{"id":22501,"date":"2025-10-28T16:13:48","date_gmt":"2025-10-28T16:13:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22501"},"modified":"2025-10-28T16:13:48","modified_gmt":"2025-10-28T16:13:48","slug":"spiagge-a-rischio-1-su-5-puo-sparire-entro-il-2050-dove-scatta-lallarme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22501","title":{"rendered":"Spiagge a rischio, 1 su 5 pu\u00f2 sparire entro il 2050: dove scatta l&#8217;allarme"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L&#8217;Italia rischia di perdere il 20% delle spiagge al 2050 e il 45% al 2100. Le case di 800mila persone sono a rischio per innalzamento dei mari, inondazioni temporanee o permanenti, erosione, pressione demografica e urbanistica. Lo rileva il XVII Rapporto \u2018Paesaggi sommersi\u2019 della Societ\u00e0 Geografica Italiana, presentato questa mattina a Palazzetto Mattei a Roma con un ampio corredo di dati, evidenze, proiezioni e analisi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I territori pi\u00f9 a rischio sono in primo luogo l\u2019Alto Adriatico e, in misura minore, la costa pugliese intorno al Gargano, diversi tratti della costa tirrenica tra la Toscana e la Campania, le aree di Cagliari e Oristano, e molte altre. A rischio sono anche la met\u00e0 delle infrastrutture portuali, diversi aeroporti, pi\u00f9 del 10% delle superfici agricole, buona parte delle paludi, delle lagune e le zone costiere cosiddette &#8216;anfibie&#8217;, a cominciare dal Delta del Po e dalla Laguna di Venezia.\u00a0<\/p>\n<p> La crisi climatica avr\u00e0 un impatto enorme, ad esempio, sulle aree agricole costiere con un\u2019accelerazione dei processi di salinizzazione, che imporranno pesanti strategie di adattamento, e sui litorali urbanizzati. Secondo stime inedite &#8211; spiega Societ\u00e0 Geografica Italiana &#8211; sono 800mila le persone che vivono in territori sotto il livello del mare atteso e che rischiano processi di ricollocazione o che dovranno essere protetti da difese costiere artificiali sempre pi\u00f9 pervasive. Basti pensare che la fascia costiera non \u00e8 solo la zona in Italia con la maggior percentuale di suolo artificiale e urbanizzato ma \u00e8 anche un\u2019area dove il consumo di suolo prosegue incessante. Il Rapporto evidenzia che l\u2019Italia rischia di perdere circa il 20% e il 45% delle proprie spiagge al 2050 e al 2100 rispettivamente, con punte in Sardegna, Lazio, Friuli-Venezia Giulia e Campania.\u00a0<\/p>\n<p> &#8220;Bonifiche, urbanizzazione, infrastrutturazione, abusivismo: abbiamo trasformato la fascia costiera, un ambiente dinamico e instabile, in una linea di costa rigida e quindi fragile e vulnerabile. \u00c8 ora indispensabile un cambiamento profondo dei regimi di gestione e pianificazione costiera, oltre che una ineludibile ma affatto scontata presa d\u2019atto della centralit\u00e0 della \u2018questione coste\u2019 e della necessit\u00e0 di una sua ricomposizione a scala nazionale&#8221;, fa sapere Stefano Soriani, professore di Geografia economico-politica all\u2019Universit\u00e0 Ca&#8217; Foscari Venezia, che ha partecipato alla redazione del Rapporto. \u00a0<\/p>\n<p> In questo quadro la crisi climatica agir\u00e0 come &#8216;moltiplicatore di stress&#8217;, rendendo i problemi ancora pi\u00f9 gravi, sia dal punto di vista ambientale sia da quello socioeconomico &#8211; evidenzia Societ\u00e0 Geografica Italiana &#8211; Ci\u00f2 rende non pi\u00f9 rinviabile un dibattito ampio tra forze politiche, sociali e scientifiche sulla gestione sostenibile delle nostre coste. &#8220;Il rischio non \u00e8 solo la perdita di spiagge o l\u2019inondazione dei litorali di costa bassa, urbanizzati o meno, ma una sempre pi\u00f9 pervasiva artificializzazione della linea di costa, con profonde implicazioni paesaggistiche e di aggravamento della vulnerabilit\u00e0. L\u2019unica alternativa \u00e8 fare il contrario di quanto fatto fin qui: rinaturalizzare i litorali, per sfruttare la loro capacit\u00e0 di adattamento. Un percorso irto di ostacoli socio-politici, oltre che strutturali ed economici&#8221;, spiega Filippo Celata, professore di Geografia economica e politica all\u2019Universit\u00e0 di Roma La Sapienza, che ha partecipato alla redazione del Rapporto. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Da quasi vent&#8217;anni la Societ\u00e0 Geografica Italiana realizza, con i suoi Rapporti, approfondite analisi dei problemi del territorio italiano. Cerchiamo di non alimentare allarmismi e catastrofismi; al contrario, proviamo a proporre ai decisori politici un quadro equilibrato e, su quella base, possibili interventi di mitigazione dei problemi&#8221;, dichiara Claudio Cerreti, presidente della Societ\u00e0 Geografica Italiana. \u00a0<\/p>\n<p>I dati chiave del rapporto. Artificializzazione costiera &#8211; Quasi un quarto del territorio entro i 300 metri dalla costa \u00e8 coperto da strutture artificiali, con picchi allarmanti in Liguria (47%) e nelle Marche (45%). \u00a0<\/p>\n<p>Erosione accelerata &#8211; L&#8217;Italia rischia di perdere fino al 45% delle spiagge entro il 2100, mettendo a rischio un patrimonio naturale e turistico inestimabile. \u00a0<\/p>\n<p>Difese costiere &#8211; Barriere artificiali proteggono ormai pi\u00f9 di un quarto delle coste basse, ma aggravano l&#8217;erosione e la vulnerabilit\u00e0 e saranno sempre pi\u00f9 costose e meno efficaci. \u00a0<\/p>\n<p>Pressione turistica e impatto economico &#8211; I comuni costieri offrono il 57% dei posti letto turistici, ma questo sviluppo incontrollato sta esacerbando la crisi. \u00a0<\/p>\n<p> Salinizzazione dei terreni agricoli &#8211; Nell&#8217;estate del 2023, il cuneo salino ha risalito il Delta del Po per oltre 20 chilometri, minacciando l&#8217;agricoltura e la disponibilit\u00e0 di acqua potabile.\u00a0<\/p>\n<p>Aree protette vulnerabili &#8211; Le aree protette, cruciali per la biodiversit\u00e0, tutelano il 10% delle acque e delle coste italiane, ma raramente dispongono di un piano di gestione adeguato. \u00a0<\/p>\n<p>Porti a rischio &#8211; Porti e infrastrutture connesse si estendono per 2.250 km e rischiano di essere pesantemente compromesse con gravi effetti sulla qualit\u00e0 dei sistemi logistici. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22501\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;Italia rischia di perdere il 20% delle spiagge al 2050 e il 45%&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22502,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-22501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22501"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22523,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22501\/revisions\/22523"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}