{"id":25808,"date":"2025-11-08T12:32:00","date_gmt":"2025-11-08T12:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=25808"},"modified":"2025-11-08T12:32:00","modified_gmt":"2025-11-08T12:32:00","slug":"medicina-130-anni-di-radiologia-tra-innovazione-tecnologica-e-rapporto-con-paziente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=25808","title":{"rendered":"Medicina, 130 anni di radiologia tra innovazione tecnologica e rapporto con paziente"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Oggi la radiologia spegne 130 candeline: dall&#8217;8 novembre del 1895 &#8211; quando il professore di fisica Wilhelm Conrad R\u00f6ntgen scopr\u00ec, svolgendo degli esperimenti, l&#8217;esistenza dei raggi X (che denomin\u00f2 X proprio in quanto sconosciuti) e successivamente esegu\u00ec la prima radiografia alla mano di sua moglie &#8211; a oggi, con la radiologia che rappresenta una delle specializzazioni mediche pi\u00f9 rilevanti, parte dei processi diagnostico-terapeutici della maggior parte delle patologie, l&#8217;evoluzione della disciplina \u00e8 stata lunga e ricca di innovazioni.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Da allora siamo passati dalle immagini impressionate su pellicole radiografiche a quelle digitali di oggi, visibili su appositi monitor e archiviabili su apposite sistemi informatici, ma il principio fisico dei raggi X \u00e8 rimasto lo stesso. L&#8217;innovazione tocca la nostra disciplina in modo particolare &#8211; spiega all&#8217;Adnkronos Salute Nicoletta Gandolfo, presidente della Sirm, Societ\u00e0 italiana di radiologia medica e interventistica &#8211; e con il tempo si sono aggiunte altre fonti di energia fisica: gli ultrasuoni dell&#8217;ecografia, i campi magnetici della risonanza, le radiazioni ionizzanti utilizzate in radiologia convenzionale, nella Tac e nella radiologia interventistica. Queste tecnologie ci permettono di guardare l&#8217;interno del corpo umano con precisione sempre maggiore, distinguendo il normale dal patologico e contribuendo in modo decisivo alle cure sempre pi\u00f9 mirate e personalizzate&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Ogni anno in Italia si eseguono 70 milioni di procedure di diagnostica per immagini, numeri che mostrano l&#8217;importanza del ruolo del medico radiologo e delle tecnologie dedicate: dalle prime che sfruttano i raggi X, come la radiologia convenzionale, la Tac e l&#8217;angiografia, a quelle che si basano su altre fonti di energia, come risonanza magnetica ed ecografia. &#8220;Se un tempo eravamo considerati soprattutto esperti di tecnologia &#8211; sottolinea Gandolfo &#8211; oggi il medico radiologo ha un ruolo clinico a tutti gli effetti. Siamo presenti in ogni percorso diagnostico-terapeutico e ci occupiamo in modo trasversale della maggior parte delle patologie, dalle malattie cardiovascolari e oncologiche a quelle infiammatorie\/degenerative e traumatiche, dalle fratture alle patologie oncologiche fino alle malattie neurologiche o pediatriche. Le nostre immagini servono a porre una diagnosi, a valutare la risposta alle terapie, a orientare le decisioni chirurgiche o farmacologiche&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Inoltre, prosegue la presidente Sirm &#8220;la radiologia interventistica ha aperto scenari straordinari: attraverso manovre minimamente invasive, sotto guida radiologica, possiamo arrestare un vaso che sanguina, disostruire un&#8217;arteria chiusa, embolizzare la neoangiogenesi di un tumore o direttamente trattare con tecniche ablative di raffreddamento o riscaldamento alcune lesioni. Sono procedure mini-invasive &#8211; precisa &#8211; che spesso evitano o talvolta preparano a interventi chirurgici complessi e non scevri di rischi, accelerando la ripresa del paziente. Oggi il radiologo \u00e8 un medico che dialoga costantemente con altri specialisti &#8211; chirurghi, oncologi, internisti, radioterapisti ortopedici, neurologi, pediatri, patologi &#8211; per costruire percorsi di cura personalizzati. E&#8217; una figura clinica, ma anche etica e formativa: abbiamo il ruolo di garanti dell&#8217;appropriatezza prescrittiva, quindi dobbiamo aiutare a scegliere l&#8217;esame giusto per il paziente giusto, riducendo gli sprechi e assicurando qualit\u00e0 e sicurezza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Riguardo al tema dell&#8217;appropriatezza prescrittiva centrale anche per ridurre le liste d&#8217;attesa, Gandolfo non ha dubbi sul contributo della radiologia: &#8220;Il medico radiologo &#8211; secondo quanto previsto anche dal DM 77 del 2022 che ridefinisce l&#8217;assistenza territoriale &#8211; ha un ruolo determinante nell&#8217;orientare i colleghi nella scelta delle indagini pi\u00f9 utili e scoraggiare quelle superflue, allo scopo di migliorare la qualit\u00e0 dei percorsi diagnostico-terapeutici e contribuire alla sostenibilit\u00e0 del Ssn. Capita spesso che vengano richiesti esami per eccesso di cautela, ma ogni indagine inutile sottrae tempo e risorse a chi ne ha davvero bisogno. Per questa ragione dovremmo lavorare sempre di pi\u00f9 in rete, in particolar modo con medici di medicina generale e specialisti di altre discipline. Una migliore comunicazione pu\u00f2 contribuire concretamente alla riduzione delle liste d&#8217;attesa per un sistema pi\u00f9 efficiente. Abbiamo anche un ruolo educativo nei confronti dei pazienti, per spiegare loro quando un esame non serve realmente e perch\u00e9. E&#8217; parte della nostra responsabilit\u00e0 etica, insieme a quella di garantirne la sicurezza, controllando la dose di radiazioni somministrate e verificando costantemente la qualit\u00e0 delle apparecchiature&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>A proposito di macchinari e tecnologia, quanto stanno cambiando le cose con l&#8217;intelligenza artificiale e che ruolo ricopre la radiomica? &#8220;L&#8217;Ia \u00e8 uno strumento straordinario, che ci aiuta a migliorare la qualit\u00e0 del lavoro e la precisione diagnostica &#8211; rimarca Gandolfio &#8211; Pu\u00f2 ottimizzare le immagini, ridurre la dose di radiazioni, standardizzare i protocolli diagnostici e migliorare la gestione organizzativa di un reparto. Grazie alla sua implementazione oggi possiamo contare sulla radiomica, una nuova frontiera della radiologia che permette l&#8217;analisi quantitativa delle immagini per ottenere informazioni sul comportamento di un tumore, prevedere terapia pi\u00f9 efficace e controllarne la risposta alla terapia costruendo percorsi personalizzati. E&#8217; ormai un pilastro della radiologia oncologica di precisione. L&#8217;innovazione tecnologica ha risvolti impattanti anche sulla radiologia interventistica: gli interventi guidati dalle immagini offrono infatti alternative meno invasive e pi\u00f9 sicure. E&#8217; per\u00f2 importante ricordare che l&#8217;intelligenza artificiale pu\u00f2 essere un supporto del medico, ma non un suo sostituto: al centro rimangono il giudizio umano, la capacit\u00e0 comunicativa e la responsabilit\u00e0 del radiologo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Accanto al medico radiologo &#8211; prosegue Gandolfo &#8211; lavorano altre figure fondamentali per il funzionamento del reparto: il fisico medico, che controlla la qualit\u00e0 delle apparecchiature, la dose erogata e l&#8217;esposizione, per la sicurezza di pazienti e operatori; il tecnico di radiologia, che collabora con il medico ed esegue le diverse indagini diagnostiche; gli infermieri dedicati alla radiologia, professionisti altamente specializzati nella gestione di sofisticati dispositivi medici e farmaci particolari quali ad esempio i mezzi di contrasto, completamente diversi da quelli utilizzati nei reparti tradizionali. Oggi auspichiamo la valorizzazione della figura dell&#8217;infermiere dedicato alla radiologia, perch\u00e9 dove ci sono professionisti specificatamente formati e stabili il sistema \u00e8 pi\u00f9 efficiente, le procedure sono pi\u00f9 sicure e la qualit\u00e0 del lavoro \u00e8 pi\u00f9 alta. In medicina la qualit\u00e0 nasce dal team: se la squadra \u00e8 forte e coesa, la cura del paziente risulta maggiormente efficacie&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La Sirm &#8211; conclude la presidente &#8211; \u00e8 una delle maggiori societ\u00e0 scientifiche riconosciute a livello internazionale e federata di Fism (Federazione italiana delle societ\u00e0 medico scientifiche). Promuove la crescita delle scienze radiologiche attraverso formazione e divulgazione delle diverse potenzialit\u00e0 diagnostiche, l&#8217;innovazione tecnologica, l&#8217;appropriatezza delle indagini richieste e l&#8217;etica nell&#8217;accesso agli esami. Collabora inoltre con istituzioni e con numerose altre societ\u00e0 scientifiche per l&#8217;elaborazione di linee guida, modelli organizzativi e percorsi diagnostico-terapeutici applicabili e sostenibili su tutto il territorio nazionale. Uno dei temi da sempre sostenuti \u00e8 la promozione a tutte le forme di prevenzione delle patologie oncologiche e non. Abbiamo partecipato attivamente supportando Fism e Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) a numerose iniziative promosse, portate all&#8217;attenzione delle istituzioni agli Stati generali della prevenzione a giugno a Napoli. Abbiamo infine collaborato con Aiom al progetto del Tour Vespucci, promosso dal ministero della Difesa e sostenuto da 12 ministeri: una nave che, attraversando vari porti italiani, ha portato il tema della prevenzione oncologica a tutta la popolazione, fornendo ai cittadini informazioni sugli stili di vita sani e sulle campagne di screening. Prevenzione primaria e diagnosi precoce possono davvero salvare la vita, ed \u00e8 un concetto che crediamo sia importante trasmettere a tutta la popolazione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=25808\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Oggi la radiologia spegne 130 candeline: dall&#8217;8 novembre del 1895 &#8211; quando il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":25809,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-25808","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25808"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25808\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25823,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25808\/revisions\/25823"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}