{"id":24491,"date":"2025-11-04T21:26:00","date_gmt":"2025-11-04T21:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=24491"},"modified":"2025-11-04T21:26:00","modified_gmt":"2025-11-04T21:26:00","slug":"truppe-internazionali-a-gaza-ecco-chi-puo-partecipare-secondo-il-gen-cuzzelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=24491","title":{"rendered":"Truppe internazionali a Gaza? Ecco chi pu\u00f2 partecipare secondo il gen. Cuzzelli"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Gli Stati Uniti hanno fatto circolare una bozza di risoluzione che il Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu potrebbe discutere nei prossimi giorni: al centro, la creazione di una forza internazionale di sicurezza (Isf) a Gaza, con mandato almeno biennale e la possibilit\u00e0 di estensione fino al 2027. La forza \u2013 definita dagli Stati Uniti come \u201cdi enforcement e non di peacekeeping\u201d secondo Axios \u2013 avrebbe il compito di garantire la sicurezza nella Striscia, disarmare Hamas, stabilizzare i confini con Israele ed Egitto e addestrare una nuova polizia palestinese. A presiederne il coordinamento politico sarebbe la cosiddetta \u201cBoard of Peace\u201d, un organismo transitorio che lo stesso Donald Trump intende presiedere. Tra i paesi pronti a contribuire truppe, sempre secondo le indiscrezioni del media americano, ci sarebbero Indonesia, Azerbaigian, Egitto e Turchia.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Adnkronos ne ha parlato con Giorgio Cuzzelli, docente di sicurezza e studi strategici alla Lumsa di Roma e generale degli alpini in congedo.\u00a0<\/p>\n<p>\nGenerale, partiamo dai termini: che differenza c\u2019\u00e8 tra una forza di intervento e una di peacekeeping? E che cosa si sa, oggi, di questo contingente per Gaza?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cPochissimo. Esaminiamo ci\u00f2 che \u00e8 noto: il piano di pace prevede una ventina di passaggi successivi, ciascuno dei quali presuppone il consenso di Israele, di Hamas e l\u2019intervento di terzi, in primis gli Stati Uniti. Ma di questa forza di interposizione non conosciamo n\u00e9 il mandato politico n\u00e9 quello militare, e dunque neppure le regole di ingaggio. Dovrebbe garantire sicurezza sul territorio e permettere a una commissione di transizione di governare la Striscia, ma tutto resta ipotetico. Se davvero Washington porter\u00e0 la questione al Consiglio di sicurezza, solo una risoluzione Onu potr\u00e0 definire se si tratter\u00e0 di peacekeeping \u2013 fondato sul consenso, la neutralit\u00e0 e l\u2019uso limitato della forza, solo per l&#8217;autodifesa \u2013 o di una forza d\u2019imposizione, espressione della volont\u00e0 americana. Ma al momento \u00e8 tutto da chiarire\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nSi parla di un contingente con paesi come Egitto, Turchia, Azerbaigian. Quanto \u00e8 realistico?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00abNon molto. La Turchia, pur offrendosi, \u00e8 sgradita a Israele, che non vuole ex potenze imperiali in Palestina n\u00e9 ingerenze di Ankara in un\u2019area cruciale per la sua sicurezza. Gli Stati del Golfo non hanno la capacit\u00e0 militare di reggere una simile missione. Gli egiziani s\u00ec, ma difficilmente vorranno farsi carico di un compito cos\u00ec ingrato, colpendo Hamas per conto di Stati Uniti e Israele. Resta, paradossalmente, solo il Pakistan: unica potenza nucleare islamica, sunnita, con esperienza nelle operazioni Onu e che avrebbe bisogno della legittimazione di Washington. I pachistani potrebbero essere gli unici a disporre della forza per un ruolo di primo piano. Non a caso il capo di Stato maggiore dell\u2019esercito ha fatto un giro nell\u2019area\u2026\u201d\u00a0<\/p>\n<p>\nE un\u2019eventuale partecipazione occidentale, magari italiana?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cSarebbe pi\u00f9 un rischio che un\u2019opportunit\u00e0. Israele non vuole soldati occidentali sul campo, Hamas ovviamente neppure, e nei Paesi arabi l\u2019accusa di neocolonialismo \u00e8 sempre in agguato. L\u2019unica eccezione potrebbero essere i Paesi gi\u00e0 presenti in Libano, ma solo sotto un chiaro ombrello americano. Senza una cornice politica garantita dagli Stati Uniti &#8211; o dalle Nazioni Unite, che \u00e8 la posizione italiana &#8211; nessuno si assumer\u00e0 il rischio di impegnare i propri soldati in una missione dai contorni incerti. Basti ricordare come nasce, e come (non) evolve Unifil: formalmente doveva sostenere il disarmo di Hezbollah, ma non ne ha mai avuto n\u00e9 i mezzi n\u00e9 il mandato. E negli anni dei caschi blu, fino al post-7 ottobre, la milizia libanese \u00e8 diventata pi\u00f9 potente che mai\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuindi rischiamo un nuovo caso Unifil anche a Gaza?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAssolutamente s\u00ec, se il mandato non sar\u00e0 chiarissimo. E c\u2019\u00e8 un problema ulteriore: qui non parliamo di un avversario potenziale come Hezbollah, ma di un nemico attivo, Hamas, che non ha alcuna intenzione di disarmarsi o di rinunciare al controllo della Striscia. Senza la sua resa formale, nessuna forza di pace potr\u00e0 garantire stabilit\u00e0 o sicurezza. Il piano americano si regge su un equilibrio fragilissimo: cessate il fuoco, disarmo di Hamas, intervento di interposizione, avvio della ricostruzione. Ma se salta un passaggio, salta tutto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nQatarini e sauditi hanno forzato la mano di Hamas per firmare l\u2019accordo di Trump, e la Lega araba ha dichiarato che il futuro di Gaza non includer\u00e0 il movimento terroristico. \u00c8 un segnale di rottura?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un passo avanti, ma serve coerenza. Nella narrativa di molti paesi islamici, Hamas non \u00e8 un gruppo terroristico ma un simbolo di resistenza nazionale. Le monarchie del Golfo e i paesi arabi moderati dovranno reggere la pressione delle proprie opinioni pubbliche. Il vero nodo \u00e8 questo: come pu\u00f2 un paese musulmano \u201ccolpire\u201d chi, nel mondo arabo, \u00e8 percepito come un martire dell\u2019indipendenza palestinese?\u201d\u00a0<\/p>\n<p>\nRealisticamente: questa forza internazionale vedr\u00e0 mai la luce?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cWashington spinger\u00e0 per approvare la risoluzione. Ma con chi, e con quali regole, non lo sappiamo. Sappiamo che ci sono militari americani gi\u00e0 in Israele, e che si parla di gennaio per un possibile dispiegamento. Ma finch\u00e9 non ci sar\u00e0 un mandato politico chiaro e condiviso, \u00e8 tutto un pour parler. Senza chiarezza sui compiti e sulle regole d\u2019ingaggio, anche la pi\u00f9 potente delle forze rischia di fallire\u201d. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=24491\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Gli Stati Uniti hanno fatto circolare una bozza di risoluzione che il Consiglio&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":24492,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-24491","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24491"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24491\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24498,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24491\/revisions\/24498"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}