{"id":22593,"date":"2025-10-28T19:23:41","date_gmt":"2025-10-28T19:23:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22593"},"modified":"2025-10-28T19:23:41","modified_gmt":"2025-10-28T19:23:41","slug":"rinosinusite-con-poliposi-nasale-studio-anti-il-5-efficace-su-sintomi-e-tessuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22593","title":{"rendered":"Rinosinusite con poliposi nasale, studio: &#8220;Anti Il-5 efficace su sintomi e tessuto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il trattamento con mepolizumab, primo anticorpo monoclonale mirato contro l\u2019interleuchina-5 (Il-5) impiegato nel trattamento della rinosinusite cronica con poliposi nasale determina non solo il controllo dei sintomi della malattia, ma anche un ripristino delle alterazioni del tessuto nasale. Sono i risultati dello studio del gruppo fiorentino guidato da Andrea Matucci, dirigente medico del Reparto di Immunoallergologia Aou Careggi, Firenze, focalizzato sull\u2019effetto di mepolizumab sul tessuto dei polipi nasali &#8211; condotto dal gruppo dei ricercatori dell\u2019Ospedale Universitario Careggi di Firenze, recentemente pubblicato su \u2018J Investig Allergol Clin Immunol\u2019 &#8211; che, per la prima volta, lega i benefici clinici dell\u2019utilizzo del farmaco con le osservazioni a livello microscopico del tessuto nasale.\u00a0<\/p>\n<p>Ricorrendo a una metafora, questi risultati si potrebbero spiegare osservando che, nell\u2019organismo umano &#8211; spiega una nota diffusa da Gsk &#8211; a volte ci sono cellule che prendono la strada sbagliata. Cos\u00ec, pur avendo naturalmente funzioni difensive, assumono caratteristiche nocive per l\u2019organismo e diventano carburante per la patologia. Parliamo in questo caso di eosinofili: tra le pi\u00f9 comuni cellule del sistema immunitario. Per fortuna, la ricerca mette a disposizione terapie mirate che riescono da un lato a \u2018silenziare\u2019 le unit\u00e0 divenute \u2018cattive\u2019 e dall\u2019altro a preservare la funzione delle cellule stesse, fondamentale per il buon funzionamento dell\u2019organismo. \u00a0<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto- spiegano gli esperti &#8211; esistono sottopopolazioni distinte di eosinofili nell\u2019organismo umano. Ci sono eosinofili residenti nei tessuti che proteggono l\u2019equilibrio fisiologico dell\u2019organismo, ed eosinofili infiammatori, cellule strutturalmente differenti e distinguibili, coinvolte nell\u2019insorgenza di patologie come l\u2019asma e la rinosinusite cronica con poliposi nasale. Mepolizumab, con la sua azione anti Il-5, riesce a ridurre specificamente gli eosinofili infiammatori, laddove essi sono alla base di alcune patologie, senza compromettere la popolazione di eosinofili residenti, che continuano a svolgere le loro funzioni fisiologiche protettive. Insomma: risparmia i buoni, che possono cos\u00ec continuare a svolgere le loro normali funzioni finalizzate a mantenere uno stato fisiologico, consentendo di \u2018spegnere\u2019 la reazione infiammatoria che sta alla base di molte forme gravi di asma e della formazione (e recidiva) dei polipi nasali, legati alla rinosinusite cronica. Nel dettaglio, la ricerca ha preso in esame 15 pazienti affetti da rinosinusite cronica con poliposi nasale, condizione che comporta una modifica del tessuto epiteliale delle cavit\u00e0 nasali. L\u2019alterazione tissutale \u00e8 alla base della formazione dei polipi, con conseguente ostruzione nasale, dolore, perdita dell\u2019olfatto e, soprattutto, recidive frequenti anche dopo interventi mirati. Va anche segnalato che, a confermare l\u2019unicum nei meccanismi che stanno alla base delle due patologie, i pazienti presentavano anche asma con influenza negativa vicendevole dei due quadri patologici.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il trattamento con mepolizumab \u00e8 stato somministrato per una durata mediana di circa 7 mesi \u2013 spiega Matucci &#8211; I risultati hanno evidenziato una riduzione significativa degli eosinofili infiammatori, non solo nel sangue, ma anche direttamente nella mucosa nasale, sede della formazione dei polipi nasali. Questo ha portato a benefici clinici significativi, tra cui la riduzione della dimensione dei polipi nasali, il contestuale controllo dell\u2019asma, un miglioramento della qualit\u00e0 della vita e il recupero del senso dell\u2019olfatto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Inoltre, grazie a una ricerca estremamente fine, si \u00e8 visto al microscopio che, grazie al trattamento con mepolizumab, si riesce a \u2018riparare\u2019 il tessuto di rivestimento interno del naso. &#8220;Prima della terapia, l\u2019epitelio appariva danneggiato e pieno di cellule infiammatorie; dopo il trattamento, mostrava una struttura rigenerata e fisiologicamente normale \u2013 chiarisce Alessandra Vultaggio, professore associato di allergologia e immunologia clinica Aou Careggi, Firenze &#8211; Questo significa che, oltre a ridurre l\u2019infiammazione, mepolizumab contribuisce a ristabilire l\u2019integrit\u00e0 del tessuto e a migliorare il funzionamento delle vie respiratorie superiori. \u00c8 un risultato molto rilevante, perch\u00e9 ci fa comprendere che intervenire precocemente sui meccanismi biologici alla base della malattia pu\u00f2 cambiarne il decorso. La possibilit\u00e0 di osservare un effetto cos\u00ec diretto a livello tissutale apre la strada a nuovi studi e a un approccio terapeutico sempre pi\u00f9 mirato e personalizzato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Si riconferma quindi la centralit\u00e0 dell\u2019interleuchina 5 anche nella rinosinusite cronica con poliposi nasale: l\u2019inibizione specifica della stessa e la conseguente riduzione degli eosinofili infiammatori (con il mantenimento della popolazione delle cellule eosinofile &#8216;buone&#8217;) rappresenta quindi una strategia terapeutica di grande interesse anche per questa patologia, a conferma di quanto visto nello studio Mesilico che aveva dimostrato risultati simili a livello dei bronchi in pazienti asmatici, collegando un effetto del meccanismo del farmaco a livello tissutale con risultati di efficacia clinica. In entrambi i casi quindi il controllo della via di segnale dell\u2019interleuchina 5 porta degli effetti sul tessuto che si traducono in un miglioramento clinico.\u00a0<\/p>\n<p>Grazie alla cura con mepolizumab si pu\u00f2 puntare a invertire i danni tissutali provocati dall\u2019infiammazione cronica, migliorando significativamente le prospettive per i pazienti affetti da rinosinusite cronica con poliposi nasale. &#8220;Per chi vive con asma grave e poliposi nasale, riuscire a respirare bene e sentire gli odori non \u00e8 qualcosa che si d\u00e0 per scontato \u2013 sottolinea Luciano Cattani, presidente di Associazione asma grave Odv e delegato Federasma e allergie Odv Federazione italiana pazienti &#8211; Queste persone spesso convivono per anni con sintomi che limitano profondamente la qualit\u00e0 della vita: la difficolt\u00e0 a dormire, la perdita dell\u2019olfatto, il fiato corto anche per sforzi minimi. Sapere che la ricerca sta aprendo nuove prospettive con terapie capaci di agire alla radice del problema, e non solo di alleviarne i sintomi, d\u00e0 speranza concreta a tanti pazienti e alle loro famiglie. La tempestivit\u00e0 nell\u2019accesso alle terapie biologiche \u00e8 cruciale per migliorare la qualit\u00e0 di vita di chi convive con queste patologie. Oggi possiamo guardare al futuro con pi\u00f9 fiducia, perch\u00e9 la medicina sta imparando a essere sempre pi\u00f9 &#8216;su misura&#8217; anche per chi convive con patologie croniche respiratorie come l\u2019asma severo e la rinosinusite con poliposi nasale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca scientifica ha identificato nel tempo una serie di bersagli chiave per il trattamento efficace di queste malattie infiammatorie di tipo 2. Tra questi spiccano le citochine, in particolare l\u2019Il-5, che agisce come orchestratrice di una complessa cascata infiammatoria. Questo processo coinvolge diverse cellule e mediatori dell\u2019infiammazione, contribuendo allo sviluppo, alla cronicit\u00e0 e, in alcuni casi, alle riacutizzazioni delle malattie. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019introduzione delle terapie biologiche per patologie croniche che impattano significativamente la qualit\u00e0 della vita, come l\u2019asma severo e, pi\u00f9 recentemente, la rinosinusite cronica con poliposi nasale, ha rappresentato un progresso straordinario nella gestione di queste malattie \u2013 commenta Sara De Grazia, responsabile medico dell\u2019area terapeutica di Gsk &#8211; Oggi, possiamo parlare di remissione clinica, un traguardo impensabile fino a pochi anni fa. Questo progresso \u00e8 stato accompagnato da una comprensione sempre pi\u00f9 approfondita dei meccanismi immunologici e infiammatori che regolano l\u2019insorgenza e il decorso di queste patologie. Il lavoro dagli esperti fiorentini guidati da Andrea Matucci segna un passo fondamentale nella moderna gestione delle malattie respiratorie croniche e per noi di Gsk \u00e8 uno sprone a continuare nel nostro impegno in quest\u2019area per offrire risposte mirate ad ogni paziente sulla base della sua specifica condizione, a carico delle alte o basse vie respiratorie&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22593\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il trattamento con mepolizumab, primo anticorpo monoclonale mirato contro l\u2019interleuchina-5 (Il-5) impiegato nel&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22594,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-22593","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22593"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22593\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22599,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22593\/revisions\/22599"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22594"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}