sugli scaffali, infatti, l&#8217;ultima indagine del vicequestore in Valle d&#8217;Aosta: &#8216;Sotto mentite spoglie&#8217; pubblicato da Sellerio. Ad Aosta impazzano i preparativi per il Natale. Jingle a ogni angolo di strada, loschi ceffi sotto le barbe di babbi natale, la solita melassa che Rocco Schiavone metterebbe in elenco tra le massime rotture, se non la prima. In pi\u00f9 fa un freddo cane. E ancora non sa cosa lo aspetta. \u00c8 forte il rimpianto di un amore possibile, una storia che avrebbe potuto essere e che invece \u00e8 solo l\u2019ennesima voce da aggiungere alla lista dei rimorsi, mentre diventa sempre pi\u00f9 insostenibile il vuoto del fantasma di Marina che non si fa pi\u00f9 vedere. In questa malinconia che alimenta l\u2019ombrosit\u00e0 del vicequestore, piomba il caso di una rapina in una banca. \u00a0<\/p>\n<p>Un bottino apparentemente magro e una giostra di ostaggi che si rivela un\u2019astuzia dei delinquenti, una rapina dentro una rapina. Cose complicate ma a s\u00e9 stanti, almeno in apparenza, dal ritrovamento di un cadavere in un laghetto di montagna. Chi \u00e8 costui? Si sospetta all\u2019inizio che sia un importante chimico sparito. In seguito viene una vicenda pi\u00f9 complessa. Big Pharma, sport, affari, grande criminalit\u00e0 e tutte le vie, le traversie e le connessioni imprevedibili in cui lo svogliato Rocco \u00e8 costretto a indagare. Lo aiutano, in questa nuova avventura che richiede qualche mano lesta e irregolare in pi\u00f9, gli amici di sempre, Brizio e Furio; e hanno una parte maggiore, rispetto al solito, i cervelli della polizia, la commissaria della scientifica Michela Gambino e l\u2019anatomo-patologo Alberto Fumagalli. Si tratta infatti di superare porte ben blindate, di decifrare formule occultate, e di svelare identit\u00e0 nascoste.\u00a0<\/p>\n<p>Lo scrittore britannico Ian McEwan torna in libreria con &#8216;Quello che possiamo sapere&#8217;, pubblicato da Einaudi. Nel maggio del 2119 Thomas Metcalfe, studioso di letteratura del periodo 1990-2030, si reca per l\u2019ennesima volta alla biblioteca Bodleiana per consultarne gli archivi, a lui arcinoti, nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull\u2019oggetto dei suoi interessi, la fantomatica Corona per Vivien del grande poeta Francis Blundy, mai ritrovata. Il viaggio \u00e8 disagevole, ora che la Bodleiana \u00e8 stata trasferita nella Snowdonia, nel Nord del Galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il Grande Disastro e l\u2019Inondazione che ne segu\u00ec, sommersero l\u2019originaria sede, a Oxford, e gran parte della terra. \u00a0<\/p>\n<p>Ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla variet\u00e0 del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. Forse anche cos\u00ed si spiega l\u2019ossessione di Metcalfe per il poemetto perduto. Miracolo di costruzione poetica, la Corona di Blundy fu composta poco pi\u00f9 di cent\u2019anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie Vivien, e recitata un\u2019unica volta durante i festeggiamenti presso il Casale dei Blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici. Facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono Keats e Wordsworth, l\u2019evento fu successivamente definito &#8216;Secondo Immortal Convivio&#8217;. La profusione di diari, corrispondenze e messaggi disponibili racconta delle correnti di amore e invidia che attraversavano tutti i partecipanti, del primo marito di Vivien, il liutaio Percy, e della malattia degenerativa che si era impossessata del suo cervello, delle ambizioni represse della donna. Ma dell\u2019agognata Corona per Vivien neanche l\u2019ombra. \u00a0<\/p>\n<p>Che fine ha fatto la sublime poesia della cui stessa esistenza ormai i pi\u00f9 dubitano? Quale verit\u00e0 si cela dietro la sua scomparsa? E quale differenza potrebbe mai fare il suo ritrovamento? Sar\u00e0 un\u2019intuizione geniale a fornire l\u2019indizio che orienter\u00e0 Metcalfe in una caccia al tesoro stevensoniana nell\u2019ignoto. Il suo viaggio sveler\u00e0 una storia d\u2019amore e di compromessi e un crimine impunito, e getter\u00e0 una luce nuova su figure che le parole tramandate gli avevano fatto credere di conoscere intimamente. Al lettore il nuovo strabiliante viaggio letterario di McEwan offre una chiave per riscattare il presente dal senso di catastrofe imminente che lo attanaglia e per immaginare un futuro in cui non tutto \u00e8 perduto.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l\u2019idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all\u2019estero, mentre vaga per le strade di una citt\u00e0 sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Nasce cos\u00ec &#8216;Il libro bianco&#8217; del premio Nobel per la letteratura 2024 Han Kang e pubblicato da Adelphi. Narrare la sua storia \u00e8 un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la &#8220;parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sar\u00e0 tutto ci\u00f2 che alla sorella la scrittrice offrir\u00e0: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve \u2013 materia &#8220;fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa\u00bb \u2013 e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di &#8220;lavare lo sguardo all\u2019istante&#8221;. Perch\u00e9 la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita.\u00a0<\/p>\n<p>Il giornalista e scrittore Bruno Manfellotto firma per Laterza &#8216;Voglio uccidere Mussolini&#8217;. Colpi di fucile e di pistola, bombe a mano, coltelli, veleni: tra il 1925 e il 1932 furono ben quattro gli attentati alla vita di Mussolini e cinque quelli progettati e non realizzati; pi\u00f9 tardi, altri ancora saranno inventati dall\u2019Ovra. Ma chi erano gli attentatori? Agivano da soli o erano parte di una rete organizzata? E come reag\u00ec il regime fascista? Il 4 novembre 1925, in una stanza d\u2019albergo in piazza Colonna, a Roma, la polizia fascista arresta Tito Zaniboni prima che spari al Duce. Di l\u00ec a poco, infatti, Mussolini si sarebbe affacciato dal balcone di fronte, da Palazzo Chigi. \u00a0<\/p>\n<p>Ma il tentativo vano di Zaniboni, deputato socialista, ex valoroso ufficiale degli alpini, non resta isolato. Ne seguono altri tre. Il 7 aprile 1926 una aristocratica irlandese, Violet Gibson, spara a Mussolini, che si salva per caso: la donna, dichiarata pazza, finir\u00e0 la sua vita in manicomio; l\u201911 settembre l\u2019anarchico Gino Lucetti lancia sull\u2019auto del capo del governo una bomba a mano che rimbalza sul cofano ed esplode lontano; il 31 ottobre, a Bologna, la folla lincia il quindicenne Anteo Zamboni accusato di voler uccidere il Duce: \u00e8 disarmato. Tra il 1931 e il 1932, poi, sono progettati e non realizzati altri cinque attentati. Successivamente, tra il \u201937 e il \u201939, \u00e8 invece l\u2019Ovra a montarne altri, uno attribuito addirittura a Galeazzo Ciano, allo scopo di rafforzare l\u2019immagine del Duce o di regolare i conti all\u2019interno della nomenklatura fascista. Per i colpevoli, veri o no, c\u2019\u00e8 il carcere e il confino, per alcuni di loro la condanna a morte.  Bruno Manfellotto racconta la vita di ogni attentatore, i motivi che li spingono, le deboli alleanze che li sostengono, la solitudine in cui sono lasciati, le trame in cui cadono. E ricostruisce gli eventi che in pochi anni cancellano la democrazia e aprono la strada alla dittatura e alla tragedia finale.\u00a0<\/p>\n<p>Uscir\u00e0 l&#8217;11 novembre per La Nave di Teseo l&#8217;ultimo libro di Vittorio Sgarbi &#8216;Il cielo pi\u00f9 vicino. La montagna nell\u2019arte&#8217;. Vittorio Sgarbi, sulle orme di Ren\u00e9 de Chateaubriand, conduce i lettori in un viaggio inedito attraverso la storia dell\u2019arte per raccontare la natura e la montagna interpretata dai pi\u00f9 grandi artisti, dal Trecento ad oggi. Dal primo pittore a raffigurarla, Giotto, il pi\u00f9 umano di tutti, alle Dolomiti nei quadri di Mantegna, dalla purezza dei paesaggi di Masolino agli scorci aspri di Leonardo, dove le rocce incorniciano le vergini senza tempo, agli impalpabili acquerelli alpini di D\u00fcrer in viaggio da Venezia verso la Germania. A fianco dei maestri celebrati, Bellini, Giorgione, Tiziano, Turner, Friedrich, Sgarbi ricorda capolavori di artisti meno noti, cresciuti in provincia, come Ubaldo Oppi, Afro Basaldella, Tullio Garbari. Un viaggio che attraversa le Alpi e le altre vette d\u2019Italia raccontate dal realismo di Courbet e dal simbolismo di Segantini, nei colori di Van Gogh, nell\u2019espressionismo di Munch e nei fantasmi di B\u00f6klin, nelle intuizioni di Italo Mus, Dino Buzzati, Zoran Mu\u0161i\u010d, fino alla nascita del turismo montano, della fotografia e della grafica che raccontano con una lingua nuova la spiritualit\u00e0 delle terre alte.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNulla &#8211; scrive Vittorio Sgarbi &#8211; \u00e8 pi\u00f9 vicino all\u2019eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell\u2019uomo, la sua fragilit\u00e0. L\u2019uomo e la montagna hanno una storia, che l\u2019arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. Un racconto che inizia con Giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. Un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. Che \u00e8 il pensiero di un assoluto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=25815\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":25816,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-25815","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25815","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25815"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25815\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25835,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25815\/revisions\/25835"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}