{"id":256,"date":"2025-08-10T15:40:03","date_gmt":"2025-08-10T15:40:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php\/2025\/08\/10\/turismo-fra-dimore-nobiliari-e-parchi-in-boemia-il-23-agosto-e-la-notte-dei-castelli\/"},"modified":"2025-08-10T15:40:03","modified_gmt":"2025-08-10T15:40:03","slug":"turismo-fra-dimore-nobiliari-e-parchi-in-boemia-il-23-agosto-e-la-notte-dei-castelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=256","title":{"rendered":"Turismo, fra dimore nobiliari e parchi in Boemia il 23 agosto \u00e8 la &#8216;Notte dei Castelli&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Castelli da fiaba, dimore aristocratiche, palazzi maestosi, fortezze inespugnabili, circondati da rigogliosi parchi e da foreste a perdita d\u2019occhio. Sono oltre tremila in Boemia, tanto che la Repubblica Ceca \u00e8 chiamata anche il \u2018Paese dei castelli\u2019. Si possono trovare al centro di borghi pittoreschi, arroccati su pendii boscosi, in riva a fiumi, tutti pieni di storia e di storie da raccontare. Un\u2019occasione per visitarli in una maniera inconsueta sar\u00e0 la \u2018Notte dei castelli e dei palazzi\u2019, che si celebra il 23 agosto. Pi\u00f9 che una visita, una vera e propria esperienza. \u00a0La maggior parte di questi straordinari edifici storici, infatti, si trasforma per una sera in un luogo magico. Ad attendere i visitatori un ricco programma fatto di visite guidate notturne, passeggiate al lume di candela, rappresentazioni teatrali, concerti di musiche tradizionali. Nelle antiche cucine dei palazzi si potr\u00e0 in qualche caso persino degustare manicaretti dell\u2019epoca. Dunque, una visita d\u2019eccezione che porta l\u00e0 dove di solito non si pu\u00f2 entrare. Protagonisti i castelli con le loro decorazioni del barocco ceco, gli arredi originali, i giardini fioriti. In ognuno una guida pronta a raccontare vita e gesta delle famiglie nobiliari che in questa parte di Europa centrale hanno vissuto il loro massimo splendore. Alberi genealogici che si perdono nella notte dei tempi a scandire i secoli d\u2019oro della Boemia, quando i nobili si costruivano dimore sfarzose e residenze di caccia non da meno, che poi, con il passare degli anni, passavano di mano in mano ai discendenti o ai nuovi pretendenti. \u00a0Storie che si intrecciano con la storia del paese, custodite nelle stanze che un enorme lavoro di restauro e di recupero ha riportato alla luce &#8211; dopo il periodo buio del dominio sovietico durante il quale molti castelli, tranne poche eccezioni, furono abbandonati o trasformati in depositi o abitazioni &#8211; restituendo al pubblico di cittadini e turisti la possibilit\u00e0 di conoscerli.\u00a0Una parte della Boemia particolarmente ricca di castelli \u00e8 la regione che ruota attorno alla citt\u00e0 di Pilsen, a Ovest, verso il confine con la Germania. Percorrendo le stradine che attraversano pianure e boschi, in tutte le direzioni, si trovano castelli barocchi, monasteri medievali, riserve nobiliari di caccia, torri di avvistamento diventate punti panoramici. \u00a0Andando a Nord di Pilsen, si incontra il Castello di Manetin, un gioiello barocco che si apre al centro del paese che porta il suo stesso nome. Vi si accede da un terrazzamento, dove si affaccia anche la Chiesa di Santa Barbara, collegata all\u2019edificio da un corridoio interno che veniva utilizzato dai proprietari per andare a sentire le funzioni religiose. Monumentale la scalinata principale che porta al piano nobile, affrescata e decorata con le statue allegoriche. La storia dell\u2019edificio \u00e8 legata a quella della dinastia aristocratica dei La\u017eansk\u00fd, che lo fecero costruire nella prima met\u00e0 del XVIII secolo. E sono numerosi i ritratti dei membri della famiglia, soprattutto delle ultime quattro generazioni, conservati all\u2019interno. Motivo prevalente \u00e8 la caccia, con esposizione di armi da fuoco risalenti alla met\u00e0 del XIX secolo e mobili decorati con motivi venatori. Mentre a testimoniare gli interessi culturali della nobilt\u00e0 dell\u2019epoca \u00e8 una enorme sala Biblioteca, con otto librerie originali in quercia vetrate, che conta oltre 5mila volumi. Alle spalle del Castello un vasto giardino all\u2019inglese, dove si trova anche l\u2019Orangerie, ultima parte del complesso ad essere stata, di recente, restaurata.\u00a0Percorrendo una manciata di chilometri tra campi e boschi, si arriva alla spianata dove sorge l\u2019imponente monastero cistercense di Plasy. Fondato nel XII secolo, \u00e8 un complesso enorme riprogettato dall\u2019architetto ceco di origini italiane Jan Bla\u017eej Santini Aichel, a cui si deve quel mix di gotico e barocco che rende uniche queste architetture. Ma soprattutto fu lui a inventare quella soluzione ingegneristica unica nel suo genere che vuole l\u2019edificio poggiare, anzich\u00e9 su fondamenta in calcestruzzo, su oltre cinquemila palafitte di quercia che affondano in un suolo paludoso: il legno immerso nell\u2019acqua assicura, infatti, una maggiore stabilit\u00e0, a patto che questo stato di umidit\u00e0 venga mantenuto costante. Un sistema che il visitatore pu\u00f2 vedere personalmente scendendo la scala che porta al piano seminterrato. Di questo enorme complesso, non ancora totalmente restaurato, si pu\u00f2 visitare il convento, la torre dell\u2019orologio, la cappella barocca, la Galleria Stretti, e la Chiesta di San Venceslao, con il cimitero dove riposa il principe Metternich e la sua famiglia. \u00a0A pochi chilometri da Pilsen, il Castello di Nebilovy \u00e8 rinato dopo decenni di abbandono e distruzione e il suo restauro ancora non \u00e8 terminato. L\u2019aspetto attuale si deve alla casata dei Czernin che nel XVIII secolo trasform\u00f2 il castello rinascimentale originario in una residenza aristocratica moderna per l\u2019epoca. Il complesso si compone di due edifici gemelli uno di fronte all\u2019altro, separati da un cortile con fontana. Gli interni sono arredati con mobili del XVIII e XIX secolo. Il tema dominante \u00e8 il fiore, decorazione tipica del barocco ceco. Decorazioni che culminano nei muri e soffitti della grande sala da ballo, affrescata da Anton\u00edn Tuvora alla fine del XVIII secolo, raffigurando una giungla tropicale, con alberi ad alto fusto, uccelli, farfalle, paesaggi orientali.\u00a0Spostandosi verso Sud, si trova Kozel, una tenuta di caccia in stile neoclassico, costruita attorno a un cortile su un piano solo e con un enorme parco circostante, curato con ogni specie di piante, che scende fino al torrente. Decori floreali e arredi originali si susseguono nelle stanze dalle mille sfumature pastello, spesso precedute da un vestibolo con un\u2019originale parete divisoria per assicurare la privacy dell\u2019ambiente principale. La visita segue in senso circolare la forma della struttura, fino ad arrivare a un vero e proprio gioiello: il teatro \u2018di corte\u2019, con pochissimi posti nelle panche frontali e il palcoscenico con scenografie originali tuttora semimoventi. Il maniero \u00e8 famoso per essere location prescelta per matrimoni da favola, che si possono celebrare sfruttando anche l\u2019ampio dehors.\u00a0Ancora pi\u00f9 a Sud, nei dintorni di Klatovy si trova il castello di Svihov, circondato da acqua, immerso in un\u2019atmosfera da fiaba, tanto che qui \u00e8 stato girato il film di Cenerentola. In estate ospita una tappa del Festival musicale che attraversa i Castelli della Boemia. Alle porte della cittadina di Susice, invece, si pu\u00f2 visitare lo Ch\u00e2teau-Hotel Hr\u00e1dek, un palazzo nobiliare oggi trasformato in albergo a quattro stelle. Il ristorante occupa le sale rinascimentali del piano terra con volte affrescate e quadri d\u2019epoca. Anche le camere non sono da meno, su tutte quella riservata agli sposi con ingresso indipendente. Gli ospiti possono ripercorrere la storia dei proprietari passando da una stanza all\u2019altra, fino alla Cappella annessa all\u2019edificio. Dove una volta si trovavano le stalle oggi ha trovato posto una moderna Spa. Il giardino dell\u2019hotel \u00e8 aperto anche agli esterni e si articola in diversi spazi che si estendono anche al di fuori del perimetro della propriet\u00e0, con un parco dove svetta l\u2019Orangerie, adibita a serra per piante esotiche. \u00a0Ci sono poi rovine di castelli e torri che sono dei punti panoramici naturali e privilegiati per ammirare la citt\u00e0 di Pilsen e la regione che la circonda. E\u2019 il caso del Castello di Radyne, una torre sentinella costruita da Carlo IV intorno al 1356. Resta solo un rudere, che tuttavia \u00e8 visitabile all\u2019interno negli orari di apertura. Per arrivarci bisogna arrampicarsi su un sentiero che parte da uno spiazzo all\u2019interno di un bosco, dove si trova un parcheggio, un punto ristoro e informativo.\u00a0Esperienza simile si fa se si vuole arrivare alla torre Bolfanek, costruita nel 1726, che originariamente faceva parte della chiesa barocca di San Volfango ma fu trasformata in una torre di osservazione nel 1845. E\u2019 immersa nella foresta e raggiungibile attraverso sentieri segnalati e facili. Tra questi boschi si apre anche l\u2019Americka Zahrada, un giardino fondato nel 1842 che custodisce oltre 200 specie di alberi e arbusti provenienti dall\u2019America, ma anche dall\u2019Europa e dall\u2019Asia. Accessibile liberamente tutto l\u2019anno, \u00e8 un luogo dove immergersi nella natura e nel silenzio.\u00a0Un altro punto panoramico a Sud di Pilsen, che guarda alla Selva boema, \u00e8 la Torre Svatobor, di cui si ha traccia dalla fine dell\u2019Ottocento, sebbene sia stata poi ricostruita negli anni Trenta. Sorge su una collina a 854 metri ed \u00e8 alta 31,6 metri. Salendo 182 gradini, si pu\u00f2 arrivare sulla sommit\u00e0 della sua struttura cilindrica e ammirare la vista a 360 gradi. E ripercorrere cos\u00ec con lo sguardo tutte le storie che la regione di Pilsen con i suoi castelli ha da raccontare. Per tutte le informazioni si possono visitare i siti web della citt\u00e0 www.visitpilsen.eu, della regione www.turisturaj.cz e nazionale www.visitczechia.com. \u00a0\u00a0&#8212;lavoro\/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=256\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Castelli da fiaba, dimore aristocratiche, palazzi maestosi, fortezze inespugnabili, circondati da rigogliosi parchi&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":257,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[2,17],"class_list":["post-256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-adnkronos","tag-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}