{"id":23179,"date":"2025-10-30T13:59:01","date_gmt":"2025-10-30T13:59:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=23179"},"modified":"2025-10-30T13:59:01","modified_gmt":"2025-10-30T13:59:01","slug":"bolivia-spiegato-effetto-specchio-della-distesa-salata-salar-de-uyuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=23179","title":{"rendered":"Bolivia, spiegato &#8216;effetto specchio&#8217; della distesa salata Salar de Uyuni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;  Un team di ricerca internazionale a cui ha partecipato, per l\u2019Italia, il Consiglio nazionale delle ricerche con l\u2019Istituto di biofisica (Cnr-Ibf) e l\u2019Istituto di scienze polari (Cnr-Isp), ha analizzato le caratteristiche di specularit\u00e0 della superficie del Salar de Uyuni, l\u2019enorme distesa salata di circa 10.000 km2 posta a 3600 metri di altitudine sulle montagne boliviane: un luogo spettacolare, noto per la sua superficie che riflette fedelmente tutto ci\u00f2 che si trova sopra di esso. \u00a0<\/p>\n<p>Lo studio, pubblicato sulla rivista Communication Earth&amp;Environment del gruppo Nature, ha combinato dati del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus e dati acquisiti tramite una campagna di misura in-situ, la prima del suo genere, che ha misurato il movimento orizzontale e verticale della superficie dell\u2019acqua che ricopre il Salar, grazie a tecniche fotogrammetriche e all\u2019uso di droni, di fotocamere e di piccole e leggere palline colorate.\u00a0<\/p>\n<p> \u201cDurante la stagione delle piogge, un sottile strato d\u2019acqua di pochi centimetri ricopre il deserto e lo trasforma in un immenso specchio, tanto perfetto da sembrare irreale e fargli guadagnare la qualifica di &#8216;ottava meraviglia&#8217; naturale del mondo: tuttavia, la levigatezza della superficie dell&#8217;acqua \u00e8 caratterizzata da una evoluzione sia spaziale che temporale &#8211; spiega Francesco De Biasio (Cnr-Isp), uno dei due ricercatori italiani che hanno contribuito allo studio &#8211; Il radar altimetro dei satelliti Sentinel-3 del programma Copernicus osserva la superficie del Salar de Uyuni dal 2016: ai radar altimetri satellitari quella superficie appare liscia come un oceano immobile, eppure i venti che soffiano liberamente sull\u2019altopiano dovrebbero incresparla e inibirne la riflessione speculare. Questo \u00e8 uno dei quesiti che ci ha incuriosito: com\u2019\u00e8 possibile che su una superficie cos\u00ec vasta non si formi quasi alcuna increspatura?\u201d.\u00a0<\/p>\n<p> L\u2019interesse dei ricercatori si \u00e8 concentrato anche su ulteriori aspetti, ad esempio come varia la caratteristica della specularit\u00e0 durante l\u2019anno, se varia anche dal punto di vista spaziale, e quali sono i fattori responsabili di queste variabilit\u00e0. Le osservazioni dei satelliti altimetrici indicano che la superficie dell\u2019acqua \u00e8 increspata da onde non pi\u00f9 alte di mezzo millimetro, cio\u00e8 meno della trentaduesima parte della lunghezza d\u2019onda radar. Per verificare queste osservazioni, \u00e8 stata organizzata una spedizione nel cuore del Salar, sincronizzata con il passaggio del satellite alle 10:17 Utc del 20 febbraio 2024, nel punto di coordinate geografiche 20\u00b0 12\u2032 0.72\u2033 S, 67\u00b0 32\u2032 52.80\u2033 W. La spedizione ha richiesto complessi preparativi, tra cui l\u2019utilizzo di un veicolo da trasporto adatto ad affrontare in sicurezza il viaggio al centro del deserto ricoperto d\u2019acqua, al di fuori delle strade battute, e il supporto di un team locale di scienziati.\u00a0<\/p>\n<p> \u201cNessuno aveva mai condotto misurazioni dirette nel centro del deserto nella stagione delle piogge, e la salinit\u00e0 elevatissima dell\u2019acqua costituiva un pericolo sia per il mezzo che per gli strumenti &#8211; spiega il ricercatore &#8211; Sono state condotte misure di temperatura, anemometriche e di ottica geometrica, mentre altri strumenti e un drone misuravano profondit\u00e0, salinit\u00e0 e movimento dell\u2019acqua. Nonostante la profondit\u00e0 dello strato d\u2019acqua superficiale sia da pi\u00f9 fonti indicata pari a 30 cm, nel sito di campagna \u00e8 stato sorprendentemente misurato uno spessore di appena 1.8 centimetri, cos\u00ec ridotto da rendere quasi impossibile la formazione di onde in grado di disperdere uniformemente la luce naturale, e ancor meno gli impulsi dei satelliti altimetrici. Eppure, una leggera corrente, variabile nel tempo e probabilmente legata ai cambiamenti di direzione del vento, \u00e8 risultata ben evidenziata durante l\u2019esperimento, che ha anche individuato l\u2019esistenza, sulla superficie, di fiocchi di sale galleggianti. Questi minuscoli cristalli potrebbero forse comportarsi come tensioattivi naturali, in grado di smorzare le increspature e mantenere la superficie eccezionalmente liscia\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Le riprese realizzate dai droni hanno mostrato il riflesso del Sole come una macchia luminosa perfettamente circolare, segno di una riflessione speculare quasi ideale. Osservazioni incrociate con i droni e con strumentazione fissa hanno permesso di delineare un quadro sperimentale tridimensionale estremamente dettagliato, permettendo di seguire le variazioni della superficie liquida con estrema precisione.\u00a0<\/p>\n<p> \u201cI dati raccolti dai satelliti mostrano che, nel corso dell\u2019anno, l\u2019intensit\u00e0 dei segnali radar riflessi dalla superficie \u00e8 estremamente variabile, segno che le condizioni del deserto salato cambiano anch\u2019esse. La distesa comincia a diventare liscia per il radar a dicembre, con l\u2019inizio della stagione delle piogge, e raggiunge il massimo tra fine gennaio e inizio marzo &#8211; dichiara Stefano Vignudelli (Cnr-Ibf) &#8211; Proprio in questo periodo visitatori e turisti hanno la maggiore probabilit\u00e0 di assistere al fenomeno della perfetta specularit\u00e0. In questi mesi circa la met\u00e0 degli echi radar indica una superficie perfettamente liscia. Da aprile a novembre l\u2019effetto si riduce quasi del tutto, a parte brevi periodi di forti precipitazioni. Tutto sembra quindi indicare che l\u2019effetto \u00e8 legato all\u2019andamento delle piogge e alle oscillazioni del clima sull\u2019altopiano boliviano\u201d.\u00a0<\/p>\n<p> Quando si verificano forti precipitazioni sul Salar e la sua superficie si copre di un sottile e liscio strato d\u2019acqua salata, il cielo viene riflesso con una precisione che sfida la percezione. \u201cOltre che rappresentare uno spettacolo per turisti e appassionati, questo fenomeno \u00e8 di estremo interesse per gli scienziati, e pu\u00f2 aiutare a comprendere meglio le interazioni tra clima, acqua e superficie terrestre. Sapere quando e dove l\u2019effetto specchio si manifester\u00e0 potrebbe un giorno aiutare non solo la ricerca, ma anche guidare le istituzioni e gli stakeholders nelle politiche di sviluppo turistico, economico e sociale\u201d, conclude il ricercatore.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=23179\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un team di ricerca internazionale a cui ha partecipato, per l\u2019Italia, il Consiglio&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":23180,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-23179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23179"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23205,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23179\/revisions\/23205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}