{"id":24651,"date":"2025-11-05T12:51:49","date_gmt":"2025-11-05T12:51:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=24651"},"modified":"2025-11-05T12:51:49","modified_gmt":"2025-11-05T12:51:49","slug":"mpc-con-26-mld-di-investimenti-italia-coprirebbe-66-del-fabbisogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=24651","title":{"rendered":"Mpc, con 2,6 mld di investimenti Italia coprirebbe 66% del fabbisogno"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Per l\u2019Italia, l\u2019introduzione della nuova &#8216;tassa Raee&#8217; proposta a livello europeo rischia di tradursi in un &#8216;costo del non fare&#8217; stimato in 2,6 miliardi di euro all\u2019anno, legato all\u2019insufficiente capacit\u00e0 di raccolta e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). Investire lo stesso importo lungo la filiera nazionale del riciclo &#8211; potenziando raccolta, impianti e domanda di materie prime seconde &#8211; permetterebbe di coprire, a regime, fino al 66% del fabbisogno italiano di Materie Prime Critiche (Mpc) e valorizzare circa 1,7 miliardi di euro all\u2019anno di Mpc contenute nei Raee. \u00a0<\/p>\n<p>Inoltre il coinvolgimento delle imprese italiane in Nord Africa, attraverso il Piano Mattei, consentirebbe l\u2019estrazione e valorizzazione delle Mpc contenute all\u2019interno dei Raee, con un valore stimabile fino a 2,5 miliardi di euro. Queste le principali evidenze che emergono dal Rapporto Strategico &#8216;La geopolitica delle Materie Prime Critiche: le opportunit\u00e0 del Piano Mattei e dell&#8217;urban mining per la competitivit\u00e0 industriale in Italia&#8217;, presentato oggi da Iren presso la fiera Ecomondo di Rimini e realizzato da Teha Group. Il Rapporto fotografa un quadro internazionale caratterizzato da una domanda in crescita e da catene di approvvigionamento sempre pi\u00f9 concentrate nelle mani di pochi attori. Tra il 2021 e il 2024 la domanda globale di Mpc \u00e8 aumentata dell\u201911% e le proiezioni indicano in media un ulteriore +34% entro il 2030.\u00a0<\/p>\n<p> A questo si aggiunge lo sviluppo dell\u2019Intelligenza Artificiale e dei data center, che possono generare una crescita potenziale di un ulteriore 10% della domanda di minerali chiave gi\u00e0 entro la fine del decennio. In parallelo, le catene di fornitura mostrano una crescente concentrazione geografica: la quota detenuta dai tre principali Paesi raffinatori per le principali Mpc (litio, rame, nickel, terre rare, cobalto e grafite) ha raggiunto l\u201986% nel 2024, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto al 2020, accentuando la dipendenza europea dall\u2019estero e il rischio di approvvigionamento lungo le filiere industriali.\u00a0<\/p>\n<p> La rilevanza delle Materie Prime Critiche per l\u2019economia europea \u00e8 ormai sistemica. Secondo il Rapporto Strategico, queste materie abilitano in Europa circa 3,9 trilioni di euro di produzione industriale, equivalenti al 22% del Pil dell\u2019Unione Europea. L\u2019Italia emerge come il Paese pi\u00f9 esposto tra le 5 principali economie europee: con il 31% del Pil italiano, pari a 675 miliardi di euro, dipende da tecnologie, componenti e processi produttivi che incorporano Mpc. &#8220;Questo dato conferma come la continuit\u00e0 di approvvigionamento di tali materiali non sia pi\u00f9 solo un tema industriale, ma un fattore determinante di competitivit\u00e0 e sicurezza economica per il sistema-Paese&#8221;, sottolinea l&#8217;analisi.\u00a0<\/p>\n<p> Lo Studio evidenzia inoltre l\u2019elevata vulnerabilit\u00e0 delle catene del valore europee in alcuni segmenti chiave ad alto valore aggiunto. Due casi emblematici sono il titanio e le terre rare, materiali essenziali per aerospazio, dispositivi elettromedicali, componentistica automotive e magneti permanenti. Oggi l\u2019Unione Europea importa 4,7 miliardi di euro di titanio e 1,4 miliardi di euro di terre rare e dipende in misura significativa da un numero ristretto di Paesi fornitori: nel caso delle terre rare, la Cina controlla oltre il 90% della capacit\u00e0 mondiale di raffinazione. Una interruzione delle forniture metterebbe a rischio fino a 700 miliardi di euro di produzione industriale europea. Per l\u2019Italia, l\u2019esposizione potenziale associata al blocco di queste Mpc \u00e8 stimata fino a 88 miliardi di euro. \u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte delle politiche europee, il Critical Raw Materials Act ha fissato obiettivi ambiziosi per il 2030: estrarre almeno il 10% del fabbisogno europeo, raffinarne il 40%, coprire il 25% tramite riciclo e ridurre la dipendenza da singoli Paesi sotto la soglia del 65%. A marzo 2025 la Commissione Europea ha riconosciuto 47 Progetti Strategici in UE, ma la loro capacit\u00e0 complessiva, osserva lo Studio, non \u00e8 sufficiente a raggiungere i target previsti dal Crm Act: nell\u2019orizzonte 2030 tali progetti coprono in media solo il 35% degli obiettivi di estrazione, il 12% del processing e il 24% del riciclo. Questo gap &#8211; avverte lo studio &#8211; conferma che l\u2019Europa deve accelerare su tre direttrici simultanee: costruzione di partnership internazionali stabili, sviluppo di capacit\u00e0 industriali a monte e a valle della supply chain e valorizzazione delle materie prime seconde attraverso l\u2019economia circolare. \u00a0<\/p>\n<p>In questo quadro, il Piano Mattei emerge come un possibile asse strategico per rafforzare e diversificare le catene di fornitura attraverso collaborazioni sinergiche con i Paesi africani. Il Piano, avviato dal governo italiano nel 2023 con una dotazione iniziale di 5,5 miliardi di euro, non prevede ancora progettualit\u00e0 sull\u2019Economia Circolare e sul riciclo dei Raee. Il potenziale \u00e8 particolarmente evidente nel Nord Africa, che da solo genera circa il 42% dei Raee dell\u2019intero continente africano, pari a circa 1,5 milioni di tonnellate all\u2019anno: un volume pari all\u201983% dei Raee generati in Italia. Il coinvolgimento delle imprese italiane in Nord Africa consentirebbe l\u2019estrazione e valorizzazione delle Mpc contenute all\u2019interno dei Raee, con un valore stimabile fino a 2,5 miliardi di euro. In parallelo, il recupero delle Mpc dai Raee ridurrebbe la necessit\u00e0 di ricorrere a materie prime vergini, evitando l\u2019estrazione di oltre 88 milioni di tonnellate di minerali grezzi con un risparmio annuo di emissioni fino a 5,1 Mton di CO2- eq. (pari alle emissioni annue di 2,5 milioni di automobili in Italia). \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ultima sezione del Rapporto analizza invece il potenziale dell\u2019urban mining dei Raee in Italia, alla luce della nuova &#8216;tassa Raee&#8217; proposta dalla Commissione Europea a luglio 2025 che prevede l\u2019introduzione di un contributo pari a 2 Euro\/kg da applicare alla differenza tra il tasso di raccolta nazionale e il target europeo del 65%. Considerato che in Italia solo il 29,6% dei Raee \u00e8 stato raccolto correttamente nel 2024, un dato inferiore di 7 punti percentuali rispetto alla media europea e di ben 35 punti percentuali al di sotto del target Ue del 65%, la &#8216;tassa Raee&#8217; si tradurrebbe in un costo di circa 2,6 miliardi di euro all\u2019anno. &#8220;Questo rappresenta, a tutti gli effetti, un &#8216;costo del non fare&#8217; per il Paese: una tassa che non genera valore aggiunto interno e che sottrae risorse potenzialmente strategiche per il rafforzamento della filiera nazionale del riciclo&#8221;, rimarca lo studio. \u00a0<\/p>\n<p>Muovendosi lungo le tre leve di sviluppo principali per valorizzare l\u2019Economia Circolare dei Raee (crescita dei volumi di raccolta Raee, incremento della capacit\u00e0 impiantistica e dell\u2019innovazione tecnologica, e creazione di un mercato stabile delle Materie Prime Seconde), l\u2019Italia potrebbe dunque trasformare un costo ricorrente in un investimento strategico di lungo periodo. Infatti, se l\u2019Italia investisse il valore della potenziale tassa Raee, pari a 2,6 miliardi di euro annui (in base al tasso di raccolta del 2024), per il potenziamento della filiera nazionale, potrebbe, a regime, coprire fino al 66% del fabbisogno di Mpc e valorizzare circa 1,7 miliardi di euro annualmente, in sostituzione all\u2019import di materie prime grezze.\u00a0<\/p>\n<p> \u201cIl percorso verso l\u2019autosufficienza resta complesso: l\u2019Italia non dispone di riserve minerarie significative per l\u2019estrazione di Materie prime critiche e la filiera del processing e della raffinazione richiede economie di scala difficili da sviluppare in un contesto nazionale &#8211; ha dichiarato il presidente esecutivo Iren Luca Dal Fabbro &#8211; Le maggiori opportunit\u00e0 future si concentrano su due leve prioritarie e sinergiche. La prima \u00e8 il rafforzamento delle partnership internazionali, seguendo l\u2019esempio di Cina e Stati Uniti, per garantire l\u2019approvvigionamento di materie prime vergini e sviluppare relazioni strategiche attraverso il Piano Mattei, orientato alla cooperazione industriale con i Paesi africani. La seconda leva \u00e8 l\u2019investimento nell\u2019Economia Circolare dei Raee, volto ad aumentare i volumi raccolti, incrementare la capacit\u00e0 e la diffusione degli impianti di riciclo e favorire anche l\u2019import di materie prime seconde da partner europei e mediterranei\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Per Valerio De Molli, Managing Partner&amp;Ceo di The European House-Ambrosetti e Teha Group, &#8220;in un contesto di crescente concentrazione delle supply chain globali e di domanda di minerali strategici in forte aumento, l\u2019Economia Circolare rappresenta per l\u2019Italia non solo una leva di sostenibilit\u00e0, ma una scelta industriale strategica per rafforzare la competitivit\u00e0 e la sicurezza economica del Paese\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=24651\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per l\u2019Italia, l\u2019introduzione della nuova &#8216;tassa Raee&#8217; proposta a livello europeo rischia di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":24652,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-24651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24659,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24651\/revisions\/24659"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}