{"id":22447,"date":"2025-10-28T14:11:02","date_gmt":"2025-10-28T14:11:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22447"},"modified":"2025-10-28T14:11:02","modified_gmt":"2025-10-28T14:11:02","slug":"parkinson-neurologo-lopiano-ricerca-in-corso-per-individuare-soggetti-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22447","title":{"rendered":"Parkinson, neurologo Lopiano: &#8220;Ricerca in corso per individuare soggetti a rischio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;La malattia di Parkinson, \u00e8 una malattia neurodegenerativa, la seconda in termini di frequenza dopo la malattia di Alzheimer. In Italia si contano circa 300.000 pazienti. La patologia pu\u00f2 avere anche un esordio precoce, prima dei 50 anni. Come tutte le malattie neurodegenerative, comincia anni prima della diagnosi e la neurodegenerazione pu\u00f2 precedere cinque, dieci o 15 anni la diagnosi clinica. La ricerca&#8221; sta mettendo a punto &#8220;dei mezzi per poter individuare i soggetti a rischio per poter intervenire con un programma di prevenzione&#8221;. E\u2019 quanto affermato da Leonardo Lopiano, professore di Neurologia universit\u00e0 degli studi di Torino, azienda ospedaliera Citt\u00e0 della salute e della scienza \u2018Molinette\u2019 di Torino, al 55\u00b0 Congresso della Societ\u00e0 italiana di neurologia (Sin).\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Oggi sappiamo che la prevenzione, come la conduzione di uno stile di vita sano, \u00e8 molto importante per molte malattie neurologiche &#8211; spiega Lopiano &#8211; Nel Parkinson una diagnosi cos\u00ec precoce ci consentir\u00e0 di utilizzare dei farmaci neuroprotettivi, in grado, cio\u00e8, di rallentare la progressione di malattia. L&#8217;altro grosso problema \u00e8 la fase avanzata di malattia: molti pazienti per alcuni anni stanno bene grazie alle terapie tradizionali e poi sviluppano la cosiddetta fase complicata di malattia. E&#8217; definita &#8216;complicata&#8217; &#8211; illustra l&#8217;esperto &#8211; in quanto i pazienti manifestano fluttuazioni motorie, passando da uno stato di relativo benessere motorio ad uno stato di blocco e possono avere anche delle gravi discinesie, dei movimenti involontari. Questo forse \u00e8 il momento pi\u00f9 difficile per trattare questi pazienti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>In questo caso &#8220;abbiamo varie strategie, dalla stimolazione cerebrale profonda, che si usa gi\u00e0 da molti anni, all&#8217;infusione intestinale di levodopa, l&#8217;infusione sottocutanea e continua di apomorfina &#8211; aggiunge Lopiano &#8211; A tale proposito, una novit\u00e0 degli ultimi due anni per i pazienti in fase avanzata \u00e8 l&#8217;infusione sottocute di levodopa. Questa formulazione, con un dispositivo portatile, consente la somministrazione sottocute anche per 24 ore, portando a un grande miglioramento dei blocchi motori e delle discinesie, con una qualit\u00e0 della vita nettamente migliorata. Ormai la tecnologia \u00e8 imprescindibile &#8211; sottolinea il neurologo &#8211; Anche in questo settore, infatti, c&#8217;\u00e8 un mondo legato all&#8217;intelligenza artificiale, alla sensoristica, alla possibilit\u00e0 di studiare i pazienti mentre sono al proprio domicilio. La tecnologia ci sta aiutando nel migliorare, ad esempio, la stimolazione cerebrale profonda. Si sta andando verso una fusione del metodo clinico con l&#8217;intelligenza artificiale e tutto ci\u00f2 che \u00e8 neuro-tecnologico, un grande settore in grande sviluppo&#8221;, conclude\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22447\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;La malattia di Parkinson, \u00e8 una malattia neurodegenerativa, la seconda in termini di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22448,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-22447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22447"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22466,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22447\/revisions\/22466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22448"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}