{"id":24285,"date":"2025-11-04T13:53:14","date_gmt":"2025-11-04T13:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=24285"},"modified":"2025-11-04T13:53:14","modified_gmt":"2025-11-04T13:53:14","slug":"privacydata-protection-7-italiani-su-10-vogliono-dati-in-buone-mani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=24285","title":{"rendered":"Privacy&amp;data protection, 7 italiani su 10 vogliono &#8216;dati in buone mani&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Gli italiani attribuiscono valore ai propri dati ma faticano a orientarsi tra informative, diritti e pratiche di protezione: \u00e8 quanto emerge dalla nuova indagine Pulsee Luce e Gas Index, osservatorio sulle abitudini e le percezioni dei consumatori realizzato da Pulsee Luce  Gas con NielsenIQ, intitolata &#8216;Il rapporto degli italiani con i dati online&#8217;. Per il 69% la percezione di un corretto trattamento dei dati \u00e8 un fattore determinante per affidarsi a un\u2019azienda e il 60% ritiene che i propri dati posseggano un grande valore. \u00a0<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, pi\u00f9 della met\u00e0 (56%) dichiara di accettare spesso o sempre informative privacy e cookie senza leggerle, e la conoscenza del Gdpr si ferma al 37%. Solo il 12% afferma di saper valutare se un\u2019azienda tratta correttamente i dati personali. La fiducia rappresenta un fattore cruciale, ma fragile: appena il 15% ritiene che le aziende facciano abbastanza per spiegare come usano i dati. Da segnalare anche un maggiore fiducia rispetto alla gestione dei dati verso il settore pubblico (31% delle preferenze) rispetto al privato (8%).\u00a0<\/p>\n<p> La cautela si traduce in strategie di autodifesa: 7 italiani su 10 dichiarano di aver evitato almeno una volta l\u2019accesso a un sito o a un\u2019app per non condividere informazioni e il 18% lo fa spesso o sempre. Guardando agli ultimi cinque anni, circa un terzo (31%) pensa che oggi i propri dati siano pi\u00f9 protetti rispetto al passato. A determinare la fiducia contano riconoscibilit\u00e0 e reputazione del marchio (59% degli intervistati), la presenza di certificazioni\/garanzie di sicurezza (35%), e la trasparenza nelle comunicazioni sull\u2019uso dei dati (33%). Inoltre, le principali preoccupazioni riguardano l\u2019uso fraudolento dell\u2019identit\u00e0 (61% del campione), furto\/violazione dei dati, come l\u2019hackeraggio (59%) e la rivendita senza consenso (55%).\u00a0<\/p>\n<p> Appena il 4% degli italiani afferma di non avere alcuna preoccupazione particolare sull\u2019uso dei propri dati. Tra i pi\u00f9 delicati spiccano i dati bancari (79% delle preferenze) e il numero di carta di credito (76%), seguiti dai dati biometrici (55%), di contatto (47%), anagrafici (41%) e sanitari (37%). In risposta ai rischi, gli italiani introducono azioni di autotutela: il 62% ha chiesto almeno una volta la cancellazione dei propri dati da un sito\/app e il 26% dichiara di controllare con buona frequenza le impostazioni di privacy su app e social. \u00a0<\/p>\n<p>Il divario tra principi e pratiche \u00e8 evidente. La lettura integrale delle informative privacy riguarda circa il 13% degli utenti (e intorno all\u201911% per i cookie), mentre solo il 29% sa come esercitare i propri diritti (accesso, rettifica, cancellazione, opposizione). Anche la conoscenza delle opportunit\u00e0 offerte da siti, app e social in cambio dell\u2019autorizzazione ai dati risulta polarizzata: circa il 38% dichiara di conoscerle contro un 24% che afferma il contrario, segno di un\u2019informazione non omogenea. Quando il &#8216;prezzo&#8217; del servizio \u00e8 la condivisione dei dati, prevale la prudenza. Solo il 31% \u00e8 disposto a farlo per accedere gratuitamente a un servizio e appena il 15% accetterebbe di condividere pi\u00f9 dati in cambio di servizi migliori o pi\u00f9 personalizzati. Quasi 1 italiano su 2 (47%) racconta di aver ricevuto pubblicit\u00e0 cos\u00ec personalizzate da sentirsi &#8216;spiato&#8217;. L\u2019impatto \u00e8 concreto anche sui comportamenti d\u2019acquisto: per il 28% le richieste di dati personali incidono sulle scelte di prodotti e servizi, mentre il 27% dichiara di aver modificato spesso o talvolta il proprio comportamento online e offline per proteggere la privacy. \u00a0<\/p>\n<p>Nel settore energetico la consapevolezza nell\u2019utilizzo dei dati \u00e8 parziale: la maggioranza (51% del campione) non sa se il proprio fornitore raccoglie o analizza i consumi, contro il 36% che afferma di esserne al corrente. Quando per\u00f2 l\u2019uso dei dati \u00e8 percepito come utile e sicuro, si apre uno spazio concreto di collaborazione: 2 su 5 (40%) dichiarano la disponibilit\u00e0 a condividere dati aggiuntivi oltre ai consumi per ottenere servizi pi\u00f9 personalizzati sull\u2019efficienza energetica e 7 su 10 (70%) accetterebbero la raccolta continuativa dei consumi per ricevere consigli di efficienza energetica in casa. \u00a0<\/p>\n<p>I risultati dell&#8217;indagine sono stai presentati nel corso dell&#8217;evento al The St. Regis Rome promosso da Pulsee Luce e Gas e Axpo Italia &#8216;Etica digitale e Tutela dei consumatori &#8211; La protezione dei dati come impegno condiviso da imprese e istituzioni&#8217;. L\u2019appuntamento ha fornito un confronto trasversale tra imprese, istituzioni e associazioni, con particolare attenzione al settore dell\u2019energia, per condividere pratiche operative e obiettivi comuni capaci di rafforzare la fiducia lungo tutto il ciclo del servizio, dall\u2019attivazione alla gestione quotidiana delle forniture.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cL\u2019etica digitale \u00e8 la nuova infrastruttura su cui si costruisce la fiducia. Mettere diritti, trasparenza e controllo al centro dei servizi significa migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone e la competitivit\u00e0 del Paese. Con questo appuntamento abbiamo promosso un percorso di collaborazione stabile tra imprese, istituzioni e cittadini, condividendo metodi e obiettivi per misurare l\u2019efficacia delle azioni e migliorarne l\u2019impatto nel tempo\u201d, afferma Salvatore Pinto, presidente di Axpo Italia.\u00a0<\/p>\n<p> \u201cPulsee Luce e Gas \u00e8 una realt\u00e0 nativa digitale, ma profondamente umana, oggi anche presente su tutto il territorio con agenzie e punti vendita. Usiamo i dati per conoscere i nostri clienti, non per sorvegliarli; per semplificare la loro esperienza, non per condizionarla. Crediamo che il dato, se trattato con rispetto, possa diventare un ponte &#8211; non un confine &#8211; tra tecnologia e persona. Attraverso le nostre piattaforme, i dati dei consumi energetici diventano strumenti di consapevolezza: aiutano ciascun cliente a comprendere meglio come usa l\u2019energia, dove pu\u00f2 risparmiare, come pu\u00f2 ridurre il proprio impatto ambientale. Ecco perch\u00e9 per Pulsee Luce e Gas il valore del dato \u00e8 nella fiducia che genera&#8221;, afferma Alicia Lubrani, Ceo Pulsee Luce e Gas e Cmo di Axpo Italia.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=24285\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Gli italiani attribuiscono valore ai propri dati ma faticano a orientarsi tra informative,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":24286,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-24285","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24285"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24293,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24285\/revisions\/24293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24286"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}