{"id":25532,"date":"2025-11-07T14:38:00","date_gmt":"2025-11-07T14:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=25532"},"modified":"2025-11-07T14:38:00","modified_gmt":"2025-11-07T14:38:00","slug":"tumori-aiom-16-donne-costrette-a-lasciare-il-lavoro-dopo-la-diagnosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=25532","title":{"rendered":"Tumori, Aiom: &#8220;16% donne costrette a lasciare il lavoro dopo la diagnosi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Perdere il lavoro dopo la diagnosi di tumore, oppure doversi fermarsi per seguire le terapie, con grosse difficolt\u00e0 a rientrare dopo la guarigione. Sulle donne non pesa solo la malattia, ma anche una condizione di progressivo impoverimento economico. Si chiama &#8216;tossicit\u00e0 finanziaria&#8217;.  In Italia il 16% delle donne e il 15% degli uomini colpiti dal cancro hanno dovuto abbandonare il lavoro a seguito della diagnosi. L&#8217;uscita dal mondo produttivo implica gravi conseguenze, finora poco misurate e approfondite. E ogni paziente oncologico paga di tasca propria oltre 1.800 euro all&#8217;anno, per coprire spese che vanno dai trasporti per raggiungere il luogo di cura ai costi di integratori, farmaci supplementari e visite specialistiche. E&#8217; italiano il primo strumento al mondo in grado di analizzare le cause della tossicit\u00e0 finanziaria, della crisi economica a carico dei pazienti generata dal cancro e dai trattamenti. Si chiama Proffit (Patient reported outcome for fighting financial toxicity) ed \u00e8 un questionario che, come evidenziato in uno studio pubblicato su &#8216;Journal of Cancer Policy&#8217;, ha ricevuto la validazione longitudinale che ne suggella il valore quale strumento per misurare la tossicit\u00e0 finanziaria in un sistema sanitario pubblico. Lo studio \u00e8 presentato in sessione plenaria al XXVII Congresso nazionale Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), che si apre oggi a Roma alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo gi\u00e0 dimostrato, in uno studio su 3.760 cittadini con tumore in Italia, che al momento della diagnosi il 26% deve affrontare problemi di natura economica e il 22,5% peggiora questa condizione di disagio durante il trattamento &#8211; spiega Francesco Perrone, presidente nazionale Aiom &#8211; Questi ultimi, inoltre, hanno un rischio di morte nei mesi e anni successivi del 20% pi\u00f9 alto. L&#8217;impatto della tossicit\u00e0 finanziaria sulla sopravvivenza dei pazienti in Italia \u00e8 analogo, ma con effetti opposti, al beneficio indotto da alcune terapie approvate dalle agenzie regolatorie. Ci siamo quindi chiesti quali fossero le cause delle difficolt\u00e0 finanziarie e perch\u00e9 potessero interessare anche i pazienti di un sistema universalistico come il nostro. Da qui il questionario Proffit, che \u00e8 a disposizione della comunit\u00e0 scientifica ed \u00e8 gi\u00e0 stato validato in lingua inglese per la sua applicazione anche nel Regno Unito. E&#8217; utile in tutti i contesti in cui vi sia un sistema sanitario pubblico&#8221;. Perch\u00e9 &#8220;in un sistema privato come quello statunitense, in cui le assicurazioni coprono l&#8217;80% del costo delle cure, \u00e8 accettato come inevitabile che chi \u00e8 colpito dal cancro debba affrontare problemi finanziari &#8211; afferma Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom &#8211; Negli Usa il rischio di morte per i pazienti oncologici che vanno in difficolt\u00e0 economica e dichiarano bancarotta \u00e8 di circa l&#8217;80% superiore a coloro che invece non subiscono contraccolpi nel portafoglio. La diagnosi di cancro pu\u00f2 mettere in ginocchio intere famiglie, con enormi costi diretti ed indiretti. Non deve invece essere cos\u00ec in Italia e negli altri Paesi con sistemi universalistici, in grado di garantire le cure a tutti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Proffit \u00e8 un questionario composto da 16 affermazioni su cui i pazienti sono chiamati a esprimere o meno il loro assenso: 9 riguardano le cause delle difficolt\u00e0 economiche e 7 ne misurano le conseguenze &#8211; descrive Laura Arenare, biostatistica della Struttura complessa Sperimentazioni cliniche dell&#8217;Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli &#8211; La validazione longitudinale del questionario \u00e8 molto importante, perch\u00e9 potr\u00e0 facilitarne l&#8217;utilizzo da parte della comunit\u00e0 scientifica internazionale. Proffit \u00e8 in grado di stimare in modo appropriato i livelli di tossicit\u00e0 finanziaria, perch\u00e9 consente di dare voce ai pazienti che valutano la loro qualit\u00e0 di vita, senza condizionamenti da parte di clinici. Sono state anche evidenziate notevoli differenze a livello territoriale, perch\u00e9 i pazienti oncologici delle Regioni meridionali devono affrontare maggiori problemi economici rispetto a chi risiede al Nord&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2024 in Italia sono state 390.100 le nuove diagnosi di tumore, ricorda Aiom. Un elemento positivo, determinato soprattutto dai progressi nelle terapie, \u00e8 costituito dal costante incremento del numero di persone che vivono dopo la diagnosi: nel 2024 erano circa 3,7 milioni e, in base alle stime, supereranno i 4 milioni nel 2030. &#8220;La met\u00e0 dei cittadini che oggi si ammalano \u00e8 destinata a guarire, perch\u00e9 avr\u00e0 la stessa attesa di vita di chi non ha sviluppato il cancro &#8211; rimarca Perrone &#8211; Si tratta di notizie positive per i pazienti, che pongono per\u00f2 problemi di sostenibilit\u00e0 per il sistema e un incremento dei carichi di lavoro per gli oncologi&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La tossicit\u00e0 finanziaria &#8211; analizza il presidente Aiom &#8211; non \u00e8 causata solo dalla perdita di reddito, per l&#8217;eventuale uscita dal mondo del lavoro. Dai questionari Proffit, compilati dai pazienti, emergono cause che possono essere ricondotte a tre grandi macroaree e che possono aiutarci a contrastare il fenomeno con azioni a largo raggio. La prima riguarda la capacit\u00e0 di presa in carico da parte del Servizio sanitario nazionale. Questo aspetto pu\u00f2 essere affrontato rendendo davvero funzionanti su tutto il territorio le reti oncologiche regionali, oggi attive solo in circa la met\u00e0 delle Regioni. In questo modo possono migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019interazione tra il paziente e gli operatori sanitari e la capacit\u00e0 di questi ultimi di parlarsi e costruire una rete di accoglienza, in cui il malato si senta preso in carico fin dal momento della diagnosi&#8221;. Continua Di Maio: &#8220;La seconda macroarea causa della tossicit\u00e0 finanziaria \u00e8 rappresentata dalla distanza tra la casa e il luogo di cura e dalle conseguenti spese per i trasporti. Non intendiamo necessariamente i casi estremi di migrazione sanitaria dal Sud al Nord. La distanza media coperta dai pazienti non supera i 25 km, cio\u00e8 il percorso che separa la periferia dal centro delle citt\u00e0, che per\u00f2 deve essere affrontato diverse volte al mese. Va ricordato che le strutture del nostro sistema sanitario, soprattutto per branche complesse come l&#8217;oncologia, tendono a essere concentrate nei grandi centri e meno sul territorio. Ecco perch\u00e9 le reti oncologiche regionali e la medicina del territorio sono i temi su cui lavorare&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La terza macroarea riguarda le spese che il Ssn non copre: farmaci supplementari, integratori, visite specialistiche successive alla diagnosi &#8211; elenca Elisabetta Iannelli, segretario Favo (Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in oncologia) &#8211; Questi costi possono pesare in modo significativo, soprattutto sulle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione. A ci\u00f2 si aggiungono le difficolt\u00e0 lavorative: molti pazienti, in particolare i lavoratori autonomi o chi non gode delle tutele del lavoro subordinato, vedono ridursi drasticamente le entrate proprio mentre le spese aumentano. Il cancro non comporta solo costi diretti di cura, ma anche costi indiretti legati alla perdita di giornate lavorative, alla riduzione della produttivit\u00e0 e, in alcuni casi, all&#8217;impossibilit\u00e0 di mantenere l&#8217;attivit\u00e0 professionale. Il nostro sistema garantisce l&#8217;accesso ai farmaci anticancro, ma prestazioni come fisioterapia, chirurgia ricostruttiva o cure odontoiatriche &#8211; necessarie per molti pazienti in trattamento attivo &#8211; restano escluse. Anche protesi e ausili fondamentali, come parrucche o reggiseni post-operatori per le donne operate di tumore al seno, rimangono a carico delle pazienti. Parlare di &#8216;ritorno alla vita&#8217; dopo il cancro significa considerare anche questi aspetti: la perdita di reddito, i costi indiretti e le spese non coperte. E&#8217; su questo terreno che le istituzioni devono essere sensibilizzate, perch\u00e9 la guarigione dal cancro non pu\u00f2 prescindere dalla sostenibilit\u00e0 economica della vita quotidiana, altrimenti la vittoria clinica rischia di diventare una sconfitta sociale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=25532\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Perdere il lavoro dopo la diagnosi di tumore, oppure doversi fermarsi per seguire&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":25533,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-25532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25532"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25558,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25532\/revisions\/25558"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}