{"id":22520,"date":"2025-10-28T16:31:37","date_gmt":"2025-10-28T16:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22520"},"modified":"2025-10-28T16:31:37","modified_gmt":"2025-10-28T16:31:37","slug":"europa-donna-grazie-al-governo-per-impegno-estensione-screening-mammografico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22520","title":{"rendered":"Europa Donna: &#8220;Grazie al Governo per impegno estensione screening mammografico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Lo screening mammografico sta per cambiare volto. Grazie alle risorse previste nella nuova Manovra economica, il programma di prevenzione potr\u00e0 diventare pi\u00f9 equo su tutto il territorio nazionale ed essere esteso anche alle fasce d\u2019et\u00e0 oggi ancora escluse in molte Regioni. Una svolta attesa da tempo dalle associazioni di pazienti, che da anni chiedono un accesso pi\u00f9 ampio e uniforme alla prevenzione. A confermarlo, il Policy Brief di Europa Donna Italia, \u2018Benefici e impatto dell\u2019allargamento dell\u2019et\u00e0 dello screening mammografico\u2019, presentato oggi alle istituzioni nel corso di un incontro a cui hanno partecipato le senatrici Raffaella Paita ed Elisa Pirro e gli onorevoli Enzo Amich, Simona Loizzo e Ilenia Malavasi. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo realizzato questo secondo Quaderno di Policy Brief \u2013 afferma Rosanna D\u2019Antona, presidente di Europa Donna Italia \u2013 con l\u2019obiettivo di proporre interventi nazionali, regionali e strategie comunicative capaci di migliorare l\u2019adesione ai programmi di screening mammografico organizzato. La prima richiesta che formuliamo nel documento \u00e8 proprio l\u2019estensione uniforme della fascia di et\u00e0, dai 45 ai 74 anni, in tutte le Regioni. Per coinvolgere la societ\u00e0 civile su questo tema, abbiamo lanciato la campagna social \u2018La fortuna costa, la sfortuna di pi\u00f9\u2019, che ad oggi ha raccolto oltre 2.500 adesioni: cittadine comuni, pazienti ed ex pazienti, rappresentanti della comunit\u00e0 medico-scientifica, delle istituzioni e dei media, l\u2019hanno sottoscritta per chiedere che i due milioni di donne, oggi escluse per et\u00e0 dal programma di screening mammografico, possano finalmente accedervi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Lo stanziamento specifico previsto dalla Manovra di Bilancio appena approvata dal Consiglio dei ministri per l\u2019estensione della fascia di et\u00e0 dello screening mammografico \u2013 sottolinea l\u2019onorevole Amich \u2013 rappresenta un passo concreto e fondamentale che il Parlamento dovr\u00e0 confermare con tenacia e che consentir\u00e0 di uniformare l\u2019accesso su tutto il territorio nazionale, superando le attuali disparit\u00e0 regionali e consolidando la prevenzione oncologica come pilastro della salute pubblica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Tra i tumori femminili, quello al seno \u00e8 al primo posto per incidenza e mortalit\u00e0 nel nostro Paese. Ma se viene intercettato agli esordi \u2013 evidenzia Paola Mantellini, direttrice dell\u2019Osservatorio Nazionale Screening \u2013 tutto cambia: si pu\u00f2 curare con terapie meno invasive e pi\u00f9 efficaci, interventi chirurgici pi\u00f9 conservativi e la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi in Italia supera ormai il 90%. Per questo lo screening rappresenta una misura salvavita, e l\u2019estensione della sua fascia di et\u00e0 \u00e8 cruciale. Riteniamo importante introdurre l\u2019ampliamento dell\u2019et\u00e0 nei Livelli Essenziali di Assistenza, facilitando cos\u00ec l\u2019estensione anche nelle Regioni soggette ai piani di rientro&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Nel nostro Paese &#8211; informa l\u2019associazione in una nota &#8211; attualmente, sono 6 le Regioni che hanno adottato la piena estensione della fascia di et\u00e0 dello screening mammografico, dai 45 ai 74 anni. In tutte le altre l\u2019ampliamento \u00e8 solo parziale o del tutto assente e lo screening resta quindi limitato alle donne tra i 50 e i 69 anni. &#8220;Sono disparit\u00e0 che non fanno bene alla salute delle donne \u2013 dichiara Corrado Tinterri, coordinatore del Comitato tecnico scientifico di Europa Donna Italia \u2013 Oggi il 40% delle pazienti con diagnosi di tumore al seno ha meno di 50 anni: molte di loro restano escluse dai programmi di screening. Eppure, gi\u00e0 dal 2017 le Linee guida europee raccomandano di estendere la fascia di et\u00e0 dai 45 ai 74 anni. \u00c8 il momento di dare una risposta uniforme a queste indicazioni&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Esprimiamo il nostro sentito ringraziamento al Governo \u2013 conclude D\u2019Antona \u2013 per aver recepito le richieste che portiamo avanti con determinazione da tempo. Un ringraziamento particolare va ai membri dell\u2019Alleanza Europa Donna Parlamento e a tutte le parlamentari e i parlamentari, di ogni schieramento politico, che si sono attivamente impegnati in ambito istituzionale per promuovere la causa della prevenzione del tumore al seno, sostenendo e portando avanti le nostre istanze. Insieme alle 185 associazioni di pazienti della nostra rete, auspichiamo ora che la ripartizione dei fondi garantisca risorse adeguate per l\u2019estensione dello screening mammografico, affinch\u00e9 venga realmente assicurato a tutte le donne tra i 45 e i 74 anni, in ogni Regione, superando le attuali disomogeneit\u00e0 territoriali&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22520\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Lo screening mammografico sta per cambiare volto. 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