{"id":23484,"date":"2025-10-31T12:59:01","date_gmt":"2025-10-31T12:59:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=23484"},"modified":"2025-10-31T12:59:01","modified_gmt":"2025-10-31T12:59:01","slug":"achille-costacurta-la-droga-il-tso-e-il-tentato-suicidio-ora-sono-consapevole-e-fiero-di-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=23484","title":{"rendered":"Achille Costacurta: &#8220;La droga, il Tso e il tentato suicidio. Ora sono consapevole e fiero di me&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nAchille Costacurta, figlio dell\u2019ex calciatore Billy Costacurta e dell\u2019attrice Martina Colombari, \u00e8 l\u2019ospite di questa settimana di Luca Casadei nel nuovo episodio del podcast \u201cOne More Time\u201d. Nel racconto del 21enne, un\u2019adolescenza complicata tra detenzione, TSO, droghe, rabbia e la diagnosi di ADHD, ma anche il tentativo di suicidio, un rapporto difficile con i genitori che da sempre lottano per aiutarlo e la sua voglia di riscatto oggi lontano dal caos di Milano. \u00a0<\/p>\n<p>Achille Costacurta ripercorre con Luca Casadei  &#8211; nella puntata  disponibile da oggi, venerd\u00ec 31 ottobre, in formato audio su OnePodcast e su tutte le piattaforme streaming e da marted\u00ec 4 novembre in versione video su Spotify e YouTube &#8211; quelli che sono stati i momenti pi\u00f9 bui del suo passato soffermandosi su come \u00e8 riuscito ad allontanarsi da quel vortice e a riprendere in mano la sua vita.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sulla diagnosi dell\u2019ADHD, il 21enne spiega: \u00abIn terza media non mi ammettono all\u2019esame per il comportamento. Al liceo dopo 3 mesi mi sbattono fuori. Non mi avevano ancora diagnosticato l\u2019ADHD, lo scopro a maggio dell\u2019anno scorso perch\u00e9 andando in questa clinica in Svizzera, dopo aver esagerato con le sostanze, loro avevano gi\u00e0 capito tutto senza farmi fare i test: &#8216;tu ti volevi autocurare con la droga&#8217;. Il fatto che ho la fissa con il numero 5 e col numero 9, ho 500 progetti in testa che voglio fare. Il mio cervello non produce abbastanza dopamina. Io adesso prendo il Ritalin, nel primo mese che l\u2019ho preso leggevo un libro in due, tre ore, scrivevo 40\/50 pagine al computer in tre ore, robe che non riuscivo a fare prima. Da quando i miei genitori hanno fatto anche loro un corso genitoriale per l\u2019ADHD, il nostro rapporto \u00e8 cambiato da cos\u00ec a cos\u00ec. Prima in casa quando litigavamo, io andavo fuori, spaccavo porte. Da l\u00ec non \u00e8 mai pi\u00f9 successo perch\u00e9 loro ora sanno come dirmi un \u201cno\u201d\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la droga e i TSO, Achille spiega: \u00abHo iniziato a fumare a 13 anni. Al compleanno dei miei 18 anni ho provato la mescalina. Una volta ho avuto una colluttazione con la polizia. Ero sotto effetto e ho fatto il matto su un taxi. Il poliziotto arriva, mi tira un pugno in faccia, io ero allucinato quindi l\u2019ho spaccato di legnate. L\u00ec dopo poco mi fanno il primo TSO, me ne hanno fatti 7. Il problema era che, quando me l\u2019hanno fatto a Padova, perfetti, gentilissimi, a Milano mi hanno legato al letto per tre giorni perch\u00e9 gli ho dato un colpo sulla spalla. Urlavo che mi serviva il pappagallo, io ero legato, mani e piedi, tutto, e mi dovevo fare la pip\u00ec addosso. Quando sono andato in clinica in Svizzera mi hanno detto: \u201cse fossi stato fuori altri 10 giorni saresti morto\u201d perch\u00e9 hai il cuore a riposo a 150 battiti (..). La Svizzera da cos\u00ec a cos\u00ec, ti dicono: \u201cTu sei qua e puoi scegliere, se ti vuoi drogare c\u2019\u00e8 la strada, puoi andare e puoi fare quello che vuoi, vai. Se tu invece hai bisogno di una mano, vieni qua e noi ti aiutiamo\u201d. Mi hanno fatto cambiar vita, grazie a loro io non mi drogo pi\u00f9. Il loro approccio ti fa capire veramente le cose importanti. Li ringrazier\u00f2 per tutta la vita\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E sul suo tentativo di suicidio, il 21enne racconta: \u00abHo iniziato a spacciare fumo. Arrivata la quarantena, tutti chiusi in casa, fumo non ce n\u2019\u00e8. A me riusciva ad arrivare comunque tramite dei canali, avevo creato una rete e mi hanno arrestato a 15 anni e mezzo. Quindi faccio il mio primo compleanno dei 16 anni l\u00ec, centro penale comunit\u00e0 terapeutica. Non ce la facevo pi\u00f9, aspetto la notte quando c\u2019\u00e8 un solo operatore ed entro in ufficio, lo distraggo e prendo le chiavi dell\u2019infermeria. Lo chiudo dentro l\u2019ufficio, lui con le sue chiavi riesce a uscire. Io per\u00f2 nel frattempo ero gi\u00e0 in infermeria e prendo tutto il metadone che c\u2019era, sette boccettine, mi chiudo in bagno e le bevo tutte, volevo suicidarmi. Arrivano i pompieri e sfondano la porta, poi l\u2019ambulanza. Nessun medico ha saputo dirmi come io sia ancora vivo perch\u00e9 l\u2019equivalente di sette boccettine di metadone sono sui 35, 42 grammi di eroina. La gente muore con un grammo\u00bb\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Poi le parole sulla sofferenza dei suoi genitori: \u00abMia mamma ha pianto tanto. Mio pap\u00e0 l\u2019unica volta che gli ho visto scendere una lacrima \u00e8 stato quando mi hanno proprio portato via. Quando mi avevano fatto il depot, io tutti i giorni chiedevo di andare a fare l\u2019eutanasia perch\u00e9 non avevo pi\u00f9 emozioni e volevo morire. E l\u00ec l\u2019ho visto piangere\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>E ancora: \u00abIl giorno che esco dalla clinica mi viene a prendere mio pap\u00e0. C\u2019era un doppio arcobaleno. Io li scoppio a piangere dalla gioia, dalla felicit\u00e0, abbraccio fortissimo mio pap\u00e0 e gli dico: &#8216;hai visto che ce l\u2019abbiamo fatta, ho smesso, e ce la far\u00f2 e continuer\u00f2. Ce lo sta dicendo pure il cielo. C\u2019\u00e8 il doppio arcobaleno ti rendi conto?\u201d. \u00c8 stato uno dei momenti pi\u00f9 fighi. Anzi, dopo chiamer\u00f2 mio padre per ricordarglielo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sulla sua vita oggi e sui suoi sogni futuri Achille \u00e8 chiaro: \u00abSono fiero di me, del fatto che sono riuscito ad avere una certa consapevolezza. Tutti i miei traumi sono riuscito a buttarli gi\u00f9. Non ho filtri, non mi vergogno di quello che mi \u00e8 successo perch\u00e9 alla fine sono una persona normale. Ho imparato a non dimenticare quei traumi ma a farne tesoro. Avendo provato gli eccessi, ora ci sono poche cose che mi fanno veramente felice. Perch\u00e9 le sostanze stupefacenti ti fanno provare queste emozioni che non ritrovi. L\u2019unica cosa che mi fa avere le farfalle nello stomaco come l\u2019amore sono i ragazzi con la sindrome di down. Perch\u00e9 non l\u2019hanno scelto loro. Non \u00e8 una persona che si \u00e8 drogata e adesso \u00e8 in mezzo alla strada. \u00c8 una persona che non ha scelto di nascere cos\u00ec. Io li devo aiutare. \u00c8 una delle poche cose che mi fa essere troppo felice, Il mio obiettivo \u00e8 creare centri con i miei ideali, con i cavalli per fare ippoterapia, viaggi che voglio far fare, day hospital che voglio creare, devono essere davanti al mare, ogni ragazzo deve avere il suo labrador che lo porta a fare il bagno, farli venire anche dall\u2019Africa perch\u00e9 nella religione vud\u00f9 se sei albino, se sei autistico, se sei down ti ammazzano\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=23484\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Achille Costacurta, figlio dell\u2019ex calciatore Billy Costacurta e dell\u2019attrice Martina Colombari, \u00e8 l\u2019ospite&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":23485,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-23484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23484"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23500,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23484\/revisions\/23500"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}