{"id":25778,"date":"2025-11-08T10:40:00","date_gmt":"2025-11-08T10:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=25778"},"modified":"2025-11-08T10:40:00","modified_gmt":"2025-11-08T10:40:00","slug":"al-sud-piu-pensioni-che-lavoratori-attivi-lanalisi-della-cgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=25778","title":{"rendered":"&#8220;Al Sud pi\u00f9 pensioni che lavoratori attivi&#8221;, l&#8217;analisi della Cgia"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nonostante il positivo andamento del mercato del lavoro, al Mezzogiorno \u00e8 sempre pi\u00f9 marcato il sorpasso dei pensionati sui lavoratori: nel Sud e nelle Isole il numero degli assegni erogati \u00e8 nettamente superiore a quello di dipendenti e autonomi. Nel 2024, infatti, a fronte di 7,3 milioni pensioni pagate si registravano poco pi\u00f9 di 6,4 milioni di occupati. Lo certifica il Centro Studi della Cgia che segnala come nel Mezzogiorno &#8211; unica ripartizione geografica che presenta questo squilibrio &#8211; la regione con il disallineamento pi\u00f9 marcato \u00e8 la Puglia che registra un saldo negativo pari a 231.700 unit\u00e0. Ad eccezione della Liguria, dell\u2019Umbria e dalle Marche, invece, le regioni del Centro-Nord mantengono un saldo positivo che si \u00e8 rafforzato, grazie al buon andamento dell\u2019occupazione avvenuto negli ultimi 2\/3 anni. Dalla differenza tra i contribuenti attivi (lavoratori) e gli assegni erogati ai pensionati, spicca, sempre nel 2024, il risultato della Lombardia (+803.180), del Veneto (+395.338), del Lazio (+377.868), dell\u2019Emilia Romagna (+227.710) e della Toscana (+184.266). \u00a0<\/p>\n<p>Nel frattempo, comunque, la situazione \u00e8 destinata a peggiorare, anche al Centro-Nord. Tra il 2025 e il 2029, infatti, si stima che poco pi\u00f9 di 3 milioni di italiani lasceranno il posto di lavoro. Di questi ultimi, infatti, 2.244.700 (pari al 74 per cento circa del totale) riguarderanno persone che lavorano nelle regioni centro settentrionali, aggravando i problemi di imprenditori che gi\u00e0 adesso faticano a trovare personale disponibile a recarsi in fabbrica o in cantiere. \u00a0<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi del saldo tra il numero di occupati e le pensioni erogate nel 2024, la provincia pi\u00f9 \u201csquilibrata\u201d d\u2019Italia \u00e8 Lecce: la differenza \u00e8 pari a -90.306. Seguono Reggio Calabria con -86.977, Cosenza con -80.430, Taranto con -77.958 e Messina con -77.002. La Cgia segnala comunque che l\u2019elevato numero di assegni erogati nel Sud e nelle Isole non \u00e8 ascrivibile alla eccessiva presenza delle pensioni di vecchiaia\/anticipate, ma, invece, all\u2019elevata diffusione dei trattamenti assistenziali e di invalidit\u00e0 che si &#8216;scontrano&#8217; con un tasso di occupazione molto inferiore alla media UE e la presenza di troppi lavoratori irregolari. La combinazione di questi fattori ha ridotto progressivamente il numero dei contribuenti attivi e, conseguentemente, ingrossato la platea dei percettori di welfare.\u00a0<\/p>\n<p>Verosimilmente, nei prossimi anni la situazione \u00e8 prevista in peggioramento in tutto il Paese, anche nelle zone pi\u00f9 avanzate economicamente. Tuttavia, gi\u00e0 oggi ci sono 8 province settentrionali che al pari della quasi totalit\u00e0 di quelle meridionali registrano un numero di pensioni erogate superiore a quello dei lavoratori attivi. Esse sono: Rovigo (-2.040), Sondrio (-2.793), Alessandria (-6.443), Vercelli (-7.068), Biella (-9.341), Ferrara (-9.984), Genova (-10.074) e Savona (-13.753). Due province della Liguria su quattro presentano un risultato anticipato dal segno meno, mentre in Piemonte sono tre su otto. Delle 107 province d\u2019Italia monitorate in questa analisi dell\u2019Ufficio studi della Cgia, \u201csolo\u201d 59 presentano un saldo positivo. Infine, le uniche realt\u00e0 territoriali del Mezzogiorno che registrano una differenza positiva sono Matera (+938), Pescara (+3.547), Bari (+11.689), Cagliari (+14.014) e Ragusa (+20.333). \u00a0<\/p>\n<p>Con sempre pi\u00f9 pensionati e un numero di occupati che, tendenzialmente, dovrebbe rimanere stabile, nei prossimi anni &#8211; ricorda l&#8217;associazione &#8211; la spesa pubblica \u00e8 destinata ad aumentare e nel giro di poco tempo queste dinamiche potrebbero compromettere l\u2019equilibrio dei conti pubblici e la stabilit\u00e0 economica e sociale dell\u2019Italia. Per frenare questa tendenza \u00e8 fondamentale ampliare la base occupazionale, facendo emergere i tanti lavoratori in nero presenti nel Paese, incrementando, in particolare, i tassi di occupazione dei giovani e delle donne che, in Italia, restano tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Europa.\u00a0<\/p>\n<p>Con tanti pensionati e pochi giovani, anche le imprese sono in seria difficolt\u00e0. Reperire sul mercato del lavoro figure professionali altamente specializzate \u00e8 ormai diventata un\u2019impresa quasi impossibile. Ad oggi, la regione che presenta l\u2019indice di anzianit\u00e0 dei dipendenti privati pi\u00f9 elevato \u00e8 la Basilicata (82,7). Significa che ogni 100 dipendenti al di sotto dei 35 anni, ve ne sono 82,7 che hanno oltre 55 anni. Seguono la Sardegna (82,2), il Molise (81,2), l\u2019Abruzzo (77,5) e la Liguria (77,3). Il dato medio nazionale \u00e8 pari al 65,2. Le regioni meno \u201ccolpite\u201d da questo fenomeno &#8211; anche se gi\u00e0 da alcuni anni sono costrette comunque a fare i conti con questa criticit\u00e0 &#8211; sono l\u2019Emilia Romagna (63,5), la Campania (63,3), il Veneto (62,7), la Lombardia (58,6) e il Trentino Alto Adige (50,2).\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=25778\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nonostante il positivo andamento del mercato del lavoro, al Mezzogiorno \u00e8 sempre pi\u00f9&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":25779,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-25778","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25778"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25790,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25778\/revisions\/25790"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}