{"id":22956,"date":"2025-10-29T17:58:00","date_gmt":"2025-10-29T17:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22956"},"modified":"2025-10-29T17:58:00","modified_gmt":"2025-10-29T17:58:00","slug":"salute-psicologa-borghi-oltre-la-sclerosi-multipla-un-percorso-verso-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22956","title":{"rendered":"Salute, psicologa Borghi: &#8220;Oltre la sclerosi multipla un percorso verso il futuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ricevere una diagnosi di sclerosi multipla (Sm) significa trovarsi improvvisamente di fronte a un cambiamento radicale, che travolge ogni certezza. &#8220;Trasformare il maremoto emotivo di quel momento in un\u2019esperienza che, elaborata insieme, pu\u00f2 restituire senso e possibilit\u00e0 di futuro&#8221;, perch\u00e9 la vita &#8220;non \u00e8 solo malattia&#8221;, per questo va &#8220;coltivata la speranza&#8221;. \u00c8 il percorso suggerito da Martina Borghi, psicologa del Centro regionale Sclerosi multipla dell\u2019Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino) e coautrice del libro \u2018Vivere con la sclerosi multipla\u2019, in un articolo pubblicato sul sito \u2018livinglikeyou.com\/it, dedicato al dialogo tra medico e paziente.\u00a0<\/p>\n<p>La diagnosi di Sm \u00e8 &#8220;uno spartiacque profondo nella vita di una persona, spesso giovane e fino a quel momento in buona salute &#8211; spiega la psicologa &#8211; Il tratto cronico della malattia, il fatto che non si possa guarire, la sua imprevedibilit\u00e0 e l\u2019andamento altalenante \u2013 con fasi di peggioramento e sintomi visibili o invisibili, come la fatica \u2013 segnano un cambiamento radicale&#8221;. La malattia non colpisce solo il corpo, ma ha un inteso impatto emotivo. &#8220;Prevalgono reazioni come senso di impotenza per la percezione di essere \u2018in trappola\u2019, disorientamento, confusione, ansia per il futuro o, ancora, rabbia &#8211; racconta Borghi &#8211; Ci si confronta con un \u2018prima\u2019 e un \u2018dopo\u2019: il corpo non \u00e8 pi\u00f9 percepito come lo stesso, la quotidianit\u00e0 va rimodulata e il futuro viene spesso immaginato in scenari di grave invalidit\u00e0. Tutto questo genera angoscia&#8221;, si legge nel sito specializzato.\u00a0<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo la persona con sclerosi multipla a essere travolta. Anche la famiglia, gli amici, le persone pi\u00f9 vicine vivono un momento di forte disorientamento. &#8220;Nei genitori di ragazzi o giovani adulti, ad esempio, emergono ansie fortissime per il futuro, insieme alla paura di non poter essere d\u2019aiuto. Il rischio \u2013 illustra l\u2019esperta \u2013 \u00e8 che si adottino atteggiamenti iperprotettivi che, invece di sostenere, finiscono per creare frizioni&#8221;. Anche le amicizie possono entrare in crisi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Spesso gli amici non sanno come comportarsi e, per timore di ferire, preferiscono tacere &#8211; osserva &#8211; Ma il silenzio rischia di far sentire la persona sola e non compresa. Una comunicazione aperta e sincera, senza pietismi, \u00e8 invece il primo passo per un sostegno autentico\u201d. In questo percorso, il supporto psicologico diventa uno strumento prezioso, richiesto oggi \u201csempre pi\u00f9 spesso anche dai pazienti stessi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Certo, oggi per\u00f2 la sclerosi multipla si colloca in un contesto terapeutico molto diverso rispetto al passato: i trattamenti sono pi\u00f9 efficaci, e i pazienti hanno un ruolo pi\u00f9 consapevole e partecipativo. &#8220;Questo favorisce anche un processo di cura condiviso tra medico e paziente, la cosiddetta shared decision making. Il paziente, sostenuto anche dallo psicologo &#8211; chiarisce Borghi &#8211; \u00e8 incoraggiato ad assumere un ruolo attivo: comprendere le terapie, affrontarne gli effetti collaterali, partecipare alle scelte sulla propria salute. Tutto ci\u00f2 aumenta il senso di controllo e riduce il vissuto di impotenza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Al centro del lavoro psicologico ci sono parole chiave come resilienza e autoeficacia, cio\u00e8 la &#8220;capacit\u00e0 di mantenere un controllo sano sulla propria vita e sulla propria malattia&#8221;, precisa l\u2019esperta. A questo si aggiunge &#8220;l\u2019attribuzione di senso&#8221;, quindi &#8220;trovare nuovi significati, ridefinire obiettivi, non restare bloccati sulla malattia&#8221;, ma vivere. Un passaggio particolarmente delicato riguarda le donne, spesso colpite in giovane et\u00e0. &#8220;Pu\u00f2 accadere di dover mettere in pausa alcuni progetti, come la gravidanza, per potersi occupare della malattia. \u00c8 un sano processo di revisione delle priorit\u00e0 &#8211; riferisce &#8211; Oggi, per\u00f2, grazie alle nuove terapie, il desiderio di maternit\u00e0 non \u00e8 impossibile: pu\u00f2 essere semplicemente posticipato&#8221;. L\u2019invito della psicologa \u00e8 semplice ma potente: &#8220;Affrontare le questioni, evitare l\u2019evitamento, e soprattutto non perdersi d\u2019animo. Nei momenti bui, quando la malattia peggiora e sembra che tutto sia perduto, \u00e8 fondamentale ancorarsi ai ricordi positivi: gli obiettivi raggiunti, i momenti felici vissuti anche con la malattia. La vita non \u00e8 sempre stata \u2013 e non deve diventare \u2013 solo malattia&#8221;, per questo, rimarca, vale la pena &#8220;coltivare la speranza\u201d. L\u2019articolo completo \u00e8 sul livinglikeyou.com\/it. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22956\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ricevere una diagnosi di sclerosi multipla (Sm) significa trovarsi improvvisamente di fronte a&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22957,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-22956","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22956","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22956"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22956\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22970,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22956\/revisions\/22970"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}