{"id":22831,"date":"2025-10-29T13:54:00","date_gmt":"2025-10-29T13:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22831"},"modified":"2025-10-29T13:54:00","modified_gmt":"2025-10-29T13:54:00","slug":"industria-quercioli-federmanager-italia-determini-suo-futuro-tracciare-la-rotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22831","title":{"rendered":"Industria, Quercioli (Federmanager): &#8220;Italia determini suo futuro, tracciare la rotta&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nel parterre politico dell\u201980esimo anniversario di Federmanager c\u2019\u00e8 anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein. \u201cCi siamo incontrati\u201d prima dell\u2019inizio dell\u2019assemblea e \u201csono sicuro che tutto l\u2019arco parlamentare \u00e8 molto sensibile ai temi dell\u2019industria che noi portiamo avanti\u201d. Lo ha detto il presidente della federazione, Valter Quercioli, a margine dell\u2019inizio dei lavori. \u201cAbbiamo parlato della visione che ci deve accomunare: il bilancio europeo 2028-2034 stanzia 500 miliardi e noi, come Italia, ci dobbiamo \u2018appropriare\u2019 di una buona parte perch\u00e9 possiamo fare un grande di lavoro nell\u2019industria italiana e farla crescere\u201d, ha spiegato.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Noi vogliamo un\u2019Italia che determini il proprio futuro industriale e sociale seduta al tavolo da protagonista. I venti del mondo soffiano incessantemente, a Est come a Ovest, a Nord come a Sud. E noi dobbiamo saper tenere ben saldo il timone delle nostre aziende. Non possiamo affidarci alla corrente: dobbiamo tracciare la rotta. Noi vogliamo che l\u2019Italia sia un Paese che produce, che investe, che innova&#8221;. &#8220;Un Paese in cui l\u2019industria non sia un reperto del Novecento, ma il cuore del benessere e della democrazia del futuro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La crisi demografica &#8211; ho sottolineato- non \u00e8 un destino ineluttabile. Si deve intervenire, con determinazione e coraggio, attraverso un ripensamento delle politiche per la famiglia, nuovi strumenti legali e di welfare aziendale che agevolino ancor di pi\u00f9 i genitori a conciliare il complesso equilibrio tra vita e lavoro. Solo per questa via si possono incentivare le persone a non rinunciare al proprio futuro&#8221;.  \u00a0<\/p>\n<p>Secondo Quercioli &#8220;un altro punto su cui occorre essere lucidi e lungimiranti sono le politiche di inclusione, che non sono un vezzo ideologico ma un principio di grande valore strategico: abbiamo il dovere di valorizzare ancor di pi\u00f9 la parit\u00e0 di genere nei luoghi di lavoro. Gli ambienti organizzativi pi\u00f9 aperti alla diversit\u00e0 sono anche i pi\u00f9 produttivi, i pi\u00f9 innovativi e i pi\u00f9 sostenibili&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In altre parole, oltre a rispondere ad una profonda esigenza etica, la parit\u00e0 di genere crea maggior competitivit\u00e0 industriale, come evidenziato anche dalle tante ricerche e attivit\u00e0 qualificate promosse dal nostro Gruppo Donne &#8211; Minerva che riunisce le nostre donne manager&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; arrivato il momento &#8211; ha continuato- di dare una casa comune al management industriale, che include sia i dirigenti che i quadri apicali. Le aziende faticano a gestire il loro management applicando contratti diversi, di categoria per i dirigenti, settoriale per i quadri apicali. Questa complessit\u00e0 \u00e8 figlia di un\u2019epoca che non esiste pi\u00f9 da tempo e in fabbrica c\u2019\u00e8 bisogno di pi\u00f9 semplicit\u00e0, non di rimanere fedeli a un\u2019ideologia sorpassata dal tempo! Le aziende devono avere la possibilit\u00e0 di gestire i propri manager con un unico contratto collettivo nazionale di lavoro: il contratto del management industriale. Lavoriamoci insieme&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Chiediamo al Governo un Piano straordinario per managerializzare 20mila pmi nei prossimi dieci anni, cos\u00ec da raddoppiare il numero di imprese italiane capaci di competere con successo nel mondo e di trainare tutte le filiere nazionali. Per farlo, serve un programma di politica industriale di 10 miliardi, 1 miliardo all\u2019anno\u201d.Secondo Federmanager, figure manageriali innovative e qualificate potranno rappresentare infatti quegli agenti del cambiamento necessari per mantenere il nostro sistema industriale competitivo sui mercati internazionali.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nonostante crisi, recessioni e impatti avversi della globalizzazione e della post-globalizzazione, il nostro rimane un Paese il cui sistema industriale crea valore &#8216;vero&#8217; per l\u2019economia reale, per il lavoro, per le comunit\u00e0 locali. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato ed \u00e8 ancora reso possibile dal lavoro quotidiano di manager industriali, protagonisti silenziosi di una storia di responsabilit\u00e0, competenza e visione, insieme ai nostri compagni d\u2019avventura: gli imprenditori e i loro amministratori, ai quali va il nostro sentito grazie! per condividere con noi questa appassionante sfida quotidiana. Un patto tra impresa e management che va rafforzato e innovato perch\u00e9 le sfide che abbiamo davanti sono significative e le vogliamo affrontare insieme, con successo. Noi manager siamo da sempre una parte essenziale della soluzione ai problemi del Paese e siamo figure trainanti di un processo di crescita e sviluppo industriale che sa coniugare produttivit\u00e0, sostenibilit\u00e0 e competitivit\u00e0&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non dobbiamo dimenticarci delle imprese che hanno bisogno d\u2019aiuto in una transizione durissima, come ad esempio Acciaierie d\u2019Italia di Taranto. Le grandi competenze tecnologiche e industriali che vi si trovano meritano ben altri sbocchi che lo &#8216;spezzatino&#8217; o la chiusura. E qui lo dico chiaramente: dobbiamo ragionare a mente fredda e strategicamente in ottica Paese e non in ottica prettamente localistica. Federmanager \u00e8 pronta ad aprire il dibattito sul possibile ruolo dello Stato nella governance e nella propriet\u00e0 di questa azienda, l\u2019unica in Italia che &#8216;produce&#8217; acciaio e non che, pi\u00f9 semplicemente, lo trasforma&#8221;.  \u00a0<\/p>\n<p>E Quercioli ha ricordato che &#8220;anche gli Stati Uniti, patria di quella concezione minimalista del ruolo dello Stato nell\u2019economia oggi dominante in Occidente, stanno assumendo una nuova e diversa postura, con l\u2019idea di uno Stato molto pi\u00f9 interven-tista nei settori e nelle aziende ritenute strategiche per l\u2019economia e la sicurezza nazionali&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non dobbiamo perci\u00f2 vergognarci, perch\u00e9 non \u00e8 lo status giuridico della propriet\u00e0 a definire le sorti di un\u2019azienda, ma la qualit\u00e0 del suo management. E da questo punto di vista, l\u2019Italia certo non difetta di talento o di competenze&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La precondizione per potenziare il Paese, e questa \u00e8 una delle principali richieste che avanziamo al Governo, \u00e8 una fiscalit\u00e0 pi\u00f9 equa, che valorizzi il merito e non penalizzi chi crea valore per tutti. La progressivit\u00e0 fiscale \u00e8 un principio giusto, lo afferma la nostra Costituzione e, prima ancora, l\u2019etica sociale, ma non pu\u00f2 trasformarsi in esponenzialit\u00e0 irragionevole. Quando il 5% dei contribuenti paga il 43% dell\u2019Irpef, non siamo pi\u00f9 in un sistema progressivo, ma in un sistema sbilanciato. Comprendiamo che la &#8216;coperta sia corta&#8217;, ma non possono restare scoperti sempre gli stessi. Serve una lotta seria all\u2019evasione e all\u2019elusione e serve anche premiare la fedelt\u00e0 fiscale. Chi lavora, chi produce, chi paga le tasse non chiede privilegi: chiede rispetto. Perch\u00e9 chi crea valore per il Paese deve avere gli strumenti per costruire il futuro. Il Ddl di Bilancio 2026 mostra i primi tenui passi nella direzione da noi auspicata. Lo riconosciamo al Governo e di questo lo ringraziamo, ma \u00e8 necessario fare molto di pi\u00f9&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Chiediamo perequazione equa e nessuna penalizzazione per i nostri pensionati perch\u00e9, lo dico con fermezza e convinzione: i pensionati non hanno difese contrattuali. \u00c8 quindi compito delle istituzioni proteggerne il reddito e la dignit\u00e0 sociale. Le istituzioni non devono considerare le pensioni dei nostri manager in quiescenza come una sorta di bancomat a cui attingere! Queste pensioni infatti sono il risultato di un copioso gettito contributivo che i manager hanno versato alle casse previdenziali, nel corso della loro intera vita lavorativa. Su questi temi, per noi molto importanti, abbiamo dato mandato alla nostra Confederazione, Cida, di portare avanti gli studi e le iniziative mediatiche necessarie per rendere edotta l\u2019opinione pubblica delle palesi iniquit\u00e0 perpetrate a danno delle nostre pensionate e pensionati&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Serve anche una nuova prospettiva per il Mezzogiorno. Su questo punto voglio essere chiaro: non \u00e8 un problema da risolvere, \u00e8 un potenziale da liberare. Nel Sud vi sono giovani talenti, universit\u00e0 di eccellenza, imprese che innovano e resistono. Ma servono infrastrutture moderne, digitalizzazione e soprattutto pi\u00f9 managerialit\u00e0. Solo cos\u00ec potremo attrarre investimenti, frenare la fuga dei talenti e creare lavoro stabile sul territorio. Il futuro dello sviluppo industriale dell\u2019Italia passa anche &#8211; e forse soprattutto &#8211; dal Sud che deve diventarne il motore&#8221;. Ha concluso\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22831\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel parterre politico dell\u201980esimo anniversario di Federmanager c\u2019\u00e8 anche la segretaria del Partito&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22832,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-22831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22831"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22831\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22842,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22831\/revisions\/22842"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}