{"id":23397,"date":"2025-10-31T10:16:06","date_gmt":"2025-10-31T10:16:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=23397"},"modified":"2025-10-31T10:16:06","modified_gmt":"2025-10-31T10:16:06","slug":"non-buttano-via-nulla-e-accumulano-dietro-puo-nascondersi-la-disposofobia-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=23397","title":{"rendered":"Non buttano via nulla e accumulano, dietro pu\u00f2 nascondersi la disposofobia: cos&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Muri di scatole dentro casa, oggetti che riempiono ogni spazio o anche conservare in modo compulsivo chincaglie d&#8217;ogni genere, per anni. Quando separarsi dagli oggetti diventa impossibile e accumulare \u00e8 una necessit\u00e0, dietro potrebbe nascondersi la disposofobia. &#8220;Un disturbo psicologico, diventato noto con reality televisivi&#8221;, negli Usa &#8216;Hoarding: Buried Alive&#8217;, in Italia &#8216;Sepolti in casa&#8217; &#8220;e casi di cronaca, che causa rischi concreti e importanti da riconoscere per aiutare chi ne soffre&#8221;. Lo spiegano gli esperti del sito &#8216;Dottore ma \u00e8 vero che&#8230;?&#8217;, lanciato dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri) per contrastare le fake news.\u00a0<\/p>\n<p>\nAccumulare troppe cose \u00e8 una malattia? &#8220;S\u00ec, in alcuni casi accumulare troppe cose pu\u00f2 essere una condizione patologica &#8211; rispondono &#8211; Si tratta del disturbo da accumulo (o disposofobia, dall\u2019inglese &#8216;hoarding&#8217; cio\u00e8 &#8216;accumulazione&#8217;), e si manifesta con la persistente difficolt\u00e0 a eliminare i propri beni. La persona che ne soffre continua a conservare nella propria abitazione numerosi oggetti, anche inutili o danneggiati, perch\u00e9 separarsene provoca un profondo disagio&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 importante non confondere il disturbo da accumulo con il collezionismo, che \u00e8 invece una raccolta curata e intenzionale di oggetti specifici, n\u00e9 con il naturale attaccamento emotivo a beni che sono appartenuti a una persona cara che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E, naturalmente, \u00e8 ben diverso dal disordine delle camerette dei ragazzi &#8211; precisano &#8211; L\u2019accumulo compulsivo, o seriale, \u00e8 oggi riconosciuto ufficialmente come patologia a s\u00e9 stante nel Dsm-5 (il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali). Pur appartenendo allo spettro dei disturbi ossessivo-compulsivi, viene classificato separatamente proprio per le sue caratteristiche specifiche&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Come si riconosce? &#8220;L\u2019Associazione degli psichiatri americani ha stilato un elenco di sintomi e manifestazioni che identificano gli accumulatori compulsivi: difficolt\u00e0 insuperabile a buttare via, vendere, riciclare, regalare; accumulo di oggetti (e rifiuti, talvolta anche organici) in equilibrio precario, disordinato, in ogni spazio della casa, compresi letti, scale, lavandini e bagno; molto tempo impiegato a spostare gli oggetti o cercare ci\u00f2 che \u00e8 effettivamente utile; conflitti con persone che offrono aiuto per eliminare il disordine; la convinzione che qualsiasi cosa possa essere utile in futuro o che abbia un valore economico; in casi pi\u00f9 rari, accumulo di animali domestici. Secondo diversi psicologi &#8211; riportano gli esperti &#8211; \u00e8 possibile tracciare un identikit dell\u2019accumulatore seriale. Si tratta di una persona che spesso vive da sola, che non ha una vita sociale attiva; inoltre, ha difficolt\u00e0 a prendere decisioni e a gestire le emozioni, la sofferenza in particolare&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 accumulare eccessivamente \u00e8 pericoloso? &#8220;Le conseguenze pi\u00f9 evidenti sono un peggioramento della qualit\u00e0 della vita per chi accumula e per gli eventuali conviventi. Soffrire di disposofobia \u00e8, inoltre, associato a problemi sul lavoro. Emergono inoltre rischi per la salute e per la sicurezza. L\u2019accumulatore, soprattutto se anziano, \u00e8 soggetto a cadute e lesioni, alla contaminazione alimentare e a infestazioni (anche di insetti o di animali, come topi), oltre a disattenzioni che causano incendi e danni all\u2019abitazione. Gli ingombri in cucina e in bagno possono anche impedire la corretta alimentazione e l\u2019igiene personale&#8221;, avvertono gli specialisti. \u00a0<\/p>\n<p>Esistono terapie per questo disturbo? &#8220;Ci\u00f2 che gli accumulatori seriali conservano non \u00e8 tanto l\u2019oggetto in s\u00e9, quanto il suo significato: ricordi, emozioni, un senso di sicurezza, e l\u2019illusione di controllo legata ai beni materiali. Si seguono, dunque, generalmente i trattamenti psicologici riservati a chi soffre di depressione o di disturbo ossessivo compulsivo. La terapia pi\u00f9 diffusa &#8211; concludono &#8211; consiste in farmaci antidepressivi e, quando il paziente \u00e8 collaborativo, la psicoterapia cognitivo-comportamentale \u00e8 efficace. Naturalmente occorre anche un aiuto pratico, per rendere abitabile e sicura l\u2019abitazione, stimolando il paziente a liberarsi consapevolmente degli oggetti accumulati&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=23397\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Muri di scatole dentro casa, oggetti che riempiono ogni spazio o anche conservare&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":23398,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-23397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23397"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23420,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23397\/revisions\/23420"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}