{"id":23814,"date":"2025-11-02T07:23:28","date_gmt":"2025-11-02T07:23:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=23814"},"modified":"2025-11-02T07:23:28","modified_gmt":"2025-11-02T07:23:28","slug":"pasolini-50-anni-senza-il-poeta-il-delitto-che-continua-a-interrogare-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=23814","title":{"rendered":"Pasolini, 50 anni senza il poeta: il delitto che continua a interrogare l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; A mezzo secolo di distanza, la morte di Pier Paolo Pasolini rimane una ferita aperta nella coscienza nazionale. Tra misteri, processi, ritrattazioni e teorie del complotto, l&#8217;assassinio del poeta, regista e scrittore resta un simbolo delle contraddizioni di un Paese che non ha mai smesso di specchiarsi nella sua ombra.\u00a0<\/p>\n<p>La mattina del 2 novembre 1975, all&#8217;Idroscalo di Ostia, il corpo martoriato di Pasolini giaceva nel fango. Lo trov\u00f2 una donna alle prime luci dell&#8217;alba, lo riconobbe l&#8217;amico Ninetto Davoli, giovane attore prediletto, poche ore dopo. L&#8217;intellettuale &#8216;scomodo&#8217; per antomasia aveva 53 anni. Era stato picchiato e travolto con la sua stessa automobile, un&#8217;Alfa Romeo Giulia GT.\u00a0<\/p>\n<p>Quella stessa notte la polizia ferm\u00f2 un ragazzo di diciassette anni, Giuseppe &#8216;Pino&#8217; Pelosi, alla guida della vettura di Pasolini. Confess\u00f2 l&#8217;omicidio, raccontando di una lite degenerata in violenza. Ma da subito, i contorni del caso apparvero troppo confusi, troppo contraddittori per una verit\u00e0 semplice.\u00a0<\/p>\n<p>Pelosi venne condannato per omicidio volontario. Le sentenze esclusero la presenza di complici. Eppure, la scena del delitto, le ferite, le testimonianze raccolte in seguito raccontavano altro: pi\u00f9 persone, rumori, grida, persino un&#8217;auto con targa di Catania che avrebbe seguito quella di Pasolini.\u00a0<\/p>\n<p>Nel 2005, trent&#8217;anni dopo, Pelosi ritratt\u00f2 tutto: disse di non essere stato lui, di aver assistito al massacro compiuto da &#8220;tre uomini arrivati su un&#8217;auto scura&#8221;, che durante l&#8217;aggressione gridavano insulti omofobi. Le sue parole riaprirono vecchie ferite e vecchi sospetti. Nel frattempo malato di tumore, il 20 luglio 2017, Pelosi \u00e8 morto, unico condannato in via definitiva per l&#8217;omicidio dell&#8217;autore di &#8220;Ragazzi di vita&#8221;,\u00a0<\/p>\n<p>\nDa 50 anni, inchieste, film e libri hanno continuato a scavare. Il regista Marco Tullio Giordana nel suo film &#8220;Pasolini, un delitto italiano&#8221; concluse che il giovane non poteva aver agito da solo. Altri, come la giornalista e scrittrice Oriana Fallaci gi\u00e0 nel 1975, avevano ipotizzato un complotto pi\u00f9 ampio, forse politico.\u00a0<\/p>\n<p>Le ipotesi si sono moltiplicate: un regolamento di conti legato alla sparizione di alcune bobine del film &#8220;Sal\u00f2 o le 120 giornate di Sodoma&#8221;, la sua denuncia del potere economico e petrolifero nel romanzo &#8220;Petrolio&#8221; (uscito postumo nel 1992), le accuse alle trame oscure della strategia della tensione.\u00a0<\/p>\n<p>\nPer altri, invece, il mistero non esiste. A uccidere Pasolini, hanno sostenuto intellettuali come Edoardo Sanguineti e Franco Fortini, fu la stessa vita che conduceva: la ricerca del limite, l&#8217;attrazione per il pericolo, l\u2019esposizione consapevole al rischio. Il cugino Nico Naldini liquid\u00f2 le teorie del complotto come &#8220;bufale che si divorano l&#8217;una con l&#8217;altra&#8221;, sostenendo che Pasolini fu vittima di una passione autodistruttiva, non di una congiura. &#8220;Il complotto ci fa delirare&#8221;, aveva detto lo stesso Pasolini poche ore prima di morire, in una delle sue ultime interviste. &#8220;Ci libera dal peso di confrontarci da soli con la verit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nCinquant&#8217;anni dopo, quella verit\u00e0 resta opaca. Le nuove indagini, archiviate definitivamente nel 2015, non hanno prodotto elementi decisivi, se non alcune tracce di Dna di incerta interpretazione.\u00a0<\/p>\n<p>Rimane la figura di un intellettuale che, come scrisse Alberto Moravia, &#8220;fu simile alla sua opera e dissimile da essa&#8221;: simile per la tragicit\u00e0 e la violenza della fine, dissimile perch\u00e9 Pasolini non era uno dei suoi personaggi marginali, ma una delle coscienze pi\u00f9 lucide e feroci del Novecento italiano.\u00a0<\/p>\n<p>Sulla tomba di Casarsa, accanto alla madre Susanna Colussi, riposa un poeta che continua a dividere e a parlare. Il suo corpo \u00e8 stato sepolto, ma il suo assassinio non lo \u00e8 mai stato davvero. Perch\u00e9 Pasolini, forse pi\u00f9 di chiunque altro, \u00e8 morto come aveva vissuto: al confine tra la verit\u00e0 e lo scandalo, tra la carne e l&#8217;idea, tra la vita e il mito. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=23814\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A mezzo secolo di distanza, la morte di Pier Paolo Pasolini rimane una&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":23815,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-23814","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23814"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23817,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23814\/revisions\/23817"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}